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Swindle

Viaggi e Tempistiche

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Ciao a tutti! Spero di non aver sbagliato sezione, e di non aver riproposto un argomento già aperto (ho cercato qualcosa di simile, e non ho trovato nulla... ma non si sa mai).

Allora, viaggi e tempistiche.

Mi spiego: ho creato un "mondo" anche e soprattutto fisico, nel senso che c'è la cartina, con tutti i vari paesi, regioni, nazioni, che sono molto distinti fra loro. Idem pianure, laghi, vucani, fiumi, mari, blablabla...

Il punto è che devo far muovere i miei personaggi in questo mondo, e quello che mi manda un pò in crisi è capire le tempistiche dei loro viaggi.

Per dire, se devo farli spostare da un punto A a un punto B, magari di due nazioni diverse, quanti giorni/mesi/anni devo calcolare? Quanto ci potrebbero mettere?

Non c'è alcun tipo di tecnologia atta agli spostamenti, se non carri e carrozze a traino, cavalli e i propri piedi.

Mi serve sapere quanto ci potrebbero mettere per dare ovviamente più credibilità, e per calcolarmi le tempistiche e la successione dei fatti nella trama.

Pensavo perciò di adattare le dimensioni del mio mondo agli spostamenti e ai tempi dei personaggi che si muovono in esso, e non il contrario, in modo da non avere una "terra" troppo piccola, ma nemmeno troppo grossa.

So che (esperienza personale scoutistica) mediamente una persona "normale" con uno zaino (provviste&indumenti) fa una 20ina di km al giorno, calcolando un percorso eterogeneo (salite, discese, pianure) e un pò di allenamento.

Invece, per quanto riguarda i cavalli, una ricerca rapida mi ha svelato che uno "medio" corre i 45/55 km/h.

Ma non ho idea di quanto potrebbe andare avanti per un giorno, quanti "cambi" di cavallo si dovrebbero fare (prima di far ammazzare il cavallo di fatica), che andatura può tenere e per quanto...

E poi ci sono tutte le tante variabili: metereologiche (con la pioggia è ovvio che si viene rallentati... ma quanto?) e di paesaggio (scalare una montagna? guadare un fiume?...), principalmente.

Ho qualche vaga idea dovuta a letture (soprattutto Martin, diciamocelo), ma non riesco a trovare informazioni precise e non so come raccapezzarmi.

Spero di essere riuscita a spiegarmi decentemente, e grazie mille in anticipo a chi vorrà darmi qualche consiglio! =)

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Non c'è alcun tipo di tecnologia atta agli spostamenti, se non carri e carrozze a traino, cavalli e i propri piedi.

Scusa, ma queste sono tecnologie importanti, che non puoi dare per scontate. I romani, tanto per dire, non sapevano aggiogare i cavalli alle carrozze, quindi usavano, per trainare i carri pesanti, esclusivamente i buoi, che sono molto lenti e una persona a piedi ne tiene tranquillamente il passo. Così le legioni si spostavano esclusivamente a piedi, insieme ai loro carri, percorrendo, a quanto è riportato, una trentina di chilometri al giorno.

Invece le carrozze trainate da cavalli - come quelle che si vedono nei film western - sono molto più svelte, ma occorrono strade praticabili.

A cavallo si può andare al galoppo solo per brevi tratti, poi bisogna passa ad andature più lente. Spesso è opportuno scendere e condurre il cavallo al passo per la cavezza. Anche qui la conoscenza del livello tecnologico è essenziale, fa una grande differenza, per esempio, l'uso delle staffe, che vennero introdotte in Europa solo durante il medioevo, e resero possibile la nascita della cavalleria pesante dotata di lancia lunga, quella dei tornei, per capirsi. Credo che l'assenza delle staffe renda impossibile l'andatura al trotto, ma non ne sono del tutto sicuro. Di certo se trotti troppo a lungo senza staffe poi sia tu che il cavallo avrete bisogno di spine dorsali nuove.

E ci sono altri e numerosissimi dettagli da precisare, come la presenza o assenza di stazioni di cambio e persino la natura delle scarpe usate. Insomma, devi definire con precisione il livello tecnologico delle popolazioni che stai descrivendo, altrimenti è impossibile darti dei tempi precisi.

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Non mi stancherò mai di ripeterlo: Fernand Braudel, Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II (Einaudi in 2 volumi). I tempi di viaggio sono una questione complessa, non si possono affrontare a priori, ma solo conoscendo il terreno e le infrastrutture. Per dire, l'esercito romano si poteva permettere i 30 km/giorno perché aveva dei genieri che letteralmente costruivano le strade davanti ai soldati. Se si vuole tenere la stessa andatura in ambiente scevro da tecnologia bisogna avere gli stessi genieri. Altrimenti la velocità scende anche a solo tre o quattro km al giorno, dipende dai mezzi, da come si viaggia (i carri sono un disastro in queste situazioni) e da cosa si trasporta.

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Ospite Jack Shark

Premesso che, secondo me, una percorrenza media di 20 km al giorno a piedi, e il doppio a cavallo, mi sembra accettabile, mi domando come mai ti occorra tanta precisione per un dettaglio che deve essere sì verosimile, ma non necessariamente esatto al secondo, viste le innumerevoli variabili.

Per capirci, se devi far spostare un personaggio a piedi di cento km, che tu dica che ci metta 5 giorni, o una settimana, non credo che per il lettore cambi qualcosa.

Quindi io mi attesterei semplicemente su una percorrenza media simile a quella che ti ho suggerito, che è tra l'altro quasi identica a quella che già avevi in mente tu.

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Scusa, ma queste sono tecnologie importanti, che non puoi dare per scontate.

Ma non le stavo dando per scontato! Stavo solo cercando di spiegare a che punto sia arrivata la tecnologia.

So che i romani marciavano più o meno sui 30 km al giorno, ma credo che il dato sia calcolato quando percorrevano le vie lastricate... tipo la via Aurelia. Tutto cambiava attraversando montagne o simili, no? Sto dicendo cavolate?

Anche qui la conoscenza del livello tecnologico è essenziale, fa una grande differenza, per esempio, l'uso delle staffe, che vennero introdotte in Europa solo durante il medioevo, e resero possibile la nascita della cavalleria pesante dotata di lancia lunga, quella dei tornei, per capirsi.

Il livello di tecnologia è più o meno quello raggiunto dal nostro medioevo (non tutto è basato sul medioevo, ma come tecnologia sono molto indietro). Quindi sì, avevo pensato alle staffe già in uso... però, appunto, non sono molto esperta di cavalli! >.<

E ci sono altri e numerosissimi dettagli da precisare, come la presenza o assenza di stazioni di cambio e persino la natura delle scarpe usate. Insomma, devi definire con precisione il livello tecnologico delle popolazioni che stai descrivendo, altrimenti è impossibile darti dei tempi precisi.

Sì, le stazioni di cambio ci sono, ma sono "ufficiali", nel senso che sono utilizzate dall'esercito, ecc. I miei personaggi si muoverebbero in clandestinità, quindi sarebbe difficile far loro utilizzare stazioni di cambio o altro.

Le scarpe... di cuio o pelle.

Credo di aver definito più o meno il livello di tecnologia, solo che non so quali (altre) informazioni servirebbero per calcolare i tempi!

Grazie mille per la tua risposta, mi hai già dato buone informazioni!

Non mi stancherò mai di ripeterlo: Fernand Braudel, Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II (Einaudi in 2 volumi).

Grazie, non conoscevo questo libro. Il mio non è un romanzo storico, comunque ci darò un'occhiata, anche perchè potrebbe essermi utile anche per altro!

I tempi di viaggio sono una questione complessa, non si possono affrontare a priori, ma solo conoscendo il terreno e le infrastrutture. Per dire, l'esercito romano si poteva permettere i 30 km/giorno perché aveva dei genieri che letteralmente costruivano le strade davanti ai soldati. Se si vuole tenere la stessa andatura in ambiente scevro da tecnologia bisogna avere gli stessi genieri. Altrimenti la velocità scende anche a solo tre o quattro km al giorno, dipende dai mezzi, da come si viaggia (i carri sono un disastro in queste situazioni) e da cosa si trasporta.

Ecco, è quello che pensavo leggendo la risposta di Nanni. Le strade ci sono, ma sono percorse per lo più dall'esercito o dai carri per il commercio, mentre i miei personaggi si muoverebbero più per vie secondarie e in clandesinità.

Tuttavia i sentieri ci sarebbero, quindi non sarebbe impossibile muoversi, non al livello di fare solo 3 o 4 km al giorno, penso...

Grazie mille anche a te per la risposta!

Premesso che, secondo me, una percorrenza media di 20 km al giorno a piedi, e il doppio a cavallo, mi sembra accettabile, mi domando come mai ti occorra tanta precisione per un dettaglio che deve essere sì verosimile, ma non necessariamente esatto al secondo, viste le innumerevoli variabili.

Per capirci, se devi far spostare un personaggio a piedi di cento km, che tu dica che ci metta 5 giorni, o una settimana, non credo che per il lettore cambi qualcosa.

Quindi io mi attesterei semplicemente su una percorrenza media simile a quella che ti ho suggerito, che è tra l'altro quasi identica a quella che già avevi in mente tu.

Penso infatti che alla fine terrò conto di questi due dati: 20 km a piedi, e 40 km a cavallo al giorno.

Rigiardo alla tua domanda... mi occorre saperlo con più precisione possibile perchè ho un tempo dato (un anno) per far girare ai miei personaggi quasi tutte le terre. Siccome non è che viaggio e basta, ci sono soste, battaglie e quant'altro, devo calcolare i tempi per stare nell'arco di un anno.

Magari sono troppo pignola e sto facendo un lavoro inutile, eh. xD

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Ospite Jack Shark
Rigiardo alla tua domanda... mi occorre saperlo con più precisione possibile perchè ho un tempo dato (un anno) per far girare ai miei personaggi quasi tutte le terre. Siccome non è che viaggio e basta, ci sono soste, battaglie e quant'altro, devo calcolare i tempi per stare nell'arco di un anno.

Magari sono troppo pignola e sto facendo un lavoro inutile, eh. xD

Troppo pignola? Ma scherzi?

Profonda stima per quello che stai facendo :ohh:

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Oddio, "profonda stima"... mi fai arrossire! : RedFace :

In realtà io scrivo abbastanza di getto, e per quanto riguarda racconti vari e quelli che scrivo per i concorsi, non mi faccio molti schemi, una volta che ho la storia in testa... la scrivo e basta. xD

Ma questo "progetto" è tutta un'altra storia... sto cercando di creare un intero mondo, nuovo e regolato da leggi a sè, che poco hanno a che fare con quelle che conosciamo, quindi devo star attenta affinchè tutto sembri realistico, tutto quadri... e ci sono un sacco di cose da tenere in considerazione. Pensa che per ora ho scritto qualcosa come 100 pagine solo di descrizione di questo mondo - popoli, abitazioni, governi, ...; più di quelle che ho scritto di storia vera e propria! >.< Così ogni tanto mi sembra di star facendo un lavoro inutile e inutilmente lungo, poi mi vengono in mente certi libri...

Comunque, tornando in topic.

Stavo pensando anche a due altri tipi di viaggio... uno per mare, e l'altro via cielo.

Per quanto riguarda quello per mare, per ora mi interessano più traghetti e piccole imbarcazioni per attraversare stretti, o navigare in golfi (magari per la pesca), tenendo conto che il popolo di cui parlo non è di grandi navigatori (più avanti ho intenzione di introdurre un popolo di "pirati" abituati per secoli a vivere solo in mare, e lì sarà un'altra storia). In particolare, mi servirebbe calcolare quanto potrebbe durare una traversata in traghetto di una decina di km. L'imbarcazione sarebbe tipo navi tonde, o comunque a vela. Oppure stavo pensando se avrebbe senso per attraversare questo stretto nel suo punto più corto un meccanismo di funi per cui il traghetto (o anche zattera a questo punto) si trascina e si tira dall'altra parte.

E poi, più in generale, secondo voi quanto andavano veloci imbarcazioni tipo galee?

Per quella via cielo... ovviamente non sto parlando di aerei o simili. Ci sono infatti dei grandi animali, tipo le Aquile di Manwe ( quelle del Signore degli Anelli), che potrebbero essere usate come mezzi di trasporto. Ecco, in questo caso non ho proprio la più pallida idea di quanti chilometri potrebbero fare all'ora (come riferimento di grandezza pensavo a qualcosa come 4 metri di altezza e 15 di apertura alare).

Ok, sì, mi sto complicando la vita e sto facendo domande assurde. Grazie a chi mi risponderà! >.<

Spero di essermi spiegata bene. u.u

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Ospite Bradipi

Vela, anche qui che tipo di vela? Le vele quadre, più antiche, non permettono di andare contro il vento (andatura di bolina) e quindi possono solo seguire i venti, con le vele triangolari, medievali forse introdotte dagli arabi, diventa possibile, vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Andatura_%28vela%29 e http://it.wikipedia.org/wiki/Vela_%28sistema_di_propulsione%29.

Ma la realtà è ancora più complicata: non esiste una sola tecnologia. Nelle navi occidentali gli alberi della nave sono fissi, facendo parte della struttura portatante della nave stessa e sono le vele a dovere muoversi, mentre sembra che le navi di Zheng He ( http://it.wikipedia.org/wiki/Zheng_He ) avessero alberi che potevano ruotare sul loro asse per seguire il vento, consentendo enormi dimensini e grande velocità.

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Grazie per aver risposto, Bradipi! =)

Le vele pensavo triangolari... ho fatto un corso di vela, perciò ho pensato a quelle, inoltre il livello di teconologia lo permette. Interessanti le navi di Zheng He, però sono fin troppo avanzate per i miei poveri umanoidi! : Razz : Secondo te quanto potrebbero percorrere in un giorno?

Mi è anche venuto in mente che mi sarebbe utile usare i viaggi via fiume. Pensavo alle piroghe per viaggi brevi (e più che altro attraversamento di fiumi), e battelli per viaggi lunghi (probabilmente senza vela). Anche qui, non ho idee per le tempistiche...

Altra domanda che mi è venuta in mente: voi quanto e come descrivereste i viaggi? Insomma, facendo dei rapidi calcoli con la cartina sotto il naso e le info che mi avete dato, potrei dover descrivere anche "tappe" (nel senso tra città e città, o tra quando succede qualcosa di importante a un'altro evento) di 800 km o più. Non mi va di saltare il viaggio a piè pari solo perchè "potrebbe risultare noioso", nè descriverlo minuziosamente... Però il viaggio c'è! Voi cosa fareste?

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Ospite Jack Shark

Io descriverei il viaggio solo se durante il viaggio stesso succede qualcosa di funzionale alla trama o di funzionale al delineare meglio uno o più personaggi, o per descrivere un ambiente che per il lettore valga la pena di sapere com'è.

Altrimenti non descriverei.

Per il quesito di cui sopra, una piccola imbarcazione a vela può verosimilmente percorrere 10 km in un'ora circa. Una nave con grandi vele può viaggiare a una velocità fino a quattro volte superiore.

Un'aquila percorre fino a 100 km in un'ora. Un'aquila molto grande potrebbe potenzialmente essere più veloce per via delle dimensioni maggiori delle ali, ma più lenta per le dimensioni stesse che influiscono sulla forza di gravità e quindi sulla maggiore energia necessaria per sostenerle. Quindi se consideri una percorrenza media di 50/80 km in un'ora, direi che possa essere un buon compromesso.

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Io descriverei il viaggio solo se durante il viaggio stesso succede qualcosa di funzionale alla trama o di funzionale al delineare meglio uno o più personaggi, o per descrivere un ambiente che per il lettore valga la pena di sapere com'è.

Altrimenti non descriverei.

Sì, è più o meno quello che pensavo. Immagino che alla fine descriverò a grandi linee il viaggio, nei momenti in cui cambia il paesaggio, o il tipo di spostamento (a piedi, a cavallo, sul fiume ecc.), e magari inserirò qualche dialogo interessante ai fini della trama. U.U

Grazie mille per le altre info, mi stai salvando la vita! =)

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Scusate per il doppio post, mi sono dimenticata di una cosa.

Alla fine non ho capito: secondo voi ogni quanto bisognerebbe cambiare cavallo? Presupponendo di fargli fare 40 km al giorno, con pause per i pasti e alla notte, dopo quanti giorni sarebbe meglio fare una sosta più lunga per permettergli di riposare o cambiarlo proprio?

Grazie! =)

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Ospite Jack Shark

Le gare equestri di resistenza, dette di "endurance" (da noi in Umbria ne fanno molte, anche qui a C.Lago) sottopongono gli animali a corse di molti chilometri. In genere in queste gare il cavallo viene "controllato" e fatto riposare ogni 30/40 km.

Quindi è sufficiente il riposo una volta al giorno.

Il cambio è necessario solo se il cavallo viene "spremuto" troppo, altrimenti non serve. Quanto al riposo più lungo, puoi fare una pausa di un giorno ogni 4/6.

La razza di cavalli che garantisce la migliore resistenza, è l'arabo http://it.wikipedia.org/wiki/Cavallo_arabo

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Grazie mille, Jack! =)

Per quanto riguarda le razze di cavalli... sapevo che quella araba è la migliore, tuttavia sto ancora riflettendo su quali tipi di cavalli inserire, quali razze, e se quelle reali oppure inventarmele (cosa a cui sono più propensa). Semplicemente perchè in un mondo dove l'Arabia non esiste, parrebbe un pò assurdo inserire un cavallo arabo, no? :umhsi:

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Ospite Jack Shark

Hai ragione :follia:

Puoi sempre mettere un mustang :la: *rimembra film Hidalgo-oceano di fuoco*

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Ahaha! Figo quel film! =)

Penso che alla fine mi inventerò un paio di razze, almeno per distinguere i cavalli veloci/potenti/resistenti da quelli che non lo sono. Dopotutto in questo mondo ci sono popoli più portati per l'allevamento: magari sarà il loro, il cavallo arabo, solo non... "arabo"! :asd:

Grazie davvero per tutto l'aiuto Jack, non vorrei averti monopolizzato troppo! :bla:

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Ospite Bradipi

Se serve per viaggiare non in carrozza, ma su sella i pony hanno prestazioni migiori, vedi la storia dei pony express: http://it.wikipedia.org/wiki/Pony_Express, ovviamente una carica di cavalleria con pony non è molto impressionante, mai i destrieri da guerra erano animali diversi da tutti gli altri.

Ma non sempre garande e possente è superiore in battaglia, vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Legnica

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Potresti usare il termine "purosangue". In sostanza - credo - sono proprio i cavalli arabi, ma il termine è più generico. Comunque le razze equine sono moltissime, ciascuna con la sua specializzazione.

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No, i purosangue sono una razza di cavalli, che discendono dai cavalli arabi ma non sono i cavalli arabi. Ma io non userei un purosangue per un viaggio, sia perché sono una selezione moderna, sia perché sono selezionati per la corsa, non per la fatica, e un cavallo "da viaggio" non corre quasi mai, ma può trovarsi a trasportare bisacce e cavalieri che non sono proprio dei fantini.

Prima di imbarcarsi in "20 km al giorno", consiglio di fare una passeggiata nei boschi, ma anche solo in campagna, per capire quanti sono diciamo 5 km senza le strade, anche solo coi sentieri.

potrei dover descrivere anche "tappe" (nel senso tra città e città, o tra quando succede qualcosa di importante a un'altro evento) di 800 km o più.

Sulla luna? :asd:

La distanza media tra due città in pianura (con strade) è circa 30 km (basta una cartina o Google Map per verificarlo), con un centro di una certa grandezza a metà strada tra le due.

Per quanto riguarda quello per mare, per ora mi interessano più traghetti e piccole imbarcazioni per attraversare stretti, o navigare in golfi [...]

L'imbarcazione sarebbe tipo navi tonde, o comunque a vela.

Cioè useresti una nave oceanica? :grat:

Oppure stavo pensando se avrebbe senso per attraversare questo stretto nel suo punto più corto un meccanismo di funi per cui il traghetto (o anche zattera a questo punto) si trascina e si tira dall'altra parte.

Solo per attraversare fiumi. In laguna/mare si usano piccole imbarcazioni fino a diciamo 10 metri, a remi o con una piccola vela (dipende da se ha senso o no avere la vela). Il nome di queste barche varia da zona a zona: sandali, gondole, barze, ecc.

E poi, più in generale, secondo voi quanto andavano veloci imbarcazioni tipo galee?

Ma non le volevi a vela? Non mi ricordo di preciso, mi pare anche qui un 10-20 km al giorno.

Conta che il bailo a Costantinopoli, il cui percorso era di solito in nave fino a Spalato o Ragusa e quindi via terra fino a Costantinopoli, faceva il percorso Venezia-Costantinopoli o viceversa in due mesi. E lui viaggiava su un percorso consolidato.

Facendo un discorso più generale, comunque, uno ha due scelte. Se ne frega del realismo e quindi non si fa tutte queste pare, per cui i cavalli sono solo cavalli e le barche sono solo barche, le strade esistono a prescindere, e più o meno si va a buon senso. Oppure sceglie di andare a vedere come davvero funzionavano i trasporti (via terra, fiume, canale, mare, ecc.) prima che inventassero i treni e magari anche dove la ruota non era il mezzo di trasporto privilegiato (nord-Africa o in montagna per esempio), ma allora serve uno studio più serio.

Stefano Maggi, Le ferrovie

Carlo Maria Cipolla, Vele e cannoni

Richard W. Bulliet, The Camel and the Wheel

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Se serve per viaggiare non in carrozza, ma su sella i pony hanno prestazioni migiori, vedi la storia dei pony express: http://it.wikipedia....ki/Pony_Express, ovviamente una carica di cavalleria con pony non è molto impressionante, mai i destrieri da guerra erano animali diversi da tutti gli altri.

Grazie per l'idea dei pony! Non ci avevo proprio pensato, invece sembra un buon mezzo di spostamento, mi piace! U.U

Potresti usare il termine "purosangue". In sostanza - credo - sono proprio i cavalli arabi, ma il termine è più generico. Comunque le razze equine sono moltissime, ciascuna con la sua specializzazione.

Mmm. Non ho ben capito cosa intendi dire. Con "purosangue" si intende un cavallo di razza pura e senza incroci, no? Ci può essere un cavallo arabo purosangue (con genitori già di questa razza), o non purosangue (con un genitore di un'altra razza), credo. Quindi con "purosangue" non si indica una razza specifica, ma più che altro un cavallo che ha tutte le caratteristiche e il sangue e i genitori di quella razza.

Mentre invece quello che servirebbe a me sarebbe proprio una nuova razza, magari con le stesse caratteristiche (velocità, potenza, grandezza, resistenza) di quella araba, solo non araba! xD

No, i purosangue sono una razza di cavalli, che discendono dai cavalli arabi ma non sono i cavalli arabi. Ma io non userei un purosangue per un viaggio, sia perché sono una selezione moderna, sia perché sono selezionati per la corsa, non per la fatica, e un cavallo "da viaggio" non corre quasi mai, ma può trovarsi a trasportare bisacce e cavalieri che non sono proprio dei fantini.

Quindi aspetta, il ragionamento che ho fatto prima sulla parola "purosangue" è sbagliata, eh? Mi sento ignorante.

In ogni caso anche se sono una razza, mi sa che non li posso usare.

Prima di imbarcarsi in "20 km al giorno", consiglio di fare una passeggiata nei boschi, ma anche solo in campagna, per capire quanti sono diciamo 5 km senza le strade, anche solo coi sentieri.

Penso di averlo scritto qualche post più su: sono una scout. Sono abituata a camminare per boschi, campagna e montagna, sentieri o meno, cartina o no, e ti assicuro che so cosa vuol dire camminare 20 km al giorno! Almeno questo penso di poterlo descrivere bene, la fatica e i problemi li conosco. =)

potrei dover descrivere anche "tappe" (nel senso tra città e città, o tra quando succede qualcosa di importante a un'altro evento) di 800 km o più.

Sulla luna? :asd:

La distanza media tra due città in pianura (con strade) è circa 30 km (basta una cartina o Google Map per verificarlo), con un centro di una certa grandezza a metà strada tra le due.

Ma qui non si parla della nostra Terra! In questo mondo le terre non sono così civilizzate, e non ci sono altrettante città, nè così vicine. Magari si incontra un villaggio ogni 50 km, ma non di più. E poi magari i personaggi di cui parlo attraversano città o villaggi dove non si fermano o semplicemente che non mi serve descrivere...

Per quanto riguarda quello per mare, per ora mi interessano più traghetti e piccole imbarcazioni per attraversare stretti, o navigare in golfi [...]

L'imbarcazione sarebbe tipo navi tonde, o comunque a vela.

Cioè useresti una nave oceanica? :grat:

No, ovviamente per tratti corti non navi grosse come quelle tonde, le ho portate ad esempio per far capire il tipo di nave che intendo (a vela), che è diverso dalle galee. Comunque per gli oceani potrei usare anche quelle, oltre che le galee.

Oppure stavo pensando se avrebbe senso per attraversare questo stretto nel suo punto più corto un meccanismo di funi per cui il traghetto (o anche zattera a questo punto) si trascina e si tira dall'altra parte.

Solo per attraversare fiumi. In laguna/mare si usano piccole imbarcazioni fino a diciamo 10 metri, a remi o con una piccola vela (dipende da se ha senso o no avere la vela). Il nome di queste barche varia da zona a zona: sandali, gondole, barze, ecc.

Sì, per attraversare i fiumi lo sapevo. Per questo chiedevo se avesse senso utilizzare un sistema del genere anche per mare, ma per un tratto proprio breve (non so, tipo 3 o 4 Km...).

Altrimenti userò barche come quelle che mi hai indicato. Anche se devo capire come chiamarle! xD

E poi, più in generale, secondo voi quanto andavano veloci imbarcazioni tipo galee?

Ma non le volevi a vela? Non mi ricordo di preciso, mi pare anche qui un 10-20 km al giorno.

Conta che il bailo a Costantinopoli, il cui percorso era di solito in nave fino a Spalato o Ragusa e quindi via terra fino a Costantinopoli, faceva il percorso Venezia-Costantinopoli o viceversa in due mesi. E lui viaggiava su un percorso consolidato.

Sì, a vela per le rotte corte, per i fiumi, i golfi, la pesca, ecc. Chiedevo anche delle galee in vista di viaggi per mare più lunghi, magari addirittura oceanici.

Ma davvero facevano solo 10-20 km al giorno? Già solo per il traghetto, utilizzando i consigli che mi avete dato, avevo calcolato più o meno 10 km all'ora!

Facendo un discorso più generale, comunque, uno ha due scelte. Se ne frega del realismo e quindi non si fa tutte queste pare, per cui i cavalli sono solo cavalli e le barche sono solo barche, le strade esistono a prescindere, e più o meno si va a buon senso. Oppure sceglie di andare a vedere come davvero funzionavano i trasporti (via terra, fiume, canale, mare, ecc.) prima che inventassero i treni e magari anche dove la ruota non era il mezzo di trasporto privilegiato (nord-Africa o in montagna per esempio), ma allora serve uno studio più serio.

Il tuo discorso ha senso, e più o meno è quello che già mi ero fatta. Come soluzione mi ero detta che volevo essere più realistica possibile, tenendo però conto che si tratta comunque di un mondo a sè, dove non tutte le nostre regole hanno senso, e dove non c'è stato il nostro percorso storico. Per questo sto cercando di informarmi, e decidere di volta in volta, a seconda di quello che mi serve, cosa più mi sembra giusto. Dopotutto non devo scrivere un romanzo storico e attenermi alle caratteristiche di una certa età. In più ci sono tratti di sovrannaturale e di magia - e non dico che questo mi permetta di fregarmene della verosimiglianza, del buon senso e delle leggi della fisica, ma comunque è un elemento che esiste e ne devo tenere conto.

E' un ragionamento che seconto te funziona?

Grazie a tutti per le vostre risposte, mi state aiutando davvero molto e ve ne sono grata. =)

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Visto che Swetty ha menzionato Civiltà e imperi, io farei una citazione della citazione, cioè citerei un vecchio post di Swetty in cui suggeriva: Civiltà materiale, economia e capitalismo. Le strutture del quotidiano (secoli XV-XVIII). L'autore è Fernand Braudel. Sono sulle tracce di questo libro, quindi non l'ho ancora letto, ma scommetto che è una miniera di informazioni sulla vita quotidiana in un mondo preindustriale (Braudel lo conoscevo solo di nome e come idea generale perché lo studiai, e già apprezzavo la sua idea della relatività dei tempi storici; poi lessi che ne parlava Swetty da qualche parte e tenni la cosa a mente; ora sto leggendo Mediterraneo e ho avuto la conferma che l'approccio di questo autore alla storia è fantastico per profondità e per passione; ma questo è un altro discorso...).

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Ospite Ice

riesumo il topic perché pure io sono in fase di progettazione e ho seri problemi a calcolare i tempi di spostamento, ho un territorio che dovrà essere girato tutto in lungo e in largo in cui sono presenti delle città-stato sparse qua e là e sto cercando di farmi un'idea sull'estensione del territorio e sui tempi di attraversamento (non ho esigenze particolari quindi se anche ci si mettono mesi non è un problema XD).

Ci sono due personaggi che si spostano per il territorio principalmente a cavallo (meditavo se inventarmi qualche altra bestia mitologica che andasse più veloce ma non so quanto mi convenga) ho letto un po' i vari interventi ma non mi è molto chiaro alla fine quanti km un cavallo (diciamo uno abituato a trasportare gente in giro della razza giusta e robusto quanto basta) possa percorrere in un giorno (tenuto conto anche delle tappe intermedie e tutto quanto mica voglio spomparlo sto povero animale XD) 25 km sarebbero accettabili? (poi ovviamente si arrotonda)

Il brutto di vivere nella modernità è che non ci riesce a fare un'idea delle distanze, che col treno si fanno in mezz'ora e.e

Dovrà esserci anche un tratto via mare, di nautica non so una tegola, un'imbarcazione che si muove non troppo distante dalla costa a che velocità può andare? (parliamo di un'ambientazione pseudo-medievale e comunque senza tecnologie moderne)

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Allora i 25 km mi sembrano accettabili, se le condizioni sono buone ne fanno anche qualcuno in più, ma vanno sempre considerate molti elementi.

Per un maggiore approfondimento ti segnalo questo link

http://www.warfare.it/storie/mobilita_cavalleria.html

Si riferisce alla cavalleria, ma si può applicare con i dovuti accorgimenti anche al singolo o a un gruppo ristretto.

Tra l'altro ci sono anche esempi di varie epoche storiche

E non tralasciare questo

http://www.warfare.it/storie/logistica_medioevale_foraggio.html

L'alimentazione di un cavallo è importante.

Spero di essere stato utile ^_^

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Ospite Bradipi

non mi è molto chiaro alla fine quanti km un cavallo (diciamo uno abituato a trasportare gente in giro della razza giusta e robusto quanto basta) possa percorrere in un giorno (tenuto conto anche delle tappe intermedie e tutto quanto mica voglio spomparlo sto povero animale XD) 25 km sarebbero accettabili? (poi ovviamente si arrotonda)

Mi sembrano veramente pochi se parliamo di percoso stradale in pianura, se parli di sentieri scoscesi a forte pendenza cambia tutto, se consideri che una maratona di 40 km un uomo (allenato) la fa in tre ore.

Una carovana commerciale, quindi con carri e lenta percerreva circa 30 km al giorno, vedi cosa scrive Erodoto sulle strade persiane: http://it.wikipedia.org/wiki/Mansio. Un viaggiatore a cavallo certamente di più, un messagero con cambi di cavallo a ogni stazione di posta ancora più veloce.

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Bradipi devi tener conto oltre che delle strade anche se si vuole, come fa capire Ice, usare sempre lo stesso cavallo. Per farlo marciare per più giorni si deve andare a un passo tenuto costantemente.

Non va poi scordato che un cavallo passa tra le 7 e le 10 ore a mangiare e bere, quindi i tempi utili al viaggio si riducono di molto.

Senza forzare troppo la marcia a cavallo nelle migliori condizioni possibili si percorrono circa 50 km (forse anche 60), ma più realisticamente considerando che tipo di strade si possono incontrare in un mondo fantasy non moderno direi tra le 35 e le 40 nei mesi con più ore di luce, e sui 25 nei mesi con più ore di buio.

Poi Erodoto credo si riferisca alle principali vie di comunicazione quindi con una strada migliore.

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Ospite Bradipi

Senza forzare troppo la marcia a cavallo nelle migliori condizioni possibili si percorrono circa 50 km (forse anche 60), ma più realisticamente considerando che tipo di strade si possono incontrare in un mondo fantasy non moderno direi tra le 35 e le 40 nei mesi con più ore di luce, e sui 25 nei mesi con più ore di buio.

Mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa: 25 km al giorno sono il limite inferiore. Stiamo considerando, conviene ripeterlo, buone condizioni atmosferiche, non pioggia che rende pesante la strada, nè nebbia nè neve su terreno piano.

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