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Ospite Signor Ford

L'erudita

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P

3 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha detto:

Secondo me la cosa importante è avere un buon libro che venga pubblicato con un buon editing, al fine di evitare figuracce che possano ricadere malamente sull'autore

 

Però a me sembra di aver capito che di editing non ne fanno. Fanno una correzione bozze, forse una correzione grammaticale, e buona lì.

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5 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha detto:

Per me il punto sarebbe solo questo.  @ElleryQ  tu cosa ne pensi? Scusa Marcella se ti ho citato, ho sbagliato  @Marcella

 

Non ho conoscenza diretta e/o esperienze con questa CE, per cui esprimermi sarebbe impossibile, né è questa la sede giusta per parlare in senso lato delle politiche editoriali di quelle CE che lasciano fare la promozione in prevalenza agli autori stessi; finiremmo OT.

Non ho capito, inoltre, chi sia l'utente Marcella che hai taggato, mi sembra un'iscritta con 0 contenuti, forse intendevi taggare @Marcello? :grat:

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Adesso, Adelaide J. Pellitteri ha detto:

ma mi sono arresa davanti all'impossibilità (io "torda" cioè tarda di mente) di cancellare. :bandiera:

 

Non dipende da te, non è assolutamente una questione di incapacità, purtroppo sono abilitati alla modifica dei messaggi solo Staff e Sostenitori (questi per un periodo di tempo limitato a un'ora dalla pubblicazione). :(

 

2 minuti fa, Adelaide J. Pellitteri ha detto:

Grazie, capisco la tua risposta.

 

Se quello sulla promozione è un argomento che intendi affrontare, in ogni caso, puoi recarti nella sezione "Varie & Eventuali" e se non c'è già una discussione in corso puoi aprirne una apposita. ;)

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Ciao a tutti. Giusto stamattina ho ricevuto la seguente mail:

 

Caro Roberto,
Abbiamo letto il manoscritto e siamo interessati a un'eventuale pubblicazione.

Può venire qui in sede (via Giovanni da Procida 30/32, Roma) per parlare del testo e del progetto editoriale?

Per chiarimenti può chiamare al.....

 

Ora, avendo io, come la maggior parte degli altri che hanno scritto, inviato i primi due capitoli con sinossi e bio a Giulio Perrone, come da indicazioni del sito, e avendo ottenuto risposta da una CE diversa, ho scritto per prima cosa alla Giulio Perrone chiedendo se fosse implicito che loro non fossero interessati. Mi hanno risposto che il loro piano editoriale è al completo fino al 2022! Adesso, non per fare il pignolo rompiscatole, ma non trovo che sia una politica seria e corretta. Dopo aver letto i precedenti post sono ancora più convinto di quanto già non fossi a declinare l'offerta. 

 

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Sì, sembra chiaro che la Giulio Perrone non è più interessata agli esordienti e li dirotta tutti su questa CE, che fa parte del loro marchio editoriale ma che segue una politica del tutto diversa (almeno adesso, forse agli inizi era diverso stando alle testimonianze): pubblicare tutto e tutti a prescindere dal contenuto, che spesso nemmeno conoscono, dopo aver ripulito il testo con una correzione bozze, e lasciare all'autore l'incombente della promozione, alla quale è pure obbligato da contratto. E' però vero che non chiedono un soldo, quindi la CE è free, però mancano tutti i servizi accessori (che forse tanto accessori non sono) di una vera CE: lettura del testo, editing, promozione.

Tutto sta secondo me nella domanda: voglio essere pubblicato a tutti i costi e non mi importa la qualità del lavoro, ma solo avere in mano un libro che reca il mio nome come autore? Se la risposta è sì, allora questa è la CE ideale. Altrimenti secondo me è meglio fare rotta per altri lidi  :bandiera:

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Conosco una ragazza della mia età che ha pubblicato in questo mese con questa CE...non so nulla di più, perché l'ho scoperto appena ieri. Vorrei però dire che lei scrive poesie, ed è veramente molto molto brava. Appena la incontro le chiedo maggiori informazioni... Certo è che, da quello che avete scritto, diciamo che passa tutta la voglia di pubblicare con loro. 

Ultimamente, credo la settimana scorsa, Giulio Perrone ha tenuto un incontro sull'editoria qui in provincia di Bari. Io non ci sono andata perché ero a casa con la febbre, ma mi hanno detto che è stato un incontro molto interessante... peccato non essere stata presente... :(

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Anche a me è  stato chiesto di inviare tutta la raccolta di racconti ma dopo aver letto le vostre testimonianze penso proprio di non inviare niente. Grazie, evito così false illusioni, 

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pubblicano la qualunque?

 

quasi quasi un giro me lo faccio, chiamo e fisso appuntamento visto che sono stato magicamente selezionato..

 

va detto però che dalle parole del tizio al telefono sembra una casa free che non chiede assolutamente nulla in termini di soldi e di acquisto copie.

 

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Sono stato contattato tre settimane fa c.ca e ho ricevuto la solita email standard. Venerdì farò un salto da loro e vi aggiornerò. Ogni modo, mi hanno già confermato che non c’è alcun tipo di contributo che l’autore deve versare. 

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Io ho pubblicato con loro.

 

Devo dire che il libro è esteticamente bello. Il contenuto è identico all'originale (che per fortuna aveva già avuto vari editing ed era stato giudicato positivamente a un premio letterario), hanno solo cambiato il carattere. Qui si fermano gli aspetti positivi, a parte uno che scriverò in calce. 

 

Quelli negativi(ssimi) sono:

- il prezzo di copertina esagerato (con cui credo intendano coprirsi i costi, relativi a 150 copie stampate con la prima tiratura, con le vendite a amici e parenti);

- l'assoluta indisponibilità alla distribuzione, nonché a permettere allo scrittore, sebbene sia scritto nel contratto, di comprare le copie per sé con lo sconto del 30%: lo scrittore deve VENDERLE tutte (e non regalarle, guai, e nemmeno scontarle), ma DIRETTAMENTE, così loro evitano di scontargli il 30 %, oltre che la percentuale per pagare i distributori che non hanno, e quella da pagare alle librerie. Quindi il tapino scrittore, non solo deve ricevere lui un sacco di libri, non solo deve portarseli avanti e indietro dove presenta vendendoli a prezzo di copertina, pagandoli immediatamente a prezzo di copertina alla casa editrice (non sono copie sue, sono copie che vende in nome della casa editrice) e vedendo una percentuale ridicola del prezzo dopo lo scorporo dell'IVA a marzo dell'anno dopo (tanto vale investire i soldi nel conto arancio, che si guadagna di più), ma è assolutamente IMPOSSIBILITATO A VENDERE IL LIBRO A PERSONE CHE NON LO CONOSCANO. Su Amazon i libri sono SEMPRE non disponibili. Le librerie, se vogliono ordinarli, vengono sottoposte a una spesa di spedizione che riversano sull'acquirente, oltre al già assurdamente esoso prezzo di copertina. Ma di solito si rifiutano proprio di ordinarli.

 

Insomma, se capitasse mai di avere un libro buono, che la gente vuole comprare, la casa editrice costituisce un ostacolo, perché nessuno riesce a procurarselo, se non passando attraverso  lo scrittore stesso

 

Ho letto nei forum che obbligano a fare 5 presentazioni. Anche a me lo hanno detto, ma non sta scritto da nessuna parte sul contratto. Il buono è che il contratto non permette loro di fare troppo i furbi, perché altrimenti il loro comportamento si può impugnare con un avvocato. Se uno scrittore vuole delle copie per lui, devono vendergliele con lo sconto, anche se volesse usarne 500 come carta igienica personale. Ma per ottenerle, dovrà fare una battaglia telefonica senza pari. 

 

Insomma, i danni pecuniari si possono contenere, ma a caro prezzo psicologico, e con poca serenità

 

Se uno crede davvero nel suo libro e intende farlo conoscere sperando di essere notato da una casa editrice serie (non solo gratuita, ma che distribuisce), è meglio che si autopubblichi. Tanto il risultato è simile, solo che i prezzi de L'Erudita non sono quelli di una tipografia ma di una casa editrice. Senza i servizi e con tentativi di fare i furbetti in ogni istante in cui si parla di soldi. 

 

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7 ore fa, Francisco ha detto:

Sono stato contattato tre settimane fa c.ca e ho ricevuto la solita email standard. Venerdì farò un salto da loro e vi aggiornerò. Ogni modo, mi hanno già confermato che non c’è alcun tipo di contributo che l’autore deve versare. 

Occhio a quello che fai....leggi la mia esperienza!

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7 ore fa, Amy80 ha detto:

Occhio a quello che fai....leggi la mia esperienza!

Ciao, Amy!

Grazie della dritta, raccolgo e custodisco in tasca! Effettivamente, dopo aver fissato l’incontro per poi ricevere una mail nella quale mi veniva comunicato che purtroppo proprio quel giorno erano chiusi (?), qualche serio dubbio mi era venuto. Venerdì andrò solo per sentire cosa hanno da dire, dato che comunque un ritorno a Roma personalmente è sempre graditissimo. 

Mi spiace per te, però! Tremendo quello che ti è successo. Avevi letto qualche testimonianza prima di firmare? 

Ogni modo, grazie per la tua utilissima condivisione 

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@Amy80 , grazie per la tua testimonianza, però ti ricordo che il regolamento vieta le parole scrite tutte in maiuscolo. Meglio il grassetto o il sottolineato. ;)

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25 minuti fa, ElleryQ ha detto:

@Amy80 , grazie per la tua testimonianza, però ti ricordo che il regolamento vieta le parole scrite tutte in maiuscolo. Meglio il grassetto o il sottolineato. ;)

Scusa, non lo farò più!

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Alle 18/3/2018 at 00:24, Francisco ha detto:

Ciao, Amy!

Grazie della dritta, raccolgo e custodisco in tasca! Effettivamente, dopo aver fissato l’incontro per poi ricevere una mail nella quale mi veniva comunicato che purtroppo proprio quel giorno erano chiusi (?), qualche serio dubbio mi era venuto. Venerdì andrò solo per sentire cosa hanno da dire, dato che comunque un ritorno a Roma personalmente è sempre graditissimo. 

Mi spiace per te, però! Tremendo quello che ti è successo. Avevi letto qualche testimonianza prima di firmare? 

Ogni modo, grazie per la tua utilissima condivisione 

@Francisco , sarei curioso di sapere se poi sei andato all'incontro e cosa ne è derivato. :)

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Alle 4/5/2018 at 19:31, ilGallo ha detto:

@Francisco , sarei curioso di sapere se poi sei andato all'incontro e cosa ne è derivato. :)

Ciao! Grazie per avermelo ricordato! Son stato lì circa due settimane fa, ecco un riassunto di com’è stato. 

 

Location: la loro è una piccola sede, intima e circondata dai loro lavori pubblicati. A 5 minuti a piedi da stazione Tiburtina. 

 

Modalità: confermo il fatto che sono totalmente free. L’autore non deve versare nessun tipo di contributo, nessuna copia deve essere acquistata, salvo il caso in cui l’autore stesso decida di prendere tot copie. In tal caso c’è uno sconto del 30% (o 50%, non ricordo bene) per ogni copia acquistata. 

Il testo viene revisionato da una persona e viene fatto un editing. All’autore viene comunque chiesto di rileggere il tutto cercando eventuali refusi ecc. una volta fatto questo, il testo viene rispedito a loro. 

Qualoea si decidesse di firmare, viene chiesto di indicare almeno cinque librerie nelle quali si vuol presentare il libro, in modo tale da permettere a Tommaso (il direttore) di farsi un’idea e pensare se tali librerie possono essere in linea con il contenuto del libro ecc. 

Viene inoltre chiesto di organizzare la prima presentazione (possibilmente dove si possano coinvolgere molte persone). 

Consigliano anche posti “alternativi” nei quali presentare l’opera: bar, pub, parchi e via dicendo. 

La prima tiratura è di 150 copie. A contratto scaduto (durata di 1 anno), all’autore verrà chiesto -qualora non sia riuscito a vendere tutte le copie- se voglia o meno acquistare le copie. In caso di risposta negativa, verranno semplicemente eliminate dato che è impensabile per loro accumulare libri su libri. 

Bada bene, la loro è solo una domanda lecita, non cercano indirettamente di rifilare copie. Su questo sono molto seri. 

 

Aspetto: i libri si presentano davvero bene. L’impaginazione è curata, molto elegante e professionale. Anche le copertine non sono da meno. Decisamente un prodotto valido e da considerare. 

 

Distribuzione: il motivo che mi porta a declinare è proprio questo. Sono una realtà molto piccola, il loro raggio d’azione è molto limitato (o almeno, in confronto ad altre realtà che mi hanno contattato), per cui ogni autore dovrà valutare quali sono i suoi obiettivi e cosa si aspetta dall’anno publicazione. 

 

In definitiva, sembrano molto disponibili, però non so dire se lo sono anche una volta pubblicato. 

 

Spero di esservi stato d’aiuto e mi scuso per la parte relativa allo sconto: avendo avuto altri incontri e avendo da priorità ad alcuni, qualche particolare mi appare fuori fuoco. :asd:

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Aggiungo un particolare che mi era scappato: come diceva Amy, i libri su Amazon non sono mai disponibili per via di un giro davvero strano e ambiguo. In poche parole, se si fa un primo ordine su Amazon il meccanismo ha inizio ed il libro sarà disponibile online. Qualora la domanda dovesse scendere, il meccanismo si fermerà provocando  tanto temuto “non disponibile”. In poche parole, per far sì che il libro sia sempre disponibile, c’è bisogno che la domanda sia continua. La mia prima opera la autopubblicai su Amazon ed è sempre disponibile. Se il target è il mercato online, autopubblicate e fate prima. 

 

Saluti!

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@Francisco , solo un suggerimento: evita di citare nuovamente i post precedenti per intero. Puoi aggiungere il solo messaggio in coda, oppure quotare la singola parte a cui ti vuoi riallacciare; ci aiuterai a mantenere la discussione più "pulita" e ad evitare post lunghi quanto lenzuoli. ;)

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31 minuti fa, ElleryQ ha detto:

@Francisco , solo un suggerimento: evita di citare nuovamente i post precedenti per intero. Puoi aggiungere il solo messaggio in coda, oppure quotare la singola parte a cui ti vuoi riallacciare; ci aiuterai a mantenere la discussione più "pulita" e ad evitare post lunghi quanto lenzuoli. ;)

Ottima osservazione, la prossima volta non mancherò. Si può modificare questo mio ultimo commento e renderlo meno lenzuolo?

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1 ora fa, Francisco ha detto:

Si può modificare questo mio ultimo commento e renderlo meno lenzuolo?

 

Fatto. ;)

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Dopo pochi mesi non mandano più i libri né alle librerie né agli autori,e non li spediscono nemmeno più a Amazon. Fanno fuori le 150 copie e poi non cagano più gli scrittori, dedicandosi esclusivamente a quelli nuovi. 

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Io sono stata contattata e invitata ad andare a Roma per discutere di una pubblicazione. Siccome non ero molto convinta, abitando assai lontano ho proposto di sentirci al telefono o via Skype. Non mi hanno mai più risposto, nemmeno baf :S

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@tearoxy ciao, secondo me se abiti lontano e dev andare a Roma solo es esclusivamente per parlare con loro, hai fatto più che bene a declinare! Non ha davvero senso sbattersi per tanto, una prima chiamata è d’obbligo. 

Ogni modo, se ti rispondono, tienici aggiornati! :super:

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Oggi ho ricevuto la loro mail, dopo aver contattato in realtà la Giulio Perrone. Memore delle esperienze personali precedenti e di quanto letto su questo forum, sono io che cestino loro. A presto!  

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Buonasera a tutti,

Anche io, disgraziatamente, ho pubblicato *Editato dallo Staff* a inizio anno. Non so bene da dove cominiciare a descrivervi la mia esperienza, ma forse la cosa migliore è partire da principio. Da bravo aspirante scrittore, una volta ultimato il mio romanzo, lo giro un pò a destra e a manca. Tra le varie case editrici selezionate, ci capita dentro pure Giulio Perrone, che richiede i primi due capitoli e una sinossi corredata da qualche nota biografica dell'autore. Vengo contattato dopo qualche settimana dall'Erudita, di cui ignoravo l'esistenza, che mi comunica di essere una realtà satellite di Perrone e di aver ricevuto i due capitoli da loro. Mi chiedono l'invio del romanzo per intero per una valutazione. Ovviamente provvedo, anche se con un pò di diffidenza memore di altri precedenti contatti intrattenuti con un bel mucchietto di case editrici a pagamento. Temo insomma che anche questa volta mi capiti la stessa avversa sorte... Trascorrono una decina di giorni credo, e vengo ricontattato. Mi invitano a Roma per un colloquio conoscitivo, in quanto interessati a inserire il mio romanzo tra le uscite del 2018. Al colloquio parlo con uno svogliato ragazzo che mi descrive un pò come "lavorano": le cose sostanzialmente sono le stesse che ho trovato già scritte qui, vale a dire 150 copie come tiratura iniziale, 7% di royalties, 5 presentazioni la cui organizzazione rimane in capo all'autore... Nonostante qualche perplessità, decido di firmare. Finalmente qualcuno che non mi chiede soldi per pubblicare, penso io. E poi non saranno nessuno, ma il contratto l'ho comunque firmato con Giulio Perrone, figata! Metti caso che il libro vada bene magari si passa di là...

Quindi il libro prende forma, e in poche settimane vengo pubblicato. La qualità estetica del libro è indubbia: la carta è quella giusta, il carattere utilizzato elegante e la grafica utilizzata per la copertina pure. Sto per prendere il volo con la testa e figurarmi un futuro alla Bukowsky quando vedo il prezzo del libro, che supera abbondantemente i 20 euro! E qui mi comincia a scricchiolare un pò tutto. Che cazzo, penso, eravamo andati così bene fino a qui! Un turbinio di pensieri mi travolge, mi siedo e mi dico: chi cavolo lo compra il libro di un esordiente che nessuno ha mai sentito nominare, che pubblica con una casa editrice minuscola e sconosciuta al pari dello scrittore e che costa questo sproposito!? Chiedo spiegazioni relativamente alla opinabile scelta dell'editore, e mi sento rispondere che il prezzo è adeguato alla grande qualità del romanzo, e che rappresento per loro il prodotto di punta per il 2018. Balle, penso io, ma d'altro canto il mio potere contrattuale è pari a 0 e mio malgrado ingoio il boccone e cerco di guardare avanti con entusiasmo. Organizzo come da accordi le mie prime presentazioni, polverizzando le 150 copie iniziali dopo 3 eventi. E qui la situazione degenera senza controllo alcuno... Alle presentazioni successive non mi arrivano i libri, la casa editrice non risponde più alle mail e divento indisponibile e inordinabile pure su Amazon. Li chiamo, parliamo e litighiamo, cercando di trovare un punto comune nel marasma che la situazione sta diventando. Mi si riempono le orecchie con tante parole che non diventano mai fatti, e alla fine vengo abbandonato del tutto. Sono settimane ormai che non faccio presentazioni, che non vengo contattato da loro e che il mio libro non viene acquistato da nessuno. Il mio libro è introvabile: come già sottolineato da più persone qui sopra, una delle pecche più grandi dell'erudita è quella di non utilizzare alcun distributore. Le librerie potrebbero averlo su ordinazione, ma se l'ordine è sotto le 5 copie le spese di spedizione la casa editrice le scarica alla libreria. E che se ne fa il libraio delle 4 copie, rimastegli dopo aver venduto la sola per cui ha fatto l'ordine, di un romanzo che nessuno conosce e che costa uno sproposito? Su Amazon non c'è più e pare non ci sia verso che ritorni, perchè o alla casa editrice costa fatica gestire gli approvvigionamenti al sito o gli costa soldi; in entrambi i casi è chiaro che non è una circostanza che vogliono prendere in considerazione. Tanto più che controllando il loro catalogo ogni settimana, su Amazon risultano disponibili solo ed esclusivamente i titoli più "freschi"; quelli un pò più stagionati finiscono nel dimenticatoio...

La strategia, per quel che mi riguarda, è chiara: L'erudita vuole solo massimizzare i profitti nel breve periodo pubblicando quanti più autori possibili ad un prezzo assurdo. Gli autori che hanno a catalogo sono circa 15 al mese, prezzo medio di copertina 19-20 euro. Moltiplicate per le 150 copie che ogni autore vende a parenti e amici, che per amore e benevolenza li pagheranno volentieri quei maledetti soldi, e avete messo insieme un bel gruzzoletto. Senza poi considerare che non distribuendo, non facendo pubblicità e non organizzando eventi di alcun tipo le loro spese sono pari a zero. Ah, e non fanno manco l'editing, quasi del tutto in capo all'autore... Ogni copia aggiuntiva che gli autori richiedono alla casa editrice va meramente ad intralciare il meccanismo rodato e collaudato. Sono deluso e amareggiato da tutto questo, e mi pento ogni giorno di più per aver deciso di pubblicare con loro. Sento che i miei sogni e il mio lavoro sono stati utilizzati alla stregua di uno zerbino. Nessuno qui sta facendo nulla di illegale, credo. Ma di disonesto e profondamente sleale, questo sì.

Statene alla larga *Editato dallo Staff*.

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@lozio Grazie della testimonianza. Devo però ricordarti le regole del nostro forum; ho editato il tuo messaggio nelle parti in cui sconfinavi nell'insulto.

Alle 5/7/2013 at 23:49, Writer's Dream Staff ha detto:

Regolamento di buona condotta per le testimonianze:

Gli utenti possono lasciare le proprie testimonianze sulla politica editoriale di un editore all’interno della discussione che lo riguarda nello specifico.

È nel pieno diritto di ogni utente esprimere opinioni, critiche e idee sull’operato di una casa editrice, ma bisogna farlo con toni sempre civili ed educati, e soprattutto nel rispetto della legge (non è consentito diffamare)L’utente si assume la piena responsabilità anche in sede civile e penale per le testimonianze e le opinioni che rilascia e solleva l’amministrazione da qualsivoglia responsabilità. L’amministrazione non garantisce la veridicità delle testimonianze, né si assume responsabilità per le stesse.

 

Ti chiedo inoltre di presentarti in Ingresso. Grazie.

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1 ora fa, Niko ha detto:

@lozio Grazie della testimonianza. Devo però ricordarti le regole del nostro forum; ho editato il tuo messaggio nelle parti in cui sconfinavi nell'insulto.

 

Ti chiedo inoltre di presentarti in Ingresso. Grazie.

 

Perdona, non era mia intenzione sconfinare e chiedo scusa se inavvertitamente l'ho fatto. La mia voleva essere una cronaca tragicomica più comica che tragica... Ora provvedo a presentarmi, non appena trovo il luogo appropriato...

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