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galgano

Curiosità: lettera di rifiuto "incoraggiante"?

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Salve a tutti.

E' un po' di tempo che non mi facevo vivo, ed eccomi qua con una curiosità da soddisfare.

Ormai da qualche mese Giulio Mozzi ha pubblicato un vademecum tascabile ad uso degli aspiranti autori. Una sorta di: "Tutto quello che c'è da sapere sul mondo editoriale" per intenderci. Sicuramente molti di voi l'avranno anche letto.

Ora, sulla questione "lettera di rifiuto", Mozzi spiega quello che i più navigati già sanno: non tutti gli editori si premurano di comunicarti che il tuo lavoro non interessa, e che comunque le lettere di rifiuto adoperano formule standard.

Aggiunge però una cosa. Dice che se nella suddetta lettera vi è apposta una frase tipo: "Rimaniamo a disposizione per valutare ulteriori proposte che vorrà sottoporci", significa che, pur rifiutato, lo hanno letto con molta attenzione e hanno valutato seriamente se accettarlo o no.

Ora, siccome una big mi ha risposto proprio così, anzi, specificano chiaramente di averlo "letto con molta attenzione", vorrei sapere da voi se siamo comunque nel formulario standard del cortese rifiuto, o se davvero, come dice Mozzi, hanno preso la proposta molto seriamente.

Va da sé che il risultato non cambia: rifiuto è e rifiuto resta. Però resta pure la curiosità.

Avete voi una conoscenza più approfondita in merito?

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Ospite Lem Mac Lem

Sì, può darsi che quel testo in particolare non sia di loro interesse (per ragioni di lunghezza, di genere, di calendario di pubblicazioni, di target... mille considerazioni che esulano dalla qualità del manoscritto), ma abbiano apprezzato lo stile e magari il testo stesso. Quindi, perché no?, potrebbero aver letto ed essere rimasti favorevolmente impressionati.

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Ciao, davvero sono risposte standard? ma che tristezza! già ci mettono 6 mesi minimo a rispondere, almeno mettici qualcosa di tuo! :mazza:

A me alcune case ed. hanno risposto che il mio lavoro era interessante ma che stavano lavorando per pubblicarne altri, quindi al momento non erano interessati. In questi casi, secondo voi, si possono tampinare "prenotandosi" per una pubblicazione una volta che avranno finito le pubblicazioni citate? (scusate le ripetizioni ma non mi vengono sinonimi di pubblicazione). Che dite?

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A me sembra già una cortesia che mandino una mail standard... Con le centinaia di migliaia di manoscritti che arrivano alle big è semplicemente impensabile che si mettano a scrivere per tutti una risposta personalizzata, contando che magari dopo aver letto solo la sinossi cestinano tutto.

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Assodato che non tutti gli editori possono rispondere anche in caso di rifiuto (ma apprezzo vivamente chi ancora perde tempo per farlo), direi che questa mi sembra una lettera standard. Se poi, leggendo quel manuale, vi è scritto che una dicitura del genere possa sottintendere altre cose, meglio per te sicuramente, ma a mio avviso potrebbe essere anche stata una cortesia, pur sempre apprezzabile. In bocca al lupo per tutto

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Assodato che non tutti gli editori possono rispondere anche in caso di rifiuto (ma apprezzo vivamente chi ancora perde tempo per farlo), direi che questa mi sembra una lettera standard. Se poi, leggendo quel manuale, vi è scritto che una dicitura del genere possa sottintendere altre cose, meglio per te sicuramente, ma a mio avviso potrebbe essere anche stata una cortesia, pur sempre apprezzabile. In bocca al lupo per tutto

A me mesi fa hanno risposto con una mail lunghissima che ho capito successivamente essere standard.

Ho risposto loro dicendo: potevate scrivere semplicemente "NON CI INTERESSA, GRAZIE". E poi ho pubblicato comunque...

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Io avrei preso il tuo nome e mandato un'email a tutti gli editor di mia conoscenza con scritto "soggetto da evitare". No, in realtà sono troppo pigra e non troppo vendicativa, però un "ma guarda questo!" l'avrei detto al mio vicino di scrivania.

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Assodato che non tutti gli editori possono rispondere anche in caso di rifiuto (ma apprezzo vivamente chi ancora perde tempo per farlo), direi che questa mi sembra una lettera standard. Se poi, leggendo quel manuale, vi è scritto che una dicitura del genere possa sottintendere altre cose, meglio per te sicuramente, ma a mio avviso potrebbe essere anche stata una cortesia, pur sempre apprezzabile. In bocca al lupo per tutto

A me mesi fa hanno risposto con una mail lunghissima che ho capito successivamente essere standard.

Ho risposto loro dicendo: potevate scrivere semplicemente "NON CI INTERESSA, GRAZIE". E poi ho pubblicato comunque...

Permettetemi di dare di matto per un momento.

Se l'editore non ti risponde è cattivo e ci si lamenta che almeno una risposta potevano mandartela.

Se l'editore risponde con una lettera di rifiuto standard di qualche riga è cattivo perché avrebbe potuto essere meno diretto e attutire il colpo del rifiuto con un bel fiume di parole.

Se l'editore risponde con una lettera di rifiuto standard molto lunga è cattivo perché avrebbe potuto essere più diretto ed evitare di prendere in giro lo scrittore con tante parole che non significano nulla.

Se l'editore risponde con una lettera di rifiuto che analizza punto per punto l'opera inviata è cattivo due volte e pure arido e incapace di capire il valore sopraffino dell'opera che gli è stata inviata.

Possibile che gli scrittori sappiano accettare solo risposte in cui viene fatta loro una proposta editoriale?

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Direi che Memory ha ragione su tutti i fronti :asd:

A me è stato detto che il mio romanzo potrebbe andare benissimo o malissimo, e non si vogliono prendere il rischio.

Li capisco perchè i soldi sono loro, ma ci rimani male comunque a ricevere una mail così

Non demordo :la:

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Io avrei preso il tuo nome e mandato un'email a tutti gli editor di mia conoscenza con scritto "soggetto da evitare". No, in realtà sono troppo pigra e non troppo vendicativa, però un "ma guarda questo!" l'avrei detto al mio vicino di scrivania.

E invece non sei nessuno e ciò mi rasserena.

Sai com'è, sono abituato a stare sotto solamente quando fotto...

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E invece non sei nessuno e ciò mi rasserena.

Sai com'è, sono abituato a stare sotto solamente quando fotto...

Davvero uno come te tromba?

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Ospite Lem Mac Lem

VOLETE PIANTARLA?

Esiste uno staff a cui fare segnalazioni. Per adesso il richiamo se lo becca soltanto Pho, ma se non la piantate di rispondere a provocazioni tanto infantili, comincio ad andarci giù a pioggia.

TORNATE IT, GRAZIE.

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Ospite mnp87

Non ho quasi mai ricevuto lettere di rifiuto incoraggianti. A parte un paio di prestampati di quelli classici, solo una volta mi è capitato di ricevere una lunghissima mail dall'editore, nella quale diceva che non mi avrebbe pubblicato, ma che secondo lui dovevo continuare a essere tenace perché avrei trovato la mia strada e perché il romanzo era molto bello, purtroppo spiegava anche che avevano una serie di problemi commerciali a piazzare autori esordienti e così via. La mail la conservo ancora e non credo la cancellerò mai, almeno per il momento.

Per il resto, incoraggiamenti(e che incoraggiamenti!) li ho ricevuti solo da editori a pagamento.

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Ospite Jack Shark

solo una volta mi è capitato di ricevere una lunghissima mail dall'editore, nella quale diceva che non mi avrebbe pubblicato, ma che secondo lui dovevo continuare a essere tenace perché avrei trovato la mia strada e perché il romanzo era molto bello

Anche a me è capitata un'esperienza del genere.

Era il lontano 1994 e portai il mio manoscritto personalmente a un editore durante una fiera locale dell'editoria.

L'editore di allora fu molto gentile (e fin troppo buono) e dopo alcune settimane, mi scrisse una bella lettera nella quale mi incoraggiava a lavorare sul manoscritto, perché era buono, e mi dava alcuni consigli su come procedere e sistemarlo in modo da renderlo "decente" per riproporglielo in seguito.

Io non l'ho mai riscritto e mai rispedito. Se lo rileggo adesso mi rendo conto che il romanzo è irrecuperabile nonché un'emerita schifezza. Ma sarò sempre grato a quell'editore che invece di stroncarmi come avrebbe potuto, mi ha incoraggiato a continuare, lavorare e migliorarmi.

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