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Moritz Benedikt

[Curatore editoriale] Giulio Mozzi

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Ospite Valpur

Ho scritto per chiedergli se leggere proprio tutto, fantasy compreso. Se anche solo mi rispondesse sarei contenta, a me lui piace tanto.

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Io non sono nessuno, ma non sempre sono d'accordo con Mozzi. Il video che hai postato, per esempio, se una persona ha un'intuizione è giusto scriverla immediatamente, se poi non se ne farà nulla pazienza, ma perché perdere l'occasione. E poi se una persona non si mette in gioco e non sperimenta come fa ad evolversi?

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Ospite Claudio Piras Moreno

Giulio Mozzi ha annunciato su vibrisse che da ieri lavora per Marsilio...

Stupenda notizia Papavero, sono contento. A proposito della tua domanda, no, non ho esperienza con lui, però lo seguo come tanti.

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Ho scritto per chiedergli se leggere proprio tutto, fantasy compreso. Se anche solo mi rispondesse sarei contenta, a me lui piace tanto.

 

 Son passate quasi 24 ore.

 

Ti ha risposto?

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Ospite Valpur

No .__. sono molto sfigata, tendenzialmente la gente non mi risponde. Ho consumato il tasto f5...

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Ospite Mocher

Non ce lo vedo proprio Giulio Mozzi che legge fantasy. Non credo che risponderà (e non risponde neanche in caso di valutazione negativa di un testo inviatogli). Però non è detto che, prima o poi, non faccia uno dei suoi pezzi ironici su Vibrisse per prendere in giro quelli che pensano che abbia cambiato gusti cambiando editore.

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Ospite Valpur

Non penso proprio abbia cambiato gusti col cambio di editore, ma siccome da nessuna parte dice diversamente mi è sembrato solo educato chiedere prima di inviare. Giuro che il fantasy non puzza e - incredibile a dirsi - può avere la stessa dignità di ogni altro genere letterario :)

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No .__. sono molto sfigata, tendenzialmente la gente non mi risponde. Ho consumato il tasto f5...

 

Beh, se fai una domanda e non ti viene data una risposta non sei sfortunata.

Sei attorniata da persone stressate a tal punto da diventare insensibili.

Penso che uno degli obiettivi della cultura dovrebbe essere quello di rendere più sensibili le persone.

Invece.

Modificato da Pippowood

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No .__. sono molto sfigata, tendenzialmente la gente non mi risponde. Ho consumato il tasto f5...

Miglioriamo la media: chiedimi qualcosa e ti risponderò... :)

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Anche se non sono scaduti i fatidici due mesi, temo che il mio romanzo non abbia suscitato l'interesse del Dott Mozzi. Pazienza.

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A me il Mozzi ha distrutto un romanzo basandosi sul primo paragrafo, giudicato da lui pessimo; lo stesso paragrafo, apparso nell'incipit inviato in quest'edizione di Ioscrittore, non mi ha impedito di essere fra i 300 che hanno passato il turno.

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Ma tu avevi sollecitato un suo parere? O te l'ha distrutto spontaneamente?

Io non ho avuto il coraggio di sollecitare, e visto il suo silenzio ho taciuto anche io...

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A me il Mozzi ha distrutto un romanzo basandosi sul primo paragrafo, giudicato da lui pessimo; lo stesso paragrafo, apparso nell'incipit inviato in quest'edizione di Ioscrittore, non mi ha impedito di essere fra i 300 che hanno passato il turno.

Vorrei vedere il paragrafo :)

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Ospite Njagan

A me il Mozzi ha distrutto un romanzo basandosi sul primo paragrafo, giudicato da lui pessimo; lo stesso paragrafo, apparso nell'incipit inviato in quest'edizione di Ioscrittore, non mi ha impedito di essere fra i 300 che hanno passato il turno.

Direi che sono due cose completamente diverse. Il tuo romanzo è tra trecento, non trenta o tre. Ora, perdonami la franchezza e prendilo come discorso generale: su 300 romanzi può essere che ci siano diciamo la metà che arrivino a essere grammaticalmente corretti, un terzo che arriva alla sufficienza, una decina che sono decenti e leggibili. Ho volutamente esagerato... Ciò che intendo dire è che Mozzi si è trovato di fronte al tuo romanzo e non è gli piaciuto, pertanto lo ha smontato. Magari lo ha pescato da un mazzo di 300 romanzi e tra quei 300 il tuo era migliore - o migliorabile - secondo il suo punto di vista.

Al di là di come andrà il concorso di Io scrittore, non sottovaluterei la critica di una persona competente e con l'esperienza di Mozzi, comunque. Non è solito rispondere se un romanzo non gli piace, mi pare. E credo s'impari più dalle critiche negative che dai successi, a meno che non ci sia quella famosa "scienza infusa" che determina da sola il destino di un romanzo e del suo scrittore ;)

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Volendo lasciar perdere IoScrittore (in cui pure, comunque, 1995 romanzi non hanno passato la selezione) racconto la mia esperienza con tre diverse agenzie, due grandi e una più piccolina.

Contattai la prima, sbagliando, avendo solo in mano tre capitoli del romanzo (fra cui il famoso paragrafo); al telefono l'agente letterario mi disse dapprima che il testo le era piaciuto e che doveva discuterne con le altre colleghe, poi dopo giorni che il testo era sì buono ma non potevano permettersi di scommettere (e avevano ragione, fui ingenuo io) su un testo incompleto che, teoricamente, avrei anche potuto non finire mai di scrivere. Più di un anno dopo, quando terminai il romanzo, chiamai la stessa agente che si ricordava benissimo di me e del mio testo ma mi informava che la loro politica di accettazione dei manoscritti era cambiata e che, purtroppo, avrei comunque dovuto pagare una tassa di lettura mi pare di 400 euro. Non me la sentii e proseguii oltre.

Recentemente, credo un paio di mesi fa, mi ha scritto un'importantissima agenzia letteraria (che non chiede contributi per la lettura), che ha una discussione dedicata piuttosto ampia su questo forum e che rappresenta nomi assolutamente eccellenti. Solitamente credo neanche risponda, ma nella mail (amara!) che ho ricevuto hanno voluto spiegarmi che il genere di romanzo che ho scritto non è in linea con ciò che cercano in questo momento gli editori con cui trattano (tutti big, da quel che vedo dal loro sito); tuttavia, hanno precisato che hanno trovato il romanzo molto valido, con buone idee e un'impostazione già matura (qualunque cosa significhi).

La terza agenzia, più piccolina, si sta muovendo per mio conto con tre-quattro editori medi.

Ora, è ovvio che accanto a queste tre esperienze comunque positive ci sono altrettante agenzie (quattro, a dire la verità) che non mi hanno filato di striscio.

Quel che voglio dire è che tutti noi, Mozzi compreso, siamo fallibili e che si tratta sempre di gusti molto personali.

Per inciso sono andato a ripescare la mail di Mozzi e devo correggermi: ha distrutto il mio romanzo (e la mia autostima) basandosi su un solo paragrafo precisando, comunque, che si sarebbe sforzato di leggere qualcosa oltre quel paragrafo. Non si è più fatto sentire, presumo che ciò che ha letto in seguito non gli è piaciuto comunque.

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Ospite

Per inciso sono andato a ripescare la mail di Mozzi e devo correggermi: ha distrutto il mio romanzo (e la mia autostima) basandosi su un solo paragrafo precisando, comunque, che si sarebbe sforzato di leggere qualcosa oltre quel paragrafo. Non si è più fatto sentire, presumo che ciò che ha letto in seguito non gli è piaciuto comunque.

non capisco se ciò che ti ha dato fastidio sia veder distruggere tutto il romanzo sulla base di un solo paragrafo, o la critica a quel paragrafo in sè. mi spiego: Mozzi ti ha detto "non va, fa schifo, cambia mestiere" o in qualche modo ha argomentato la sua critica? se ha portato delle argomentazioni, sia pur relative a poche righe, ti sono sembrate valide o del tutto campate in aria? oltre al paragrafo incriminato, gli avevi mandato anche una sinossi da cui può aver desunto il senso della storia? oppure, il senso della storia era già prevedibile in quel primo paragrafo?

 

tieni conto che ci sono c.e. che cestinano romanzi sulla base del titolo...

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No, mi ha "dato fastidio" (diciamo così, in realtà capisco che ognuno fa il suo lavoro come meglio crede) veder distruggere il romanzo sulla base di un solo paragrafo; le critiche le ha fatte, alcune le ho condivise altre meno. Per rispondere al tuo dubbio, ha argomentato la sua critica in maniera anche esaustiva, dicendomi comunque "fa schifo cambia mestiere" (non in questi termini, ha parlato di "imperizia notevole"). Io l'ho comunque ringraziato dei suggerimenti dicendo che circa l'imperizia potevo solo continuare a leggere, scrivere e fare tesoro dei consigli che mi venivano forniti.

Tengo a precisare però come il mio intervento non sia nato per fare un processo al Mozzi (che non se lo merita, visto che si sforza di leggere tutto ciò che gli viene inviato); semplicemente volevo dire a chi ha inviato non ricevendo risposta che tutti, Mozzi compreso, siamo fallibili, e soprattutto che quel che magari Mozzi ha detestato ha invece incuriosito agenzie letterarie importanti.

La estremizzo ancora di più: tutti quelli che hanno pubblicato con un editore free hanno inviato il testo a, faccio per dire, 50 editori. Nella migliore delle ipotesi avrà avuto un paio di editori interessati; gli altri 48 o non hanno risposto o hanno mandato una mail standard di rifiuto.

In sintesi: non lasciatevi (anzi: non lasciamoci) scoraggiare dai rifiuti e/o silenzi degli addetti ai lavori.

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Ciao Rez, hai sicuramente ragione, Mozzi non è il detentore assoluto di verità... E comunque il fatto che ti abbia risposto è comunque un buon segno, non sei stato ai suoi occhi totalmente invisibile. Io non ho ricevuto nemmeno mezza parola in risposta al mio scritto, dunque deve averlo scartato proprio dopo due righe...

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Guarda, non ho conservate tutte le mail ma è facile che io dopo magari tre mesi anziché due gli abbia chiesto notizie.

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Dunque non ci resta che sperare che Mozzi si sia sbagliato per entrambi, anzi, per tutti noi... Sono anch'io tra i finalisti di Ioscrittore, e speriamo di avere buone notizie

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Ospite

ma invece di sperare che mozzi si sia sbagliato, non sarebbe più costruttivo chiedersi cos'è che non lo ha convinto? è vero che mozzi non è infallibile, ma noi lo siamo? in bocca al lupo a entrambi per ioscrittore.

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Sirene, era una battuta, davvero. Io stimo molto Giulio Mozzi, lo seguo sempre sul suo blog e penso che sia davvero competente. Non ricevere risposta non mi ha sorpreso troppo, è un settore in cui ci si abitua a non sperare, e dopo aver scritto e riscritto il mio romanzo, mettendomi in discussione miliardi di volte, chiedere a me stessa cosa possa non aver convinto Giulio Mozzi non mi porterebbe da nessuna parte. E ovviamente non si può chiedere a lui di giustificare ogni suo rifiuto. Non gli è piaciuto quello che ho scritto, punto. Sarebbe stato il massimo per me trovarmi anche solo tra quel dieci per cento che lo spinge a scrivere comunque allo scrittore per un consiglio, ma così non è stato.

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Ospite

Papavero, capisco la tua situazione. quello che posso dire per mia esperienza è che mettersi in discussione da soli, o con l'opinione pur rispettabile di nostri pari non professionisti, o affidandosi a quella di sedicenti esperti del settore (le agenzie sono tante, ma quelle buone non hanno davvero bisogno di redigere schede di valutazione, e quelle davvero professionali che lo fanno hanno costi esorbitanti) porta poco lontano. a un certo punto bisogna che il proprio testo lo legga chi scrive per mestiere. che magari non ti dirà mai: l'opera è pubblicabile o no, perchè uno scrittore non necessariamente ha una percezione del mercato editoriale o guarda al testo con l'occhio di chi deve far quadrare il bilancio a fine anno. uno scrittore ti può dire "qui la storia c'è", qui no, e perché. hai mai provato con Franco Forte? trovi sito e mail su google. anche lui risponde solo se interessato e l'editing lo fa pagare, però già solo una risposta implica che sul testo ci si può lavorare, quindi non è da buttar via. poi magari sarai tu a non voler investire in un editng con lui, ma è un modo per avere un riscontro indiretto. io non lo conosco e non ci ho mai lavorato, però.

 

in generale, se trovi un libro di un autore che ti piace e che non vende milioni di copie, magari che ha vinto qualche premio letterario (ma non lo strega) o che ha avuto buone recensioni, che ti convince, prova a contattarlo su facebook e chiedigli un consiglio su ciò che scrivi. Su 30, 20 non ti rispondono, 5 ti mandano a quel paese, ma 5 ti dicono ok, una letta gliela dò. chiaro che non devi puntare a Umberto Eco!

 

la cosa che in generale un po' mi stupisce, un po' mi rattrista, è la tendenza a cercare subito il riscontro di un editore o di un agente, di qualcuno, insomma, che mastichi di mercato prima che di scrittura.

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Sirene, hai ragione, mettersi in discussione da soli porta a poco. Ma non vedo che male ci sia a cercare il riscontro di un editore o di un agente. Se arriva bene, se non arriva ci si rimboccano di nuovo le maniche, ma perché ti stupisce e rattrista? Gli editori e gli agenti sono quelli che masticano più di mercato di tutti, mi pare. E provarci non costa nulla.

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