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freccetto

In Favore Dell'editoria A Pagamento.

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No, non è come pensate.

Tranquilli.

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Il mio discorso è un altro: siamo davvero sicuri che tutta l'editoria a pagamento sia dannosa? Io ho ricevuto tantissime proposte da editori a pagamento, sopratutto quando ero piccino. Li ho sempre rifiutati, ovviamente.

Però credo ci sia una certa editoria a pagamento positiva, o almeno, penso che non tutti gli editori a pagamento siano negativi. Io vengo da una piccola cittadina e ho diversi libri di poesie in vernacolo, ricettari tipici del mio paese, storie e storielle locali, detti popolari, persino un libricino con tutti i vecchi soprannomi delle famiglie storiche. Fra le altre cose ho anche una raccolta di varie biografie di persone che hanno vissuto la seconda guerra mondiale nel mio paese. Ovviamente tutti pubblicati da editori che non conosco, certamente case editrici a pagamento vista la non commerciabilità delle suddette opere(che solitamente vengono regalate o acquistate dal comune o enti locali), un editore normale non investirebbe mai in una raccolta di poesie nel mio dialetto, non stiamo certo parlando di Trilussa.

Lo chiedo a voi: sarebbe giusto far entrare queste opere(diciamo minori) nell'oblio pur di far sparire l'editoria a pagamento?

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Ospite Jack Shark

siamo davvero sicuri che tutta l'editoria a pagamento sia dannosa?

Lo chiedo a voi: sarebbe giusto far entrare queste opere(diciamo minori) nell'oblio pur di far sparire l'editoria a pagamento?

P.S.

Io farei sparire nell'oblio anche metà della produzione delle grandi CE pur di far sparire l'editoria a pagamento.

E nel mucchio ci metterei sopra anche mia suocera, già che ci sono.

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Ospite Linda Rando

No, sul serio. No.

Dopo quasi cinque anni di discussioni sull'editoria a pagamento non ce la posso fare :sss:

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La penso esattamente come Jack.

Ora poi c'è la possibilità dell'autopubblicazione e di internet, quindi non c'è veramente nessuna, ma proprio nessuna scusa.

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Ma scusami io son contro l'editoria a pagamento, però è innegabile che se un signore anziano vuole raccogliere dieci filastrocche nel dialetto del paesino, da chi si rivolge? Magari al comune, il comune le fa stampare da un editore a pagamento, di certo non dalla Mondadori.

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Ospite Jack Shark

Ma scusami io son contro l'editoria a pagamento, però è innegabile che se un signore anziano vuole raccogliere dieci filastrocche nel dialetto del paesino, da chi si rivolge?

Le tipografie, queste sconosciute...

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Per esempio, ho un vocabolarietto in vernacolo che mi hanno regalato ad una presentazione nel mio paese, ovviamente non ha nessun valore commerciale, ha però(almeno per me) un valore affettivo e culturale: come si esce secondo voi da questa impasse?

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Ospite Jack Shark

Tipografie di paese, POD su internet, autopubblicazioni free.

Ci sono dozzine di scappatoie senza ricorrere agli EAP

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Capito, allora consiglierò al vecchio poeta dialettale del mio paese di andare in tipografia. Escludo il POD su internet o l'ebook, vista la sua non giovane età.

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Ospite Jack Shark

Capito, allora consiglierò al vecchio poeta dialettale del mio paese di andare in tipografia.

Ottima idea.

Anche perché la tipografia si prende solo i soldi della stampa, mentre l'editore a pagamento si prende tutto.

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Ospite Linda Rando

Sì, non capisco perché dovrebbe spendere il doppio di quanto spenderebbe in tipografia per ottenere la stessa cosa.

Gli editori a pagamento che lavorano bene sono pochissimi, e bisogna andarli a cercare col lanternino.

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Anche mio zio nutre il desiderio di pubblicare un suo libretto sulla storia della città. Un editore gli ha chiesto un sacco di soldi e io gli ho detto che non deve farlo assolutamente. Mi sono offerto di fargli io l'ordine tramite POD. Tra l'altro il suo desiderio non è quello di pubblicare il libro, ma di stamparne un po' di copie da regalare agli amici e ai nipoti per lasciare "qualcosa di lui". Ci ho messo poco a farlo felice.

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sinceramente mi spiace che tu tu sia anche solo posto il quesito! Se le tue storie sono interessanti (e non ne dubito, visto l'argomento senz'altro vasto e ammirevole di recuperare certa tradizione linguistica o culinaria della tua zona) avrebbero trovato un editore disposto a pubblicarle, magari anche in poche copie, ma certamente senza chiedere denaro.

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