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naiv sirob

Naufragi

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Stasera la chiglia della vasca da bagno è incagliata vicino Lampedusa

dove si pensa forse a qualcosa

un'ultima

stronzata

prima di fare ciao ciao ai Balcani coi polmoni crepati dal sale.

Mi ci stendo dentro e non tolgo nemmeno le mie vecchie Adidas:

i naufragi non sono come le noiosissime ricorrenze coi nonni che sorridono

no

i naufragi sono improvvisi e casuali

come le poesie.

I naufragi sono poesie.

Le poesie bucano l'anima.

Stasera la vasca da bagno è un posacenere.

Stasera mi torna in mente il tuo culo da squillo slava a spasso per il mondo

vestita di arrivi partenze e stanze vuote

ricordi?

Stasera vorrei dirti che ho trovato la tua famosa gloria

e tutta la gloria del mondo è qui

sotto questo neon

e ha il colore della pisciata del mattino.

Il mattino?

Squilla il cellulare

è per terra

lo lascio squillare/sarà qualche testa di cazzo che non conosce Nizan.

Lo lascio squillare.

Finalmente smette.

Stasera la chiglia della vasca da bagno è incagliata vicino Lampedusa.

Stasera è una sera di naufragi.

Chiudo gli occhi.

Apro il rubinetto.

Fa freddo.

Per scrivere bisogna imparare ad annegare.

ALBEGGIA MA NON CE NE FREGA UN CAZZO

http://www.facebook.com/photo.php?pid=3 ... 051&ref=ts

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Ospite AfroditeAx

Mi piace moltissimo questa poesia, contiene delle immagini profonde e toccanti.

Il linguaggio è di denuncia in alcuni passaggi

un'ultima

stronzata

prima di fare ciao ciao ai Balcani coi polmoni crepati dal sale.

e incredibilmente delicato in altri.

i naufragi sono improvvisi e casuali

come le poesie.

I naufragi sono poesie.

Le poesie bucano l'anima.

Sono due lati di una medaglia aurea, di una mente preziosa e lucida.

La squillo a spasso per il mondo

vestita di arrivi partenze e stanze vuote

un ritratto drammatico ... un inferno di dolore. Mi hai commosso.

Stasera è una sera di naufragi.

Chiudo gli occhi.

Apro il rubinetto.

Fa freddo.

Per scrivere bisogna imparare ad annegare.

Questi versi sono meravigliosi, condensano la sofferenza della creazione, l'ispirazione che nasce dal sacrificio di se stessi sull'altare della vita che si nutre delle tue emozioni. Più di una volta sono stata tragicamente immersa nel tuo stesso mare ...

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Ospite Alecsh

Era uno dei tuoi lavori che più mi piacevano.

Lo trovo molto ispirato e originale, sia per le immagini che per il filo logico che passa lungo la storia.

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Eh non lo so mi odierai ok :D

Oggi mi circondo delle tue poesie un pò strane.

Intanto voglio sapere se è un'altra poesia ispirata ad un episodio di Tex o Dylan, nel frattempo commento per quello che ho capito.

Sembrano riflessioni di una mente che ha vissuto troppo e si lascia vagare la mente stanca rilassandosi alle piccole onde di un bagno caldo. Non so se le Adidas erano un elemento per far intuire l'età della persona.

i naufragi sono improvvisi e casuali

come le poesie.

I naufragi sono poesie.

Le poesie bucano l'anima.

Stasera la vasca da bagno è un posacenere.

Questa è la parte che mi è piaciuta di più.

ALBEGGIA MA NON CE NE FREGA UN CAZZO

http://www.facebook.com/photo.php?pid=3 ... 051&ref=ts

Questo invece cos'è?

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Di certo quello che non manca mai alle tue poesie è l’originalità. Usi un o stile sfrontato, di protesta e critico e tratti questo argomento in modo magistrale.

La prima “strofa” è molto bella e terrificante allo stesso modo, parli di morte con un linguaggio talmente tanto moderno da velare il significato stesso.

La seconda è veramente originale, tratti la casualità catastrofica di un’improvvisa tragedia relazionandola con le ricorrenze da scarpe lucide piene di sorrisi ma malinconicamente vuote, come potrebbe essere anche un funerale già largamente anticipato.

“ I naufragi sono poesie. Le poesie bucano l’anima” veramente molto bella.

La quarta e la quinta sono tanto rivelatrici, la prima, quanto ermetica, la seconda.

La sesta, tralasciando dal conto: “il mattino?”, ti strappa da tutte le visioni, ma, è cruda e reale quanto questa stessa poesia, ci da la visione di quando tutti noi scriviamo qualcosa di importante e veniamo interrotti dal cellulare.

L’ultima strofa è l’apoteosi, è una figura forte per “gli addetti ai lavori” ma è illuminante.

Che dire? Di sicuro non è il mio stile, la vedo come una poesia grigia, una poesia giornalistica; ma di certo molto bella. Taglieggi la coscienza e le notti in un caldo letto di chi non conosce Nizan!

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allora:

man of erato grazie davvero di complimenti e analisi.

nalea secondo me tu ti approcci alla poesia con lo stesso modo in cui ci si approccia generalmente alla narrativa. cioè le poesie non vanno capite ma "sentite" e soprattutto riesce difficile spiegarle perchè molto spesso non procedono in modo razionale (per quello c'è la filosofia) ma per flash spezzettati e/o improvvisi. detto ciò mi fa piacere che tu stia ripescando nel dimenticatoio delle mie opere passate. smuack!

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