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Sanguy

Rigor mortis

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Ciao su internet non ho trovato una spiegazione esauriente che sia comprensibile (termini medici), la domanda è: mi potete dare i tempi del rigor mortis? Ambientazione persone passate a fil di spada in mezzo ad una foresta, sono morti nel pomeriggio col caldo e vengono trovati alla sera, presentano il Rigor Mortis?

Altra domanda puzzano i cadaveri? Io so che una volti morti i liquidi corporei (feci e urina) non vengono più trattenuti ma presentano anche già segni di decomposizione o si presenta in seguito?

grazie

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Ospite Jack Shark

Ciao su internet non ho trovato una spiegazione esauriente che sia comprensibile (termini medici), la domanda è: mi potete dare i tempi del rigor mortis? Ambientazione persone passate a fil di spada in mezzo ad una foresta, sono morti nel pomeriggio col caldo e vengono trovati alla sera, presentano il Rigor Mortis?

Altra domanda puzzano i cadaveri? Io so che una volti morti i liquidi corporei (feci e urina) non vengono più trattenuti ma presentano anche già segni di decomposizione o si presenta in seguito?

grazie

In attesa di opinioni più competenti (tipo di Bradipi e colleghi) ti posso anticipare che il rigor mortis inizia dopo alcune ore (una decina) e termina dopo circa due giorni dall'uccisione, quando poi comincia la decomposizione.

I tempi della decomposizione però (e quindi anche della puzza) sono fortemente influenzati dall'ambiente esterno. Se fa molto caldo con molta umidità ci si decompone più rapidamente, mentre con caldo e clima molto molto secco, ci si può mummificare senza decomporsi.

I liquidi corporei so che vengono rilasciati con lo strangolamento, non saperei per altro tipo di uccisioni, qui lascio la parola agli esperti ;)

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Ospite Jack Shark

Dimenticavo...

In mezzo alla foresta bisogna tener conto di altre variabili, fra le quali gli insetti e soprattutto animali selvatici che potrebbero divorare parzialmente i cadaveri, attirati immediatamente dall'odore del sangue fresco.

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Grazie mille della risposta, agli animali carnivori e/o necrofori (si dice così?) avevo già pensato anche io.

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Grazie mille della risposta, agli animali carnivori e/o necrofori (si dice così?) avevo già pensato anche io.

Aggiungo una domanda? Il calore corporeo quanto impiega a dissiparsi? Dopo quanto diventa freddo?

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Ospite Jack Shark
Aggiungo una domanda? Il calore corporeo quanto impiega a dissiparsi? Dopo quanto diventa freddo?

Ovviamente è ancora più influenzato dalla temperatura esterna, perché il calore del corpo morto tende a raggiungere l'equilibrio della temperatura ambientale. L'esposizione al sole inoltre gioca un ruolo fondamentale.

Moooolto indicativamente si può parlare di quasi un grado ogni ora.

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Il rigor mortis inizia da una a tre ore dopo il decesso, ma può essere accellerato da una temepratura elevata dell'ambiente, oppure ritardato da altre variabili. Si diffonde lentamentee di solito ci vogliono almeno dodici ore prima che si estenda a tutto il corpo e si risolve, a temperatura ambiente, in un periodo che va dalle ventiquattro alle trentasei ore.

Ma riguardo ai rilevamenti sul cadavere ricorda di tener conto anche del frigor mortis.

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Detto in maniera abbastanza semplificata: quando una persona muore i muscoli sono rilassati, flaccidi. Dopo qualche ora (poche) il corpo avverte la carenza di "energia" (ovvero ATP).

Questa carenza si esplica nella formazione di complessi a livello dei sarcomeri (le unità anatomofunzionali dei muscoli) e si assiste a questo processo.

Il processo di putrefazione è un processo biochimico quindi è importante la temperatura.

Hai detto bene, perché alcune molecole che si formano durante il processo di putrefazione si trovano anche nei liquidi biologici, ovvero nello sperma e nell'urina (mi riferisco alla cadaverina).

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Ospite Prisca
Se il cadavere è ben conservato, allora ci si può affidare alle più classiche nozioni di tanatologia della medicina legale. In breve, ciò consiste nella valutazione del frigor, ossia il raffreddamento del cadavere rispetto alla temperatura ambientale, del livor, vale a dire la presenza di "ipostasi" o macchie ipostatiche, e del rigor, cioè la "contrazione" post-mortale all'apparato muscolare
Possiamo ora capire perché la morte causa l'irrigidimento dei muscoli, una condizione chiamata rigor mortis. La mancanza di ATP nelle cellule muscolari previene il distacco delle teste di miosina e lascia esposti i siti di attacco per la miosina sui filamenti actinici. L'esito conclusivo è la formazione di legami permanenti tra i filamenti spessi e filamenti sottili.
Per quanto riguarda il rigor, i muscoli iniziano a irrigidirsi da 1 a 3 ore dopo la morte a temperatura ambientale (vi sono tuttavia numerose variabili che possono influenzare questo fenomeno, rallentandolo o accelerandolo, come, per es., l'elevata temperatura ambientale, uno stato febbrile della vittima prima della morte, pregressa attività fisica intensa). Esso si diffonde lentamente. Di solito sono necessari almeno 12 ore affinché il rigor si diffonda per tutto il corpo. sempre a temperatura ambiente, il rigor si risolverà in almeno 24-36 ore. E' meno veloce a temperature più fredde e i suoi tempi di formazione sono accelerati a temperature più calde. Da un punto di vista criminalistico, è importante notare se il rigor è "conforme" alla posizione di rinvenimento della salma. Qualora il corpo, in pieno rigor, si trovi in posizione "anomala", significa che è stato spostato. Per esempio, se un corpo viene rinvenuto in pieno rigor supino, per terra, con un braccio sollevato e nulla che lo sostenga, ciò significa che questa non è la posizione in cui si è formato il rigor, in quanti l'ubicazione originale del corpo al momento della morte e della conseguente formazione di rigor doveva essere tale da giustificare la posizione elevata dell'arto superiore (per es., disteso su una poltrona con un braccio sollevato su un bracciolo).

[...il livor] Nelle prime ore della sua formazione, questo fenomeno è mobile [...]. Inizia poi a fissarsi, di solito dopo circa sei ore.

[... il frigor] Il corpo, a temperatura ambiente, perde calore con una velocità di circa 1 grado all'ora nella fase post-mortale iniziale (tuttavia, anche in questo caso, fenomeni quali esercizio fisico o febbre prima del decesso possono influenzare i risultati). [...] Esistono inoltre dei monogrammi che permettono, in base al peso della vittima, alla temperatura ambientale e rettale, al grado di copertura del cadavere da parte di indumenti, di calcolare un intervallo minimo o massimo dal decesso. Va tenuto presente che il range di errore minimo nel migliore dei casi è di almeno 3 ore (entro le prime 24-48 ore).

La morale? Poni le circostanze a un anatomopatologo di professione: le variabili sono troppe per parlarne in generale e su internet non troverai nulla di preciso. E' un calcolo che va fatto di caso in caso. Anche il dissanguamento è una variabile che implica grosse conseguenze.

(Vorrei almeno un punto in più di reputazione per aver trascritto tutto a mano. :follia: Che fatica!)

Modificato da Prisca
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Vedo che i punti li hai meritati. :D

Comunque, dal momento che si tratta di cadaveri "passati a fil di spada" suppongo che ciò che stai scrivendo sia di ambientazione medievaleggiante/fantastica.

In tal caso il documento di Prisca dovrebbe essere più che sufficiente per creare una situazione plausibile: a quell'epoca le conoscenze mediche non erano approfondite quanto oggi, e difficilmente qualcuno avrebbe potuto misurare l'intensità del rigor mortis tanto da poter dedurre con precisione l'ora e le circostanze del decesso.

Secondo me con quanto letto qui puoi andare tranquillo.

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Grazie a tutti delle risposte, direi che sono ottime per ricostruire la scena del delitto in modo da tale da non fare gridare allo scandalo un lettore informato, in giornata vi posto il capitolo nella sezione Racconti, così mi dite se regge o se c'è qualche errore.

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Comunque il rigor mortis dopo un po' cessa. E' questo il motivo per cui nei secoli passati, alcune persone riesumate perché in odore di "vapirismo", venivano trovate "normali" (quindi non con il rigor mortis) e... be', puoi immaginarti le reazioni dei presenti :asd:

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Ospite Prisca
alcune persone riesumate perché in odore di "vapirismo", venivano trovate "normali" (quindi non con il rigor mortis)

Questa non l'ho capita :grat: Me la spieghi?

Modificato da Prisca

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Il rigor mortis dopo un po' cessa e il cadavere torna normale. Solo che un tempo questo non si sapeva. Ci sono stati casi nei secoli passati in cui un personaggio, dopo morto, veniva "visto" in giro la notte. Riesumando il cadavere e constatando che non aveva il rigor mortis, partiva lo scagazzo: "Ma allora è vero! Questo non è morto, è un vampiro" :asd:

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Non era proprio una questione di rigor mortis, Secondo l'Abate Calmet il fenomeno riguardava piuttosto la permanenza dei fluidi all'interno di un cadavere che, in talune circostanze, ne impediva il disseccamento.

Così il cadavere stesso appariva turgido e roseo come se fosse ancora vivo, o appena morto. Da qui la convinzione che si fosse nutrito del sangue altrui.

Secondo affermazioni che ho sentito fare, ma che non sono in grado di giudicare, furono le grandi pestilense del quattordicesimo secolo, con la necessità di svuotare i cimiteri e ammassare i cadaveri per far posto ai nuovi, a dare le prime conoscenze sui processi di putrefazione e mummificazione. In precedenza i morti venivano seppelliti e lasciati dov'erano, così non si aveva una concezione chiara di cosa accadesse loro.

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Ospite Prisca
Non era proprio una questione di rigor mortis, Secondo l'Abate Calmet il fenomeno riguardava piuttosto la permanenza dei fluidi all'interno di un cadavere che, in talune circostanze, ne impediva il disseccamento.

Così il cadavere stesso appariva turgido e roseo come se fosse ancora vivo, o appena morto. Da qui la convinzione che si fosse nutrito del sangue altrui.

Questo ha ben più senso della storia del rigor mortis (che continuo a non capire come fosse collegato al vampirismo). :sss:

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Posso accodarmi con una domanda? E se il cadavere fosse stato sepolto dalla neve per circa... una settimana? Come si presenterebbe? Sarebbe gonfio e roseo oppure no?

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