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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

Informazioni sugli USA: parte 2

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Ospite

INDICE

Parte 1: Città, Usi e Costumi, Sistema scolastico

Parte 2: La sicurezza, la Cia.

Parte 3: La sicurezza, l'FBI prima parte.

Parte 4: La sicurezza, l'FBI parte seconda.

In questo topic: La sicurezza in particolare la CIA.

La Sicurezza

La sicurezza (generale)

Dopo la tragedia dell'11 settembre c'è stato uno sforzo governativo enorme per aumentare la sicurezza globale. Soprattutto nei musei e nelle attrazioni turistiche ma anche nei negozi e negli alberghi dei centri urbani (ad esempio New York, Washington e Las Vegas) abituatevi a controlli con metal detector e a perquisizioni in borse e zaini anche da parte di addetti privati. Non vi sono alternative. Per entrare dovete farvi perquisire. Gli americani sembrano aver barattato volentieri parte della loro privacy in cambio di una maggiore sicurezza.

Gli apparati governativi: La CIA

La Central Intelligence Agency (CIA) è l'agenzia di spionaggio per l'estero degli Stati Uniti d'America, responsabile dell'ottenimento e dell'analisi delle informazioni sui governi stranieri, sulle società, sugli individui e sulla segnalazione di tali informazioni ai vari rami del governo degli Stati Uniti. Dispone inoltre di un ampio apparato militare segreto, che durante la guerra fredda era responsabile di diverse campagne clandestine contro i governi stranieri dei paesi nemici. La sede centrale si trova a Langley, in Virginia, vicino al fiume Potomac e Washington.

L'agenzia venne costituita dal presidente americano Harry Truman nel 1947 dalle ceneri dell'Office of Strategic Services (OSS) utilizzata nella Seconda Guerra Mondiale. La OSS si sciolse nell'Ottobre del 1945 ma William J. Donovan (chiamato Wild Bill sia dagli amici che dai nemici), il creatore dell'OSS, inviò una proposta al presidente Franklin Delano Roosevelt nel 1944 per chiedere la formazione di una nuova organizzazione con la supervisione diretta da parte del presidente. Nonostante la forte opposizione dei militari, del Dipartimento di Stato, e dell'FBI, nel gennaio del 1946 Truman fonda il Central Intelligence Group (CIG). Dopo il National Security Act del 1947 (che diventa effettivo il 18 settembre 1947) vengono fondati sia il National Security Council (NSC) sia la CIA.

Nel 1949, il Central Intelligence Agency Act (chiamato anche "Public Law 110") viene approvato, permettendo agli agenti di usare il fisco segreto e di essere esenti dalla maggior parte delle limitazioni sugli usi del fondo federale. L'atto esenta anche la CIA ad essere obbligata a rivelare "l'organizzazione, le funzioni, i funzionari, le cariche, i salari, e il numero di personale impiegato". Viene anche creato un programma chiamato "PL-110" per trattare con i disertori o "stranieri essenziali" al di là delle normali procedure d'immigrazione, in modo tale da offrire a quelle persone storie di copertura e sostegno economico.

Durante i primi anni della sua esistenza, gli altri rami del governo non hanno esercitato molto controllo sulla CIA. Questo è spesso giustificato con il desiderio di sconfiggere gli agenti del KGB, un compito che molti credono che possa essere completato solo operando al limite e, spesso, al di là delle regole. Come risultato, pochi nel governo controllano da vicino le attività della CIA. La rapida espansione dell'ente e l'evolversi di un senso di indipendenza sotto il comando del direttore della CIA, Allen Dulles, ha aumentato la tendenza.

La svolta ci fu all'inizio degli anni '70, il tempo dello scandalo Watergate. Un aspetto dominante della politica americana in quel periodo era il tentativo del Congresso di ribadire il suo potere di tutela sulle strutture esecutive del governo. Le rivelazioni sulle passate attività della CIA, come i tentativi di assassinare leader stranieri e l'illegale spionaggio interno, fornirono l'opportunità di portare avanti questo processo nella sfera delle operazioni di intelligence. Ad accelerare la caduta in disgrazia dell'agenzia furono il coinvolgimento di ex agenti CIA nello scandalo Watergate e i successivi tentativi del presidente Nixon di usare la CIA per fermare le investigazioni sul Watergate. Nel famoso nastro - noto come la "pistola fumante" - che costrinse Nixon alle dimissioni, Nixon ordinava al suo capo dello staff Haldeman che ulteriori investigazioni sul Watergate avrebbero "aperto lo scheletro nell'armadio" riguardo alle operazioni nella Baia dei Porci.

Il vice direttore James R. Schlesinger aveva commissionato una serie di rapporti sui peccati passati della CIA. Questi rapporti, conosciuti eufemisticamente come "i gioielli di famiglia", furono trattenuti in seno all'agenzia fino a quando un articolo di Seymour Hersh sul New York Times rivelò la notizia che la CIA era stata coinvolta nell'assassinio di leader stranieri e teneva file su circa settemila cittadini americani appartenenti a movimenti pacifisti (Operazione CHAOS). Il Congresso investigò sulla CIA arrivando a nuove imbarazzanti conclusioni. Attorno al Natale del 1974 il Congresso rifilò un altro colpo alla CIA proibendo un'operazione segreta in Angola.

Successivamente fu proibito alla CIA di assassinare leader stranieri. Inoltre la proibizione sullo spionaggio interno, che era sempre stato proibito dallo statuto della CIA, fu nuovamente rinforzata, affidando la sola responsabilità di investigazione sui cittadini statunitensi all'FBI.

Il 5 gennaio 2009 veniva annunciato che il President Elect Barak Obama aveva designato l'ammiraglio in congedo Dennis Blair quale National Intelligence Director e Leon Panetta (già Chief of Staff con l'amministrazione Clinton) direttore della CIA

Negli anni 50 e 60, la CIA avviò un programma di ricerca sul controllo della mente chiamato Progetto MKULTRA, negli Stati Uniti ed in Canada. Il progetto in Montreal includeva lo sviluppo di tecniche utilizzate da scienziati nazisti per influenzare e controllare il comportamento di determinate persone. Questi esperimenti, finanziati con 25 milioni di dollari, prevedevano anche tecniche di ipnosi, somministrazione di sieri della verità, droghe, messaggi subliminali ed altri metodi di violenze psicologiche (es. privazione sensoriale, elettroshock, ecc.) su cavie umane (tra cui numerosissimi pazienti psichiatrici).

Nei suoi primi anni la CIA e il suo predecessore, l'OSS, tentarono di "contenere" il comunismo nell'Europa dell'est dando supporto ai locali gruppi anti-comunisti; ma nessuno di questi tentativi ebbe molto successo. Tentativi di provocare rivoluzioni in Ucraina e Bielorussia infiltrando spie anti-comuniste e sabotatori incontrarono il fallimento totale. In Polonia la CIA spese parecchi anni inviando denaro ed equipaggiamento ad un'organizzazione inventata e gestita dall'intelligence polacca.

La CIA ebbe più successo nei suoi sforzi di limitare l'influenza del comunismo in Francia e in Italia, soprattutto nelle elezioni italiane del 1948. Dopo la seconda guerra mondiale, la CIA fu lo strumento attraverso cui si organizzò la rete Gladio, una rete segreta di organizzazioni militari anticomuniste - che talvolta reclutava individui di estrema destra - in Italia e in altre parti dell'Europa occidentale.

Tra le numerose accuse rivolte all'OSS e alla CIA - in gran parte confermate a seguito della desecretazione di documenti riservati statunitensi e britannici - vi è anche quella di aver aiutato e reclutato alcuni nazisti di alto grado, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Fra questi il generale Reinhard Gehlen, coinvolto comunque nel complotto che tentò di assassinare Hitler il 20 luglio 1944 e che aveva diretto la sezione dei servizi di informazione della Wehrmacht addetta al controllo del fronte orientale e dell'Unione Sovietica. Al generale Gehlen, date le sue estese risorse informative sull'Unione Sovietica, fu concesso di mantenere intatta la sua rete di oltre 400 spie dopo la guerra al servizio degli Stati Uniti. L'organizzazione di Gehlen presto divenne una delle fonti primarie di intelligence durante la guerra fredda, e formò la base di quella che a partire dal 1956 divenne l'agenzia di intelligence tedesca, la Bundesnachrichtendienst (BND).

Da diversi documenti è emerso con chiarezza un vasto piano organico - nel quadro della guerra fredda - organizzato dai servizi segreti USA al fine di reclutare ufficiali tedeschi e nazisti anche di primo piano già prima della fine del secondo conflitto mondiale. Tra i nazisti che sarebbero stati protetti o avrebbero collaborato con l'intelligence statunitense spiccano i nomi di Klaus Barbie, Eugen Dollmann addetto al controllo del governo della RSI), del colonnello Otto Skorzeny (liberatore di Mussolini tenuto prigioniero sul Gran Sasso e tra i maggiori animatori della Rete ODESSA, concepita per favorire la fuga di migliaia di nazisti in Sudamerica), il maggiore Karl Hass (condannato all'ergastolo con Erich Priebke per l'Eccidio delle Fosse Ardeatine e coinvolto in diverse indagini relative alla Strategia della tensione) e il capitano SS Theodor Saevecke, capo in Lombardia della SIPO-SD (Polizia e Servizio di Sicurezza) e responsabile della strage di Piazzale Loreto e quella consumata a Corbetta (Milano). Tra gli italiani arruolati dai servizi USA spicca il nome del principe Junio Valerio Borghese, comandante della Xª Flottiglia MAS.

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