Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite mnp87

Thèsis contents

Post raccomandati

In pratica la questione è molto semplice. Hanno bisogno della famosa lista perché è preferibile che non ci siano sovrapposizioni con altre case editrici o agenzie, perché se decidessero di intraprendere un percorso con un autore e la sua opera, ciò non aiuterebbe il loro lavoro, rendendolo infruttuoso. 

 

Se proprio, però, si trovassero davanti all'opera del secolo, allora parlerebbero con il contatto interno che hanno con una determinata casa editrice, per avvisarlo che il libro è già in lettura.

 

Se ci tenete a lavorare con loro è preferibile inviare prima l'opera a Thèsis Content. I loro tempi di lettura sono molto veloci, perché inizialmente si basano su una valutazione a grosse linee, giusto per comprendere se c'è una reale possibilità di collaborazione. 

 

Io farei così, prima invierei a loro e una volta ricevuta una risposta negativa, mi affiderei ad altre agenzie o direttamente ad altre case editrici.

Detto questo, ribadisco che si tratta di persone molto professionali. Cosa che ho potuto appurare, chiedendo loro alcune informazioni che mi interessavano personalmente.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie, Marilyn, per aver condiviso quel che ti hanno detto.

Quel che continuo a non capire è: che sovrapposizioni temono? 

 

uno può aver contattato anche 200 CE o agenzie letterarie, ma finché non firma il contratto con una di queste non ci sarà alcuna sovrapposizione (e nel caso in cui uno firmi più di un contratto, le conseguenze saranno piuttosto gravi per lui...). 

 

Detto ciò, se davvero le agenzie rispondessero in tempi brevi per me il discorso di contattarne una alla volta sarebbe condivisibile (in effetti mi sono iscritto a questo forum proprio per chiedere come si usasse fare in genere, se contattare un'agenzia alla volta o magari tutte le free in un colpo solo). In realtà in quasi tre mesi ho ricevuto risposta solo da Silvia Meucci. Capisco che siano tutte oberate, ma spesso chiedono un breve estratto dell'opera (o comunque dubito la leggeranno tutta): visto che si tratta di professionisti esperti, mi sarei aspettato tempi molto più rapidi!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La questione della sovrapposizione è che tu gli bruci i contatti. Per come la vedo io, loro lavorano su un libro su cui vedono delle potenzialità, ossia non propongono alle case editrici direttamente la copia che invii tu (a meno che non sia perfetta), ma se apprezzano l'idea di base, ti aiutano a tirare fuori il meglio della storia, lavorando insieme a te. Poi propongono la copia definitiva alle case editrici, evidenziandone i punti di forza.

 

Se la casa editrice "X" ha già ricevuto la prima copia del tuo libro è possibile che risponda "No grazie, l'ho già letto e non m'interessa", fidati che di certo non si mette a leggerlo di nuovo. 

 

È questo che sfugge a molti. L'agenzia letteraria raramente (se non mai) presenta il libro così com'è. In genere lavora con l'autore per rendere l'opera perfetta e appetibile per le case editrici. Inviando prima alle case editrici, quindi, si intralcia il lavoro dell'agenzia che difficilmente troverà la CE disponibile a rileggere e rivalutare l'opera di un esordiente che ha già cestinato.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Suppongo che un'agenzia letteraria serva per approdare alle big: come esempio prendiamo la Mondadori (che accetta manoscritti via email). Pinco Pallino manda il suo manoscritto, promettente ma non perfetto, alla Mondadori. Questo, come credo il 99,9% di ciò che giunge loro, viene cestinato dopo una rapidissima occhiata.

 

Nel frattempo Thesis Contents accetta di prendere in carico l'opera di Pinco Pallino e insieme compiono un editing sfolgorante. 

 

A questo punto sorgono spontanee varie riflessioni:

1) Thesis contents invia l'email alla stessa casella di posta elettronica cui Pinco Pallino era già arrivato da solo? Ne dubito; la forza di un'agenzia letteraria sta nei contatti che ha.

 

2) La Mondadori tiene una lista nera di tutte le migliaia di manoscritti che le arrivano? Di nuovo, ne dubito. In ogni caso, se l'agente letterario è quotato (e mi risulta che Thesis Contents lo sia) mi riesce difficile immaginare che rifiutino un manoscritto perché Pinco Pallino sei mesi prima aveva scritto a quella casella di posta.

 

Spero di essere riuscito a spiegare perché questo modo di procedere non riesce a convincermi :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le tue obiezioni, Axolotl, mi sembrano tutto sommato razionali. Quello che non capisco, però, è quale tipo di "trabocchetto" tu ci veda sotto.

Qual è il problema nell'avere un certo approccio e una certa prassi nel proprio lavoro? E quella prassi imporla, in un certo senso, ai potenziali clienti? Direi che è una cosa che nessuno oserebbe mettere in discussione con altri tipi di professionisti (Avvocati e Commercialisti, ad esempio, con i quali il rapporto di fiducia deve essere addirittura un prerequisito per iniziare qualsiasi consulenza).

Non voglio far polemica, credimi: voglio capire cosa mi è sfuggito che a te, invece, turba tanto (dal momento che ho intenzione di mandare anch'io una presentazione del mio manoscritto che già hanno ricevuto una decina di editori).

:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tendo a dar ragione a Marylin. E' ragionevole che l'agenzia preferisca evitare di "compromettere" il buon rapporto con il suo referente editoriale riproponendo un testo già bocciato.

Tuttavia, a voler essere ottimisti, la lista dei contatti pregressi può servire ad altro.

Per es. a richiamare l'attenzione del predetto editor  sul manoscritto, ancora lì in giacenza e non valutato.

Ancora: come sopra, ma nel senso che  l'agenzia è al corrente dell'abitudine di quell'editore a buttare nel cestino gli esordienti, salvo appunto segnalazione di un editor interno e vuole richiederla.

E anche: a compiere cauti sondaggi sui motivi del rifiuto, qualora abbiano rapporti con alcuni editori contattati dall'autore

 

Altre ipotesi sono di sicuro possibili...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Giuro che aborro il complottismo e non vedo nel loro operato il minimo trabocchetto! È solo che mi piace veder quadrare i conti e capire il perché delle cose, nonché occupare la mente con qualche inutile dietrologismo, mentre attendo risposte che non arrivano da nessun fronte :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Valpur

Il discorso fila e mi sembra condivisibile, almeno per la parte che riguarda le case editrici. Ma per le altre agenzie?
(In realtà è solo che sono curiosa, visto che se mai un domani dovessi rivolgermi a quest'agenzia in particolare potrei, come suggerito, tenerla come prima opzione visti i brevi tempi di valutazione...)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tra l'altro sul fatto che siano liberissimi di imporre la prassi che preferiscono ho scritto vari messaggi in cui mi dichiaro completamente d'accordo, al punto che personalmente non li avrei mai contattati per chiedere spiegazioni in merito.

Mi sento altrettanto libero di analizzare in un forum pubblico la razionalità (o mancanza della tale) del loro operato :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ok, Axolotl: non devi certo giustificarti. Mi sembrava solo fosse sfuggito a me qualcosa.

La tua analisi è lecita. Adesso che ho capito posso dire che è un tuo parere e che secondo il mio non c'è nulla di poco razionale (anche questo, va da sé, è solo un parere dei tanti).

:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il discorso fila e mi sembra condivisibile, almeno per la parte che riguarda le case editrici. Ma per le altre agenzie?

(In realtà è solo che sono curiosa, visto che se mai un domani dovessi rivolgermi a quest'agenzia in particolare potrei, come suggerito, tenerla come prima opzione visti i brevi tempi di valutazione...)

 

Beh, circa le agenzie magari danno una scorsa veloce ai testi mandati a loro concorrenti in modo tale che, se il testo è davvero buono, hanno la possibilità di batterli sul tempo. Ma è solo un'ipotesi, e magari è anche sballata. Chissà?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Teoricamente dovrebbero fare cosí. Tra tutte quelle che ho contattato io però l'ha fatto solo Silvia meucci! (Su thesis in realtà non potrei esprimermi, visto che non avevano ricevuto il mio elenco...)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Con "l'ha fatto" intendo che l'ha esaminato, non che mi ha contattato ovviamente (è stato il mio primo rifiuto :love: ). Magari se il testo li folgora ti contattano davvero subito e il mio testo non possiede queste qualità, non lo metto in dubbio. Se parlo di altre agenzie qui vado ot; quelle che dopo più di due mesi ho contattato, comunque, non avevano l'aria di aver dato al manoscritto neanche una lettura veloce!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Suppongo che un'agenzia letteraria serva per approdare alle big: come esempio prendiamo la Mondadori (che accetta manoscritti via email). Pinco Pallino manda il suo manoscritto, promettente ma non perfetto, alla Mondadori. Questo, come credo il 99,9% di ciò che giunge loro, viene cestinato dopo una rapidissima occhiata.

 

Nel frattempo Thesis Contents accetta di prendere in carico l'opera di Pinco Pallino e insieme compiono un editing sfolgorante. 

 

A questo punto sorgono spontanee varie riflessioni:

1) Thesis contents invia l'email alla stessa casella di posta elettronica cui Pinco Pallino era già arrivato da solo? Ne dubito; la forza di un'agenzia letteraria sta nei contatti che ha.

 

2) La Mondadori tiene una lista nera di tutte le migliaia di manoscritti che le arrivano? Di nuovo, ne dubito. In ogni caso, se l'agente letterario è quotato (e mi risulta che Thesis Contents lo sia) mi riesce difficile immaginare che rifiutino un manoscritto perché Pinco Pallino sei mesi prima aveva scritto a quella casella di posta.

 

 

Propongo axolotl... Santo subito  :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Loro sono stati chiari anzi cristallini: "rende infruttuoso il nostro lavoro", queste sono state le testuali parole. Amen. Il MIO parere è che dato che si tratta di professionisti, di certo avranno motivi più che validi per sostenerlo. Se dicono che per loro è un problema, io mi fido e lo accetto.

 

Cosa ne sappiamo di come funziona in una casa editrice? Magari le persone che hanno il compito di leggere i manoscritti sono sempre le stesse, dunque anche se un'agenzia ha un contatto diretto, il libro finisce sempre nelle mani delle stesse persone.

 

 

Detto questo, occorre valutare che magari i manoscritti vengono rifiutati principalmente perché non incontrano i loro gusti e la lista case editrici è solo un di più.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Silvia Meucci nel suo sito mette degli interessati filmati di intervista a un agente letterario inglese, raccomandandosi di sentirli in quanto ampiamente esplicativi del modus operandi delle agenzie letterarie.

Magari dateci un'occhiata, così vi rilassate un pochino che a leggervi mi avete fatto venire l'ansia

:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

 

Propongo axolotl... Santo subito  :)

 

--- pippowood, la cosa è reciproca: trovo molte affinità tra le nostre vicende ("nessuna risposta. nessuna risposta. nessuna risposta" :asd:) e il nostro modo di valutare CE e agenzie  :la:

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Loro sono stati chiari anzi cristallini: "rende infruttuoso il nostro lavoro", queste sono state le testuali parole. Amen. Il MIO parere è che dato che si tratta di professionisti, di certo avranno motivi più che validi per sostenerlo. Se dicono che per loro è un problema, io mi fido e lo accetto.

 

Cosa ne sappiamo di come funziona in una casa editrice? Magari le persone che hanno il compito di leggere i manoscritti sono sempre le stesse, dunque anche se un'agenzia ha un contatto diretto, il libro finisce sempre nelle mani delle stesse persone.

 

 

Detto questo, occorre valutare che magari i manoscritti vengono rifiutati principalmente perché non incontrano i loro gusti e la lista case editrici è solo un di più.

Io accetto senza discutere (con loro) il modus operandi che hanno scelto, ma questo non mi impedisce di chiedermi il perché. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Silvia Meucci nel suo sito mette degli interessati filmati di intervista a un agente letterario inglese, raccomandandosi di sentirli in quanto ampiamente esplicativi del modus operandi delle agenzie letterarie.

Magari dateci un'occhiata, così vi rilassate un pochino che a leggervi mi avete fatto venire l'ansia

:)

perché ansia? io non coltivo particolari ansie riguardo la questione... al massimo pessimismo e fastidio :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Silvia Meucci nel suo sito mette degli interessati filmati di intervista a un agente letterario inglese, raccomandandosi di sentirli in quanto ampiamente esplicativi del modus operandi delle agenzie letterarie.

Magari dateci un'occhiata, così vi rilassate un pochino che a leggervi mi avete fatto venire l'ansia

:)

perché ansia? io non coltivo particolari ansie riguardo la questione... al massimo pessimismo e fastidio :asd:

 

 

Ansia perché tutte le elucubrazioni cui vi abbandonate lasciano il fiato corto, almeno a chi vi legge, e vedo che spesso ponete  interrogativi su percorsi che hanno risposte già delineate ed esposte chiaramente altrove (come nei video indicati dalla Meucci).

Se punti su agenzie di un certo livello devi mettere in conto che ti stai confrontando, probabilmente, con il meglio degli aspiranti esordienti italiani (un po' come cercare di entrare al MIT o a Harvard) e, quindi, il prodotto che sottoponi deve essere perfetto da millanta punti di vista, incluso quello di appetibilità per il mercato.

Un'agenzia letteraria, come il MIT o Harvard, ha i suoi criteri, alcuni specifici altri comuni a tutte, almeno questi ultimi vale la pena di conoscerli e di capirli, quanto meno per ridurre al minimo le eventuali teorie complottiste legate all'accettazione dell'uno e al rifiuto dell'altro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come posso far capire che lungi da me elucubrare ipotesi complottiste?

L'unica cosa che penso è che il loro modus operandi - a mio modestissimo avviso e per le ragioni che ho spiegato (cui non ho ricevuto confutazione) - non è da me comprensibile e, se non sapessi che sono un'agenzia importante ed esperta, affermerei che denota scarsa conoscenza dei meccanismi del mondo editoriale. Visto che quest'ipotesi non è accettabile (appunto perché... Loro SONO il mondo editoriale :asd:), semplicemente è una scelta che non riesco a comprendere. Punto. Continuo a parlarne perché l'argomento viene continuamente rimestato, ma ti assicuro che non è che non ci dormo la notte: se TC rispondesse davvero in breve tempo come dice di fare, per me potrebbe seguire la procedura che ritiene più opportuna.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 se non sapessi che sono un'agenzia importante ed esperta, affermerei che denota scarsa conoscenza dei meccanismi del mondo editoriale. Visto che quest'ipotesi non è accettabile (appunto perché... Loro SONO il mondo editoriale :asd:), semplicemente è una scelta che non riesco a comprendere. 

 

Non potrebbe essere che tu o noi non conosciamo il meccanismo del mondo editoriale quanto lo conoscono loro? Ora, capisco che scriviamo, ma ciò non ci rende tuttologi in editoria. Se loro dicono che è un problema, si vede che è un problema. Dire che probabilmente non conoscono il mondo editoriale lo trovo azzardato. Pretendiamo di spiegarglielo noi come funziona?

 

Detto ciò, io sono esattamente come te...quando aspetto una risposta scalpito! :asd: Se ancora non hai ricevuto una risposta perché non telefoni e ti togli il pensiero? Così puoi anche fornirci una testimonianza in più :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho spedito da poco e non c'è ragione per la quale dovrei telefonare. Non scalpito ma cerco di capire il meccanismo. Sul fatto che di sicuro conosco meno di loro i meccanismi editoriali non discuto, sono stato il primo ad affermarlo: le obiezioni che ho portato al loro modus operandi, però, mi spingono a scrivere quel che ho scritto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io non ho ancora capito se sono stata inserita in scaletta oppure no... pensa voi :(  mi hanno dato conferma di ricezione della lista su mia sollecitazione, riscrivere per chiedere anche dell'inserimento non mi sembra il caso. Leggendo gli ultimi scambi qui sul forum mi viene da pensare che mi abbiano scartata, visto la "black list" inviata... non tanto lunga ma nemmeno scarna :P

Temo sia un problema già il semplice fatto di aver contattato altre agenzie e/o editori. Mettendomi nei loro panni lo capisco pure, e come modus operandi non è poi così assurdo, forse un po' rigido ma in parte sensato, forse dipenderà anche da che accordi ha stretto con i vari editori e di cui noi non possiamo sapere. Poi alla fine, come diceva qualcuno, ogni agenzia ha i suoi metodi di selezione, aggiungo un purtroppo :( a noi crea solo confusione... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io non ho ancora capito se sono stata inserita in scaletta oppure no... pensa voi :(  mi hanno dato conferma di ricezione della lista su mia sollecitazione, riscrivere per chiedere anche dell'inserimento non mi sembra il caso. Leggendo gli ultimi scambi qui sul forum mi viene da pensare che mi abbiano scartata, visto la "black list" inviata... non tanto lunga ma nemmeno scarna :P

---

mi trovo nella tua stessa situazione... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io non ho ancora capito se sono stata inserita in scaletta oppure no... pensa voi :(  mi hanno dato conferma di ricezione della lista su mia sollecitazione, riscrivere per chiedere anche dell'inserimento non mi sembra il caso. Leggendo gli ultimi scambi qui sul forum mi viene da pensare che mi abbiano scartata, visto la "black list" inviata... non tanto lunga ma nemmeno scarna :P

---

mi trovo nella tua stessa situazione... 

 

Beh magari vi ha risposto solo un'altra persona che usa espressioni diverse... Non voglio essere forzatamente ottimista però non era più facile rispondere con una mail del tipo: "Non siamo interessati" piuttosto che lasciarvi nel dubbio con un "abbiamo ricevuto"? Insomma, anche loro hanno interesse a non creare equivoci, se non altro per evitare di rispondere a ulteriori mail di richieste di chiarimento. No?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×