Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite

Droghe e veleni

Post raccomandati

Ospite

Qui di seguito potete postare tutte le informazioni che avete riguardo droghe e veleni: gli effetti, come procurarseli, componenti chimici... etc.

Come vedete al momento abbiamo pochi dati, ma di volta in volta che le informazioni aumenteranno aggiorneremo il topic in modo da mantenerlo sempre ricco e utile.

Procurarsi un veleno

Procurarsi certe sostanze non doveva essere un problema neanche un secolo fa. Chimici, medici e farmacisti le tenevano di certo in dispensa. E le vendevano, anche. Un veleno come la stricnina era utilizzato, per uccidere i ratti, e per tale uso veniva messo in commercio. Uomo o ratto che sia, il veleno agisce allo stesso modo. In un paese come Hamelin un assassino avrebbe facilmente potuto uccidere la sua vittima con della stricnina senza destare sospetti.

L'arsenico prima della penicillina veniva usato per curare alcune malattie (in quantità minime, chiaramente), come la sifilide; o anche come insetticida e veleno agricolo.

La cantarella, un altro atroce veleno che provoca la morte in un giorno fra tormenti terribili:

"Una polvere bianca, pressoché simile allo zucchero", la descrisse Paolo Giovio. Ucciso un maiale, se ne cospargevano d'arsenico i visceri e poi si faceva essiccare la massa putrefatta fino a ridurla in polvere o se ne raccoglieva il liquido."

Visti gli usi di certi veleni nel campo della medicina, procurarseli non sarebbe stato difficile, anzi. Non era necessario architettare sotterfugi e mettersi d'accordo con tipi loschi.

[iN CONTINUO AGGIORNAMENTO]

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho visto questo post poco aggiornato e, guardo caso, l'altro giorno sono andata a pescarmi in biblioteca il libro Storie dei veleni" (Jean de Malessye - Edizioni Odoya), con l'intento di spulciarlo per cercare delle informazioni utili alla mia storia.

E' piuttosto lungo e il tempo scarseggia, quindi ci vorrà del tempo per trovare informazioni utili.

Intanto ecco qualcosa sulle sulle piante velenose.

Giusquiamo bianco e nero: la sua tossicità di avvicina a quella della bella donna. Ha forti proprietà allucinogene e per questo veniva usato da alcuni maghi.La pianta provocava visioni a colori, in cui punti luminosi si susseguivano, per poi culminare in una pioggia di scintille.

In Egitto veniva usato per calmare i bambini troppo nervosi. In certi persone però, l'utilizzo della pianta provocava effetti devastanti, provocando uno stato di delirio continuo.

Mandragola: anche questa pianta ha virtù stupefacenti, era tenuta in grande considerazione nel mondo antico, dove veniva usata in cerimoniali a carattere magico o superstizioso. Maghi e stregoni, utilizzavano la mandragola, trasformando le sue radici fino a fare assumere loro la forma simile a dei piccoli esseri umani. la pianta, infatti, secondo le credenze, cresceva ai piedi dei patiboli, grazie ai resti dei condannati. Si credeva quindi che il solo fatto di raccoglierla, portasse alla morte per cui bisognava farlo adottando precauzioni particolari, come per esempio farla strappare dai cani.il sacrifico del cane, salvava la vita all'uomo.

Annibale durante una campagna d'Africa, finse di ritirarsi, lasciando dietro di se delle giare di vino in cui erano state lasciate a macerare delle radici di Mandragola.

I nemici bevvero il vino, che li fece subito cadere in una pesante ubriachezza.

Aconito, Colchico, Elleboro: venivano usate per avvelenare le frecce da caccia e da guerra, ma anche per uccidere gli uomini. talvolta, gli alcaloidi in queste piante servivano a una buna causa, L'elleboro calmava forme di follia, ma poteva anche affrettare la morte del malato.

erba Sardonica: specie di ranuncolo, che cresceva sopratutto in Sardegna. la sua azione vescicante causa una sorta di allergia che provoca una contrazione spasmodica dei muscoli del viso, più simile a un rictus che a un riso, da qui l'espressione sorriso sardonico.

Appena potrò vi posterò altre notizie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Da qualche parte, ma ho difficoltà a ritrovarlo, devo avere un libro che racconta dei tentativi fatti dalla Repubblica di Venezia per avvelenare il sultano turco. Un libro che riporta ampi stralci di documenti dell'epoca, e mostra quanto fosse difficile, in passato, avvelenare realmente qualcuno.

Non che non si conoscessero i veleni, su tutti l'arsenico, per esempio. Il problema era ottenerli in forma utile per l'uso che si voleva farne. Non è possibile somministrare una dose mortale di arsenico tutta insieme. Certamente non di nascosto ed il rischio è di causare una reazione troppo rapida che porti al vomito, annullando l'effetto. Tipicamente, nei casi documentati, l'arsenico veniva somministrato a piccole dosi ripetute, dato che ha la caratteristica di accumularsi nei tessuti.

Nel caso riportato dai documenti della Serenissima era necessario utilizzare un veleno che funzionasse dopo un certo tempo e che potesse essere somministrato di nascosto e in una volta sola. Ma i veleni più conosciuti, come appunto l'arsenico, difficilmente possono esserlo in una dose sufficente. Spesso hanno un sapore che li rende distinguibili, inoltre poco si sapeva delle tecniche di raffinazione e purificazione che permettono di ottenere un principio attivo, così si deve ricorrere a preparati che contengono, oltre alla tossina, un gran numero di sostanze che ne aumentano a dismisura il volume. Non dimentichiamoci che, per avvelenare Socrate, occorse un'intera tazza di amarissimo decotto di cicuta, non sarebbe mai stato possibile somministrargliela di nascosto.

Alla fine, dopo essersi rivolta ad alchimisti ed imbroglioni (quando le due cose non coincidevano) ed essere stata abbondantemente salassata, Venezia dovette rinuciare non trovando nulla di adatto.

Così come noi dobbiamo rinunciare all'idea di una Lucrezia Borgia avvelenatrice, sono solo calunnie del Bembo. La tipica immagine dell'anello che contiene una sostanza letale in poche gocce è da considerare tecnicamente irrealizzabile almeno fino all'ottocento.

La quasi totalità di presunti avvelenamenti riportati dalla storia su questo o quel personaggio dovevano essere semplicemente malattie all'epoca sconosciute. O magari veri avvelenamenti ma da sostanze alimentari contaminate da germi.

L'imperatore Claudio, tanto per dire, morì probabilmente per avvelenamento da amanita, il decorso sembra essere quello tipico. Solo che i romani non avevano praticamente idea di quali fossero i funghi commestibili e quali i mortali, gli avvelenamenti "spontanei" sembra fossero frequentissimi, quindi è molto difficile che qualcuno avesse programmato la sua morte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non posso postare tutto il libro quindi vi dò solo il titolo.

"Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino"

Se a qualcuno serve sapere gli effetti dell'eroina e lo stato delle persone cosidette "in pera"(in astinenza) allora leggetevelo perchè vi fà capire molte cose e vi può far prendere spunto :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No.

Per il semplice fatto che è vietato fare uso di droga,non parlarne a puro scopo informativo per qualche autore che cerca informazioni utili per il suo libro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non è quello che intendevo dire... non riguarda la legalità dell'argomento. Se qui postiamo com'è possibile procurarsi o usare veleni moderni, non rischiamo che qualche sballato usi queste conoscenze per far del male a qualcuno?

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Davide, ti ricordi de "il paradiso degli orchi": in ogni supermercato c'è roba sufficiente per fare un esplosivo, non di grande potenza ma dannoso, e una serie di bottiglie di veleni ognuna con il suo bravo teschio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono più preoccupato dai veleni difficilmente rintracciabili da una ricerca patologica o da quelli che uccidono senza dolore. La conoscenza di questi e di come procurarseli potrebbe invogliare qualche squilibrato a far del male a qualcuno o a se stesso. Ovviamente ci sono numerose risorse in rete ove trovare queste informazioni, basta aver voglia di cercare. Non so, il mio è solo un dubbio. Probabilmente sono troppo apprensivo :-).

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Aurora Mc Lee

Se a qualcuno può interessare, io ho in pdf il completissimo manuale dei veleni, che spiega tutto tutto tutto sui veleni :)

Declino ogni responsabilità, sia chiaro :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Avevo giusto una domanda per quanto riguarda le droghe e faccio che porla in questa sezione...

Il protagonista di un mio romanzo (al momento in situazione di stallo), con problemi in famiglia, senza soldi e spacciatore, ogni sera, prima di coricarsi a letto, prende qualcosa che lo faccia stare meglio, che lo faccia dimenticare di tutti i problemi che ha nella sua vita...Quale droga posso usare per alleviare le sofferenze? Possibilmente deve essere qualcosa di pesante ma non troppo (meglio niente siringhe, per intenderci...). Non sono un grande intenditore ma se qualcuno ha da consigliarmi, lo ringrazierei molto =)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per dimenticare e non pensare direi eroina, magari tirata se non vuoi la siringa, però è pesante, se la tira tutte i giorni è comunque un tossico. Anche il crac dà effetto piacere e oblio. Se no qualche psicofarmaco? Non so quale suggerirti, però. Se non la vuoi fare troppo pesante una canna, su alcune persone, ha l'effetto che dici. O il vecchio alcool. Se ti senti esotico una fumata d'oppio.

Edit: ho controllato,

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Avevo anch'io avuto l'idea delle benzodiazepine (xanax o tavor come nomi commerciali, ad esempio). In realtà nel mondo degli psicofarmaci trovi parecchio, tuttavia hanno un problema: non sono veramente tosti fino a dosi da cavallo e sono mirati a guarire, non ad instaurare una dipendenza. Molto fa anche l'atteggiamento di chi li assume, ma in generale anche il farmaco è studiato per questo. Inoltre le benzodiazepine, soprattutto se associate con alcool, rischiano di avere l'effetto opposto e farlo sentire peggio (una specie di balla triste).

La buona vecchia cocaina è invece un antidepressivo che crea dipendenza.

L'altra nota è che chi diventa dipendente da una sostanza (o da un atteggiamento) per sentirsi meglio, finirà con l'assumerla in ogni momento della giornata: i momenti buoni sono al mattino appena svegli per affrontare la giornata, nel tardo pomeriggio per arrivare a sera, prima di andare a letto per riuscire a dormire e in ogni situazione di stress per non impazzire.

E qualsiasi cosa può diventare un antidepressivo: abbuffate, iperlavoro, videogiochi, televisione, caffeina, alcool, anche il semplice ipercontrollo dei propri stimoli (fame/sete/sonno/necessità fisiologiche) e persino lo stesso stress.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
E qualsiasi cosa può diventare un antidepressivo: abbuffate, iperlavoro, videogiochi, televisione, caffeina, alcool, anche il semplice ipercontrollo dei propri stimoli (fame/sete/sonno/necessità fisiologiche) e persino lo stesso stress.

e perfino controllare ossessivamente ogni minuto se ci sono nuovi messaggi sul forum di WD oops.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Avevo anch'io avuto l'idea delle benzodiazepine (xanax o tavor come nomi commerciali, ad esempio). In realtà nel mondo degli psicofarmaci trovi parecchio, tuttavia hanno un problema: non sono veramente tosti fino a dosi da cavallo e sono mirati a guarire, non ad instaurare una dipendenza. Molto fa anche l'atteggiamento di chi li assume, ma in generale anche il farmaco è studiato per questo. Inoltre le benzodiazepine, soprattutto se associate con alcool, rischiano di avere l'effetto opposto e farlo sentire peggio (una specie di balla triste).

La buona vecchia cocaina è invece un antidepressivo che crea dipendenza.

L'altra nota è che chi diventa dipendente da una sostanza (o da un atteggiamento) per sentirsi meglio, finirà con l'assumerla in ogni momento della giornata: i momenti buoni sono al mattino appena svegli per affrontare la giornata, nel tardo pomeriggio per arrivare a sera, prima di andare a letto per riuscire a dormire e in ogni situazione di stress per non impazzire.

E qualsiasi cosa può diventare un antidepressivo: abbuffate, iperlavoro, videogiochi, televisione, caffeina, alcool, anche il semplice ipercontrollo dei propri stimoli (fame/sete/sonno/necessità fisiologiche) e persino lo stesso stress.

Ti spiego, il mio personaggio ne ha bisogno solo la sera, quando torna a casa, perchè proprio in quel momento, stando da solo con se stesso, deve scontrarsi con la realtà della sua vita...(non so se ho reso bene l'idea...)

La coca rende iperattivi e non va bene perché il personaggio cerca pace...Inizialmente (tutt'ora ho già scritto così), avevo messo la cocaina ma pensare che poco dopo il personaggio si sarebbe addormentato (principalmente in una sola scena descrivo questa cosa), non mi convince troppo.

Grazie nerina per il tuo intervento (e la tua ricerca!), sei stata molto esauriente

Per quanto riguarda, invece, l'eroina, ne parlo già molto con la versione ''in siringa'' e non vorrei riproporla tirata, tanto per intenderci.

La dipendenza non è una problematica che voglio evitare, anzi, però diciamo che non deve essere l'abitudine, per il protagonista...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti spiego, il mio personaggio ne ha bisogno solo la sera, quando torna a casa, perchè proprio in quel momento, stando da solo con se stesso, deve scontrarsi con la realtà della sua vita...(non so se ho reso bene l'idea...)

Allora direi che l'alcol è la droga che stai cercando, in particolare superalcolici. Ti potrei anche suggerire la TV, ma sarebbe lunga da spiegare... icon_cheesygrin.gif

Arriva a sera, si chiude in casa e si versa senza neanche più pensarci un due-tre dita di, facciamo, bourbon, grazie al quale può pensare alla sua vita. Di solito basta così, ma una sera su N, quando proprio gira male, si scola la bottiglia intera.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Si, ho capito cosa intendi XD

Comunque l'alcool da solo non mi basta, purtroppo...Il mio personaggio è uno spacciatore e la sua vita fa schifo un poco più di quella di una normale persona normale...

Probabilmente morirà anche di overdose e, dato che si tratta di una donna, non mi sembra affatto fine immaginarmela con la bottiglia in mano, a bere fino a quando il suo cuore non smette di battere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bevono anche le donne, eh!

Però se vuoi che muoia di overdose mi sa che l'eroina è davvero l'ideale (oddio detto così sembra incitare all'uso, ideale nella trama), perché le benzodiazepine non ammazzano tanto facilmente. Ci vorrebbero i barbiturici, non so se li vendono ancora, e alcool. Come Marylin.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Si, certo, però l'alcool non mi pare che vada bene nella mia storia e, comunque, non mi piace proprio l'idea di una donna con la bottiglia di super-alcolici in mano...Forse è una questione di stereotipi...XD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

C'è tutta una panoplia di sostanze chimiche che ti possono essere utili, i barbiturici, soprattutto, mi pare che sia tuttora in commercio il luminol, o le benzodiazepine (ansiolitici) come il tavor e il valium. Poi gli ipnotici come il roipnol e simili, però in piccola quantità. Anche antidolorifici, come l'optalidon.

Tutti interferiscono tra loro, se presi insieme, e interferiscono con l'alcol.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
C'è tutta una panoplia di sostanze chimiche che ti possono essere utili, i barbiturici, soprattutto, mi pare che sia tuttora in commercio il luminol, o le benzodiazepine (ansiolitici) come il tavor e il valium. Poi gli ipnotici come il roipnol e simili, però in piccola quantità. Anche antidolorifici, come l'optalidon.

Tutti interferiscono tra loro, se presi insieme, e interferiscono con l'alcol.

Se uso gli psico, però, oltre al fatto che deve essere qualcosa di forte, deve anche essere letale, anche in quantità abbastanza elevate, magari con l'alcool...Consigli?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
C'è tutta una panoplia di sostanze chimiche che ti possono essere utili, i barbiturici, soprattutto, mi pare che sia tuttora in commercio il luminol, o le benzodiazepine (ansiolitici) come il tavor e il valium. Poi gli ipnotici come il roipnol e simili, però in piccola quantità. Anche antidolorifici, come l'optalidon.

Tutti interferiscono tra loro, se presi insieme, e interferiscono con l'alcol.

Se uso gli psico, però, oltre al fatto che deve essere qualcosa di forte, deve anche essere letale, anche in quantità abbastanza elevate, magari con l'alcool...Consigli?

Tutte queste sostanze possono essere letali, in quantità sufficente. Inoltre danno assuefazione, il che fa si che la differenza tra la quantità che permette l'effetto voluto e quella mortale tenda a restringersi.

Inoltre sono tutte parecchio pericolose se ingerite con alcol. Però non sono un medico, consultane uno per farti spiegare quale sia la combinazione migliore. Ce n'è per tutti i gusti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Questo tipo di alcolismo serale è anche tipicamente femminile. E la dipendenza e la schifiltudine della vita non sono in correlazione (il mio personaggio, per dire, è il principe ereditario di un impero, uno status agli antipodi del tuo, eppure è altrettanto depresso).

Quanto al morire, può sempre morire per un incidente (macchina, scale, addormentarsi sui binari, ecc.).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma il modo della morte non l'ho ancora stabilito e quello dell'overdose poteva essere un'idea, semplicemente...

Il problema, più che altro, è dovuto alla storia...L'alcool può comprarlo in qualsiasi negozio, mentre altre sostanze no. E' semplicemente una questione di trama

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

se serve che il modo di procurarsli sia illegale, per comprare i vari psicofarmaci&affini serve la ricetta, se il tuo personaggio non ce l'ha dovebbe prenderli sottobanco.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
se serve che il modo di procurarsli sia illegale, per comprare i vari psicofarmaci&affini serve la ricetta, se il tuo personaggio non ce l'ha dovebbe prenderli sottobanco.

Ecco =)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
se serve che il modo di procurarsli sia illegale, per comprare i vari psicofarmaci&affini serve la ricetta, se il tuo personaggio non ce l'ha dovebbe prenderli sottobanco.

Ecco =)

Però dipende da quale psicofarmaco scegli.

Quello che prendo io, per es. è usato anche come farmaco riabilitativo per incidenti. In pratica basta dire che hai avuto un colpo di frusta che ti da lancinanti emicranie, e un medico ti sgancia subito la ricetta.

Quando vado dal mio medico, con una singola ricetta posso acquistarne senza problemi 168 compresse.

Se poi le dico dopo un mese che ho perso la ricetta, me ne fa un'altra, e in maniera completamente regolare, mi ritrovo in mano in meno di trenta giorni, 336 compresse per un dosaggio pari a oltre 100 volte la dose massima giornaliera consigliata, più che sufficiente per spedirmi all'altro mondo semplicemente addormentandomi. Se a questo ci dovessi aggiungere le altre 120 compresse dell'altro psicofarmaco, e mezza bottiglia di limoncello di KissArmy, vi saluterei da lassù (ma più probabilmente da laggiù) nel tempo di chiudere gli occhi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il fatto è che non mi risulta che siano in vendita droghe vere e proprie con effetto depressivo, a parte gli oppiacei e, se vogliamo, l'hashish e la marjuana. Quelle di cui sento parlare in giro sono tutti stimolanti, dalla coca all'estasi a quelle importate dalle Filippine, che sembrano una vera e propria miniera per questo tipo di robaccia.

Quindi, se ti serve qualcosa che faccia stare "tranquilla" la tua protagonista sarà giocoforza ricorrere a medicinali di varia natura. Credo che ne esista anche un mercato grigio di qualche tipo, ma non ho informazioni in proposito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×