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crazycat

Nostalgia di casa

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Commento:http://www.writersdream.org/forum/topic/12378-la-punizione/

Datemi il vostro parere :)

Nell'aria c’era il penetrante profumo dell’erba appena tagliata. Il paesaggio soleggiato si stendeva davanti a me dolcemente, costellato da cadaveri di fiori appassiti. Osservavo con calma ciò che mi stava attorno mentre dentro di me infuriava la confusione. Una delle mie tante capacità era quella di nascondere l’emozioni dietro una maschera di espressioni rilassate. Una mosca passò davanti e io mi ritrassi inorridita: in quel periodo terrorizzata dagli insetti. Socchiusi gli occhi mentre la nostalgia invadeva il mio cuore affaticato. Era da tempo che non tornavo a casa. Il cinguettio dei passerotti accompagnava i miei pensieri . Pensavo a come poteva essere stata la mia vita se avessi continuato a vivere lì, lontano dal mondo, dalle brutte cose, lontano dalle persone e dalle cose materiali. Guardai il fienile, il ponticello sul torrente, la casa dove ero cresciuta circondata dall’erba alta e abbracciata dai lunghi rami di una vecchia quercia. I miei genitori erano morti da tempo, mio fratello ormai viveva in Oriente, di conseguenza nessuno aveva badato alla vecchia costruzione. Mi avvicinai osservando la vernice scrostata dalle mura, le finestre sbarrate, la porta di legno penzolante da un lato, il tetto costellato da tegole rotte. In quel momento mi venne da piangere. Non riuscivo a spiegarmi come potessi commuovermi guardando la mia casa abbandonata quando in tutto quel tempo non avevo mai pensato a farvi ritorno. Strinsi le braccia al petto quando notai l’altalena appesa a un ramo della quercia. Io e mio fratello avevamo passato interi pomeriggi con i piedi a penzoloni seduti sui seggiolini di legno e le mani aggrappate alla corda. Sognavamo una vita perfetta. Solo in quel momento mi accorsi di quanto eravamo stati ingenui. Calpestai l’erba davanti alla soglia di casa ed entrai. Le abitazioni abbandonate mi avevano sempre affascinato, credevo che entrandovi potessi percepire il tipo di persona che ci aveva vissuto, la felicità e il dolore che aveva provato, quello che vi era successo. Stavolta era diverso, quella non era la casa di uno sconosciuto. Con il cuore in gola guardai l’oscurità filtrata dai refoli di luce provenienti dal soffitto in parte crollato. Il pavimento era ricoperto di erbaccia e tegole rotte, non riuscivo a scorgere le mattonelle che c’erano state un tempo. A tentoni attraversai l’ingresso ingombro ed entrai nella stanza a sinistra. Sorrisi malinconicamente. I mobili non c’erano più, ma potevo ricordarli accompagnati dalla figura dolce di mia madre, con i capelli raccolti con una crocchia sulla nuca, il grembiule legato alla vita, le sottili rughe che incorniciavano prematuramente il suo giovane viso e l’odore di farina che sempre l’accompagnava. Tutto ad un tratto mi sentii oppressa, l’aria mi mancava. Uscii facendo un grosso respiro. Traballante mi sedetti sull’altalena e buttai la testa all’indietro. Il cielo aveva una bellissima sfumatura rossa che donava al paesaggio una nota tragica. Sentii dei passi avvicinarsi e mi voltai. La figura alta e slanciata di un ragazzo veniva verso di me. Spalancai la bocca. Non potevo crederci, era il mio amico di infanzia. Mi guardò negli occhi e disse- Ritorna-. Riaprii di colpo gli occhi. Nelle mie orecchie c’era il rumore dei clacson, nella mia mente l’immagine di casa.

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Nell'aria c’era il penetrante profumo dell’erba appena tagliata. Il paesaggio soleggiato si stendeva davanti a me dolcemente, costellato da cadaveri di fiori appassiti.

E' inutile il "penetrante", il lettore conosce molto bene l'odore dell'erba appena tagliata, non c'è bisogno di sottolineare.

Osservavo con calma ciò che mi stava attorno mentre dentro di me infuriava la confusione.

Il lettore sa già che il personaggio sta osservando, sopra descrivi il paesaggio, quindi mi pare inutile il passaggio che ho evidenziato.

in quel periodo terrorizzata dagli insetti.

Manca il verbo.

Cambierei molto. Devi migliorare stilisticamente, cercare di limitare/non usare verbi come "osservare", "guardare", di cui fai largo uso, e altro. Comunque mi piace l'introspezione e il tema del tuo frammento, in stile Pavese.

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Una mosca passò davanti e io mi ritrassi inorridita: in quel periodo terrorizzata dagli insetti

Manca il verbo come già detto ed era carino capire perchè era inorridita dagli insetti.

Sai che ci sono spiegazioni psicologiche e anche diciamo "alternative" sul terrore verso certi tipi di insetti?

Sarebbe interessante forse per te approfondire (è una mia idea ovviamente).

mio fratello ormai viveva in Oriente,

Non amo particolarmente indicazioni vaghe dei luoghi, mi piace sapere il nome di un luogo anche che non conosco e anche perchè è meglio non ripetere la stessa parola in un testo breve.

Cerca di utlizzare verbi ed aggettivi (questo vale per tutti ma proprio tutti) non di uso quotidiano, un pò più ricercati.

La fine mi è piaciuta, lei immagina o sogna o ha avuto una visione della sua casa passata e il suo amico d'infanzia che le chiede torna è un ottima metonimia. Stai pensando di svilupparlo il racconto?

Comunque amo la dolcezza della introspezione e più si va a fondo meglio è. Per questo certi termini usati e sfruttati troppo rendono meno profondo un racconto come questo che invece lo è. Hai toccato con pennellate melanconiche la voglia di tornare indietro, bambini, che tutti noi abbiamo.

Non è facile sviluppare un racconto introspettivo, ma a mio avviso sei sulla buona strada.

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Nell'aria c’era il penetrante profumo dell’erba appena tagliata. Il paesaggio soleggiato si stendeva davanti a me dolcemente, costellato da cadaveri di fiori appassiti.

E' inutile il "penetrante", il lettore conosce molto bene l'odore dell'erba appena tagliata, non c'è bisogno di sottolineare.

Secondo me "penetrante" rende meglio l'idea.

Osservavo con calma ciò che mi stava attorno mentre dentro di me infuriava la confusione.

Il lettore sa già che il personaggio sta osservando, sopra descrivi il paesaggio, quindi mi pare inutile il passaggio che ho evidenziato.

Forse non mi sono spiegata bene ma "Osservavo con calma" serve come collegamento alla frase successiva: " Una delle mie tante capacità era quella di nascondere l’emozioni dietro una maschera di espressioni rilassate".

Grazie dei tuoi suggerimenti! :)

Una mosca passò davanti e io mi ritrassi inorridita: in quel periodo terrorizzata dagli insetti

Manca il verbo come già detto ed era carino capire perchè era inorridita dagli insetti.

Sai che ci sono spiegazioni psicologiche e anche diciamo "alternative" sul terrore verso certi tipi di insetti?

Sarebbe interessante forse per te approfondire (è una mia idea ovviamente).

Effettivamente potrei approfondire questa "fissazione" in modo da descrivere ancora meglio la protagonista.

mio fratello ormai viveva in Oriente,

Non amo particolarmente indicazioni vaghe dei luoghi, mi piace sapere il nome di un luogo anche che non conosco e anche perchè è meglio non ripetere la stessa parola in un testo breve.

Hai ragione, sarò più precisa.

Cerca di utlizzare verbi ed aggettivi (questo vale per tutti ma proprio tutti) non di uso quotidiano, un pò più ricercati.

La fine mi è piaciuta, lei immagina o sogna o ha avuto una visione della sua casa passata e il suo amico d'infanzia che le chiede torna è un ottima metonimia. Stai pensando di svilupparlo il racconto?

Comunque amo la dolcezza della introspezione e più si va a fondo meglio è. Per questo certi termini usati e sfruttati troppo rendono meno profondo un racconto come questo che invece lo è. Hai toccato con pennellate melanconiche la voglia di tornare indietro, bambini, che tutti noi abbiamo.

Non è facile sviluppare un racconto introspettivo, ma a mio avviso sei sulla buona strada.

Grazie anche a te :asd: ! Comunque avevo pensato di continuarlo in seguito visto che al momento sto lavorando a un altro racconto. Avevo pensato a questo frammento come un possibile inizio...

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Frammento interessante, per la dolcezza del tono e per la vena di melanconia che lo pervade. Vorrei commentare le annotazioni precedenti prendendo le parti di Crazycat

Nell'aria c’era il penetrante profumo dell’erba appena tagliata.

Il "penetrante" a me piace, Dà una qualificazione del profumo, lo lascerei.

Osservavo con calma ciò che mi stava attorno mentre dentro di me infuriava la confusione.

Il contrasto tra "calma" e "confusione" è utile nel rendere lo stato d'animo, soltanto che il periodo probabilmente necessitava di qualcosa tipo "apparentemente calma" o qualcosa d'altro in grado di sottolineare meglio la contrapposizione tra l'apparire e l'essere del personaggio.

Una mosca passò davanti e io mi ritrassi inorridita: in quel periodo terrorizzata dagli insetti.

Manca il verbo, è stato detto. Però forse basterebbe sostituire i due punti con una virgola. Devo dire tutavia che questo dettaglio non mi pare particolarmente utile nel corso della narrazione e distrae (e poi a me gli insetti piacciono!)

Sono d'accordo sul giudizio espresso da DanyViky riguardo alla conclusione, anche se personalmente avrei preferito un maggiore sviluppo della scena dell'apparizione dell'amico d'infanzia e del suo invito a ritornare.

Comunque brava!

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Mi è piaciuto molto il tuo frammento, soprattutto la decrizione nostalgica della madre.

Anch'io scrivo in prima persona e spesso abuso di verbi quali guardavo, osservai... non è semplice farne a meno. Ti segnalo un errore piuttosto vistoso: quel l'emozioni. L'elisone dell'articolo è obbligatoria con i nomi al singolare, ma non ci va con quelli al plurale.

Bell'intervento comunque, complimenti.

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ho apprezzato il tuo frammento per due motivazioni a me care e che ritengo che tu abbia ben analizzato: il tema del ricordo di un momento felice dell'infanzia ed il rapporto tra la natura e l'uomo.

Lo stile non mi ha piacevolmente impressionato. L'utilizzo dei verbi è forse poco ricercato, così come quello degli aggettivi.

in generale un bel frammento complimenti!

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Grazie per i vostri commenti! Probabilmente avrei dovuto rivederlo meglio, comunque sono contenta che questo frammento nel complesso vi sia piaciuto. Proverò a migliorare nello stile :li:

Anch'io scrivo in prima persona e spesso abuso di verbi quali guardavo, osservai... non è semplice farne a meno.

Si è davvero difficile farne almeno anche perché questo è uno dei miei primi esperimenti in prima persona, quindi ho avuto un po' di difficoltà :asd:

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