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maximod

Muovere i primi passi come sceneggiatore di fumetti

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Ti assicuro che non è un formato che si utilizza attualmente, nemmeno lo si insegna. D'altronde è veramente retrò, è un po' come girare oggi un film d'azione in bianco e nero così tanto per.

Se poi in qualche remoto stato sia in voga... hanno i loro connazionali a scrivere storie, ahinoi. 

 

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Pk e Witch si ispirano proprio alle serie dei supereroi, per questo non hanno il formato standard.

 

Io intendevo solo Topolino, il settimanale, non l'intera produzione Disney. Non so se ci sono stati cambiamenti recenti, ma almeno per gli oltre vent'anni che mi è girato in caso aveva un'impostazione classica, a sei vignette.

 

Neanche a me hanno insegnato come scriva una storia alla Diabolik, ho fatto un corso nel 2006, ma non credo avrò problemi per questo.

In realtà, almeno per come se ne parlava allora, se ci si dimostra creativi, originali, precisi, puntuali, affidabili e seri all'estero (in Francia soprattutto) qualche minima speranza di essere preso in considerazione ce l'hai.

 

La proposta di completare il mio soggetto e mandarglielo - cosa che non ho fatto - infatti proveniva da un editor italiano che per lavorava per una casa editrice francese.

 

In Italia, vogliono tanta gavetta. E ti pagano meno.

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Topolino è sempre quello, ma è Topolino. Altre serie prodotte dalla Disney in italia non hanno quel formato (e quindi sempre la domanda: che lo imparo a fare se non voglio scrivere per Topolino? La gabbia è simile alle bonellidi ma le si scrive in maniera un po' diversa).

Per questo per l'utente che chiedeva che gabbia utilizzare dipende molto dal tipo di storia. Anche sul bussare alla Francia... che storia ha scritto? Per quale CE andrebbe bene? Che gabbia usa quella CE? Etc. 

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Ah, ma su quello son d'accordo (infatti quando ho riportato come proporre un soggetto proprio, sulla sceneggiatura vera e propria mi son soffermato poco proprio perché quella sarebbe dipesa dalla casa editrice a cui la si voleva proporre. Il resto però credo possa andar bene quasi a chiunque)

 

Però imparare a costruire una gabbia a sei vignette credo sia l'ABC dello sceneggiatore di fumetti. Male non può fare.

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Io intendevo solo Topolino, il settimanale, non l'intera produzione Disney. Non so se ci sono stati cambiamenti recenti, ma almeno per gli oltre vent'anni che mi è girato in caso aveva un'impostazione classica, a sei vignette.

 

E' vero, ma si tratta comunque di una struttura molto più libera di quella Bonelli, a partire dal fatto che è molto raro trovare una tavola con tutte e sei le vignette (di solito unite fra loro). A volte è possibile trovare anche sette o persino nove vignette in una sola tavola, oppure i cosiddetti "oblò" (le vignette tonde) o le vignette senza bordi.

Nell'ultimo anno, però, Topolino ha introdotto storie con tavole all'americana (inizialmente limitate a poche pagine, adesso all'intera storia).

 

 

anche perché in Italia la Bonelli è una delle poche che paga decente :D

 

Se non sbaglio è proprio quella che paga di più.  :la:

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Ritorno ad utilizzare questa discussione.

 

Che programma usate per scrivere le vostre sceneggiature? Un normale editor di testi (Word, Writer)?

 

Io sto cercando di utilizzare LaTex ma al momento i risultati sono solo parziali.

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Ho trovato su internet varie sceneggiature, per lo più di albi americani, con gabbia di riferimento libera. Su queste ho notato che lo sceneggiatore non fornisce alcuna indicazione, o poche volte solo una breve descrizione di come immagina la tavola, riguardo la grandezza delle singole vignette.

Questo aspetto è quindi lasciato al disegnatore quando si utilizza la gabbia libera? 

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Io avevo già risposto

 

 

Per quel che ne so, quando la griglia è libera, come nei prodotti Marvel supereroistici, è il disegnatore a decidere le dimensioni delle vignette.

Lo sceneggiatore si limita a qualche consiglio qua e là (del tipo "qui ci starebbe bene una splashpage" o cose del genere)
 

 

ma ho l'impressione tu non mi abbia creduto (o forse cerchi il parere di qualcuno che lavora nel campo)

Proprio perché la gabbia libera è compito di chi disegna, per capirci qualcosa di più sui suoi effetti agli occhi del lettore, devi cercare informazioni tra i testi per disegnatori di fumetti. In quelli di sceneggiatura ci si limita a poche informazioni di base.

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Nessuna mancanza di fiducia, solo una mia dimenticanza, e un po' di pigrizia che non mi ha fatto rileggere la discussione.

 

Grazie!

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Interessante questo thread, avrei potuto dire la mia a riguardo se mi fossi registrato tempo fa...

 

Ma di se e di ma son piene le fosse XD

 

Passo alle mie domande.

 

1)Secondo voi è possibile scrivere una storia autoconclusiva in 8 tavole con vignette stile bonelli?

2)Conoscete delle storie brevi a fumetti che non siano striscie, lunghe massimo 12 pagine?

 

Faccio questa domanda perché ho questo limite massimo, per una storia da pubblicare su una fanzine cartacea di Roma.

 

Non voglio scrivere una favola, proprio perché con questo numero di tavole si può scrivere facilmente ma vorrei provare altro..

Ci ho provato e ci sono riuscito anche con due storie, ma ho dovuto sudare parecchio, per questo vorrei dei pareri e indicazioni.

 

Saluti

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Dico la mia (non sono un esperto, eh, è solo il mio parere):

 

1. Sì, scriverla è possibile. Anzi, caldamente consigliato di farlo come esercizio per chi è ancora alle prime armi.

Riuscire a farsele pubblicare da case editrici note è invece al limite dell'impossibile.

Una volta rivista come Skorpio e Lancio Story le utilizzavano per scoprire esordienti, ormai si affidano soprattutto ad autori già affermati.

Altre riviste contenitore sono morte, e nel panorama del fumetto attuale lo spazio per queste cose è praticamente inesistente.

 

Ormai questo tipo di storie trovano spazio in fanzine, autopubblicazioni e online.

 

2. Amori Tangenti di Prado è una raccolta di otto storie brevi contenute in 48 pagine. 

Altrimenti ci sono autori che delle storie brevi a fumetti sono stati maestri (come Will Eisner, e altri che al momento mi sfuggono)

 

Esistono anche numerosi esempi di raccolte di fumetti brevi monotematici, quindi una raccolta di questo tipo ha più speranze di pubblicazione. 

Modificato da Eudes
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Grazie Eudes, la tua risposta è stata molto preziosa :)

 non conoscevo Amori Tangenti un mio amico lo ha e me lo farò prestare.

 

Si le riviste contenitore, eoni or sono era utilizzate e molto apprezzate, oggi, giustamente, bisogna badare anche al business ed evitare la bancarotta.

In effetti nella mia grande collezione di fumetti, ho trovato solo alcuni episodi in Topolino!! da 16 pagine in su...

Chiederò lumi a un mio amico disegnatore per Walt Disney, magari ha qualche consiglio da darmi.

 

Per il resto continuerò a provare 

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Esistono anche numerosi esempi di raccolte di fumetti brevi monotematici, quindi una raccolta di questo tipo ha più speranze di pubblicazione. 

 

Potresti fare qualche esempio? Magari anche delle case editrice che pubblicano queste antologie. Mi piacerebbe sia leggerle, che magari un giorno (futuro remoto) proporre qualcosa, qualora la cosa risultasse possibile. 

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Quelli della Tunué propongono antologie monotematiche annuali, chiamate appunto Mono.

Sono storie di una sola tavola.

 

Di anno in anno si decide un tema e chi vuole può proporre la sua versione. Se non erro, vengono mischiati lavori di nomi noti a quelle di perfetti sconosciuti.

Non so se hanno iniziative simili con storie più corpose.

 

 

Però raccolte di racconti puoi trovarle anche:

a) con la Becco Giallo

la cui politica editoriale è di dedicarsi solo al Graphic journalism (per esempio ho una raccolta con 5 storie di mafia con lo stesso protagonista, ispirato a fatti realmente accaduti);

 

b) con la Coconino. Ad esempio "Esterno notte" di Gipi, dedicata ai lati oscuri della vita;

c) della Bel Ami, di cui mi viene in mente "Storie brevi e senza pietà", che però non ho letto. 

 

d) La Kappa ha delle "Storie urbane a fumetti", raccolta di più autori dove protagonista è la città.

 

Anche gli Amori Tangenti citati nel post precedenti credo costituisca un valido esempio.

Immagino ce ne siano molti altri. Ma non mi capita spesso di comprare questo tipo di volumi, a meno che non siano di un autore o un personaggio che mi piacciono quindi più delle informazioni che ti ho dato temo di non poterti offrire.

Ma penso che googlando troverai altro.

Modificato da Eudes
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Ottimo, personalmente mi hai allargato gli orizzonti!

 

Io ho trovato diversi volumi di storie brevi  nel mondo dei manga(max 45 pagine per storia più o meno) :

Rumiko Takahashi i volumi Rumik World 1,2,3

Akira Toryiama i volumi Toryiama World 1,2,3,4,5

Hiroiko Araki nei volumi Under execution, Under jailbreak, Vite Bizzarre di Gente Eccentrica o nel nuovo Così parlò Rohan Kishibe

 

Tralascio le striscie dei Peanuts o di Lupo alberto, onestamente non si può parlare di storie ma di gag

 

Alla fine sono riuscito personalmente a scrivere la sceneggiatura di 3 storie in 8 pagine e forse riesco a farne entrare un'altra! Prima di giocare la carta della favola, che per me è un jolly vista la facilità, proverò ancora.

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Tempo fa trovai un sito da cui era possibile scaricare parecchie sceneggiature di fumetti, ora però non riesco a trovarlo, se riesco inserirò il link.

 

La maggior parte di queste sceneggiature apparteneva a fumetti di case editrici americane, che facevano uso della gabbia libera, a memoria ricordo che accanto a diverse vignette vi era un'indicazione numerica tipo 1/4, 1/16, 2/3 etc, al momento non capii cosa significassero, ora però ripensandoci ho ipotizzato che indicassero la grandezza della vignetta in relazione alla pagina. E' possibile?

Ho ritrovato una delle sceneggiature su cui lessi le indicazioni di cui chiesi in questo messaggio. Credo proprio che indichino la grandezza della vignetta rispetto alla pagina, all'interno di una gabbia libera, infatti non sempre sono presenti.

Che ne dite? La mia interpretazione è corretta?

 

http://www.comicbookscriptarchive.com/archive/wp-content/uploads/2014/05/Casanova8.pdf

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Per come la vedi io, che comunque non so benissimo l'inglese, prendi le mie supposizioni con le molle:

 

PAGE ONE -> pagina 1

1.1  -> prima vignetta di pagina 1

1/12 PANEL ON A TV-SCREEN IMAGE OF MARA -> questo punto tutto in maiuscolo indica una richiesta precisa a cui il disegnatore deve attenersi: ovvero la vignetta grande un dodicesimo dell'intero foglio, e deve riprodurre Tv-Screen Image, se non ho capito male, tutta la vignetta deve rappresentare una tv, al cui interno apparirà l'immagine di Mara

 

A seguire le spiegazioni di tutta la scena da rappresentare (non le riporto, tanto non sarei neanche sicuro di tradurle bene)

 

1.2 -> seconda vignetta di pagina 1

1/12 PANEL: ON A TV-SCREEN IMAGE OF MEI

abbiamo di nuovo un dodicesimo dell'immagine, di nuovo bordi tipo quello di una tv, solo che questa volta all'interno troviamo l'immagine di Mei

 

1.3 -> terza vignetta di pagina 1

1/12 PANEL : ON CASANOVA QUINN

C'è ancora una vignetta della stessa dimensione delle altre 2, tuttavia questa volta i bordi sono liberi. Non siamo più all'interno di una tv insomma. 

Casanova Quinn credo sia un personaggio del fumetto. 

 

ci sono 4 vignette con la dicitura 1/12 -> di conseguenza 4/12 del foglio, quindi un terzo, della parte superiore, dovrà essere dedicata a queste 4 immagini, tutte di uguale grandezza

 

però gia nella 

1.5 -> quinta vignetta di pagina 1

lo sceneggiatore chiede un

WIDE PANEL: on a HOSPITAL WAITING ROOM

 

La scena da rappresentare è una vignetta ampia che si concentri sulla sala di aspetto dell'ospedale

 

poi tornano 2 vignette con l'obbligo 1/6 PANEL, quindi della stessa grandezza delle prime

 

Io, scusa se sono un pessimo disegnatore persino con Paint, ma è solo per darti l'idea, mi immagino le 7 vignette di pagina 1 impostate in questo modo:

 

pagina%25201.jpg

 

In realtà se nelle prime 4 c'è un certo obbligo di disposizione, il posizionamento delle ultime due è più libero. Io le ho messe in quel modo perché non creare ambiguità nella lettura (così è chiaro che la vignetta grande va letta prima delle altre.

 

Spero di esserti stato di aiuto.

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Grazie per l'ampia spiegazione Eudes.

 

Riassumendo, sei d'accordo con la mia interpretazione, quelle indicazioni si riferiscono alla grandezza delle relative vignette.

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Quelle, sì. Non riuscivo a capirti perché c'erano due tipi di numerazioni.

Quelle relative alla successione delle vignette (sempre presenti) e quelle relative alla dimensione (presenti solo se necessarie).

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