Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Moritz Benedikt

[Curatore editoriale] Giulio Mozzi

Post raccomandati

Sì, anch'io lo capisco, l'ho scritto anche sopra. Mi dispiace però che abbia perso interesse per altre sue iniziative che a me piacevano. E poi mi sono offeso per il concorso xD (divulghi un bando, inviti la gente a partecipare, pubblichi i primi racconti e poi... lasci cadere il tutto? Non mi sembra giusto nei confronti di chi ha partecipato, anche se so che queste cose succedono piuttosto spesso). 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Vedo che non sono l'unica che ci è rimasta maluccio per il concorso "Un terribile Natale" non portato a termine... :buhu: era la prima volta che mi cimentavo con un racconto dell'orrore ed ero veramente curiosa di scoprire se è un genere in cui riesco bene o no, mi sarebbero tornati molto utili anche i commenti dei lettori di Vibrisse, che mi sono sempre sembrati - quasi tutti - persone molto sensate.
Ma tant'è.

Beh dai, se ho inquadrato il personaggio, è capace di terminare il concorso a Ferragosto. Giusto per il gusto di leggere racconti natalizi con 40 gradi all'ombra! :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L'estate scorsa io me lo aspettavo davvero (anche perché lui sosteneva che un giorno l'avrebbe portato a termine, e poi di solito in estate proponeva un altro concorso).

 

Io ci sono rimasto davvero male. Gli ho anche chiesto spiegazioni e, ad aprile dell'anno scorso, mi ha risposto che sperava di riuscire a portarlo a termine presto. Così ci sono rimasto ancora peggio :D.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho il sospetto che ultimamente l'ascendente di Mozzi su Marsilio sia un po' scemato. Probabilmente per la "forza" della nuova direttrice editoriale, Chiara Valerio (che pubblicamente ha stroncato libri pubblicati da Marslio tramite Mozzi prima del suo arrivo). Alcuni mesi fa Giulio ha proposto il mio romanzo a Marsilio, ma non si è fatto nulla. E lui mi disse un laconico: "È difficile, molto difficile". Forse anche per questo sta pubblicizzando così tanto i corsi di scrittura: magari adesso è quello il suo sostentamento principale, non riuscendo più ad accedere agevolmente alle pubblicazioni di Marsilio. A ogni modo, spero che torni a Einaudi!

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per questo commento illuminante e complimenti per aver attirato la sua attenzione. Spero che lui ti abbia comunque indirizzato verso qualche casa editrice adatta al tuo manoscritto, perché sicuramente si tratta di un lavoro di qualità.

 

Marsilio dovrebbe comunque pagarlo se ha un contratto, no? Ma di certo, se la sua influenza è in calo, preferisce puntare sulle attività che può gestire direttamente.

 

E' solo che prima la sua pagina e il suo blog erano stimolanti, mentre adesso se non hai modo di partecipare a uno dei suoi corsi di scrittura finisci per cliccare su "smettere di seguire". Secondo me era anche nel suo interesse continuare a proporre esperimenti e giochi letterari. 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 20/5/2018 alle 12:07, Depenso ha detto:

Ho il sospetto che ultimamente l'ascendente di Mozzi su Marsilio sia un po' scemato. Probabilmente per la "forza" della nuova direttrice editoriale, Chiara Valerio (che pubblicamente ha stroncato libri pubblicati da Marslio tramite Mozzi prima del suo arrivo). Alcuni mesi fa Giulio ha proposto il mio romanzo a Marsilio, ma non si è fatto nulla. E lui mi disse un laconico: "È difficile, molto difficile". Forse anche per questo sta pubblicizzando così tanto i corsi di scrittura: magari adesso è quello il suo sostentamento principale, non riuscendo più ad accedere agevolmente alle pubblicazioni di Marsilio. A ogni modo, spero che torni a Einaudi!

Anche i spero tanto torni a Einaudi. Marsilio non mi è mai piaciuta granché  a dire la verità...sob.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per quanto riguarda il gioco "Un terribile Natale", non importa che non l'abbia portato al termine, alla fine l'obiettivo era quello di farci scrivere con un ambientazione (quella natalizia) un po' insolita. Lo scopo dei giochi letterari secondo me è quello di spronare a scrivere, mettersi alla prova. Cosa importa se poi non si sono podi o medaglie? O comunque questa è la mia umile opinione. Anche io seguo Mozzi e avevo partecipato (ma come voi, non sono stata pubblicata, e sono felice lo stess perché mi ritrovo un racconto in più nella mia cartella "Racconti" :metal:)

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mai importato nulla delle medaglie, ma era un modo per farsi leggere. Ricevere commenti sul mio testo (in "lettere delle eroine") e commentare quelli degli altri era stato bello.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anche io la penso come Axolotl: sarebbe stato un momento di "verifica". Si sa, spesso quello che scriviamo ci sembra bellissimo anche se razionalmente sappiamo che di sicuro non lo è: essere considerati meritevoli da un esperto del settore come Mozzi sarebbe una bella conferma, e poi sarebbero stati utili i commenti dei lettori. Pazienza! 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti ragazzi,

non so se è inerente al post, ma seguo Mozzi su Facebook, e volevo segnalarvi che il 22 settembre sarà a disposizione per chi vuole fargli leggere il proprio testo a Pordenone, in ambito della manifestazione letteraria. Vi lascio il link al post Facebook, dove c'è scritto tutto in dettaglio, anche i modi di prenotazione. In bocca al lupo!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

https-clicca qui la-cura-di-un-racconto

 

Per chi fosse interessato a conoscere di persona Giulio Mozzi: In autunno (4 weekend da settembre a dicembre 2019) si terrà un corso di scrittura creativa. Visitate il link qui sopra e iscrivetevi. Ci sono ancora alcuni posti!!!

Prima del corso verrà richiesto l'invio di un vostro racconto. Lui lo leggerà e durante il corso verranno analizzati i racconti spediti dai partecipanti. Costa meno di una revisione da parte di un editore, è un lavoro di gruppo, si impara qualcosa e poi comunque lui lavora per Marsilio, no?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Attualmente il link alla pagina di invio manoscritti reca un laconico Error 404 - Not Found. Eppure sono certo di averla visitata qualche mese fa. Ha smesso definitivamente?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Su Wikipedia scrive che "Dal 2014 al 2019 è stato consulente per la narrativa italiana di Marsilio Editori." Quindi ha smesso da qualche mese. 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti! Cercavo una discussione a parte ma forse questa è quella giusta. Volevo raccogliere opinioni ed esperienze circa la Bottega di narrazione fondata e diretta proprio da Mozzi. Adesso non vorrei sembrare un cinico, un calcolatore, opportunista ma penso che bisogna anche fare ragionamenti strategici per muoversi in questo mondo editoriale. 

 

Giulio Mozzi e la sua influenza. Adesso non lavora manco più per Marsilio, perché? Andrà in un'altra casa editrice o no? Come dobbiamo tradurre le sue migrazioni lavorative: Einaudi, Marsilio... in termini pratici per noi esordienti? Fra le medio-grosse case editrici chi ancora tiene in considerazione Mozzi? 

 

Questo in sintesi vuol dire: se lui non ha più nessuna influenza o comunque quest'ultima è calata di molto, le persone che partecipano alla sua Bottega possono essere marchiate da ciò? Immaginate: Mario Rossi ha scritto un romanzo alla Bottega di Mozzi, a noi Mozzi sta antipatico e comunque non ci interessa più la sua opinione, quindi non ci interessa il manoscritto perché ha il "marchio Mozzi". 

 

Sono ragionamento orribili alla luce del fatto che stimo profondamente Mozzi e penso sia uno dei migliori editor e talent scout esistenti. Purtroppo, però, certe riflessioni si devono fare per potersela cavare in questo mondo di squali. Voi che ne pensate? 

  • Mi piace 2
  • Non mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Stefano, spero di rispondere correttamente e solo a te (è il mio primo commento in questo forum!). Io fui ammessa in Bottega nell’annata 2013-2014, se ben ricordo, ma per varie ragioni lavorai al mio romanzo al di fuori del “gruppone”, con un insegnante che affiancava Giulio Mozzi e che veniva a farmi lezione a domicilio. Pertanto non ho mai conosciuto lui personalmente, né mi reputo a tutti gli effetti una corsista della Bottega (il mio percorso fu un po’ diverso). D’ogni modo, il romanzo lo scrissi e nel 2018 fu pubblicato (Dea Planeta). Non capisco più di tanto il nesso Bottega-Marsilio. All’epoca, a fine corso, i romanzi lavorati venivano presentati in anteprima a diversi agenti ed editori, non a Marsilio in particolare. Tanto è vero che se vedi l’elenco delle pubblicazioni uscite dai botteganti  negli anni compaiono diverse case editrici. Ricordo che anche il mio romanzo fu proposto inizialmente a Marsilio, ma lì non convinse. Poi trovò un altro sbocco. Quindi non è Mozzi o Marsilio a determinare il destino di un romanzo. Però senza la bottega (per quanto sui generis, visto la mia frequenza particolare) io non avrei mai tirato fuori una storia che potesse definirsi tale.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×