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Erica

West Egg

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Ospite Luna

L'editing dell'editore è una pulizia che si fa DOPO aver fatto una scelta. Non è prendere uno scritto, riscriverlo dal principio e POI mandarlo alle selezioni. A mio parere è diverso...

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Ospite Luna

Io parlavo in base a quello che hanno detto loro in questo topic, ossia che del testo di un autore non resta che qualche frase...

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L'editing può anche servire per migliorare in generale, non solo in vista di una pubblicazione. Almeno credo che sia così, un buon editing dovrebbe trovare i miei maggiori difetti ed è un primo passo per evitare di rifare gli stessi errori.

Ma credo che si stia andando OT ci sono diverse discussioni sull'editing o sul ruolo delle agenzie.

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Tu pensi che diventerà mai un grande maestro dell'arte uno che si fa correggere o ridipingere un quadro?

Assolutamente no. Ma avrebbe ottime possibilità di diventare un critico.

apuo

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Io parlavo in base a quello che hanno detto loro in questo topic, ossia che del testo di un autore non resta che qualche frase...

Mi riferisco a questo, non l'avevo mica letto.

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Ma per curiosità, a me non sembra di aver trovato niente da parte loro al riguardo, ma si sono degnati di far sapere a chi di interesse come hanno trovato il suo nominativo?

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Ospite Lem Mac Lem
Il libro di un esordiente, quando arriva sulla scrivania dell'editor dura sì e no qualche rigo. Solitamente è poltiglia scritta male, senza mordente, incredibilmente noiosa. Un editing fatto bene lascia leggere piacevolmente e con interesse il primo paragrafo. Un editing ottimale ti porta a fondo pagina col desiderio di andare avanti. Un editing con le palle ti fa superare il primo capitolo, e questo è il sugo della storia.

Se prima il lettore non superava il primo paragrafo, e dopo editato il lettore vuole finire addirittura il libro, cosa si può concludere, se non che il libro è stato riscrittto da cima a fondo?

E poi, via:

Solitamente è poltiglia scritta male, senza mordente, incredibilmente noiosa.

Siamai che offenda qualcuno con la mia robaccia. Meglio non infastidire, a questo punto.

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[formula di saluto adatta all'ora]

giusto qualche parola di chiarimento, dato che seguiamo il topic con molto interesse.

La redazione di Westegg consta di persone che hanno lavorato o attualmente lavorano nel mondo editoriale, spesso per realtà diverse. Dei libri intercettati da questa o quella casa editrice si parla, si discute, all'interno dei vari uffici vengono stilate schede di presentazione, appunti, note sulle letture all'ordine del giorno ecc. Chiaramente noi possediamo un archivio personale di lavori che a vario titolo ci sono stati sottoposti, affidati, presentati. Talvolta si parla di un promemoria con un titolo e un indirizzo di posta, talvolta di persone con le quali si è stabilito un rapporto diretto di conversazione e scambio di idee e che magari non è culminato nella pubblicazione di un libro, ma ha aperto prospettive per il futuro. Tutte queste persone le abbiamo contattate per notificare l'avvio della nostra attività. Niente vendita di archivi o insider trading insomma :-) A molti abbiamo semplicemente telefonato. Chi ha lavorato con un editor sa quanto conti il rapporto che nasce dalla collaborazione attorno alle problematiche di un libro.

Ora, stando agli ultimi post, sembra che qualcuno abbia frainteso in parte la natura del nostro mestiere. Noi non riscriviamo da zero i libri degli altri. Abbiamo detto che nel caso ci offrissero il giusto saremmo disposti a farlo. Certo non facciamo i correttori di bozze. La media del nostro lavoro consiste in una scheda di valutazione che inquadra il libro coi suoi punti deboli e forti, e poi, se si stabilisce di andare avanti di concerto con l'autore, un editing del quale si decide la "profondità". Consideriamo un testo di trecento cartelle, da editare in maniera "leggera" (rivisitazione dei personaggi, perfezionamento dei dialoghi, eliminazione delle incongruenze narrative, dei tic autoriali, sbavature varie) in un mese di lavoro. Poniamo un prezzo di 1300 euro. Sapete cosa vuol dire? Sono 5,4 euro per ora, con otto ore al giorno, perché si lavora mica si scherza. Aggiungete il corollario di telefonate con l'autore, che giustamente deve sorvegliare dove va il suo libro, aggiungete il tempo che spendiamo fra noi per discuterne assieme, aggiungete che se si è deciso per un editing "leggero" significa che nel libro ci crediamo e ci sembra che abbia ottime possibilità... insomma, ci sembra di stare sul mercato a prezzi convenienti. Certo, se uno vi proponesse un editing a 100 euro, dovreste storcere il naso. Non stiamo parlando di "pacchi" di soldi. Ma ognuno legge il mondo secondo le proprie tasche, e questo ci sta. Quanto alla necessità di una figura come quella dell'editor... guardate il boom delle scuole di scrittura. Da noi sono un fenomeno, negli USA le migliori università hanno la loro brava cattedra di Creative Writing. Un editing non è "eccoti il libro, fallo diventare migliore, ci vediamo tra sei mesi". Vi assicuro che è molto più complicato. Molti editor italiani pensano al proprio mestiere come a una scuola privata. In parte riconosciamo che è vero. La domanda è quanti aspiranti scrittori sono davvero pronti a mettersi tutti i giorni al telefono con un tizio che ti inchioda alle cose che non sai fare, senza blandirti mai con quelle che invece sai fare.

A questo punto uno però osserva: ma esistono gli editor interni alle case editrici! Perché non lasciamo che siano loro a prendersi cura del nostro libro? Bene. Benissimo. Lo abbiamo fatto per anni. Provate a immaginare quanti manoscritti cestinati. A volte un manoscritto che ti appassiona finisce nel cestino semplicemente perché chi ha il potere di decidere è concentrato in un'altra direzione. Migliaia di manoscritti ogni anno, poche decine diventano libri. Quello che suona strano è la naturale concordanza fra chi ritiene che un editing pesante sia una specie di orrore morale (la mia arte!) e chi crede che l'editing debba spettare alle case editrici che hanno fiducia nel libro. Ma gli editori non hanno fiducia "nel libro", cedono più facilmente a una serie di idee stuzzicanti. E allora altro che editing pesante!

Un'ultima osservazione sui "grandi maestri dell'arte". Non raccontiamoci amenità. Coi grandi maestri della letteratura contemporanea non riempiremmo un taxi. Il resto sono solidi professionisti - affiancati da ottimi editor - che hanno imparato come e cosa scrivere. Tra l'altro l'analogia fra letteratura e storia dell'arte, almeno per quanto ci riguarda, non calza proprio. Chiunque si rassegna immediatamente all'evidenza di non saper disegnare. La stessa rassegnazione, tra chi accarezza l'idea di scrivere, è merce rarissima. Al momento sto leggendo un bel noir ambientato in Piemonte ai giorni nostri. Un testo scritto molto bene, pieno di personaggi interessanti e con una costruzione narrativa che non ha niente da invidiare ai maestri americani. Il tipo che l'ha inviato a Westegg non ha scritto "salute terricoli, vi offro la mia opera d'arte", ma "ciao, ho scritto un romanzo poliziesco, spero che vi divertirete a leggerlo quanto io mi sono divertito a scriverlo". L'editing di un libro del genere riguarda soprattutto questioni di "intonazione". Mantenere sempre il linguaggio al livello scelto, far sparire i residui autoriali ancora in vista, cassare qualche aggettivo di troppo, girare quella frase al contrario perché suona meglio, scongiurare l'allitterazione maledetta a pagina novanta ecc. ecc.

La verità è che vorremmo sempre libri così, anche a costo di guadagnarci meno. Ma i libri buoni sono ancora più rari degli autori rassegnati.

un saluto

La Redazione di Westegg

P.S. la poltiglia noiosa purtroppo esiste e affolla le scrivanie, ma renderla leggibile non significa affatto riscrivere tutto ex novo. Quando dico che un buon editing fa superare il primo capitolo non mi riferisco solo al punto di vista del lettore. Chi vuole intendere intenda...

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Ma tu lo compreresti mai un quadro di uno che se l'è fatto 'rifare' da un altro?

Non è proprio la stessa cosa... Tra l'altro tutti i grandi maestri avevano una "bottega", per cui nel capolavoro ci sono quasi sempre le pennellate dei collaboratori.

Quanto ai libri, è notorio che ci mette mano un editor, più o meno quanto è difficile sapere: le voci malevole abbondano, che so per "la solitudine dei numeri primi" e altri.

Il problema (già oggetto, ripeto, di un altro topic) è se metta conto per l'autore - in cerca di editore - spendere soldi per " migliorare" il suo testo, sperando di renderlo più appetibile.

Io penso di no :nein: . Non è invece male che, se vuol sapere quanto vale, dove difetta ecc., paghi una seria valutazione :asd: .

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Io purtroppo non sono d'accordo su molte cose con West Egg Editing ma principalmente non capisco alcuni passaggi.

Innanzitutto avete detto che non tutti hanno voglia di mettersi al telefono con gli editori e farsi trattare come se fossero a scuola di scrittura (ditemi se sbaglio); però è vero che anche voi fate la stessa cosa... date allo scrittore idee stuzzicanti che lui magari non ha avuto. Non è concettualmente la stessa cosa? Se a me non va di mettermi al telefono con l'editore perchè dovrebbe andarmi di mettermi al telefono con altri e per farlo pagare?

Scusate la durezza con cui mi sono espressa ma ho paura che quello che voglio dire sia troppo contorto e non venga compreso quindi cerco di essere chiara e diretta.

E ancora: se io queste idee stuzzicanti non le ho avute forse non le avrò mai... quindi tutta la vita dovrò mettermi nelle mani di un'agenzia e "pagare per lavorare"? Mi sembra un pochino azzardato... a questo punto non è meglio che pago per una scuola di scrittura creativa che voi stessi avete citato?

Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che la gente si rassegni credendoi di non saper scrivere quando riceve dei rifiuti.. questo forum è pieno di gente che ha avuto rifiuti e che tiene il fiato sospeso per mesi in attesa di risposte eppure mi sembra che ancora ci sbattiamo la testa ;)

La mia posizione è solo un punto di vista e ce ne saranno sicuramente un milione differenti, tutte validissime :)

Modificato da Manuela82

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Io purtroppo non sono d'accordo su molte cose con West Egg Editing ma principalmente non capisco alcuni passaggi.

Innanzitutto avete detto che non tutti hanno voglia di mettersi al telefono con gli editori e farsi trattare come se fossero a scuola di scrittura (ditemi se sbaglio);

sì, sbagli. Parlavo di mettersi al telefono con un editor che ti fa capire cosa non va. Le scuole di scrittura (certe) sono un'ottima realtà per chi vuole impadronirsi dei ferri del mestiere. Ma alla fine scrivere è un'altra cosa.

però è vero che anche voi fate la stessa cosa... date allo scrittore idee stuzzicanti che lui magari non ha avuto. Non è concettualmente la stessa cosa?

fraintendi anche qui. Per "idee stuzzicanti" intendo il fatto che a un editore X può piacere l'idea di un libro scritto da una sedicenne molestata dal nonno o di un immigrato che ah fatto fortuna vendendo biscotti porta a porta. Indipendentemente dalla qualità del libro. Se il libro fa cagare ci penserà un editor a metterlo giù per bene.

Se a me non va di mettermi al telefono con l'editore perchè dovrebbe andarmi di mettermi al telefono con altri e per farlo pagare?

questa si chiama "pippa mentale su falso presupposto", quale sia il falso presupposto dovresti averlo capito, spero.

Scusate la durezza con cui mi sono espressa ma ho paura che quello che voglio dire sia troppo contorto e non venga compreso quindi cerco di essere chiara e diretta.

non dovresti preoccuparti troppo di essere compresa, se il risultato è un continuo fraintendere. Prova un'altra strategia. Preoccuparsi di comprendere andrebbe meglio, imho.

E ancora: se io queste idee stuzzicanti non le ho avute forse non le avrò mai... quindi tutta la vita dovrò mettermi nelle mani di un'agenzia e "pagare per lavorare"?

l'esatto contrario. Puoi affidarti a un'agenzia che potenzi e metta in luce per quanto possibile le idee stuzzicanti che hai avuto. Se poi arrivi a un buon editore che ti pubblica, sì, per tutta la vita avrai un editor al tuo fianco che ti aiuterà nel "tuo" lavoro, e non dovrai più ricorrere ad agenzie. Però senti questa: ci sono scrittori affermati che l'editing lo vogliono tassativamente dal loro editor di fiducia, nonostante il marchio con cui pubblicano. Ragion per cui si fanno comunque editare il libro privatamente. Solo in seconda battuta consegnano all'editore. Non lo chiamerei "pagare per lavorare".

Mi sembra un pochino azzardato... a questo punto non è meglio che pago per una scuola di scrittura creativa che voi stessi avete citato?

il sofisma, o pippa mentale, risiede proprio qui: ognuno è libero di fare quello che vuole. Noi non facciamo "filosofia dell'editing", noi facciamo editing, un servizio che ha un costo, punto.

Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che la gente si rassegni credendoi di non saper scrivere quando riceve dei rifiuti.. questo forum è pieno di gente che ha avuto rifiuti e che tiene il fiato sospeso per mesi in attesa di risposte eppure mi sembra che ancora ci sbattiamo la testa ;)

vedo che capisci proprio il contrario di quello che dico: ho detto che la gente che scrive solitamente NON si rassegna alla propria evidente incapacità. La faccenda dei rifiuti poi l'hai aggiunta tu. Sbatterci la testa non è male. Ma ti assicuro che altro è ricevere due righe di rifiuto da un editore, altro è leggere una scheda di valutazione compilata da una buona agenzia, altro ancora è lavorare gomito a gomito con un editor.

La mia posizione è solo un punto di vista e ce ne saranno sicuramente un milione differenti, tutte validissime :)

ora scusa tu la durezza, ma le argomentazioni andrebbero comprese, prima di dichiararsi in accordo o in disaccordo con esse, altrimenti si parla davvero a vuoto. E' un fatto che con lo scrivere non ha nulla a che fare. Ha a che fare col saper "leggere".

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Ospite Luna

Io credo che voi abbiate ragione a farvi pagare per il servizio, è giusto e perfettamente normale.

Poi sta all'autore la scelta di affidarsi o meno a un editor esterno.

Quello che mi preoccupa e mi fa un po' storcere il naso è questo.

Se il libro fa cagare ci penserà un editor a metterlo giù per bene.

Essendo voi editor credo che comprendiate i miei dubbi a riguardo, visto che da questa frase sembrerebbe proprio che voi 'riscriviate da cima a fondo' un libro.

A mio parere questo non è editing, è Ghost Writing. O mi sbaglio? Perché è quello che sembra evincere dalle vostre parole.

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Per quanto possa aver frainteso non capisco il motivo di tanto surriscaldarsi, basta spiegare la propria posizione e il discorso si chiude da sè ma da qui a dover cercare di far sentire gli altri stupidi ce ne passano di fiumi sotto i ponti.

Vi ho mancato di rispetto? In che punto di preciso? Perchè non mi spiego allora la vostra mancanza di rispetto verso di me.

Rifancendomi a ciò che ha detto Luna, se il mio scritto fa cag... è giusto che non venga pubblicato, se c'è qualcosa da rivedere allora è un altro discorso ma finchè parlate di editing miracolosi che anche se qualcosa fa schifo lo rendono bello non c'è discussione.

Con questo chiudo, mi scuso se ho fatto in qualche modo OT.

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Oh! Ma possibile che in questa enclave di scrittori, pseudoscrittori, esordienti, apprendisti esordienti non si possa fare un discorso che agenzie e case editrici si registrano in men che non si dica e rispondano subito?

E no, cari signori... Per contrappasso dovreste aspettare almeno sei mesi e solo in caso di risposta positiva! :D

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Ospite Lem Mac Lem

Ho ricevuto anch'io un'email pubblicitaria da quest'agenzia. Inutile dire che non l'ho mai contattata nè ho mai avuto la minima intenzione di contattarla.

Sarei davvero molto curiosa di sapere da dove hanno preso il mio indirizzo personale, che utilizzo solo dopo che mi viene garantito che non verrà usato per fini pubblicitari.

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Stessa cosa. Appena ricevuta e.mail pubblicitaria, strano capire come e dove abbiano avuto l'indirizzo di posta elettronica privato. Cestinato come spam. Se ne vedono di tutti i colori...

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Poi però vengono qui e hanno anche il coraggio di trattare la gente da cretina.. bah ste cose mi fanno venire i nervi!

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Ho ricevuto un'email da loro un paio di settimane fa, tra l'altro utilizzando il mio indirizzo personale, quello che non do in giro. Come l'abbiano avuto, non so.

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Salve,

Volevo dare la mia testimonianza sulla West Egg.

Non la conoscevo,  mi è stata consigliata dall'amica di una mia cara amica lo scorso aprile.

Ho dapprima scambiato qualche emai con il Dott Soddu, che si è dimostrato disponibile e cortese oltre che professionale.

La scheda tecnica che preparano , pagando 350 euro, è molto dettagliata(cinque pagine).

A maggio ho avuto d'incontrare la Dottssa Magni e il Dott Petrarca per discutere del mio romanzo.

Mi hanno prospettato i vari tipi di editing da fare.

Sono stato molto professionali.

Ho scelto il tipo di editing e lo scorso ho lavorato per due mesi con l'editor.

Hanno fatto un buon lavoro e tutt'ora mi stanno seguendo in quest'esperienza editoriale.

Per quanto mi riguada, sono persone serie e competenti.

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Ospite

Salve,

Volevo dare la mia testimonianza sulla West Egg.

Non la conoscevo,  mi è stata consigliata dall'amica di una mia cara amica lo scorso aprile.

Ho dapprima scambiato qualche emai con il Dott Soddu, che si è dimostrato disponibile e cortese oltre che professionale.

La scheda tecnica che preparano , pagando 350 euro, è molto dettagliata(cinque pagine).

A maggio ho avuto d'incontrare la Dottssa Magni e il Dott Petrarca per discutere del mio romanzo.

Mi hanno prospettato i vari tipi di editing da fare.

Sono stato molto professionali.

Ho scelto il tipo di editing e lo scorso ho lavorato per due mesi con l'editor.

Hanno fatto un buon lavoro e tutt'ora mi stanno seguendo in quest'esperienza editoriale.

Per quanto mi riguada, sono persone serie e competenti.

Hai poi pubblicato il libro? Tramite loro?

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Ospite

Grazie Melvin. Avevo letto tutta la discussione e mi chiedevo se i loro servizi editoriali ti sono serviti a pubblicare con un medio grande editore. Dopo tutto quel vantarsi che loro sono quelli bravi... O se invece dopo averli pagati hai dovuto cercartelo da solo, l'editore...

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Ospite

In altre parole: ti hanno supportato, o dopo l'editing chi s'è visto s'è visto?

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Caro Albert,

Prima mi hanno fatto (a pagamento) un'ottima e accurata scheda tecnica mettendo in chiaro fin da subito che il mio romanzo era difficile già da catalogare figurarsi da piazzare.

Poi gli ho affidato l'editing e in vero qualche telefonata l'hanno fatta, ma io avevo chiaro in mente di procedere con l'auto pubblicazione quindi non mi aspettavo nulla di più

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Ospite

Caro Albert,

Prima mi hanno fatto (a pagamento) un'ottima e accurata scheda tecnica mettendo in chiaro fin da subito che il mio romanzo era difficile già da catalogare figurarsi da piazzare.

Poi gli ho affidato l'editing e in vero qualche telefonata l'hanno fatta, ma io avevo chiaro in mente di procedere con l'auto pubblicazione quindi non mi aspettavo nulla di più

Grazie, sei stato davvero gentile. Comunque ho deciso di non rivolgermi a loro. Troppo cari e troppa spocchia. 

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