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Nicolaj

Treni e ferrovie

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Ho messo un titolo molto generico al topic di modo da poterlo riciclare (io ed altri) per eventuali altre domande riguardanti questo argomento. Intanto spiego quello che mi interessa al momento.

Sto progettando di scrivere qualcosa che sarà per buona parte ambientato all'interno di un treno. Un treno a motore elettrico, diciamo degli anni '90 o più recenti. Per questa ragione quel che più mi interessa al momento non è tanto una storia di treni e ferrovie (che pure potrebbe essermi utile), quanto delle informazioni più precise su treni che rientrino nella "categoria" che ho appena menzionato. Informazioni sul funzionamento delle locomotive, per esempio, e sul modo in cui si gestisce una ferrovia (anche se su questo ho già trovato alcune cose su Wikipedia).

Ma, soprattutto, mi interessano i treni che sono dotati di vagoni letto, quelli che percorrono tratte molto lunghe che possono essere coperte solo con diversi giorni di viaggio. Mi interessano informazioni sulla vita a bordo di questi treni, del tipo come funzionano i bagni, l'approvvigionamento di acqua, un po' di cultura materiale, va, diciamo così. Ho cominciato a documentarmi sul web leggendo svariate pagine sulla Ferrovia Transiberiana e guardando anche un documentario a riguardo. Così ho già trovato cose utili. Però mi farebbe molto piacere approfondire l'argomento, magari con qualche libro, o con qualche sito che ancora non ho scovato.

Qualcuno saprebbe come aiutarmi?

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Penso che la cosa migliore sia contattare direttamente un ferroviere, perché potrà spiegarti cose che (credo) difficilmente troverai in un sito web. E sono esattamente quelle cose "particolari" da usare in una storia. Quelle curiosità insomma che interessano un lettore e arricchiscono un romanzo.

Ti faccio un esempio.

Una volta, in treno, nel mio vagone c'era un controllore al momento non in servizio che si stava spostando per motivi suoi. Credo fosse in ferie se non ricordo male, e stava raccontando a una signora del sistema frenante delle locomotive.

Sapevi che ne esistono di tre tipi? C'è quello normale, quello d'emergenza e quello, diciamo, di "super emergenza". Quest'ultimo blocca all'istante le ruote, qualsiasi sia la velocità

I macchinisti hanno l'ordine categorico di azionarlo solo in casi veramente eccezionali, tipo un tratto sopraelevato crollato per un'improvvisa sciagura.

Non possono azionarlo nemmeno se sui binari compare qualcuno che vuol suicidarsi, perché facendolo, il calo di velocità è così improvviso e brusco che i passeggeri vengono letteralmente sbalzati via. Insomma, per salvarne uno, ne ammazzerebbero cento.

Non credo che informazioni simili siano reperibili facilmente se non dalla testimonianza diretta di chi nei treni ci lavora. Anche perché tante cose (questo vale per ogni ambito lavorativo) è sempre meglio farle sapere il meno possibile.

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Il funzionamento delle ferrovie, anche se è simile, non è uguale in tutti i paesi. Treni con vagoni letto lunghi che fanno viaggi di parecchi giorni non ne esistono poi tanti: la Transiberiana, appunto, qualcosa in America (se esistono ancora) e qualcosa in Europa, tipo il Budapest-Istanbul, ma si tratta di un paio di giorni, e pochi altri. Ecco, forse in India, ma lì con le ferrovie hanno un rapporto tutto loro.

Per cui in realtà servirebbero domande più specifiche: è molto diverso l'approvvigionamento di acqua sulla Transiberiana o su un moderno treno europeo, per dire. Se poi parliamo di "come si vive" sui treni, be', le differenze diventano ancora più marcate.

Stasera quando arrivo a casa vedo se ho qualche libro che parla di questo.

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È vero, ricordo che presi un treno notturno in Thailandia ed era molto diverso che in Europa. Per dire il bar restava aperto tutta la notte, così molta gente si svegliava e andava a prendersi qualcosa, si chiacchierava, insomma si faceva vita di società.

Invece in Europa la notte si dorme e basta.

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Mio padre era macchinista ferroviere. Peccato che non viviamo vicini, altrimenti gli avrei portato tutte le tue domande.

Una cosa però posso dirtela: in Italia, già negli anni novanta c'erano i treni ad alta velocità, vale a dire i cosiddetti pendolini (ETR 450 ed ETR 460) è il famoso ETR 500, in teoria la punta di diamante tra i treni italiani. In pratica, quando chiesi a mio padre com'è, lui mi rispose: "è un secchio". Come macchinista a lui piacevano molto i pendolini.

Tra le locomotive diciamo classiche invece gli piaceva la Tartaruga e il 636. Qui http://it.wikipedia.org/wiki/Soprannomi_di_rotabili_ferroviari ci sono i soprannomi che i ferrovieri danno (o davano, boh? Mio padre è andato in pensione nel '98) alle locomotive.

Posso provare a rispondere a qualche domanda specifica, anche per quanto riguarda la parte umana (contratti, turni, il lavoro stesso) ma solo per quanto riguarda i macchinisti. Mio padre ha fatto per un periodo il capostazione, ma erano gli anni ottanta, e il lavoro non gli è piaciuto per niente.

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Grazie per le vostre risposte.

Galgano, be', avere la disponibilità di qualcuno che lavora in questo ambito sarebbe fantastico, è vero che verrei a conoscere aneddoti che altrimenti potrei sognarmi. Ma che dovrei fare, presentarmi in stazione e fare quattro chiacchiere con un capotreno, per dire? Non saprei come comportarmi (oltre a essere intimorito, non è che sono molto bravo in queste relazioni sociali). Certo, avendone la possibilità, magari ci proverei lo stesso.

Per il contesto in cui collocare il treno, uhm, la situazione è un po' complicata. Non posso semplicemente indicare un Paese. Cerco di spiegarmi, ma non è facile, perché è tutto ancora in fase di definizione; non mi lanciate niente :aka:

Il treno in questione non viaggerebbe in uno spazio geografico che fa parte di questo mondo. Mettiamola così, è un treno assemblato apposta per un'occasione, usando quindi una locomotiva e dei vagoni di questo mondo. Ma il suo viaggio, in qualche modo, si svolge in una sorta di mondo parallelo che si trova in questo mondo ma allo stesso tempo non è il mondo reale propriamente inteso. In questo mondo parallelo il treno avanza lungo una tratta a binario doppio, a volte singolo, lunghissima. Avanza per giorni e giorni - non so ancora quanto - fermandosi di tanto in tanto in piccole stazioni per fare rifornimento (e qui, prima domanda specifica: di che fa rifornimento? Ovviamente cibo. Posso supporre acqua, sia per bere che per i servizi igienici - ma come funzionano i servizi igienici su un treno? -, magari le soste sono anche per la manutenzione; e in effetti mi chiedo anche come si fa rifornimento). Poi, per quanto riguarda l'ambiente geografico in cui il treno si muove, credo che il tipo di tragitto che mi interessa sia quello in "stile siberiano": temperature rigide, paesaggi più o meno steppici e innevati (seconda domanda specifica: come ci si regola in relazione a questo ambiente? riscaldamento, immagino, ma ci sono precauzioni particolari per la neve o per l'eventuale ghiaccio che si potrebbe formare nottetempo? E varia l'approvvigionamento in relazione a questo tipo di ambiente?). Sui servizi a bordo (bar/ristorante) ho meno dubbi, ma temo che potrebbe semplicemente dipendere dal fatto che non ne so niente e me ne vado per un'idea intuitiva; quindi eventualmente anche questo tipo di informazioni sono ben accette.

Poi c'è l'universo degli specialisti. Vale, se mi potessi parlare ancora un po' dei macchinisti sarebbe fantastico. In realtà non so benissimo che domande farti, ma penso che tutto potrebbe interessarmi, perché uno dei personaggi è un macchinista, ne sono quasi sicuro. "contratti", "il lavoro stesso" e "turni" mi sembrano cose interessanti :oOo: Come locomotiva io pensavo di usare la 636 (o qualcosa di equivalente di altre nazionalità) che tu menzionavi fra le "classiche", perché l'aspetto mi ispira e perché non voglio una velocità troppo elevata.

Ah, mi interessano anche i sistemi elettronici recenti per il controllo delle ferrovie.

Vi chiedo scusa se vi sembro poco organico nelle mie richieste.

(Swetty, qualche libro sarebbe ideale, almeno comincio a entrare meglio nell'argomento)

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