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Moritz Benedikt

[Curatore editoriale] Giulio Mozzi

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Ospite Mocher

A fine febbraio Einaudi chiude il rapporto di collaborazione di Giulio Mozzi. Un altro segnale della crisi sempre più profonda del settore.

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Secondo voi chiude la collaborazione perchè non può più permettersi di pagare un lettore esperto

o magari non corre più un buon rapporto tra lui e l'azienda?

 

O magari un altro motivo ancora che noi non conosciamo?

 

Premetto che non ho letto nulla sull'argomento, tranne quello che avete postato adesso.

Modificato da Pippowood

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Secondo voi chiude la collaborazione perchè non può più permettersi di pagare un lettore esperto

o magari non corre più un buon rapporto tra lui e l'azienda?

 

O magari un altro motivo ancora che noi non conosciamo?

 

Premetto che non ho letto nulla sull'argomento, tranne quello che avete postato adesso.

Penso che sia una decisione dell'azienda che non ha nulla a che fare coi loro rapporti, da quanto ho capito. Quel che mi viene da pensare è che il gioco non valesse la candela, ovvero che di capolavori, tra i dattiloscritti che arrivano a Mozzi, ce ne siano pochi. D'altronde lo ha scritto anche lui, che di libri accettabili gliene arrivano davvero pochi...

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Allora non avete ancora visto che cosa circola su wattpad. Andate a farci un giro e vi farete un'idea di come e che cosa scrivono gli italiani di oggi. Ho dovuto faticare per trovare un testo che avesse soltanto errori di grammatica. E wattpad, a quanto dicono in tanti, è la finestra sul futuro.  Stiamo messi così male che perfino i miei romanzi, fra qualche anno, potrebbero essere pubblicati su carta dalle nostre majors  :asd:

Io aspetto, che fretta c'è? 

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Capisco che ormai si pubblicano solo schifezze con molti errori grammaticali.

 

Riguardo a me che dire: "Io speriamo che me la cavo". :asd:

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A proposito di wattpad, permettetemi un piccolo OT. E' vero che la maggior parte della roba postata non raggiunge neppure la sufficienza grammaticale. Ma è pur vero che certa roba (non tutta ovviamente) ha migliaia, se non centinai di migliaia di letture. Il tutto, con un pubblico per lo più adolescente... e la cosa mi ha stupito non poco.

 

Non è forse allora che l'editoria ha perso il "contatto" con un pubblico? Sempre che l'abbia avuto, perché con tutta la loro "professionalità" decine di editori hanno scartato (a volte con critiche pesanti) quasi tutti i grandi capolavori della letteratura, e anche i grandi megasellers.

 

Lo stesso Mozzi, con tutto il suo rigore da professionista, cosa pubblica? Datela una letta ai suoi racconti (sempre che riusciate a trovarli), e non credo vi stupirete che Einaudi lo abbia liquidato.

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@galgano

Giulio Mozzi faceva selezione per la collana "stile libero" di Einaudi, è una collana ben particolare che pubblic autori contemporanei con caratteristiche stilistiche ben precise, fuori dalla grande letteratura del passato. Mozzi era adeguatissimo per selezionare autori su quella linea, il suo stile è essenziale, senza fronzoli, fatto di frasi breve e poco descrittivo. Io, in questo thread, sono stato il primo a dire che con il suo stile non mi ci trovo proprio e che da quel punto di vista c'è poca sintonia, questo non toglie che - pur potendo piacere o meno - Mozzi nel suo genere sa scrivere.

Le tue sono affermazioni alquanto gratuite e offensive nei confronti di un professionista che, tra l'altro, si è dimostrato essere uno dei pochi a disposizione degli aspiranti autori arrivando a rendere persino il suo numero di cellulare pubblico.

 

Qualcosa, quindi, gli va riconosciuto. A te, come del resto a me, non piacerà la collana stile libero, né ho grande passione per uno stile fatto di frasi brevi e poco descrittivo, ma questo non vuol dire che chiunque pubblichi per quella collana, o adotti quello stile, scriva schifezza. La questione è meramente soggettiva.

 

Si pubblicheranno, in giro, pure schifezze ma io vedo tanti aspiranti autori frustrati continuare a raccontare questa cosa, forse per giustificare a sé stessi di essere regolarmente scartati, dimenticandosi di guardare anche la miriade di belle cose che vengono pubblicate, con o senza successo commerciale.

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Nel suo blog vibrisse, Mozzi  scrive, rispondendo a un  commento : ... capisco le ragioni – non specifiche, ma generali – che hanno portato Einaudi a questa scelta. Non credo di essere l’unico consulente il cui contratto non è stato rinnovato.

In un altro parla del calo dei lettori ecc.

E sono d'accordo con Tagliacarte. Si pubblicano schifezze ma anche buoni libri; è davvero noioso ascoltare e leggere le lagne "complottiste" e autoassolutorie di chi viene rifiutato. La spiegazione più razionale è che il testo non valeva un granché.

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@galgano

Giulio Mozzi faceva selezione per la collana "stile libero" di Einaudi, è una collana ben particolare che pubblic autori contemporanei con caratteristiche stilistiche ben precise, fuori dalla grande letteratura del passato. Mozzi era adeguatissimo per selezionare autori su quella linea, il suo stile è essenziale, senza fronzoli, fatto di frasi breve e poco descrittivo. Io, in questo thread, sono stato il primo a dire che con il suo stile non mi ci trovo proprio e che da quel punto di vista c'è poca sintonia, questo non toglie che - pur potendo piacere o meno - Mozzi nel suo genere sa scrivere.

In ogni caso, qualunque sia il suo stile, credo che questo abbia poco a che fare con i testi che sceglie. Mozzi è un professionista, mica uno sprovveduto che un giorno si è svegliato e ha deciso di mettersi a fare scouting. Sinceramente non credo che scelga opere solo affini al suo stile.

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Certamente papavero. Il discorso che ho fatto è che Mozzi era consulente della collana Stile Libero che pubblica libri molto più affini al suo stile di scrittura, Le due cose sono indipendenti ma la sensibilità di valutazione si sposa bene col suo stile. Sarebbe però assurdo pensare che Mozzi, da professionista per l'appunto, scegliesse solo cloni di un unico modo di scrivere.

 

Ho trovato avvilente leggere un giudizio di valore, lapidario, sulle qualità professionali di Mozzi e sul suo aver perso un incarico di lavoro sulla base del gusto personale sui suoi racconti, che potranno pure non essere eccellenti ma che debbono essere visti indipendentemente dalla sua attività professionale di scouting. Il tutto, come dicevo, dimenticandosi pure la grande disponibilità che Mozzi ha sempre mostrato a interloquire con gli aspiranti.

 

Come nota al margine vorrei dire che anche il grande Tommaso Landolfi lasciava a desiderare con certe dinamiche nei racconti eppure è ricordato per i suoi meriti come uno dei grandi nomi della nostra letteratura.

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Non gli ho mai inviato nulla.

Ma confermo la cortesia.

Gli scrissi una volta per avere dei chiarimenti riguardo il genere trattato.   Mi rispose dopo neanche un'ora, gentilissimo.  Ed esaustivo.

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Lo stesso Mozzi, con tutto il suo rigore da professionista, cosa pubblica? Datela una letta ai suoi racconti (sempre che riusciate a trovarli), e non credo vi stupirete che Einaudi lo abbia liquidato.

 

Ho il sospetto che tu abbia ricevuto un'opinione negativa su qualcosa che avevi inviato a Mozzi e non hai ancora digerito l'astio...

Se sbaglio, ti sei informato poco sul conto della persona. Inizia magari con wikipedia e con youtube.

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Wikipedia la lascio volentieri a te Telstar. Io di Mozzi ho addirittura libri sulla scrittura creativa che neanche si trovano più in libreria.

 

Langne complottiste? Ma se ho detto che roba su Wattpad scritta oggettivamente male riceve attenzioni spropositate. Ho solo espresso un dato di fatto (riguardo alle scelte editoriali). Da lettore bulimico so benissimo che in giro c'è anche un sacco di roba (moderna) assolutamente fantastica.

 

Mozzi gentile e disponibile? Mai avuto il piacere di parlarci, ma neppure mai negato. Questo però cosa dovrebbe significare?

 

Gli editor (che fanno solo gli editor) confessano bellamente che non sarebbero in grado di scrivere un libro. E Mozzi (di cui nessuno contesta le conoscenze tecniche e specifiche) ha, secondo me, una "competenza fattuale" (fatta cioè di scrivere) banale. Che, probabilmente, si riflette anche nella sua capacità di scelta.

 

Lo trovate tanto eretico? Io no. Forse sarà che un editor-romanziere, uno grosso, (anche lui disponibilissimo) mi disse di non far leggere a lui una mia cosa perché era un genere non nelle sue corde, che quindi non sarebbe stato assolutamente in grado di giudicare. Ovviamente in questi casi (valeva anche per Mozzi), il "giudizio" non riguarda solo una sfera meramente "estetica", ma anche commerciale. 

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Gli editor (che fanno solo gli editor) confessano bellamente che non sarebbero in grado di scrivere un libro. 

Ma in merito all'essere in grado  di scrivere un romanzo è lo stesso Mozzi a confessarlo, non nosconde per niente le sue difficoltà nel farlo e questo, mi pare, dimostri anche una certa onestà intellettuale

 

 

  Forse sarà che un editor-romanziere, uno grosso, (anche lui disponibilissimo) mi disse di non far leggere a lui una mia cosa perché era un genere non nelle sue corde, che quindi non sarebbe stato assolutamente in grado di giudicare.

Se vai indietro nel thread scoprirai che questo è stato già detto (novembre 2013): il fatto che lui ha un certo genere di gusti non necessariamente in sintonia con lo stile di tutti (ma del resto perfettamente adeguati alla collana "stile libero").

Ma da qui ad affermare, come hai fatto tu, che Mozzi non sia professionalmente capace (perché lo hai fatto anche se ora fai mezzo passo indietro) e che giustamente Einaudi gli ha levato l'incarico ce ne passa...

Più di uno, oltre a me, qui ha scritto di non essere in sintonia con quello stile e con i suoi criteri di gusto e che, nel caso, sarebbe stato immediatamente scartato da Mozzi, senza però metterne in dubbi le capacità e qualità, come hai fatto tu.

Modificato da Tagliacarte

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Ultima risposta, anche perché mi sembra grottesco stare qui a disquisire difese su una persona che non ne ha certamente bisogno.

 

Ho solo detto che secondo me come scrittore non è niente di che (non lo è neppure, secondo me, un autore decantato come Lovecraft se proprio vuoi saperlo). La cosa che non ha niente a che fare con conoscenze tecniche (ribadisco che ho suoi testi tecnici vecchissimi).

 

Einuaudi può averlo liquidato per un sacco di motivi. Solo, secondo me, non mi stupirebbe che tra i motivi ci sia stata la sua inadeguatezza a riconoscere testi (certamente bisognosi di ripulitura) ma potenzialmente buoni se non ottimi. Testi tra i quali non ne esiste di certo uno mio, visto che non gli ho mai inviato niente.

 

Se poi la gente pensa che l'espressione di un parere sia per forza legata a un astio personale, io non posso farci niente.

 

Un augurio a tutti per i vostri lavori.

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Giulio Mozzi è un professionista di grande valore e riconosciuto, altrimenti a Einaudi non ci sarebbe mai neppure arrivato, e basta seguirlo un po' per capire con quanta passione e competenza svolge il suo lavoro. L'editoria non se la passa bene, a tutti i livelli, purtroppo non è il primo professionista che l'editoria perde, ne conosco diversi, in questi ultimi tempi. Penso che la ragione sia solo questa... e che non ci sarà una figura professionale al suo posto.

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Ieri Giulio Mozzi ha scritto su Vibrisse che da marzo lavorerà per una nuova casa editrice. Ottima notizia per lui e per tutti noi. La sua professionalità non andrà persa e il mondo dell'editoria italiana non può che giovarsene.

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Fino al 28 febbraio è legato a Einaudi e solo pochi sanno dove andrà dopo. Mozzi ne darà notizia a marzo e ha chiesto a chi sa di non rivelare niente. Sono curiosa anche io!

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Ospite Claudio Piras Moreno

Io vorrei solo dire che a me non sembra si sia saputo mai di chissà quale ottimo scrittore scartato da Mozzi, cosa che relativamente avrebbe potuto provare la sua incompetenza; dico relativamente perché una svista può capitare a tutti: persino Elio Vittorini (autore che io amo) a suo tempo scartò il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, eppure non credo che nessuno si sentirebbe di dire che Vittorini sia stato un incompetente in fatto di letteratura. Comunque tornando a Giulio, una cosa del genere a lui non è mai capitata, e questo può essere un indizio che il suo lavoro lo sappia fare; che poi lui non abbia neanche mai scoperto nessun autore eccelso, non vuol dire nulla, forse semplicemente non gliene sono capitati, e in questo caso non è certo colpa sua. Secondo me invece gli autori che ha fatto pubblicare su stile libero erano di sicuro "tra" i migliori autori nella rosa di quelli che gli hanno inviato le loro opere. Di sicuro con la competenza che ha, di geni della letteratura non gliene sono sfuggiti, e se pure gli è sfuggito qualche buon autore, come ho detto prima ciò non prova la sua incompetenza. Anche perché, con la mole di roba che viene inviata a gente come Mozzi, una svista è più che normale. Non è nemmeno umanamente possibile che loro riescano a leggere per completo tutto quanto gli arriva, talvolta leggono solo poche pagine, le prime, e sono costretti a farlo, ed è possibile che in quelle poche pagine non in tutti i romanzi si riesca a vedere per intero l'estro o il merito dell'autore. Per me Giulio è e rimane un grande professionista, con addirittura una vera e propria abnegazione per il suo lavoro, cosa che chiunque può riscontrare, perché qualsiasi autore sconosciuto scriva a Mozzi avrà una risposta. Quanti ne conoscete così disponibili in questo settore?

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Io vorrei solo dire che a me non sembra si sia saputo mai di chissà quale ottimo scrittore scartato da Mozzi, cosa che relativamente avrebbe potuto provare la sua incompetenza; dico relativamente perché una svista può capitare a tutti: persino Elio Vittorini (autore che io amo) a suo tempo scartò il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, eppure non credo che nessuno si sentirebbe di dire che Vittorini sia stato un incompetente in fatto di letteratura. Comunque tornando a Giulio, una cosa del genere a lui non è mai capitata, e questo può essere un indizio che il suo lavoro lo sappia fare; che poi lui non abbia neanche mai scoperto nessun autore eccelso, non vuol dire nulla, forse semplicemente non gliene sono capitati, e in questo caso non è certo colpa sua. Secondo me invece gli autori che ha fatto pubblicare su stile libero erano di sicuro "tra" i migliori autori nella rosa di quelli che gli hanno inviato le loro opere. Di sicuro con la competenza che ha, di geni della letteratura non gliene sono sfuggiti, e se pure gli è sfuggito qualche buon autore, come ho detto prima ciò non prova la sua incompetenza. Anche perché, con la mole di roba che viene inviata a gente come Mozzi, una svista è più che normale. Non è nemmeno umanamente possibile che loro riescano a leggere per completo tutto quanto gli arriva, talvolta leggono solo poche pagine, le prime, e sono costretti a farlo, ed è possibile che in quelle poche pagine non in tutti i romanzi si riesca a vedere per intero l'estro o il merito dell'autore. Per me Giulio è e rimane un grande professionista, con addirittura una vera e propria abnegazione per il suo lavoro, cosa che chiunque può riscontrare, perché qualsiasi autore sconosciuto scriva a Mozzi avrà una risposta. Quanti ne conoscete così disponibili in questo settore?

Sono d'accordo con te, Claudio. Penso che sia un grande professionista. Da quanto ho capito però non è vero che risponde a tutti, a meno che non si insista un po'. I miei due mesi non sono passati ma mi sono già messa il cuore in pace, e con la mia paura di disturbare e di essere inopportuna non credo che gli scriverò per avere notizie. Nonostante questo comunque secondo me il suo valore è indiscusso

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