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Moritz Benedikt

[Curatore editoriale] Giulio Mozzi

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Ospite

ho letto la discussione su vibrisse e i modi di Mozzi francamente non m'interessano, ma neppure mi sconvolgono da quanto ho visto.

 

quello che invece mi par strano è: Laura Capone, Lei prima ha aperto una casa editrice e poi si è chiesta se era possibile vincolare l'opera alla CE oltre 70 anni? davvero le stupisce tanto che qualcuno come Mozzi l'abbia accusata di non conoscere l'abc del lavoro editoriale? 

 

In qualunque settore si operi, io m'informerei su leggi e clausole prima e non dopo aver aperto un'attività. A meno che non si abbiano tempo e soldi da buttare, e da quanto ho letto non è il suo caso.

Opinione personalissima, ognuno può farsi la propria leggendo la discussione sul blog.

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quello che invece mi par strano è: Laura Capone, Lei prima ha aperto una casa editrice e poi si è chiesta se era possibile vincolare l'opera alla CE oltre 70 anni? davvero le stupisce tanto che qualcuno come Mozzi l'abbia accusata di non conoscere l'abc del lavoro editoriale? 

 

Sirene, leggi bene cosa ha scritto LCE:

 

Quando ancora studiavo per realizzare il mio sogno di aprire una casa editrice, cercando di capire un concetto che malgrado diverse letture e riletture della legge non mi era chiaro, trovai un blog (il suo) un qualcosa del tipo "lezioni contrattuali" (o roba del genere), in cui sembrava disponibile a chiarire i dubbi sulle clausole contrattuali e così, con il mio solito entusiasmo, mi rivolsi a lui. 

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Ospite

Amico Freccetto,

questo è uno di quei casi in cui LCE, credo, ha detto cose che non pensava. Infatti qui scrive:

"Quando ancora studiavo per realizzare il mio sogno di aprire una casa editrice..."

Nel blog di Mozzi però scrive:

"Buona sera, stavolta è un editore e non un autore che vorrebbe un pò di chiarezza, mi spiego, ho adesso aperto una casa editrice libraia..."

E poi ribadisce:

"Quando ho scritto cercavo un’informazione, avendo aperto la casa editrice da pochi giorni cercavo di informarmi"

Detto questo, mi si è acceso in casa l'allarme di rischio flame. Anche se non sono moderatore, vorrei consigliare di limitare la discussione all'attività professionale di Mozzi: del rapporto Mozzi-LCE meglio o farsi un'idea senza esprimerla, o al limite esprimerla in privato a LCE.

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Effettivamente qui si dovrebbe parlare del Mozzi come consulente editoriale e personalmente non so che darei per lavorare all'editing del mio libro con lui... Purtroppo nemmeno io sono tra i pochi eletti :-)

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Quello che avrebbe dovuto rispondermi e che ora so, sarebbe dovuto essere: "Il diritto d'autore sulle vendite successive alla sua morte dura 70 anni dopo la prima pubblicazione dopo la sua morte (ai suoi eredi per intenderci). 

Invece di rispondermi, lui fece un'esortazione pubblica del tipo: "vi esorto a stare alla larga dalla LCE", mi diede dell'esosa, proprio a me che di venale non ho nulla.

Nella mia (all'epoca) buona fede, cercai di chiarire il malinteso, magari non mi ero espressa bene pensai, ma lui anziché fare un passo indietro e scusarsi, chiuse la discussione.

In tutta serenità ho dato la mia testimonianza su quella che è stata la mia esperienza su un comportamento a mio parere non professionale, Una risposta adeguata sarebbe dovuta essere quella che ho indicato.

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Amico Freccetto,

questo è uno di quei casi in cui LCE, credo, ha detto cose che non pensava. Infatti qui scrive:

"Quando ancora studiavo per realizzare il mio sogno di aprire una casa editrice..."

Nel blog di Mozzi però scrive:

"Buona sera, stavolta è un editore e non un autore che vorrebbe un pò di chiarezza, mi spiego, ho adesso aperto una casa editrice libraia..."

E poi ribadisce:

"Quando ho scritto cercavo un’informazione, avendo aperto la casa editrice da pochi giorni cercavo di informarmi"

Detto questo, mi si è acceso in casa l'allarme di rischio flame. Anche se non sono moderatore, vorrei consigliare di limitare la discussione all'attività professionale di Mozzi: del rapporto Mozzi-LCE meglio o farsi un'idea senza esprimerla, o al limite esprimerla in privato a LCE.

Chi non mi conosce non cerchi di interpretare in malafede i miei pensieri. Sottilizzare e giocare sulle parole è un tentativo già fallito all'epoca figuriamoci ora. Chi apre di fatto un'azienda partendo da zero, sa bene le tempistiche, i passaggi e quanto studio ci voglia, prima, durante e dopo. 

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Non conoscevo questo Mozzi, ma comunque il consiglio che dà di non cedere i diritti cartacei per più di 10 anni e digitali per 2 è non solo utile ma sacrosanto. A quelli del digitale che mi proponevano 10 anni ho detto di no anche troppo garbatamente.

 

Che poi anche in cartaceo, un conto è se ti vincoli 10 anni con l'Einaudi, ma 10 anni con la piccola casa editrice che magari fallisce fra 2 e comunque ad andar bene investe sul tuo libro per 4-5 mesi è una follia... 2-3 anni sono il periodo giusto, così se il libro è andato male puoi cercare di riproporlo in modo diverso, altrimenti resta "carta morta".

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Ospite

Non capisco su cosa si stia "sottilizzando".

Io ho fatto notare questo:

che "Quando ancora studiavo per realizzare il mio sogno di aprire una casa editrice" vuol dire che stavi studiando prima di aprire la casa editrice

mentre "mi spiego, ho adesso aperto una casa editrice libraia.", così come "Quando ho scritto cercavo un’informazione, avendo aperto la casa editrice da pochi giorni" vuol dire che la casa editrice era già aperta.

Quanto hai detto non cambia ciò.

Ti faccio notare inoltre che non ho espresso giudizi in merito: non ho detto che è cosa sbagliata informarsi dopo l'apertura, ne ho insinuato che ci sia malafede nel cambio di versione.

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Come credo di aver già scritto tempo fa, sono di Padova e ho avuto l'occasione di frequentare un paio di seminari condotti da Giulio Mozzi. Per quella che è stata la mia esperienza, non posso che consigliarlo. Anche se la mia non è stata un'esperienza di editing ovviamente. 

Lui è una persona estremamente competente, che lavora nel campo dell'editoria da una vita ed è un ottimo docente e divulgatore.

I modi, ahimè, non sono tra i più delicati. La discussione sopra riferita da Laura Capone non mi stupisce, gli ho sentito dare rispostacce a persone ben meno ingenue di lei (che, dal mio punto di vista, nel suo approccio con lui lo è stata parecchio).

Diciamo che lavorare con Mozzi secondo me non è esattamente una cura per l'autostima, ma se si è disposti a sopportare qualche scappellotto (mica fisico, eh! :asd: ) ne vale sicuramente la pena. 

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Ospite AmandaPitto

Ho spedito anch'io il mio ultimo libro, percuriosità. Ovviamente non ci spero molto, è un romance. Non me lo vedo...però....

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Ospite VirginiaW

C'è qualcuno del forum che abbia ricevuto un "sì" o anche un "no ma..."? :emh:

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Ospite Joy

C'è qualcuno del forum che abbia ricevuto un "sì" o anche un "no ma..."? :emh:

 

Io ho scritto per chiedere un chiarimento e mi è arrivata la risposta automatica, ma non vale, eh? :D

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Ospite VirginiaW

eh no! :asd:  quella è arrivata anche a me un mese fa!

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Ospite VirginiaW

ehm...qualcuno avrebbe il coraggio di scrivere sul suo blog che sarebbe gradita anche soltanto la classica mail standard di rifiuto?

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Ospite AmandaPitto

Sul suo blog nelle discussioni spiega chiaramente che il 90% di quello che riceve lo reputa orribile e non vuole sprecare tempo a farlo sapere, quindi se non si ricevono risposte entro due mesi, si è in quel 90%. Mentre anche se si fosse nel 10% che supera il primo scaglione, per la maggior parte dei testi si finisce con un consiglio. Io ho spedito da una ventina di giorni, quindi non so dove sono ubicata. I suoi modi mi piacciono molto, è assolutamente il mio preferito. Suoerati i due mesi puoi sempre scrivere sul suo blog, a volte spiega il perché l'ha trovato poco interessante.

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Ospite VirginiaW

Sì, ho letto , e proprio per questo motivo mi basterebbe sapere che l'ha cestinato, anche senza la motivazione (che potrei ben immaginare). ma proprio per i suoi modi, che piacciono anche a me, vorrei evitare l'umiliazione pubblica.. aspetterò i due mesi e poi amen.

 

p.s. non dico che dovrebbe mandare spiegazioni, ma come fanno un po' tutti, dire che non fa per lui. stop.

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Ospite AmandaPitto

Ti capisco perché anche per me due mesi di attesa sono snervanti, nel frattempo mi riguardo le sue lezioni di scrittura creativa e conto le ore :)

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Ospite AmandaPitto

Non provate a scrivere...ho tentato io, perché il manoscritto potrebbe avere presto una proposta e gli ho chiesto se poteva soltanto rispondemi se era stato cestinato con un "si". Non ha risposto quindi è evidente che non c'è modo di non aspettare i due mesi.

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Ospite Dolcenera

Mozzi tiene un breve corso nella mia città, siccome è abbastanza costoso (non in sé, ma per le mie finanze) e siccome dovrei prendermi dei permessi da lavoro per andarci, qualcuno di voi ha mai fatto un corso con lui? Mi sa dire qualcosa? Premetto che non andrei con l'intento di farmi conoscere e piazzargli il mio manoscritto in mano, non è neanche lontanamente pronto per gli schiaffoni che riceverei da Mozzi  :nonrido:

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Ospite AmandaPitto

No ma puoi vedere come insegna nelle sue 17 lezioni su youtube

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L'ho conosciuto a Roma in occasione di una sua iniziativa  (Il ricordo d'infanzia), che non andò in porto. Decisamente non ispira simpatia... :AHH: 

In precedenza mi aveva però gentilmente fornito consulenza (commentavo saltuariamente su vibrisse),  tramite diverse mail, a proposito di un contratto editoriale.

Sono anche stata in contatto con una  "discepola", finalista anni fa di Ioscrittore (ha pubblicato in ebook), che ne diceva gran bene.

Oltre alle lezioni video, puoi leggere questo interessante (non) manuale https://vibrisse.files.wordpress.com/2009/03/non_un_corso_di_scrittura_e_narrazione.pdf

Anche perché  seminari e corsi brevi, magari divertenti, credo  possano fornire solo degli stimoli e incoraggiare a seguirne altri più strutturati.

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Ospite AmandaPitto

Grazie, il manuale non lo conoscevo. Lo leggo subito!

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E' uscito di recente (ottobre) ad opera di Giulio Mozzi e Stefano Brugnolo: L’officina della parola 

Sironi Editore.

Insieme i due avevano pubblicato, 15 anni fa, con Zanichelli un ricettario di scrittura creativa.

 

Questa "Officina", che richiama nel titolo la famosa OuLiPo di Queneau - L'officina di Letteratura potenziale -  è un bel testo che copre la scrittura sotto molti aspetti, non solo lo scrivere romanzi.

Rispetto alle lezioni di Mozzi che si trovano online questo manuale è meglio strutturato (ci vuole poco, le lezioni non lo sono per niente) e direi che è proprio ben fatto. Consiglio di dare un'occhiata all'indice  per capire l'approccio.

 

@Dolcenera

riguardo al tuo breve corso con Mozzi, credo che bisognerebbe vedere qual'è il programma e i possibili obiettivi (se indicati), oltre la durata.

Modificato da Tagliacarte
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Contattato, ho ricevuto risposta automatica della ricezione del materiale. Tuttavia non sono stata ricontattata da lui.

Considero la proposta rifiutata.

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Ho provato a inviare, la mia email  "dice" che l'indirizzo è sbagliato...  L'avrà cambiato? Ho usato quello indicato nel sito... Sarà un segno divino: non inviare, aspetta l'ultimo del mese, prova con la Meucci... 

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Io proverei senza scrupoli sia mozzi che meucci, tanto le possibilità sono sempre infinitesimali :P

per l'indirizzo, se quello non funziona ci sono trentaseimila modi per contattarlo (fb, twitter, telefono cellulare...)

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Le possibilità che Mozzi risponda, che dia cioè un riscontro ad un testo inviato, tendono a zero.

Questo vuol dire ovviamente che, secondo il suo parere, ciò che gli arriva non è minimamente degno di pubblicazione. E badate che parliamo di centinaia e centinaia di manoscritti. Tre o quattro al giorno, mi pare.

Lui non risponde, se sono passati due mesi e hai abbastanza pelo sul petto per chiedergli com'era il tuo romanzo a cui non ha risposto allora viene il bello. Perché Mozzi è veramente spietato, ti fa a pezzi. Se quello che hai scritto è indegno lui scrive che è indegno.

Detto ciò ho anche conosciuto uno scrittore che, quando ancora non aveva pubblicato nulla, aveva avuto modo di leggere tratti del suo manoscritto (insieme ad altri aspiranti scrittori) all'interno di una manifestazione piuttosto importante in cui Mozzi era tra i "giudici".

Mozzi pubblicamente, dico col pubblico ecc, disse a questo tizio che il suo libro non era pubblicabile perché ciò che aveva scritto era "inutile". Era un libro inutile.

Poi questo tizio ha pubblicato. Quel libro e poi un altro ancora. E parlo di pubblicazioni serie, distribuzione seria.
Con due diverse CE l'ultima delle quali è ben nota tra le piccole in ascesa.
Ed io li ho letti, molti li hanno letti. E mi hanno fatto ridere, sono brillanti, mi hanno regalato diversi momenti divertenti.
E quindi, dal mio punto di vista, certo non è stato un libro inutile.
Piuttosto quello che Mozzi, come scrittore, ha pubblicato negli ultimi anni, quello si, è piuttosto discutibile.
Per dire che se un libro è scritto da schifo ciò è universalmente vero, cioè farà schifo a tutti. Ma per il resto entriamo in un ambito soggettivo e quindi Mozzi è sicuramente molto competente ma oltre i suoi rifiuti c'è vita.

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A me non dispiaceva il modo di fare di Mozzi (a livello teorico almeno... non mi ha mai degnato di attenzione, naturalmente). Se facessi il suo mestiere, probabilmente agirei nello stesso modo  :asd: .

Però ho dato un'occhiata ai libri che lui consiglia e ai talenti da lui scoperti, aspettandomi chissà quali miracoli e...  :nein:.

Non ci siamo proprio. 

Mi piacerebbe tanto che vi fosse un'altra figura come Mozzi, ma con gusti meno opinabili  :trollface: . Non so se mi spiego. 

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