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Ospite Signor Ford

L'erudita

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Il 17/1/2013 alle 13:41, Rossella ha detto:

Ho ricevuto proprio ora una proposta di pubblicazione per un manoscritto inviato a metà novembre. L'impressione è quella di avere a che fare con persone serie e competenti. Sono felice, anche se non sono ancora sicura della mia scelta perché ho un'altra proposta in ballo. Alla fine andrò da chi mi ispira più fiducia. :saltello:

Alla fine per chi ha optato?

 

Il 8/2/2013 alle 11:32, Gattina91 ha detto:

ragazzi ma in prima battuta bisogna mandargli solo la sinossi o anche il testo completo?

grazie della risposta... io ho problemi a scrivere la sinossi : Angle :

La sinossi merita la massima attenzione. E' il biglietto da visita... Solo una sinossi interessante può innescare la curiosità di sfogliare, e casomai leggere, il libro

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Il 22/1/2019 alle 15:27, Starpas59 ha detto:

Buon pomeriggio a tutti, sono nuova qui e non ho ancora capito bene come funziona e cosa ci faccio, ma vorrei intervenire a proposito di "L'Erudita" e confermare che è tutto vero, non chiedono alcun contributo, nè ti obbligano ad acquistare copie del libro, ho pubblicato con loro il mio primo romanzo, *Editato dallo Staff*, senza spendere un centesimo, sono pieni di entusiasmo, disponibili e tanto carini, sono un piccolo gruppo, ma ti supportano come possono e alle spalle hanno comunque Giulio Perrone. 

La supervisione della GIULIO PERRONE è concreta? In quali librerie viene distribuito il libro?

  • Confuso 1

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@Angelo C. I post di due degli utenti che hai citato risalgono al 2013; entrambi gli utenti non sono più attivi, quindi non potranno risponderti. Ti chiedo, inoltre, di non scrivere più post consecutivi, ma di accorpare tutti i tuoi messaggi in un unico post.

Ricordati anche che da regolamento non è permesso scrivere in maiuscolo.

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Anche io ho ricevuto la "mail fotocopia". Alla mia proposta di conoscerci su Skype (evitando di fatto il viaggio a Roma) non hanno neppure risposto.

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Dopo lungo tempo torna a scrivere sull'argomento, anche per rispondere a @Psyd che al tempo mi aveva risposto.

Aggiungo che ebbi altri colloqui con la scrittrice che aveva pubblicato con loro e rimasi senza parole quando, alla mia richiesta di informazioni sul numero di copie stampate ed eventuali ristampe, mi disse che le copie erano "poche ma giuste, anche perché se erano di più non avrei saputo come piazzarle" [testuale]. Naturalmente evitai anche di risponderle e la cosa si chiuse lì.

 

A mio avviso, questa non è una casa editrice. È una tipografia, in conto vendita.

Stampano il libro in 150 copie e poi l'autore le vende fino ad esaurimento del suddetto numero (se riesce). Fine.

 

All'epoca mi guardai bene dall'accettare anche grazie ai numerosi contributi su WD, oggi mi sono fatto una precisa idea su questo modo di operare di questa CE e altre piccole realtà che adottano gli stessi metodi. Mi accodo ad altri utenti di WD che hanno proposto di creare una terza categoria di CE per questo tipo di realtà. 

Tecnicamente sono CE free, ma altrettanto tecnicamente non sono CE perché non adempiono a nessuno dei compiti che spettano normalmente a questo tipo di aziende limitandosi ad assolvere funzioni di un altro tipo di realtà a tutti note come tipografie.

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@ala_wri ti rispondo nella sezione corretta così potrai farti un'idea. Io ti racconto la mia esperienza che in parte concorda con i commenti che trovi scorrendo all'indietro e in parte no. Ti dico subito che questa CE risulta " dal palato facile", cioè accetta un po' tutti. Non ti sto a raccontare la delusione nell'avere appreso questa notizia, proprio sul WD, dopo avere ricevuto la fatidica lettera di apprezzamento per la mia opera e l'invito a recarmi a Roma. Bene, nella vita ho imparato che tutto è esperienza personale  (dal viaggio alla cena in un ristorante tutto può essere vissuto diversamente da soggetto a soggetto). Ho deciso di recarmi a Roma, grazie a mio marito che mi ha suggerito "in fondo un paio di giorni a Roma saranno una buona occasione per rivedere gli amici". Voglio fartela breve: ho pubblicato con loro, ho fatto le mie belle presentazioni dove il mio libro e stato accolto con entusiasmo alla Biblioteta Bombace di Palermo (la mia città), a Palazzo delle Aquile (sede del Comune di Palermo) all'Ambrosianeum di Milano, all'Auditorium della RAI sempre della mia città, alla Sinestetica di Roma (unica presentazione organizzata da loro insieme ad altre due autrici con una presenza però solo di 7 persone che hanno risposto al mio invito). Aggiungo che il libro è arrivato secondo classificato al Premio Nazionale Paolo Amato nella sezione opera prima di narrativa, premio che ritirerò esattamente domani (per carità non sarà  chissà che ma per me una gran bella soddisfazione). Tutto questo è stato per me un successo incredibile, mi ha dato la possibilità di vivere il mio sogno. Ma devo anche aggiungere, affinché tu comprenda bene e scelga con cognizione di causa, che loro si limitano veramente a stampare il libro e farlo pervenire alle librerie che "lo richiederanno". Prima non avevano un distributore, oggi sì. Io sono incappata nel momento di transito tra il non avere distribuzione, avere un distributore inaffidabile, che non ha fatto pervenire le copie quando richieste (perdendo così lo slancio delle richieste a seguito delle presentazioni) ad esempio alla Feltrinelli (cosa di cui sono certa, ovviamente). Adesso hanno Messaggerie e tutto dovrebbe funzionare meglio. Altro difetto purtroppo è che non fanno editing (costa, e non sono poche le CE che si comportano così, ho visto delle cose in giro da fare accapponare la "penna"), il guaio è che nemmeno le bozze, così come promettono, vengono corrette con sufficiente attenzione, il mio libro ha qualche refuso che avrei preferito non vedere li, nero su bianco. Ma, ripeto, ho letto testi di autori emergenti stampati da altre CE con refusi ed erroracci da prima stesura. Detto tutto questo sta a te decidere, fai una bella revisione al tuo libro, fallo leggere a persone delle quali ti puoi fidare e cerca di consegnare un lavoro pulito. Se te la senti di organizzare ed affrontare le presentazioni (non si pagano i luoghi ma gli spostamenti e le maill e gli incontri preliminari e i libri da sottoporre alla lettura affinché accettino di ospitarti nella loro sede sì. 

 L'Erudita regala solo due copie e le altre che occorreranno dovrai comprarle tu con il fatidico sconto del 30%. La Ce è assolutamente free ma se vuoi che il tuo libro muova i suoi passi devi essere tu a fargli da brava mamma. Io ti suggerirei (sempre esperienza personale) di inviare questo tuo testo al concorso Calvino (su internet troverai scadenza e modalità). Partecipare costa 100,00 euro, ma almeno saprai se il tuo testo vale, ti verrà inviata una scheda di lettura con un commento chiaro ed esaustivo della tua opera. La mia scheda era incoraggiante, il mio libro una raccolta di racconti che una CE di alto livello non avrebbe pubblicato (i racconti sono difficili da vendere). A me è andata bene (anche se dobbiamo fare ancora i conti delle vendite). Altra cosa importante è che il testo viene messo in vendita anche su Amazon, e diverse copie sono state vendute grazie anche a questo canale, anzi ne approfitto per ringraziare @paolati e @Kikki), peccato solo in versione cartacea, con la versione Kindle avremmo avuto un mare di possibilità in più. Da non sottovalutare la qualità  della copertina, ottima carta e con bandella, insomma il libro si presenta bene. Ultimo particolare il prezzo di copertina è insindacabile, decide la CE e il mio l'ho trovato davvero esoso, per un'esordiente. Esistono dei parametri ed è su questi che si crea il prezzo, tanto vero che in catalogo hanno volumi a costo di gran lunga inferiore. Alla luce di tutto questo posso dirti che L'Erudita magari non è al top dell'operato ma stanno migliorando e a me hanno dato comunque l'opportunità di farmi conoscere e apprezzare. Il contratto non è un cappio, ha la durata di un anno, poi sarai libera (copertina esclusa) di farne ciò che vorrai. 

Spero di esserti stata utile. Ciao e in bocca al lupo per tutto. 

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Grazie per l'esaustiva risposta! come avrai visto dalla mia presentazione sono alle prime armi. Ho dato il mio lavoro in lettura ad alcune persone di fiducia. Sto aspettando il loro responso. Farò un pensiero sul concorso Calvino. Potrebbe essere una buona opportunità.  Valuterò anche cosa fare con la CE L'Erudita: in linea di massima non è proprio quello che avevo in mente. Essendo una inesperta del settore ed avendo un'attività lavorativa non potrei dedicarmici come vorrei e quindi anche tutto il lavoro legato alla promozione potrebbe risultare molto faticoso e difficile. Per non parlare poi dell'Editing. Parlando con un'altra scrittrice genovese mi ha confermato che è molto importante anche perché collaborando con la CE si imparano molti trucchi del mestiere. 

Ti rinnovo i miei ringraziamenti e in bocca al lupo per il tuo libro. Ciao

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Il 7/4/2018 alle 12:32, Francisco ha scritto:

Aggiungo un particolare che mi era scappato: come diceva Amy, i libri su Amazon non sono mai disponibili per via di un giro davvero strano e ambiguo. In poche parole, se si fa un primo ordine su Amazon il meccanismo ha inizio ed il libro sarà disponibile online. Qualora la domanda dovesse scendere, il meccanismo si fermerà provocando  tanto temuto “non disponibile”. In poche parole, per far sì che il libro sia sempre disponibile, c’è bisogno che la domanda sia continua. La mia prima opera la autopubblicai su Amazon ed è sempre disponibile. Se il target è il mercato online, autopubblicate e fate prima. 

 

Saluti!

Mi sa che per tenere i libri disponibili su Amazon (quelli non pubblicati tramite A Amazon) si debba pagare una specie di abbonamento. Non mi pare che questa ce investa...

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Ciao a tutti. vorrei alimentare la discussione con la mia esperienza. Invio il mio manoscritto e nel giro di un paio di giorni mi chiedono un incontro presso la loro sede. Mi sembra strano possano aver letto anche solo la sinossi in così poco tempo. Arrivo e l'incontro non dura più di 120 secondi. Del libro non si parla neanche un attimo. Gli unici due temi trattati sono:

1) le caratteristiche contrattuali, elencate come se stessimo comprando un etto di prosciutto e fossimo indecisi fra una marca ed un altra (forse alcuni macellai sono persino più minuziosi)

2) la necessità di autorganizzarmi un percorso di presentazione

 

Fornisco un'idea di massima di questo percorso nel giro di una settimana. Loro rispondono in pochi minuti ancora una volta tagliando molto corto. "Ok, ti mando il contratto, se firmi pubblichiamo per dicembre". Un sogno per un esordiente: 2 mesi soli per pubblicare. Io però ho già lanciato un libricino in passato e penso, per esperienza, che il percorso dovrebbe essere un pizzico più articolato. Mi permetto di domandare se avrò modo di incontrare un revisore per discutere i contenuti assieme. Niente, la risposta è "noi non siamo abituati a lavorare così. prima concludiamo il contratto, poi magari ne parliamo". Surreale. 

Mi ritengo una persona educata, di norma rispondo, cerco anche di essere empatico e di mettermi nei panni degli altri durante un'interlocuzione. Qui temo che la sfacciataggine però sia al limite dell'accettabile. 

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@Adelaide J. Pellitteri

1- non ti hanno corretto le bozze più di quanto non potessi fare da sola

2- non ti hanno seguito nelle presentazioni e te le sei fatte da sola

3- loro hanno stampato e loro si sono presi il 93% dei tuoi incassi.

 

Non potevi autopubblicarti e guadagnare il 50/70% ?

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@cxrnvs si tratta di scelte e di prima esperienza, senza una Casa Editrice alle spalle, in ogni caso, non avrei potuto presentare il mio libro presso

la prestigiosa Biblioteca della Regione Siciliana A. Bombace, né a Palazzo delle Aquile (sede del Comune di Palermo) tanto meno all'Auditorium della Rai di Palermo, ancora meno all'Ambrosianeum di Milano.  Come vedi non l'ho lavorato per loro ma per me (certo mi sono costati i viaggi per

Milano e per Roma, ma tutto ha un costo) di certo non ho pagato le sedi dove ho fatto le presentazioni (tranne per l'Ambrosianeum per la quale non si paga ma si fa una donazione). Non puoi presentarti dicendo sono IO e ho scritto il libro più bello del mondo (bada bene perfino alcune librerie si rifiutano di farti la presentazione di un autopubblicato, anche se finalmente pare si stiano ammorbidendo anche loro). Io non ho

nulla contro le autopubblicazioni, anzi credo che prima o poi la farò anch'io (visto che, scaduto il contratto il libro non verrà più pubblicato e perderei di fatto tutto il lavoro , quindi... 

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Il 29/8/2019 alle 17:11, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

@ala_wri ti rispondo nella sezione corretta così potrai farti un'idea. Io ti racconto la mia esperienza che in parte concorda con i commenti che trovi scorrendo all'indietro e in parte no. Ti dico subito che questa CE risulta " dal palato facile", cioè accetta un po' tutti. Non ti sto a raccontare la delusione nell'avere appreso questa notizia, proprio sul WD, dopo avere ricevuto la fatidica lettera di apprezzamento per la mia opera e l'invito a recarmi a Roma. Bene, nella vita ho imparato che tutto è esperienza personale  (dal viaggio alla cena in un ristorante tutto può essere vissuto diversamente da soggetto a soggetto). Ho deciso di recarmi a Roma, grazie a mio marito che mi ha suggerito "in fondo un paio di giorni a Roma saranno una buona occasione per rivedere gli amici". Voglio fartela breve: ho pubblicato con loro, ho fatto le mie belle presentazioni dove il mio libro e stato accolto con entusiasmo alla Biblioteta Bombace di Palermo (la mia città), a Palazzo delle Aquile (sede del Comune di Palermo) all'Ambrosianeum di Milano, all'Auditorium della RAI sempre della mia città, alla Sinestetica di Roma (unica presentazione organizzata da loro insieme ad altre due autrici con una presenza però solo di 7 persone che hanno risposto al mio invito). Aggiungo che il libro è arrivato secondo classificato al Premio Nazionale Paolo Amato nella sezione opera prima di narrativa, premio che ritirerò esattamente domani (per carità non sarà  chissà che ma per me una gran bella soddisfazione). Tutto questo è stato per me un successo incredibile, mi ha dato la possibilità di vivere il mio sogno. Ma devo anche aggiungere, affinché tu comprenda bene e scelga con cognizione di causa, che loro si limitano veramente a stampare il libro e farlo pervenire alle librerie che "lo richiederanno". Prima non avevano un distributore, oggi sì. Io sono incappata nel momento di transito tra il non avere distribuzione, avere un distributore inaffidabile, che non ha fatto pervenire le copie quando richieste (perdendo così lo slancio delle richieste a seguito delle presentazioni) ad esempio alla Feltrinelli (cosa di cui sono certa, ovviamente). Adesso hanno Messaggerie e tutto dovrebbe funzionare meglio. Altro difetto purtroppo è che non fanno editing (costa, e non sono poche le CE che si comportano così, ho visto delle cose in giro da fare accapponare la "penna"), il guaio è che nemmeno le bozze, così come promettono, vengono corrette con sufficiente attenzione, il mio libro ha qualche refuso che avrei preferito non vedere li, nero su bianco. Ma, ripeto, ho letto testi di autori emergenti stampati da altre CE con refusi ed erroracci da prima stesura. Detto tutto questo sta a te decidere, fai una bella revisione al tuo libro, fallo leggere a persone delle quali ti puoi fidare e cerca di consegnare un lavoro pulito. Se te la senti di organizzare ed affrontare le presentazioni (non si pagano i luoghi ma gli spostamenti e le maill e gli incontri preliminari e i libri da sottoporre alla lettura affinché accettino di ospitarti nella loro sede sì. 

 L'Erudita regala solo due copie e le altre che occorreranno dovrai comprarle tu con il fatidico sconto del 30%. La Ce è assolutamente free ma se vuoi che il tuo libro muova i suoi passi devi essere tu a fargli da brava mamma. Io ti suggerirei (sempre esperienza personale) di inviare questo tuo testo al concorso Calvino (su internet troverai scadenza e modalità). Partecipare costa 100,00 euro, ma almeno saprai se il tuo testo vale, ti verrà inviata una scheda di lettura con un commento chiaro ed esaustivo della tua opera. La mia scheda era incoraggiante, il mio libro una raccolta di racconti che una CE di alto livello non avrebbe pubblicato (i racconti sono difficili da vendere). A me è andata bene (anche se dobbiamo fare ancora i conti delle vendite). Altra cosa importante è che il testo viene messo in vendita anche su Amazon, e diverse copie sono state vendute grazie anche a questo canale, anzi ne approfitto per ringraziare @paolati e @Kikki), peccato solo in versione cartacea, con la versione Kindle avremmo avuto un mare di possibilità in più. Da non sottovalutare la qualità  della copertina, ottima carta e con bandella, insomma il libro si presenta bene. Ultimo particolare il prezzo di copertina è insindacabile, decide la CE e il mio l'ho trovato davvero esoso, per un'esordiente. Esistono dei parametri ed è su questi che si crea il prezzo, tanto vero che in catalogo hanno volumi a costo di gran lunga inferiore. Alla luce di tutto questo posso dirti che L'Erudita magari non è al top dell'operato ma stanno migliorando e a me hanno dato comunque l'opportunità di farmi conoscere e apprezzare. Il contratto non è un cappio, ha la durata di un anno, poi sarai libera (copertina esclusa) di farne ciò che vorrai. 

Spero di esserti stata utile. Ciao e in bocca al lupo per tutto. 

 

Ciao! Ma quindi tu devi pagarti le copie? Allora non è una casa editrice non a pagamento... 

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1 ora fa, Laura Bressan ha scritto:

 L'Erudita regala solo due copie e le altre che occorreranno dovrai comprarle tu con il fatidico sconto del 30%.

È assolutamente free, dovrai comprare quelle che vorrai regalare. Due non bastano è ovvio,  perché anche per le presentazioni è corretto lasciare una copia omaggio (non sei obbligata, ma è ducato farlo). 

Però è giusto che aggiorni la mia valutazione su questa CE (che comunque ringrazierò a vita), il nodo al pettine infatti è arrivato, ho già mandato diverse email per avere notizie circa i diritti d'autore. Non rispondono o meglio dopo i primi solleciti mi è arrivata una stringatissima mail da parte del Direttore Commerciale Dottor Sunseri dove mi annuncia che i miei diritti ammontano a 3, 89 perché le copie vendute (secondo la loro contabilità) sarebbero solo tre, rispondo che c'è un grosso errore, ho tenuto per quel che potevo le vendite sotto controllo, e mando il mio prospetto che è di gran lunga diverso per importi (niente di che per carità, ma almeno la pizza per due ci verrebbe). Chiedo inoltre che mi venga inviato il tabulato (giacché non possono comunicarlo senza un supporto cartaceo dove si evinca il numero esatto delle vendite). Nessuna risposta. Ho cominciato a sollecitare prima delle festività, l'ultima email l'ho mandata questa mattina e ancora nessuna risposta. Purtroppo so di tantissime CE che non pagano ed ho capito solo adesso (con l'esperienza si diventa un po' più furbi) che in effetti se avessi comprato io le copie le avrei avute con lo sconto del 30 % e vendendole  avrei guadagnato di più che il 7 % offerto per contratto. Allo stato attuale dico, quindi,  che si sono persi in un bicchiere d'acqua. Voglio sperare che a breve rispondano. Vi farò sapere. 

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9 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

È assolutamente free, dovrai comprare quelle che vorrai regalare. Due non bastano è ovvio,  perché anche per le presentazioni è corretto lasciare una copia omaggio (non sei obbligata, ma è ducato farlo). 

Però è giusto che aggiorni la mia valutazione su questa CE (che comunque ringrazierò a vita), il nodo al pettine infatti è arrivato, ho già mandato diverse email per avere notizie circa i diritti d'autore. Non rispondono o meglio dopo i primi solleciti mi è arrivata una stringatissima mail da parte del Direttore Commerciale Dottor Sunseri dove mi annuncia che i miei diritti ammontano a 3, 89 perché le copie vendute (secondo la loro contabilità) sarebbero solo tre, rispondo che c'è un grosso errore, ho tenuto per quel che potevo le vendite sotto controllo, e mando il mio prospetto che è di gran lunga diverso per importi (niente di che per carità, ma almeno la pizza per due ci verrebbe). Chiedo inoltre che mi venga inviato il tabulato (giacché non possono comunicarlo senza un supporto cartaceo dove si evinca il numero esatto delle vendite). Nessuna risposta. Ho cominciato a sollecitare prima delle festività, l'ultima email l'ho mandata questa mattina e ancora nessuna risposta. Purtroppo so di tantissime CE che non pagano ed ho capito solo adesso (con l'esperienza si diventa un po' più furbi) che in effetti se avessi comprato io le copie le avrei avute con lo sconto del 30 % e vendendole  avrei guadagnato di più che il 7 % offerto per contratto. Allo stato attuale dico, quindi,  che si sono persi in un bicchiere d'acqua. Voglio sperare che a breve rispondano. Vi farò sapere. 

Hanno un comportamento un po' ambiguo... ho appuntamento per la fine di febbraio, tanto a Roma dovevo già andare, ma sono tentata di lasciarli proprio perdere. Una mia amica scrittrice mi ha consigliato di affidarmi solo a case editrici che si occupano sia di stampare che di distribuire, dando poi una percentuale sulle vendite (che è comunque sempre molto bassa, per gli esordienti...). Però distribuzione ed editing li hanno fatti quelli della sua casa editrice (MalEdizioni).

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Scorri meglio l'indice delle CE qui sul Forum e certamente troverai Editori più attenti, motivati e intenzionati a promuovere il tuo e loro romanzo. Comunque non farti grandi illusioni, al momento di pagare non scuciono una lira, credimi ne ho sentite fin troppe. Un mio amico, Alessio Castiglione molto attivo in città e fuori, autore di ben tre romanzi con tre editori diversi, non ha ancora visto un centesimo. La storia si ripete uguale per tutti. Si arriverà all'autopubblicazione, ormai ne sono convinta.  L'mportante sarà presentare un testo ben revisionato da persone altamente qualificate.Tutto il resto rientra in quel famoso cromosoma in più che ha già destinato una persona al successo. 

In bocca al lupo.

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4 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

Scorri meglio l'indice delle CE qui sul Forum e certamente troverai Editori più attenti, motivati e intenzionati a promuovere il tuo e loro romanzo. Comunque non farti grandi illusioni, al momento di pagare non scuciono una lira, credimi ne ho sentite fin troppe. Un mio amico, Alessio Castiglione molto attivo in città e fuori, autore di ben tre romanzi con tre editori diversi, non ha ancora visto un centesimo. La storia si ripete uguale per tutti. Si arriverà all'autopubblicazione, ormai ne sono convinta.  L'mportante sarà presentare un testo ben revisionato da persone altamente qualificate.Tutto il resto rientra in quel famoso cromosoma in più che ha già destinato una persona al successo. 

In bocca al lupo.

 

Purtroppo è così... grazie mille! Allora andrò a Roma saltando l'incontro con loro.

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@Laura Bressan benvenuta nel forum! Vedo che sei ai primi post, ma che ti manca quello in Ingresso, ti dispiacerebbe passare nell'apposita sezione, di cui ti lascio il link qui: link Ingresso e lasciare qualche parola di presentazione su di te?

Grazie e buona continuazione, ti aspettiamo in Ingresso :)

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10 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

Scorri meglio l'indice delle CE qui sul Forum e certamente troverai Editori più attenti, motivati e intenzionati a promuo

in privato mi faresti i nomi, per favore. Più leggo in questa comunity e più mi deprimo.

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14 ore fa, Lory77 ha scritto:

in privato mi faresti i nomi, per favore. Più leggo in questa comunity e più mi deprimo.

 

@Lory77 , basta leggere un po' di discussioni e ti farai un'idea più approfondita. Il parere di un solo utente (senza togliere assolutamente nulla ad Adelaide) è soggettivo e non può essere determinante in una scelta importante come quella dell'editore cui affidare la propria opera. Lo spirito del WD è il confronto tra le diverse esperienze di più utenti.

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14 ore fa, ElleryQ ha scritto:

Lo spirito del WD è il confronto tra le diverse esperienze di più utenti.

hai ragione. Grazie

  • Grazie 1

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Io ho rinunciato a chiedere ancora i diritti perché li ho chiesti troppe volte senza ottenere risposta. Non mi hanno lasciato comprare copie con il 30% di sconto ma solo a prezzo pieno anche per regalarle dicendo che non devo regalare copie. Il contratto è scaduto da un anno e mezzo e continuano a vendere il mio libro (senza contratto) su Amazon. C'è gente che continua a dirmi che ha comprato il mio libro ed è arrivato velocissimo. Quando c'era il contratto i libri non arrivavano. No comnent. Piuttosto che ripubblicare con loro seppellisco il libro.

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6 ore fa, Amy80 ha scritto:

Io ho rinunciato a chiedere ancora i diritti perché li ho chiesti troppe volte senza ottenere risposta.

È un tuo diritto contrattuale ricevere il compenso economico. Scrivi al blog di avvocati "Scrittori in causa", se è ancora attivo.

 

6 ore fa, Amy80 ha scritto:

Non mi hanno lasciato comprare copie con il 30% di sconto ma solo a prezzo pieno anche per regalarle dicendo che non devo regalare copie.

È allucinante! La casa editrice avrebbe guadagnato sulle vendite, anche se scontate al 30%.

 

6 ore fa, Amy80 ha scritto:

Il contratto è scaduto da un anno e mezzo e continuano a vendere il mio libro (senza contratto) su Amazon. 

Molto probabilmente hanno ancora delle copie in magazzino, in caso contrario compiono un reato.

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Il 14/2/2020 alle 15:36, Mister Frank ha scritto:

È un tuo diritto contrattuale ricevere il compenso economico. Scrivi al blog di avvocati "Scrittori in causa", se è ancora attivo.

 

È allucinante! La casa editrice avrebbe guadagnato sulle vendite, anche se scontate al 30%.

 

Molto probabilmente hanno ancora delle copie in magazzino, in caso contrario compiono un reato.

Ah finché hanno copie in magazzino possono vendere!? Mi sono già rivolta a un avvocato che ha inviato loro delle diffide via raccomandata e PEC... La PEC risulta consegnata ma non letta... Nessuna risposta nemmeno a lui... Non ho parole...

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Il 14/2/2020 alle 15:36, Mister Frank ha scritto:

È un tuo diritto contrattuale ricevere il compenso economico. Scrivi al blog di avvocati "Scrittori in causa", se è ancora attivo.

 

È allucinante! La casa editrice avrebbe guadagnato sulle vendite, anche se scontate al 30%.

 

Molto probabilmente hanno ancora delle copie in magazzino, in caso contrario compiono un reato.

Grazie per la dritta del blog.  Ma hanno chiuso 😭

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In poche parole, per non vedere rovinata la propria opera scritta con tempo e fatica, bisognerebbe evitare questo editore?

 

Lo scrivo per un amico 😂

  • Divertente 1

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Stessa situazione già letta più volte. Inviata richiesta di incontro a Roma da me declinata in quanto, prendersi un giorno e partire da Novara per una "chiaccherata" mi risulta assai difficile.

Dopo ciò hanno richiesto il mio recapito ( che tra l'altro è scritto in testa al manoscritto inviato) e non si sono più fatti vivi.

Sono passati quasi due mesi. Pace :tze:

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