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- The Man of Erato -

Ode a te

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Salve a tutti, sono un nuovo iscritto. Ho letto molte dele vostre poesie e le trovo bellissime.

Ho da proporvi una mia composizione di qualche anno fa, ditemi cosa ne pensate.

Ode a te

Sai cos’è un sogno?

Un miraggio

D’un sogno che ricorda il passato

Che farmi tornar felice ritenta

Di quando t’avevo...

Che eri sol mia

Che oltre il mio nome il tuo cuor n’andava,

e tu, cadente nel sonno svenata d’amor cercavi di me,

in me, la soffice frivolezza serale d’un estate, ormai

finita che da’ posto ad una neve nera,

senza remissione né fine, senza raggiungere

l’apoteosi contemplata in te corpo di donna completa.

Dei tuoi soffici seni rosei

come grappoli di rose, che nessuno osa sfiorar con forza.

Sfiorar la tua bocca traboccante d’amor

Io oserei ancora una volta per far morire l’attimo in cui terminò;

l’arder di noi si spense.

Ti lasciai fuggir da me

Senza di nulla chieder motivo.

E’ facile d’accontentarsi di resti d’altri corpi rimasti,

di povere spoglie ominide che consumate ancor non sono,

di scaltro pensier e di crudel cuor di polver,

dove che tutti calpestan e che nessun rispetta.

La tua beltà che compromessi non conosce rende ancor più amaro

Il ricordo di un sole che tramonta,

della frase cavalier di fine che osai pronunciare

del tienti il tuo amor.

Ora quando miro te m’accingo a veder un angelo,

un puttino...e m’accorgo che se sol io potessi

al passato tornar, ti rivivrei fino alla mia morte.

Del tuo occhieggiar povero che

Cercava sviar sguardi che sol l’anima rubavano

E al toccar il tuo intimo miravano, che io rimembro

E...sento in me risuonar campane

D’un campanil caduto sulla polvere,

che vita da’ ad esseri

che di maschio han solo l’involucro dell’anima

che disperati vagan sulla terra dal sol arsa,

e piangon della loro mancata bellezza

priva d’ogni valor che l’anima si giova.

Chi meritarti può? Chi sa’ tener forza tanta d’amarti?

Chi potrà convincere d’amor il tuo esser donna così?

S’io ti guardo, s’io ti parlo

Non vedo uomo capace.

E l’impossibile diventa più possibile

...e la morte più dolce.

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Come mi hanno fatto notare, ;) mi presento:

Il mio vero nome è Alessandro scrivo dalla provincia di Lecce e ho 22 anni, come tutti voi ho la passioe per la poesia. Fino a qualche tempo fa non volevo far leggere a nessuno le mie composizioni per timore, paura che non fossero capite; ora invece voglio confrontare le mie opere, voglio ricevere delle valutazioni serie e vere, senza il vincolo dell'amicizia e l'imbarazzo di criticare una poesia di un amico.

Detto questo vi lascio alla lettura della mia poesia e delle altre che caricherò prossimamente!

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Ospite Mrs C

La sezione in cui ti devi presentare è questa, apri un nuovo topic e scrivi la tua presentazione. ^^

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Devo ammettere che soprattutto all'inizio scorre poco, si fa fatica, e ci si ritrova a doversi fermare obbligatoriamente a riprendere fiato v.v

Alcune immagini sono senz'altro già viste, ma lo stile con il quale ce le hai raccontate è meraviglioso, uno stile che la società d'oggi definirebbe arcaico, morto, e che invece sa ancora elevare gli animi.

Bravo :D

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Ospite
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