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Erica

West Egg

Post raccomandati

Descrizione: editing professionale, confezionamento grafico e promozionale, scelta dell'editore, ufficio stampa
Costi (se previsti): sì, su richiesta di preventivo
Sito web: http://www.westegg.it/
Facebook: https://www.facebook.com/westeggediting
Esperienza personale (se esistente):  sono stata contattata da loro senza aver mai chiesto nulla: mi è arrivata una mail con una presentazione del loro lavoro che invitava a dare un'occhiata al loro sito e, se interessata, a inviare un mio lavoro. Ho ricevuto una prima risposta immediata un po' confusa e vaga, che mi premetteva solo il costo della lettura dell'opera (che sarebbe variato dai 300 ai 350 € a seconda della lunghezza); al che ho risposto chiedendo cortesemente maggiori informazioni. Personalmente devo ancora rispondere all'e-mail e non so se lo farò, perché ritengo i costi veramente troppo elevati, anche per la sola lettura. Io mi oriento di più sulle Agenzie che offrono almeno la lettura gratuita, altrimenti son veramente solo soldi buttati via.

Modificato da ElleryQ

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Ospite Luna

Secondo m dovresti appunto rispondere e chiarire i tuoi dubbi riguardo i costi elevati. In fondo è anche giusto far presenti questi problemi. Se poi contiamo che è pressoché impossibile riuscire a guadagnare per un esordiente anche solo 200 euro di diritti d'autore... ne consegue che fai prima a pubblicare con un EAP, in quanto a costi. E tu sai quello che pensiamo noi dell'editoria a pagamento. Non avrebbe senso. Uno per poter dire di 'pubblicare' deve rimetterci 3000 euro e in pratica il romanzo te lo riscrivono loro. C'è da far capire a questa gente che non ha senso chiedere costi così elevati per un servizio opzionale e che, soprattuttto, porterà l'autore ( che ci ha speso in fatica e tempo) a rimetterci pure i soldi.

Modificato da Luna

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Ho ricevuto anch'io la mail pubblicitaria ( a proposito: dove si sono procurati gli indirizzi?!) e chiesto informazioni. Ero interessata alla rappresentanza editoriale; dal sito non si evince che non se ne occupano, anzi, e uno dei soci è stato editor di Fazi, per cui pensavo a un collegamento.

La risposta è stata più o meno simile, i prezzi tal quali.

Poche agenzie offrono la lettura gratuita e 200€ sarebbero una somma ragionevole qualora se avessero un chiaro rapporto con editori appetibili.

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Ospite Luna

Sefora ma a me sembra di aver capito che l'editing sia obbligatorio, per poi essere rappresentati. E lì si parla di cifre sui 2000 euro...

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Non lo è. C'è tutto nella loro risposta qui sopra, alquanto disordinata. Ti copio i pezzi che interessano:

"La scheda corrisponde a uno strumento che poi l'autore, se vuole fermarsi nella collaborazione con noi, potrà utilizzare come meglio ritiene. Solo dopo questo primo step, in base anche alle indicazioni contenute nella scheda, l'autore può decidere, se vuole, di affidare a West Egg il lavoro di editing."

E comunque non serve per essere rappresentati, visto che:

"West Egg non è una vera e propria agenzia letteraria e non "rappresentiamo", nel senso burocratico del termine, nessuno"

A me scrivevano anche di poter indicare i nomi di alcuni editori adatti al mio genere...

Quindi, riassumendo, Editfloor fornisce una scheda di valutazione a 200€ o quel che è; poi può consigliare l'editing (immagino lo faccia senz'altro), a quel prezzo esagerato, che l'autore accetta o rifiuta. Niente rappresentanze.

Sull' editing c'è già un topic, recente, con vari post interessanti.

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Ospite Luna

Capito, quindi alla fine loro non offrono rappresentanza, solo editing etc. Comunque hai confuso la West Egg con la EditFloor in quest'ultima risposta, credo sia una svista.

Modificato da Luna

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Ho ricevuto anch'io la mail pubblicitaria ( a proposito: dove si sono procurati gli indirizzi?!)

Anche io mi chiedevo da dove prendessero gli indirizzi, non può essere una coincidenza! D:

Ho risposto prima alla mail, chiedendo anche con quali editori fossero in contatto; infatti, nonostante non rappresentino effettivamente l'autore, nel pacchetto più costoso garantiscono comunque la ricerca di editori e la mediazione presso di essi; in caso mi rispondessero scriverò qui la risposta.

In ogni caso, non ti offrono la mediazione presso gli editori e basta, credo. Da quel che ho capito, se vuoi usufruire dei loro contatti - anche io ero interessata per l'editor della Fazi - devi prenderti tutto il pacchetto completo da (minimo) 2000€.

Secondo m dovresti appunto rispondere e chiarire i tuoi dubbi riguardo i costi elevati. In fondo è anche giusto far presenti questi problemi. Se poi contiamo che è pressoché impossibile riuscire a guadagnare per un esordiente anche solo 200 euro di diritti d'autore... ne consegue che fai prima a pubblicare con un EAP, in quanto a costi. E tu sai quello che pensiamo noi dell'editoria a pagamento. Non avrebbe senso. Uno per poter dire di 'pubblicare' deve rimetterci 3000 euro e in pratica il romanzo te lo riscrivono loro. C'è da far capire a questa gente che non ha senso chiedere costi così elevati per un servizio opzionale e che, soprattutto, porterà l'autore ( che ci ha speso in fatica e tempo) a rimetterci pure i soldi.

Sì, la penso come voi riguardo alle Case Editrici a pagamento.

Nella mia risposta ho anche fatto presente questo, come mi hai consigliato. Sono curiosa di vedere, se mi risponderanno, quali sono le loro idee in proposito. :3:

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Ospite Luna
Da quel che ho capito, se vuoi usufruire dei loro contatti - anche io ero interessata per l'editor della Fazi - devi prenderti tutto il pacchetto completo da (minimo) 2000€.

Esatto, anche io ho capito questo e ai miei occhi pare molto simile a: se paghi e ti fai fare l'editing e quant'altro sganciando 2000 euro, allora ti rappresentiamo presso i grandi editori. A me suona molto simile a questo...

Modificato da Luna

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Da quel che ho capito, se vuoi usufruire dei loro contatti - anche io ero interessata per l'editor della Fazi - devi prenderti tutto il pacchetto completo da (minimo) 2000€.

Esatto, anche io ho capito questo e ai miei occhi pare molto simile a: se paghi e ti fai fare l'editing e quant'altro sganciando 2000 euro, allora ti rappresentiamo presso i grandi editori. A me suona molto simile a questo...

No, il senso non è questo.

Il pacchetto Total proposto da Westegg non è altro che un servizio Double (editing & proposal + ipotesi di bandella, ipotesi quarta, copertina e slogan, più booktrailer) con l'aggiunta di una serie di intermediazioni mirate presso gli editori che riteniamo possano recepire con favore il libro del nostro cliente. Non facciamo "rappresentanza", non prendiamo percentuali su eventuali diritti o compensi ecc. Il costo è dovuto semplicemente allo sbattersi qua e là come un'agenzia, ma con contatti diretti e decisamente più veloci.

Altro punto: volendo portiamo da un buon editore un buon libro, anche solo a ridosso della scheda di valutazione. Il grado di intervento sul testo, le direzioni da prendere, e in generale la strategia stessa di editing da portare a termine la decidiamo assieme all'autore, così come si dovrebbe sempre. Certo è una collaborazione che ha un costo (ritagliamo un po' di tempo per rispondere gratuitamente qui e sono le due di notte...). I grandi marchi fanno editare anche i professionisti consumati. Questo dovrebbe far riflettere. Il libro di un esordiente, quando arriva sulla scrivania dell'editor dura sì e no qualche rigo. Solitamente è poltiglia scritta male, senza mordente, incredibilmente noiosa. Un editing fatto bene lascia leggere piacevolmente e con interesse il primo paragrafo. Un editing ottimale ti porta a fondo pagina col desiderio di andare avanti. Un editing con le palle ti fa superare il primo capitolo, e questo è il sugo della storia.

Ora, affidare a un editor professionista - sciolto dalle pastoie del Marchio - il proprio libro significa semplicemente investire a vantaggio del libro stesso e della propria capacità di scrittura (tecniche, errori, accorgimenti, soluzioni stilistiche, abilità nel lavorare i personaggi, nel creare le giuste atmosfere, nel trovare la giusta voce e mantenerla dall'inizio alla fine ecc.). Pubblicare a pagamento NON è un'alternativa. E' la strada della vanità. Noi non viviamo di vanità, ma di lavoro e passione. Ci sono libri che hanno davvero speranze vicine allo zero. Solitamente, quando valutiamo questi libri, le speranze le portiamo sotto-zero.

Abbiamo scelto di fare editing in privato perché crediamo in un'idea di lavoro legata soprattutto alla bontà del materiale, e non all'impostazione dei vari Marchi. Questo significa che se trovo un libro che non è - come si dice oggi - mainstream, ma nel libro ci credo (e ci credo ancora di più dopo averlo editato), lo porto da un buon editore di ricerca (ne esistono tanti e fanno un mestiere coraggioso e straordinario). Il dotto di Salamanca perde tempo con le sottigliezze, ma la realtà è che oggi, purtroppo, un Gadda o un D'Arrigo non riuscirebbero a imporsi presso un grande editore. Ma quanto editor, noi di Westegg non ce la sentiremmo di "omogeneizzare" un Gadda o un D'Arrigo.

Un'ultima cosa: le nostre valutazioni costano un po' di più di quanto indicato nel thread, arriviamo fino a 400 euro, secondo l'ampiezza del libro. Perché siamo quelli bravi, chiedete in giro.

La Redazione di Westegg

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Ospite Luna

Salve, innanzitutto vi ringrazio per aver risposto qui e aver chiarito alcuni dubbi e perplessità che avevamo.

Ci tenevo, però, a rispondere ad alcune cose:

Il pacchetto Total proposto da Westegg non è altro che un servizio Double (editing & proposal + ipotesi di bandella, ipotesi quarta, copertina e slogan, più booktrailer) con l'aggiunta di una serie di intermediazioni mirate presso gli editori che riteniamo possano recepire con favore il libro del nostro cliente. Non facciamo "rappresentanza", non prendiamo percentuali su eventuali diritti o compensi ecc. Il costo è dovuto semplicemente allo sbattersi qua e là come un'agenzia, ma con contatti diretti e decisamente più veloci.

Fin qui tutto chiaro: il costo è del pacchetto completo ed è giusto far pagare questi servizi.

Vengo ora alla questione che mi preme maggiormente:

I grandi marchi fanno editare anche i professionisti consumati. Questo dovrebbe far riflettere.

Ovviamente, ma è l'editor della casa editrice a occuparsene, in maniera del tutto gratuita: non chiedono all'autore di rivolgersi a editor esterni a pagamento.

Altra questione:

Il libro di un esordiente, quando arriva sulla scrivania dell'editor dura sì e no qualche rigo. Solitamente è poltiglia scritta male, senza mordente, incredibilmente noiosa.

Innanzitutto i libri degli esordienti non sono tutti così, altrimenti nessuno li pubblicherebbe. In secondo luogo voi mi state dicendo che prendete un libro che fa schifo, lo riscrivete tutto da capo e poi lo riconsegnate all'autore. Bah, se del libro di un esordiente deve rimanere sì e no qualche rigo, è meglio che non esordisce.

Ora, affidare a un editor professionista - sciolto dalle pastoie del Marchio - il proprio libro significa semplicemente investire a vantaggio del libro stesso e della propria capacità di scrittura (tecniche, errori, accorgimenti, soluzioni stilistiche, abilità nel lavorare i personaggi, nel creare le giuste atmosfere, nel trovare la giusta voce e mantenerla dall'inizio alla fine ecc.)

Lei dice benissimo, si tratta di un investimento: investire, appunto, significa spendere per poi poterci guadagnare. Ora mi chiedo: se un esordiente che già non dispone di chissà quante possibilità, deve spendere 3000 euro per editare un proprio testo (cosa che farebbero anche gli editor delle CE interessate, ma gratuitamente), può davvero sperare di vendere così tante copie del proprio libro per ricavarne non dico un guadagno, ma almeno andare in pari? E il tempo e la fatica impiegati per scrivere un libro non si contano?

Ovvio che sono scelte. Voi offrite un servizio e poi se una persona è interessata ne usufruisce. Converrete con me, però, che il prezzo elevato non può incoraggiare l'autore esordiente perché non può l'autore sperare di andare in pari con i costi e, soprattutto, non risulta essere un passaggio 'obbligato' per la pubblicazione in quanto, come ho già ribadito, le CE offrono editing gratuito dei testi che pubblicano.

Questa è la mia opinione, ognuno poi è liberissimo di fare ciò che meglio crede. Fatto sta che il mio era un consiglio, un ragionamento logico e abbastanza concreto.

Pubblicare a pagamento NON è un'alternativa. E' la strada della vanità. Noi non viviamo di vanità, ma di lavoro e passione. Ci sono libri che hanno davvero speranze vicine allo zero. Solitamente, quando valutiamo questi libri, le speranze le portiamo sotto-zero.

Giustissimo ragionamento.

Abbiamo scelto di fare editing in privato perché crediamo in un'idea di lavoro legata soprattutto alla bontà del materiale, e non all'impostazione dei vari Marchi. Questo significa che se trovo un libro che non è - come si dice oggi - mainstream, ma nel libro ci credo (e ci credo ancora di più dopo averlo editato), lo porto da un buon editore di ricerca (ne esistono tanti e fanno un mestiere coraggioso e straordinario). Il dotto di Salamanca perde tempo con le sottigliezze, ma la realtà è che oggi, purtroppo, un Gadda o un D'Arrigo non riuscirebbero a imporsi presso un grande editore. Ma quanto editor, noi di Westegg non ce la sentiremmo di "omogeneizzare" un Gadda o un D'Arrigo.

Quindi, ancora una volta veniamo al punto: se voglio essere rappresentato da voi devo essere editato, devo richiedere il pacchetto completo e spendere 3000 euro.

Giusto per fugare ogni dubbio rispondete a questa domanda:

Se un autore richiede solo la valutazione del testo (300-400 euro o quello che è) ed è bravo, voi lo indirizzate ugualmente alle CE?

Ovvio che un minimo di editing vada fatto a tutti i testi, ma io dico: se un autore è bravo abbastanza perché possa rivolgersi a una CE e l'editing possa farlo tranquillamente l'editor della CE stessa (perché c'è bisogno di interventi minimi), voi lo presentate ugualmente o chiedete all'autore di comprare il vostro pacchetto per l'editing da 2000-3000 euro e se dice di no chiudete i rapporti?

Giusto per capire.

Io non voglio fare polemica, ma sono una persona che cerca di capire il funzionamento delle cose nel concreto.

Vi ringrazio sin da ora per la disponibilità e il tempo dedicato ai nostri dubbi.

Modificato da Luna

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Ospite Lem Mac Lem

Non entro nel merito delle vostre politiche aziendali, che sono affar vostro.

Ma dire che è l'editing a far superare il primo capitolo significa dire che, in pratica, lo scrittore è l'editor. A questo punto, perché non scrive lui stesso questo libro che tiene incollato il lettore?

Far superare righe, paragrafi e capitoli è compito dello scrittore.

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Ospite Luna

Non entro nel merito delle vostre politiche aziendali, che sono affar vostro.

Ma dire che è l'editing a far superare il primo capitolo significa dire che, in pratica, lo scrittore è l'editor. A questo punto, perché non scrive lui stesso questo libro che tiene incollato il lettore?

Far superare righe, paragrafi e capitoli è compito dello scrittore.

Lem hai espresso in breve il mio stesso pensiero.

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Ospite Luna

Mi autoquoto un attimino, vogliate perdonarmi:

Ovvio che un minimo di editing vada fatto a tutti i testi, ma io dico: se un autore è bravo abbastanza perché possa rivolgersi a una CE e l'editing possa farlo tranquillamente l'editor della CE stessa (perché c'è bisogno di interventi minimi), voi lo presentate ugualmente o chiedete all'autore di comprare il vostro pacchetto per l'editing da 2000-3000 euro e se dice di no chiudete i rapporti?

Il punto è proprio questo perché nel caso in cui voi indirizziate ugualmente l'autore alla CE dopo la valutazione (senza poi editing) è una cosa, altrimenti equivale proprio a dire: se ci pagate i 2000-3000 euro del servizio noi vi presentiamo a Fazi (ad esempio, visto che mi sembra ci sia del personale di Fazi fra i vostri editor). E' come pagare per avere una via diretta, una scorciatoia per i grandi editori.

Modificato da Luna

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A me, oltre che condividere le perplessità e le obiezioni di Lem, pare strano che siano loro a proporsi agli autori con quelle modalità. Mah, solitamente accade il contrario

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A me, oltre che condividere le perplessità e le obiezioni di Lem, pare strano che siano loro a proporsi agli autori con quelle modalità. Mah, solitamente accade il contrario

Va beh cercare nuovi clienti non è un reato soprattutto se l'agenzia è nata da poco. E mandare mail ad aspiranti scrittori mi pare logico. (Semmai lo sbaglio è di chi vende gli indirizzi, ma è un'altra questione).

Io comprendo l'utilità di un editing soprattutto per migliorare, e se fatto da persone competenti e capisco che abbia il suo prezzo. E anche una semplice valutazione può aiutare. Capisco meno gli altri servizi che mi sembrano più rivolti a un editore o forse a un'autopubblicazione. Però i prezzi sono alti, non metto in dubbio la bravura, ma mi incuriosisce sapere quanti possono permettersi di spendere queste cifre per un'autopubblicazione o per la ricerca di un editore o per il semplice miglioramento.

Ma in realtà non so bene quanto chiedono altre agenzie per gli stessi servizi, se qua siamo nella media. So solo che per me è una strada proibita.

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Nerina, considerando che esistono migliaia di scrittori disposti a spendere anche 2.000 euro per pubblicare con un editore a pagamento tutto sommato non credo sia così peregrino pensare che ci sono scrittori disposti a sborsare una cifra simile per un buon editing.

Se ragioniamo su quelli che sono i nostri canoni sicuramente la cifra è alta.

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Ospite Luna

E che senso ha spendere 2000-3000 euro così? Quale autore li riavrà mai indietro con i proventi di un libro? E' come pagare per pubblicare a mio parere:: diventa una questione di pura vanità personale. Comunque che ci sia gente disposta a farlo ci credo, ovviamente. Però devono essere davvero persone che necessitano di una quasi totale riscrittura del testo, altrimenti potrebbero rivolgersi direttamente alle CE o ad Agenzie di Rappresentanza. Poi è logico che la West Egg offre un servizio per cui è giusto che venga pagata. Quello che dico, però, è che i costi sono talmente proibitivi da risultare accettabili solo per chi è davvero alle pezze e ha bisogno di farsi riscrivere da capo il romanzo.

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La cifra è altissima, dai, non scherziamo, lo sapete meglio di me! Pagare 2000 euro per migliorare un testo con editing (senza contare che poi sappiamo benissimo che l'editore, prima di pubblicare un testo, ne fa un altro) è veramente troppo. Poi ognuno con i propri soldi fa quello che vuole, e non discuto sul fatto che quelli di west egg siano bravi. Poi devono cercare clienti e la manovra è legittima, per carità, ma io mi orienterei diversamente qualora volessi provare a rivolgermi a un'agenzia

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Neanche io spenderei i miei soldi, questo non vuol dire che non ci sia gente disposta a farlo.

Un editor di una big a mio parere comunque costa tanto. Il problema è che quest'agenzia fa solo l'editing, quindi il prezzo è veramente alto. Ma il prezzo lo stabilisce il mercato, non noi.

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Ospite Luna

Esatto Village. Senza contare che non hanno ancora risposto alla mia domanda. Hanno detto che ti 'indirizzano' verso gli editori se fai l'editing. Ma se fai solo la valutazione ti indirizzano o devi prima spenderci fior fior di quattrini? Per me questa differenza è sostanziale...

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Ospite Luna

Neanche io spenderei i miei soldi, questo non vuol dire che non ci sia gente disposta a farlo.

Un editor di una big a mio parere comunque costa tanto. Il problema è che quest'agenzia fa solo l'editing, quindi il prezzo è veramente alto. Ma il prezzo lo stabilisce il mercato, non noi.

In realtà il mercato lo facciamo noi, inteso come noi potenziali clienti. Quindi può essere utile anche all'agenzia questo nostro dibattito, per capire meglio le opinioni di coloro che potrebbero essere interessati a usufruire del servizio da loro offerto.

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Credevo che la risposta fosse chiara, ma evidentemente qualche dettaglio è sfuggito, per cui ricapitolerò brevemente:

1. Non crediamo nell'autopubblicazione. Il lavoro che svolgiamo, se decidiamo di prendere in carico l'editing di un libro (e non è detto che lo facciamo) è rivolto a ottenere il massimo dal testo in vista della sua circolazione. Lo ripeto: non crediamo che l'autopubblicazione sia una strada seria per chi ha in mente di scrivere.

2. Non vendiamo i contatti con gli editori. Il costo del servizio Total è di poco superiore a quello del Double, praticamente la mediazione è gratuita, ma il lavoro di comunicazione e contatto ha quantomeno un costo vivo, cioè il costo orario. Il servizio Double non lo offriamo in vista di un'autopubblicazione: quando Leonardo Colombati si presentò a Sironi con "Perceber" (uno dei romanzi più belli e complessi degli ultimi anni), Giulio Mozzi rimase colpito dalla presentazione. Colombati gli aveva portato il volume già stampato e rilegato, completo di apparati, corretto fino all'ultima virgola. Sembrano sottigliezze, ma fanno la differenza tra un libro che viene letto con curiosità e un brogliaccio che viene immediatamente classificato come mondezza.

3. Nella prima settimana di lavoro abbiamo ricevuto una grandine di manoscritti. I primi tre autori coi quali abbiamo firmato un contratto di editing erano gli autori dei libri che ritenevamo migliori. Una coincidenza? Sarà. Concretezza per concretezza: chi è bravo vuole migliorare, chi non è bravo cerca di non esporsi (ma quanto blatera...).

4. Valore dell'editing: Manzoni si editava da solo, spesso con ottimi risultati. Addirittura nel biennio 1840-42 si editava tra una stampa e l'altra dei fogli dei Promessi Sposi, utilizzando il tempo di asciugatura tra un giro di torchio e l'altro. Una cosa folle, che fa impazzire i filologi: le copie del biennio sono tutte dissimili fra loro. Autoediting serrato. Ma quanto sono pallosi i capitoli sulla guerra? Torquato Tasso riscrisse la Gerusalemme da cima a fondo, peggiorandola mostruosamente, tanto che "il testo secondo l'ultima volontà dell'autore" dai filologi non viene preso in considerazione, se non per un discorso sulla variantistica.

5. Editor-scrittori. Ancora all'inizio degli anni novanta la figura dell'editor in Italia rappresentava alcunché di oscuro ed elitario. Tra gli editor di Mondadori, il gruppo di Franchini, per esempio, ci si vergognava addirittura a scrivere o pubblicare qualcosa (leggetevi la bellissima lettera "dal sud del mondo di Chaira Berlinzani, si trova in rete). L'editor restava dietro le quinte. Oggi gran parte degli editor di grido sono a loro volta scrittori (Ostuni, Manzon, Desiati ecc.). I tempi cambiano, le idee collassano. Certe idee sull'editoria puzzano di muffa, ahimè.

6. Editing, costi e finalità: è chiaro che alcuni si rivolgono a noi per pura vanità. Come si va dal parrucchiere o in palestra. Se un abbiente signore di mezza età viene a supplicarmi di editare il suo libro di memorie per farlo circolare in famiglia dopo averlo stampato dal tipografo e mi offre cinquemila euro per il lavoro, io il lavoro lo prendo, perché comunque ci metto la professionalità. La committenza è una realtà che esiste da sempre nell'arte, ed è slegata dal valore dell'arte stessa, altrimenti ammireremmo la Cappella Sistina soltanto per il motivo religioso che la ispira.

7. Autori bravi: sì, se trovo il gioiello lo porto subito dall'editore che fa per lui. E' un vantaggio per me, un vantaggio per l'autore, un vantaggio per tutti. Oppure lo indirizzo a una buona agenzia letteraria che se lo prenderà in cura come si deve, senza spese, naturalmente. Ma ragionate sulla differenza tra essere segnalati da un agente (che deve ottenere il suo tornaconto) ed essere segnalati a titolo gratuito da un editor.

ancora grazie per l'attenzione

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In realtà il mercato lo facciamo noi, inteso come noi potenziali clienti. Quindi può essere utile anche all'agenzia questo nostro dibattito, per capire meglio le opinioni di coloro che potrebbero essere interessati a usufruire del servizio da loro offerto.

Sì, ma noi come forum siamo poco rappresentativi della realtà che c'è lì fuori! Se West Egg fa veramente prezzi lontani dal mercato sarà il mercato a farla chiudere. Il mercato, purtroppo, per ora fa chiudere editori validi, ma non ha ancora fatto chiudere Albatros.

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l'intervento di west egg è stato chiaro e non c'è tanto da eccepire sul suo lavoro, su come lavora e sulle finalità che si prepone. Ripeto, ha ambizioni legittime e sicuramente cercherà di fare bene il proprio lavoro. Quello che a mio avviso è fuori mercato è il prezzo, ma ci sono tanti aspiranti autori che pensano l'esatto contrario.

Modificato da villegas

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Ospite Luna

7. Autori bravi: sì, se trovo il gioiello lo porto subito dall'editore che fa per lui. E' un vantaggio per me, un vantaggio per l'autore, un vantaggio per tutti. Oppure lo indirizzo a una buona agenzia letteraria che se lo prenderà in cura come si deve, senza spese, naturalmente. Ma ragionate sulla differenza tra essere segnalati da un agente (che deve ottenere il suo tornaconto) ed essere segnalati a titolo gratuito da un editor.

ancora grazie per l'attenzione

In pratica avete risposto in questo ultimo punto alla mia domanda. Dunque quello che fate voi non è realmente un 'indirizzare' l'autore, ma un semplice lavoro di editing sul testo. Non ho ben capito la questione della selezione, perdonatemi ma tutti quegli esempi su Dante e Manzoni che poco avevano a che fare con le nostre richieste (visto che non mettevamo in discussione affatto la figura dell'editor o il dover editare un testo prima di pubblicarlo), mi hanno confusa:

Voi offrite un servizio a pagamento (anche piuttosto caro, per chi non ha ingenti finanze), ma mi state dicendo che selezionate gli autori. Dunque se pinco pallino si presenta con un testo da editare ed è disposto a pagare 3000 euro, voi non lo editate se il manoscritto non vi piace?

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7. Autori bravi: sì, se trovo il gioiello lo porto subito dall'editore che fa per lui. E' un vantaggio per me, un vantaggio per l'autore, un vantaggio per tutti. Oppure lo indirizzo a una buona agenzia letteraria che se lo prenderà in cura come si deve, senza spese, naturalmente. Ma ragionate sulla differenza tra essere segnalati da un agente (che deve ottenere il suo tornaconto) ed essere segnalati a titolo gratuito da un editor.

ancora grazie per l'attenzione

In pratica avete risposto in questo ultimo punto alla mia domanda. Dunque quello che fate voi non è realmente un 'indirizzare' l'autore, ma un semplice lavoro di editing sul testo. Non ho ben capito la questione della selezione, perdonatemi ma tutti quegli esempi su Dante e Manzoni che poco avevano a che fare con le nostre richieste (visto che non mettevamo in discussione affatto la figura dell'editor o il dover editare un testo prima di pubblicarlo), mi hanno confusa:

Voi offrite un servizio a pagamento (anche piuttosto caro, per chi non ha ingenti finanze), ma mi state dicendo che selezionate gli autori. Dunque se pinco pallino si presenta con un testo da editare ed è disposto a pagare 3000 euro, voi non lo editate se il manoscritto non vi piace?

no, ha detto il contrario, che se arriva uno con 5000 euro per editare un testo magari da far leggere alla nonna, lo prende comunque e fa il suo lavoro con professionalità... questo ho capito

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Ospite Luna

In realtà il mercato lo facciamo noi, inteso come noi potenziali clienti. Quindi può essere utile anche all'agenzia questo nostro dibattito, per capire meglio le opinioni di coloro che potrebbero essere interessati a usufruire del servizio da loro offerto.

Sì, ma noi come forum siamo poco rappresentativi della realtà che c'è lì fuori! Se West Egg fa veramente prezzi lontani dal mercato sarà il mercato a farla chiudere. Il mercato, purtroppo, per ora fa chiudere editori validi, ma non ha ancora fatto chiudere Albatros.

Visio hai ragione. Poi loro offrono il servizio, se uno è interessato sta alle loro condizioni.

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Ospite Luna

Village, hanno detto che se non piace evitano di editarlo e se proprio la persona ci tiene, sborsa di più. Io ho capito così, poi forse son tonta io.

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