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Sanguy

Correzione bozze: dubbio.

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Ciao vorrei il vostro parere.

Il problema nasce dal fatto che anni fa quando, invece che studiare grammatica, andavo sempre al parco a giocare. :yupphi:

Oggi il mio romanzo è finito, letto riletto riletto ancora, penso insomma di non poterlo migliorare più di tanto e poterlo inviare.

Durante questi mesi però ho scritto due racconti per dei concorsi e per avere speranze di vittoria ho usato un servizio di correzione bozze a pagamento. La differenza è palese come se una 500 fosse diventata una ferrari.

Il dubbio è questo:

Dovrei fare correggere anche il mio romanzo? So che spetta all'editore la correzione bozze ma non sarebbe più semplice trovare qualcuno disposto a pubblicare qualcosa che è effettivamente più bello o comunque dite che gli editori guardano più al contenuto e all'idea sapendo di poter correggere la grammatica?

Non piccolo particolare che depone contro: fare correggere mi costerebbe più di quanto guadagnerei con la pubblicazione :omicida: ...

Cosa ne pensate?

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Non so onestamente consigliarti sull'utilità nei confronti dell'editore, ma a pelle direi che la differenza la fa.

In ogni caso, perché dovresti andare a perderci per pubblicare?

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Beh, se stai cercando un editore, i refusi e gli errori grammaticali pesano molto, al primo impatto. Se iniziano a leggere una cosa sgrammaticata non è che aspettano di vedere come va a finire, cestinano direttamente alla prima cartella. Con tutti i manoscritti che hanno da esaminare, non tengono proprio in considerazione quelli su cui c'è da lavorare sulle basi.

Se non vuoi pagare per un servizio che porta via tempo, e comporta una certa fatica, c'è sempre il forum, che funziona come un baratto: tu commenti i brani di qualcuno, e qualcun'altro commenta i tuoi. E se ci fai caso, puoi vedere che qui segnaliamo di tutto, dai refusi ai buchi nella trama :)

Certo, è un po' più lungo, così, ma se non vuoi spendere...

Altrimenti fallo fare a qualcuno che conosci (e che accetta di farlo).

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Ecco, me lo chiedevo anch'io, e non mi riferisco solo a te, sia ben chiaro. Mi capita spessissimo di sentire aspiranti scrittori che si fanno la tua stessa domanda. E voi che vi fate venire il dubbio siete i migliori, perchè avete l'intelligenza di capire che c'è una qualche differenza tra una cosa scritta correttamente e una che non lo è; poi ce ne sono molti che nemmeno sono in grado di percepirla, questa differenza. Ora, mi chiedo io, se le tue conoscenze linguistiche non ti consentono di scrivere qualcosa di almeno leggibile, perchè scrivi? Sarebbe come se uno che non conosce le note volesse mettersi a fare il compositore solo perchè mentre è sotto la doccia sa inventare delle ariette tanto orecchiabili... Cosa gli consiglieresti? Io gli darei due possibilità: o si convince a continuare a cantare felicemente sotto la doccia, oppure si impegna a imparare la musica, prima di mettersi a comporre. E lo stesso dovrebbe valere per le conoscenze linguistiche di base, quando uno vuole fare lo scrittore.

Scusa la brutalità: in realtà è un periodo che questa cosa mi frulla per la testa, leggendo cose sempre più approssimative (sul web e sulla carta) e ti ringrazio perchè mi hai dato l'occasione di esprimerla.

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Uhm.. una correzione della bozza a pagamento? Conosco diverse associazioni culturali che se ne occupano, pagheresti penso una cifra ragionevole. E' chiaro che tante letture, seppure attente, possono non bastare, qualche errore ci scappa sempre, anche quando postiamo un semplice messaggio, figuriamoci un intero romanzo. In bocca al lupo

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Ecco, me lo chiedevo anch'io, e non mi riferisco solo a te, sia ben chiaro. Mi capita spessissimo di sentire aspiranti scrittori che si fanno la tua stessa domanda. E voi che vi fate venire il dubbio siete i migliori, perchè avete l'intelligenza di capire che c'è una qualche differenza tra una cosa scritta correttamente e una che non lo è; poi ce ne sono molti che nemmeno sono in grado di percepirla, questa differenza. Ora, mi chiedo io, se le tue conoscenze linguistiche non ti consentono di scrivere qualcosa di almeno leggibile, perchè scrivi? Sarebbe come se uno che non conosce le note volesse mettersi a fare il compositore solo perchè mentre è sotto la doccia sa inventare delle ariette tanto orecchiabili... Cosa gli consiglieresti? Io gli darei due possibilità: o si convince a continuare a cantare felicemente sotto la doccia, oppure si impegna a imparare la musica, prima di mettersi a comporre. E lo stesso dovrebbe valere per le conoscenze linguistiche di base, quando uno vuole fare lo scrittore.

Scusa la brutalità: in realtà è un periodo che questa cosa mi frulla per la testa, leggendo cose sempre più approssimative (sul web e sulla carta) e ti ringrazio perchè mi hai dato l'occasione di esprimerla.

Sono più o meno d'accordo con te però è anche vero che per quanto puoi essere bravo a scrivere e per quanto puoi conoscere l'italiano alla perfezione, all'atto della redazione di un romanzo c'è comunque la possibilità di sbagliare. Errori di distrazione, semplici errori di battitura che sfuggono, concetti che per te sono chiarissimi poi rileggendo le frasi ti accorgi che un'altra persona potrebbe fraintedere...è per questo motivo che esiste la correzione delle bozze. Il problema è che se la correzione te la fai da solo rischi di chiuderti in un circolo vizioso in cui gli errori non li vedi più (per questo sarebbe consigliabile rileggere il romanzo a distanza di tempo, non subito, un pò come si faceva con i temi a scuola insomma). Sicuramente un'altra persona esterna vede gli errori molto più velocemente di chi ha scritto, tutto qui.

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Ospite Ice

Una correzione di bozze ha senso se devi togliere refusi che ti sono sfuggiti (siamo tutti umani ahimé) ma di solito dovrebbe essere compito dell'editore.

Io sono d'accordo con quello che ha detto Tinucci, se ci sono tanti e troppi problemi nel tuo scritto, ricorrere a una correzione esterna non li risolverà (di solito i problemi che affligono la grammatica si portano dietro anche ingenuità nella trama e nello stile che non si possono sistemare neanche con un editing).

Se si vuole proporre qualcosa di presentabile alla CE piuttosto che spendere soldi per servizi che servono sì ma anche no, un autore dovrebbe lavorare su se stesso e sul proprio stile, colmare le sue lacune, documentarsi ecc. E' solo allora che potrà avere in mano qualcosa di presentabile. D'altronde sappiamo quanto è difficile passare una selezione e spendere dei soldi per migliorare il testo non è una garanzia che questo sarà accettato dall'editore, è solo una scorciatoia comoda e costosa che porta su un vicolo cieco.

Wow me ne vado prima di infettare qualcuno con il mio inguaribile ottimismo XDDDD

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Ospite Jack Shark

La correzione di bozze, come ti è stato già detto, è importante. Soprattutto per eliminare tanti refusi che allo scrittore stesso sfuggono immancabilmente. E che possono essere una discriminate per la pubblicazione.

Certo, non capisco perché rivolgersi a un servizio a pagamento quando esistono un milione di modi per avere tale servizio gratis.

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Una domanda, Jack.

E se volessi far rimanere il romanzo inedito, quali altre strade oltre la pubblicazione per una lettura incrociata o la correzione a pagamento?

Forse la fortuna di avere un amico editor. Poi?

Grazie.

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Ospite Jack Shark

Una domanda, Jack.

E se volessi far rimanere il romanzo inedito, quali altre strade oltre la pubblicazione per una lettura incrociata o la correzione a pagamento?

Forse la fortuna di avere un amico editor. Poi?

Grazie.

Con "inedito" intendi non pubblico?

Perché questo forum stesso fornisce tale servizio gratis semplicemente postando il tuo lavoro in "racconti a capitoli" (seguendo le direttive del regolamento)

Altrimenti se non vuoi rendere pubblico il tuo scritto, esiste sempre in questo forum un post in cui si chiede l'aiuto per una correzione (ma solo di racconti)

L'ultima via è quella di un amico/conoscente, non necessariamente editor, visto che l'editing e la correzione di bozze sono due servizi ben diversi. Basta una persona preparata, scrupolosa e pignola.

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Grazie per la risposta, Jack.

Si, intendevo non pubblico, visto che molte CE pare non gradiscano che il romanzo o sue parti siano state pubblicate precedentemente.

E postarle in "racconti a capitoli" non potrebbe far correre il rischio di un secco "niet" dal possibile editore?

Grazie.

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Vorrei specificare che scrivo perchè ho scoperto essere una cosa che mi appassiona e se anche non riuscissi mai a pubblicare non sarebbe un dramma, a volte è più bello il viaggio della destinazione.

Inoltre siete drastici, sono convinto del mio lavoro e della trama, ho cacciato refusi per mesi ma mi sono accorto di avere limiti, si sono un cane in grammatica ma un cane di razza ... significa riprendendo il mio esempio di prima che ho una 500 non che vado a piedi, volevo sapere da voi solo se gli editori (sui quali non ho esperienze) apprezzano di più una Ferrari o se la 500 la aprono e la provano prima di scartarla.

Non penso che sapere scrivere bene precluda la facoltà di scrivere cose belle e interessanti ... e il contrario.

:tze: ... e quando sarò ricco e famoso come la Rowling vi verrò a cercare ad uno ad uno :^^: per rinfacciarlvelo (scherzo ovviamente)

Grazie ancora di tutte le risposte il confronto è una cosa che apprezzo molto.

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DIpende da quanto e quali sono gli errori. Se si tratta di qualche refuso e qualche frase che non fila non inficia troppo il mio giudizio e penso anche quello di un editore, ma se è scritto male, o se non c'è una frase giusta beh non riesce a rendere la storia. Se è solo grezzo l'editore dovrebbe saper vedere il buono, se c'è, se è troppo grezzo, chi glielo fa fare? A meno di non aver davvero avuto l'idea del secolo, ma sono convinta che senza una buona scrittura l'idea non possa risaltare.

Secondo me invece di pagare per una correzione di bozze, chiedi semplicemente a qualche amico, o parente di dargli una lettura attenta e segnalare quello che nota. In teoria per correggere refusi ed errori basta la competenza di chiunque parli un italiano corretto, non ti serve un vero editing, una vera correzione, quella la potrà poi fare l'editore.

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Non penso che sapere scrivere bene precluda la facoltà di scrivere cose belle e interessanti ... e il contrario.

Perdonami, ma se non sai scrivere forse puoi dire cose interessanti, ma non belle. Anche la trama più intrigante e originale, se tirata via con uno stile sciatto o piena di errori, ci perde.

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perdonatemi, io sarò che ho ancora la deformazione professionale da ex professore di lettere, ma sinceramente se leggo un incipit in cui vi trovo già errori vari e assortiti di grammatica, non riesco bene a procedere. il giudizio è abbastanza già compromesso. Capitava con i temi da correggere: idee che potenzialmente avevano l'aria di essere buone ma che clamorosamente rimanevano abbozzate, in quanto, se non si conoscono le più semplici regole grammaticali o non si possiede un lessico quantomeno discreto, il lavoro ne risulta molto penalizzato, e di conseguenza il risultato (o l'esito).

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Vorrei specificare che scrivo perchè ho scoperto essere una cosa che mi appassiona e se anche non riuscissi mai a pubblicare non sarebbe un dramma, a volte è più bello il viaggio della destinazione.

Inoltre siete drastici, sono convinto del mio lavoro e della trama, ho cacciato refusi per mesi ma mi sono accorto di avere limiti, si sono un cane in grammatica ma un cane di razza ... significa riprendendo il mio esempio di prima che ho una 500 non che vado a piedi, volevo sapere da voi solo se gli editori (sui quali non ho esperienze) apprezzano di più una Ferrari o se la 500 la aprono e la provano prima di scartarla.

Non penso che sapere scrivere bene precluda la facoltà di scrivere cose belle e interessanti ... e il contrario.

:tze: ... e quando sarò ricco e famoso come la Rowling vi verrò a cercare ad uno ad uno :^^: per rinfacciarlvelo (scherzo ovviamente)

Grazie ancora di tutte le risposte il confronto è una cosa che apprezzo molto.

La mia risposta era MOLTO drastica, perchè, ripeto, non mi riferivo a te nello specifico, ma a una categoria di sedicenti scrittori che non possiedono gli strumenti di base per scrivere (il compositore che non sa la musica). Se tu questi strumenti li hai, e il tuo problema sono i refusi o le sviste che scappano a tutti, non la grammatica in sè, il mio discorso non ti riguarda. Per correggere i refusi uno si arrangia da solo, si fa aiutare dagli amici, paga: tutto va bene. E comunque i refusi e le sviste non credo che impediscano di apprezzare un'opera davvero buona (cioè interessante, ben costruita e ben scritta). Gli errori di grammatica e di sintassi sono una cosa diversa e comunque non è detto che uno non trovi una casa editrice disposta lo stesso a pubblicare anche un romanzo sgrammaticato (se paghi, se per qualche motivo la C.E. pensa di poterci guadagnare, se l'editore è più sgrammaticato di te, e purtroppo ce ne sono parecchi, in giro). Il mio discorso riguarda la qualità, non la pubblicazione.

Saper scrivere bene non garantisce di scrivere cose interessanti; anzi, dirò di più: saper scrivere correttamente non vuol dire saper scrivere bene. Però scrivere correttamente significa avere in mano lo strumento di base, senza il quale NON è possibile scrivere cose "belle e interessanti". Ti assicuro!

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Comunque in un modo o nell'altro avete chiarito il mio dubbio: se voglio avere maggiori possibilità di essere pubblicato devo trovare il modo di "pulire" il più possibile che sia in modo (pagamento) o in altro.

In questo modo se l'idea è buona e ben resa troverà la sua strada.

xTinucci: se trovassi un editore disposto a pubblicare la mia opera senza correzione scapperei a gambe levate!!!

Grazie a tutti

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Vorrei specificare che scrivo perchè ho scoperto essere una cosa che mi appassiona e se anche non riuscissi mai a pubblicare non sarebbe un dramma, a volte è più bello il viaggio della destinazione.

Inoltre siete drastici, sono convinto del mio lavoro e della trama, ho cacciato refusi per mesi ma mi sono accorto di avere limiti, si sono un cane in grammatica ma un cane di razza ... significa riprendendo il mio esempio di prima che ho una 500 non che vado a piedi, volevo sapere da voi solo se gli editori (sui quali non ho esperienze) apprezzano di più una Ferrari o se la 500 la aprono e la provano prima di scartarla.

Non penso che sapere scrivere bene precluda la facoltà di scrivere cose belle e interessanti ... e il contrario.

Se scrivi di cacca, sarai scartato a priori, io per esempio eviterei di leggerti. Puoi avere anche la trama più bella del mondo ma se non sai renderla non sai renderla. Quindi la cosa bella e interessante che magari è stata scritta con i piedi vale ben poco.

Per evitare fraintendimenti non sto dicendo che tu scrivi di cacca (non ho mai letto niente di tuoXD) ho parlato in generale.

Tra una 500 e una Ferrari direi che chiunque sceglierebbe la Ferrari :asdf:

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Ospite Jack Shark
E postarle in "racconti a capitoli" non potrebbe far correre il rischio di un secco "niet" dal possibile editore?

Grazie.

Assolutamente no.

In genere gli editori non vogliono testi postati in blog o utilizzati per concorsi.

Se si pubblica in un forum un testo che comunque poi verrà modificato in base alle correzioni suggerite, al massimo è possibile chiedere, dopo aver ricevuto una proposta contrattuale editoriale che specifica tale punto, la rimozione dal forum del proprio testo.

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Vi ho postato un capitolo nella sezione" racconti a capitoli" così potete farvi un idea di quanto io abbia disperatamente bisogno una correzione bozze! :asd:

Fatemi a pezzi! E' l'unico modo per crescere.

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Magari lo usate già, ma io ho scoperto l'anno scorso il programma Balabolka.

Si trova online e ci ho messo un po' a capire come funzionava, ma poi ho trovato la "voce italiana" che si chiama Silvia. In poche parole, metti il testo nel programma e quello te lo legge ad alta voce.

Non in maniera meccanica come Google Traduzione, ma ti assicuro che refusi e spazi o parole doppie e ripetizioni, le becchi subito, perché finché lo leggi tu, non le vedi.

Io facevo il correttore di bozze in tipografia, una volta, e una delle regole era leggere al contrario per beccare gli errori. Ti assicuro che è frustrante e vai a casa con la voglia di uccidere qualcuno. Ma è utile.

E l'altra regola era non leggere mai ciò che scrivi, ma fallo leggere a qualcun altro, perché i TUOI errori, ti sfuggono. Sarà l'aria, sarà l'acqua... non lo so, ma è così. Parole ripetute in poche righe, verbi sbagliati e tutto il resto, non li vedi. Balabolka lo legge, tu lo ascolti, becchi le imperfezioni e le correggi. Ovviamente, è uno strumento che non valuta la coniugazione dei verbi o altro, ma ti assicuro che senti il tuo testo letto da qualcun altro, trovi errori che non vedresti mai. Se vi interessa, questo è il link:

http://balabolka.softonic.it/download

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A me, come voce italiana, propone Barbara, ma non si sente. Si sente solo Sam.

Continuo a provare, è divertente.

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A me, come voce italiana, propone Barbara, ma non si sente. Si sente solo Sam.

Continuo a provare, è divertente.

Nel link, sotto, c'è la possibilità di scaricare Silvia. Barbara non l'ho trovata e Sam è inglese (e parla malissimo).

A me è stato molto utile questo strumento. Oltretutto, permette di salvare in MP3 e, in auto, mi riascolto alcuni capitoli per vedere come "scorrono" (una sorta di audio-libro personale), poi torno a casa e li correggo.

Puoi anche farti il dizionario personalizzato perché Silvia vabbè che è un manico, ma alcune parole le dice con gli accenti errati. E le risate si sprecano. Basta andare a "forzare" gli accenti nel dizionario et voilà! (o le parole straniere). In più, se ti può essere utile, un consiglio: se hai dialoghi con puntini di sospensione, vai in modifica/sostituisci e metti : invece dei .... Fa la pausa giusta ed è più coerente col dialogo. Di errori, con Balabolka, ne ho corretti un'infinità. Però, - maledetta -, non fa l'editing... spero ci stiano lavorando!

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Ospite Jack Shark

Di errori, con Balabolka, ne ho corretti un'infinità. Però, - maledetta -, non fa l'editing... spero ci stiano lavorando!

Io credo che ci vorrà del tempo prima che la tecnologia possa sostituire l'uomo nell'esercizio dell'editing. Se mai sarà possibile, ma ci credo poco... :asd:

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Speriamo di no! Un programma di computer, per quanto elaborato, lavora su parametri fissi. Agli stessi problemi darà soluzioni simili. Col risultato che lo stile di un libro finirebbe per assomigliare a quello di tutti gli altri libri che usano lo stesso programma di editing.

Sarebbe terribile.

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Speriamo di no! Un programma di computer, per quanto elaborato, lavora su parametri fissi. Agli stessi problemi darà soluzioni simili. Col risultato che lo stile di un libro finirebbe per assomigliare a quello di tutti gli altri libri che usano lo stesso programma di editing.

Sarebbe terribile.

Sì, hai ragione, ma il punto è che se senti il tuo teso letto a voce alta, trovi errori come:

"Si avvicinò e disse: che razza di gioco è questo?, disse."

Non so se a voi capita, ma quando scrivo "di pancia" errori così mi scappano. E se non c'è una seconda persona che te lo legge, quando ti fai prendere dal contesto della trama, non li vedi e non li vede nemmeno l'amico o la sorella ai quali hai chiesto di fare attenzione. È utile. Ma non è umana. Lo so.

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Ospite Jack Shark
Non so se a voi capita, ma quando scrivo "di pancia" errori così mi scappano. E se non c'è una seconda persona che te lo legge, quando ti fai prendere dal contesto della trama, non li vedi e non li vede nemmeno l'amico o la sorella ai quali hai chiesto di fare attenzione.

Oh, sì. Scappano certi errori che nemmeno in prima elementare :facepalm:

Però l'amico o gli amici che contatto io per le riletture, questi errori li vedono eccome. :asd:

Certo, comunque sentirselo rileggere a voce alta è davvero una gran comodità. Un umano che rilegge a voce alta, molte cose facilmente se le lascerebbe sfuggire ;)

Modificato da Jack Shark

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Dopo qualche imprecazione iniziale per capire come farlo funzionare e grasse risate la prima volta che ho sentito parlare la mia Svetlana (chiamata così perchè ha la stessa inflessione della ragazza che aiuta mia zia), ho scoperto che questo programma è una benedizione divina!

Riesce a farti beccare tutti quegli errori che il correttore automatico non segna, perchè non li considera tali, come gli articoli indeterminativi non concordanti, o il sì senza accento.

E in più, sentendolo parlare, scopro alcune magagne che all'occhio non risaltano. Ieri notte mi ha letto un "gocciolavo ghiacciolo" che mi ha fatto rabbrividire, eppure leggendo e basta non me ne sono mai accorta.

Un inchino a Witchblue!

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