Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite Victor

Polvere di silenzi

Post raccomandati

Ospite Victor

Commento----> http://www.writersdream.org/forum/topic/12802-i-suoi-occhi-di-ghiaccio/

Questo frammento è tratto dal nulla. O meglio , è tratto dal vuoto. Mi è uscito fuori dopo che ritornai da una giornata al cimitero cui ero andato per cercare e visitare la tomba di un amico. Mi son reso conto del fatto che le anime dei defunti nella loro serietà mi avessero detto che era tempo di rinascere, per ogni vivo, dalle proprie ceneri. Bisogna ricostituirsi, di tanto in tanto, perchè dopo molti mesi o anni al pari dei tuoi tessuti anche il tuo spirito ha bisogno di rinnovarsi

"In quel giorno di Settembre Andy si chiese se ne valesse la pena . Sul quel marmo bianco al cimitero fuori città si rese conto che l’imbrunire non cadeva lento sugli ombrelli dei presenti ma cadeva lesto su un’unica testa , la sua . E si ritrovò in breve sotto un albero di cipresso , circondato dalle foglie caduche di un autunno stanco , solo , con il suo unico quaderno , quello su cui aveva scritto la sua storia. Era il suo confidente storico , l’amante dimenticato , l’unico che sorbiva i suoi rimbrotti , pianti , paure , emozioni , nel silenzio di uno scrivere materiale sotteso ai liquidi pensieri . Tutt’attorno a lui il mondo pareva sparire . La luce invisibile , il silenzio malato . L’aria che respirava pareva un infuso ninfeo , onirico , plutonico . Era diventato un sordomuto . Sordo perché incapace di ascoltare , muto perché incapace di fiatare un lamento , per quanto languido , per quanto breve . Un cieco , si disse , un angelo decaduto in una grigia ricorrenza di un laconico giorno d’Agosto. Le nuvole all’orizzonte preannunciavano un nuovo inizio attraverso il battesimo della pioggia. E fu battezzato Andy , quel giorno di Settembre che pareva metà Novembre . Era lì , immobile , una pietra salata , un giglio nero . Laggiù , lontano dal mondo , aspettava l’auto sull’asfalto consumato in attesa del corteo , il suo funerale , prima della rinascita"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La formattazione del testo ha presentato qualche criticità: prima della virgola non ci devono essere spazi.

Prescindendo da qualche svista in fase di battitura, sui singoli passaggi:

La luce invisibile , il silenzio malato . L’aria che respirava pareva un infuso ninfeo , onirico , plutonico .

La descrizione è troppo astratta e i termini ricercati creano confusione nella lettura.

Un cieco , si disse , un angelo decaduto in una grigia ricorrenza di un laconico giorno d’Agosto.

I toni sono eccessivamente enfatici. I mesi si indicano in maiuscolo nella lingua inglese, ma forse intendevi dare a questi una sorta di anima.

Per quanto riguarda il frammento in sé, se ne può trovare il senso soltanto analizzandone la premessa, ma complessivamente lo trovo ermetico fino all'esasperazione: la lettura è piuttosto sfiancante.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La prosa è sicuramente suggestiva, evocativa, anche piuttosto ricercata, il che non è necessariamente un difetto anche se sono rimasto un po' in dubbio sull'infuso ninfeo.

In quel giorno di Settembre Andy si chiese se ne valesse la pena .

Nella lettura sono, per così dire, rimasto appeso a questa domanda senza riuscire a risolverla appieno.

Indubbiamente questo è solo un breve frammento per cui è possibile immaginare che questo incipit sia un preludio di qualcosa che qui non è rappresentato. Forse lo si può intuire dalla tua introduzione: "se valesse la pena di affrontare un cambiamento così radicale", non so se ho interpretato correttamente.

Mostri Andy molto concentrato su sé stesso, sordo, muto, cieco; c'è da sperare che questa rinascita possa essere qualcosa che finalmente rompe questo isolamento.

In definitiva un testo ricco di promesse lasciate in sospeso; sarei curioso di vederne il seguito.

Piccolo suggerimento sulla punteggiatura. Non inserire lo spazio prima di un segno di punteggiatura, mettilo solo dopo, così eviti di trovarti con una riga che inizia con una virgola.

A rileggerti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Intanto un consiglio Victor: non spiegare le tue intenzioni a chi ti legge. D'accordo la contestualizzazione:

Mi è uscito fuori dopo che ritornai da una giornata al cimitero cui ero andato per cercare e visitare la tomba di un amico.

Ma la spiegazione del contenuto non è necessaria e toglie pathos alla lattura. Sarà chi legge a comprendere il tuo messaggio. E se non lo comprenderà...Pazienza. E' un rischio che bisogna correre.

ta , la sua .

Lo spazio va solo dopo il punto o la virgola, non prima

circondato dalle foglie caduche di un autunno stanco ,

Settembre non è ancora autunno, e i cipressi non hanno foglie caduche. Attento ai particolari.

scrivere materiale

Inutile l'aggettivo materiale.hai già specificato che scrivi sul quaderno.

infuso ninfeo , onirico , plutonico

Ho capito l'immagine che vuoi dare, ma è troppo barocca per essere efficace. Rendila più semplice.

giorno d’Agosto

Non era settembre?

Era lì , immobile , una pietra salata , un giglio nero

Usa con parsimonia le similitudini...

Allora: hai descritto un'esperienza interiore forte. Hai usato un linguaggio colto, hai utilizzato similitudini, e un registro importante. Il mio consiglio è che un'esperienza come quella che narri, debba arrivare diretta al lettore.

Per cui ti suggerirei di rendere la lettura più essenziale, di semplificarla in alcuni passaggi (qualcosa te l'ho suggerita)

di andare a capo cosicchè non ci si trovi davanti a un muro di parole) di non ripetere aggettivi con lo stesso significato.

A rileggerti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Victor

Ragazzi siete stati gentilissimi a leggere questo frammento. Farò tesoro di tuutti i consigli. Sapevo che il testo fosse ermetico ma l'intento era proprio quello. Non ha nessun legame con la logica. E' pura evanescenza. E' una cosa che a molti risulta pesante ma essendo io surrealista ci sono abituato a questo genere di scrittura. La prossima volta farò più attenzione alla punteggiatura ( -.- maledetti spazi ) e cercherò di proporre un qualcosa meno di "nicchia" e più "comprensibile " ^^

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Victor

Intanto un consiglio Victor: non spiegare le tue intenzioni a chi ti legge. D'accordo la contestualizzazione:

Mi è uscito fuori dopo che ritornai da una giornata al cimitero cui ero andato per cercare e visitare la tomba di un amico.

Ma la spiegazione del contenuto non è necessaria e toglie pathos alla lattura. Sarà chi legge a comprendere il tuo messaggio. E se non lo comprenderà...Pazienza. E' un rischio che bisogna correre.

ta , la sua .

Lo spazio va solo dopo il punto o la virgola, non prima

circondato dalle foglie caduche di un autunno stanco ,

Settembre non è ancora autunno, e i cipressi non hanno foglie caduche. Attento ai particolari.

scrivere materiale

Inutile l'aggettivo materiale.hai già specificato che scrivi sul quaderno.

infuso ninfeo , onirico , plutonico

Ho capito l'immagine che vuoi dare, ma è troppo barocca per essere efficace. Rendila più semplice.

giorno d’Agosto

Non era settembre?

Era lì , immobile , una pietra salata , un giglio nero

Usa con parsimonia le similitudini...

Allora: hai descritto un'esperienza interiore forte. Hai usato un linguaggio colto, hai utilizzato similitudini, e un registro importante. Il mio consiglio è che un'esperienza come quella che narri, debba arrivare diretta al lettore.

Per cui ti suggerirei di rendere la lettura più essenziale, di semplificarla in alcuni passaggi (qualcosa te l'ho suggerita)

di andare a capo cosicchè non ci si trovi davanti a un muro di parole) di non ripetere aggettivi con lo stesso significato.

A rileggerti.

Tutte le contraddizioni solo volute ( quelle che hai evidenziato ) come per testimoniare la pena e la difficoltà del protagonista di risollevarsi da quell'esperienza tragica ed esistenziale. Forse dovevo premettere la natura surrealista dello scritto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao!

Qualche piccolo appunto e consiglio da aggiungere a quelli che ti hanno già fatto, ma si tratta solo di un parere personale e, come sempre, umile.

Sul quel marmo bianco al cimitero fuori città si rese conto che l’imbrunire non cadeva lento sugli ombrelli dei presenti ma cadeva lesto su un’unica testa , la sua .

- Meglio "nel", o "del". "Al" sta proprio male.

- La ripetizione del verbo cadeva e di lento/lesto non mi piace affatto. Appesantisce una frase che, invece, potrebbe essere evocativa. Lo trovo più fluido così:

... che l'imbrunire non cadeva lento sugli ombrelli dei presenti ma su un'unica testa, la sua.

l’amante dimenticato
Questo dici del quaderno. Mi chiedo, tuttavia, se è il quaderno dove ha scritto la sua storia come può essere dimenticato? Allora è stato dimenticato e l'ha ritrovato, riaperto, riutilizzato da poco?

Ho letto però che ricerchi la contraddizione...

Tutt’attorno a lui il mondo pareva sparire . La luce invisibile , il silenzio malato . L’aria che respirava pareva un infuso ninfeo , onirico , plutonico . Era diventato un sordomuto

- Non mi è mai piaciuto il verbo parere, ho sempre preferito "sembrare". Comunque, la ripetizione non suona molto bene, potresti usare "sembrare" come sinonimo nella seconda frase.

- Trovo sia meglio "Era diventato sordomuto" , anche se è proprio l'espressione a non piacermi.

In generale, l'ho trovato evocativo. Associo spesso i colori a quello che leggo :) Il tuo frammento mi fa venire in mente i toni del grigio, l'azzurro freddo e il nero.

Lo stile è abbastanza ricercato, ma alcuni dettagli non mi piacciono e trovo che, con un paio di correzioni, il testo ne prenderebbe molto in eleganza.

Devo dire che non mi è sembrato così ermetico, certi sentimenti non hanno bisogno di troppe spiegazioni.

Più di tutto mi è piaciuta la premessa! Spesso uccide la sorpresa, ma in questo caso l'ho apprezzata.

A rileggerti!

Ser L.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao!

Qualche piccolo appunto e consiglio da aggiungere a quelli che ti hanno già fatto, ma si tratta solo di un parere personale e, come sempre, umile.

Sul quel marmo bianco al cimitero fuori città si rese conto che l’imbrunire non cadeva lento sugli ombrelli dei presenti ma cadeva lesto su un’unica testa , la sua .

- Meglio "nel", o "del". "Al" sta proprio male.

- La ripetizione del verbo cadeva e di lento/lesto non mi piace affatto. Appesantisce una frase che, invece, potrebbe essere evocativa. Lo trovo più fluido così:

... che l'imbrunire non cadeva lento sugli ombrelli dei presenti ma su un'unica testa, la sua.

l’amante dimenticato
Questo dici del quaderno. Mi chiedo, tuttavia, se è il quaderno dove ha scritto la sua storia come può essere dimenticato? Allora è stato dimenticato e l'ha ritrovato, riaperto, riutilizzato da poco?

Ho letto però che ricerchi la contraddizione...

Tutt’attorno a lui il mondo pareva sparire . La luce invisibile , il silenzio malato . L’aria che respirava pareva un infuso ninfeo , onirico , plutonico . Era diventato un sordomuto

- Non mi è mai piaciuto il verbo parere, ho sempre preferito "sembrare". Comunque, la ripetizione non suona molto bene, potresti usare "sembrare" come sinonimo nella seconda frase.

- Trovo sia meglio "Era diventato sordomuto" , anche se è proprio l'espressione a non piacermi.

In generale, l'ho trovato evocativo. Associo spesso i colori a quello che leggo :) Il tuo frammento mi fa venire in mente i toni del grigio, l'azzurro freddo e il nero.

Lo stile è abbastanza ricercato, ma alcuni dettagli non mi piacciono e trovo che, con un paio di correzioni, il testo ne prenderebbe molto in eleganza.

Devo dire che non mi è sembrato così ermetico, certi sentimenti non hanno bisogno di troppe spiegazioni.

Più di tutto mi è piaciuta la premessa! Spesso uccide la sorpresa, ma in questo caso l'ho apprezzata.

A rileggerti!

Ser L.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Victor!

nel frammento tutto sommato sono riuscito a seguirti, a immaginarmi la scena del protagonista, ma alla fine mi sono perso con l'ultima frase. Quella veramente non l'ho capita :OO:

Comunque mi è piaciuto il frammento in se e per se, molto emotivo :) Anche io sono abbastanza ermetico come te.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×