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Hearts

Galbraith R. - Il seggio vacante

Post raccomandati

A quanto pare la BBC ne farà una serie supervisionata dalla stessa Rowling :cookie:

Grazie mille della notizia! Se poi è supervisionata dalla Rowling possiamo stare anche tranquilli.

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Ho letto le prime 60 pagine e devo dire di non esserne rimasta granché impressionata :sss: .

Praticamente è tutta introduzione dei personaggi, magari quando l'intreccio comincerà a svilupparsi si farà più interessante.

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Anche io ho letto le prime 60 pagine.

Ci sono una marea di personaggi, ma sono rimasto colpito dallo stile, completamente diverso rispetto a ciò che tutti siamo abituati a leggere dalla Rowling e dal realismo di certe situazione, perfettamente plausibili e non forzate.

Anche la capacità di mostrare senza raccontare, unita alla sintesi è servita a mettere in scena un prologo ricco di personaggi già abbastanza caratterizzati e distinguibili per talune caratteristiche. Torno a leggere, che già mi sta prendendo :la:

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Scommettiamo che entro breve si trova a meno? A mooolto meno?

Se intendi quello che intendo io... Già si trova :asd:

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Ah sì? Ammazza che velocità.

Lo comprerò a prezzo pieno e su carta per regalarlo alla morosa (e anche perché credo che meriti), ma poi per me andrò a cercare quello... scontato, quindi grazie dell'info.

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C'era già una discussione in questa sezione dal titolo "Avete sentito del nuovo libro della Rowling?" in riferimento appunto a quest'opera. Visto che si trattava di un topic di aspettative, ipotesi e chiacchiericcio infondato ho ritenuto opportuno aprirne uno nuovo, a libro ormai pubblicato. In caso di errore chiedo scusa, eliminate pure il topic.

Il seggio vacante, come la stragrande maggioranza di voi saprà, è il nuovo romanzo di J.K. Rowling, l'autrice della celebre e fortunata saga di Harry Potter, pubblicato da una decina di giorni anche in Italia da Salani, con uno scarto di circa tre mesi dalla pubblicazione inglese.

Faccio qualche accenno alla trama prima di passare alle mie impressioni;

Barry Fairbrother occupa un posto nel Consiglio locale della piccola cittadina inglese di Pagford.

Uomo impegnato nel sociale, Barry porta avanti da anni la sua crociata: non lasciare che il territorio dei Fields, zona abitata per lo più da persone con enormi difficoltà legate a droga, prostituzione e povertà, venga ceduta alla vicina città di Yarvil. Alla sua morte improvvisa il seggio vacante verrà conteso da diverse personalità di Pagford, con idee contrastanti riguardo la questione Fields.

Leggendo la trama che vi ho riassunto qui sopra rimasi un tantino deluso. Non vedevo grandi margini di manovra per la Rowling, in un contesto che già dalle premesse mi risultava estraneo.

Essendo un grandissimo fan dell'autrice e della sua precedente saga ho comunque comprato il libro qualche giorno dopo l'uscita. E l'ho trovato strepitoso.

A dispetto di quanto credessi per entrare nello spirito della città e per conoscere i personaggi sono bastate un centinaio di pagine. Per tutto il resto del tempo (il libro conta circa 550 pagine), mi sono sentito parte integrante di Pangford, come un cittadino che curiosava negli affari delle famiglie vicine.

Il libro è scritto in terza persona e racconta stralci di vita di diverse famiglie. I personaggi principali saranno più o meno dieci/dodici, ma nonostante una breve confusione iniziale ogni carattere comincia ad emergere presto, modellando personaggi tutti diversi e con un loro carisma. Certamente alcuni sono più riusciti di altri, ma il leitmotiv di tutto il libro è il crudo realismo con cui vengono descritte le loro vicende.

Nella lettura ho riconosciuto sensazioni ed eventi ricorrenti nella vita di tutti giorni, a testimonianza del fatto che la Rowling prima di diventare la mamma di Harry Potter è stata una donna come tante, immersa nella quotidianità della vita inglese.

Lo stile è piacevole, molto scorrevole, ma questo è un merito da attribuire alla traduttrice, Silvia Piraccini, visto che non ho avuto modo di valutare la fedeltà stilistica rispetto alla versione originale.

La sinossi del libro si riduce a quelle quattro parole che ho scritto all'inizio perché in realtà non esiste una vera e propria trama. Si passa di personaggio in personaggio, da famiglia a famiglia, immergendoci nella loro più profonda privacy all'inizio, fino a che alcuni fili non cominciano ad intrecciarsi poco alla volta per arrivare al finale. Questa frammentazione può risultare ostica a chi è in cerca di un libro incentrato su una trama lineare in cui da un punto A si deve arrivare a B, in qualche modo.

Qui si passa per tutto l'alfabeto e si ritorna pure indietro un paio di volte, per poi andare in avanti, senza un ordine preciso.

Immaginate di piazzare cinque telecamere in altrettante abitazioni del vostro vicinato. "Il seggio vacante" è il risultato di quelle registrazioni, anche se la Rowling, narratore onnisciente, ci delucida anche riguardo ai pensieri non espressi ad alta voce.

Come già anticipato il risultato è più che gradevole. Non ho mai provato noia e, anzi, la voglia di seguire l'evolversi delle vicende mi ha spinto a finire il romanzo in quattro giorni circa.

E se non si fosse capito... Ribadisco che mi è piaciuto un botto.

Per i difetti vorrei cominciare parlando dell'edizione, prima di passare alle "colpe" dell'autrice.

"Il seggio vacante" costa ventidue euro, che a mio avviso è un prezzo mostruosamente alto, ma lo si accetta. L'inaccettabile invece è il prezzo dell'ebook. Addirittura 15 euro. Evito di commentare oltre.

Tornando al cartaceo, non c'è nulla nell'oggetto che giustifichi il prezzo così alto. La qualità della carta non è il massimo, ma ci può stare, il libro scricchiola per via della rilegatura e alcune pagine sono incollate tra di loro. La sovraccoperta è la stessa dell'edizione originale, imposta dalla Rowling, molto semplice, priva di rilievi o fronzoli particolari. Un libro normalissimo venduto a un prezzo anormale. La scelta del titolo invece italiano invece è stata giudiziosa e aderente, non si possono muovere critiche a riguardo.

Tornando al romanzo, la volgarità eccessiva di certi passaggi mi ha dato l'impressione che l'autrice volesse staccarsi dalle sue opere precedenti calcando la mano, ma questo probabilmente è più un mio pregiudizio. Sta di fatto che alcuni passaggi potevano essere evitati senza togliere nulla al romanzo.

Come accennavo prima, la mancanza di una vera e propria trama può destabilizzare all'inizio, ma ritengo che una volta conosciuti i personaggi si inizi a provare una curiosità quasi morbosa per gli sviluppi successivi.

Questi personaggi sono quasi tutti ben caratterizzati, quasi. Alcuni sono un po' stereotipati, altri quasi anonimi, qualcuno messo lì giusto perché doveva esserci. Rimango del parere che la Rowling abbia comunque fatto un gran lavoro, soprattutto con gli adolescenti presenti nel romanzo. Scrivere un romanzo relativamente breve e lasciare impressi nel lettore oltre dieci/quindici personaggi diversi non è da tutti. C'è chi ha difficoltà persino a gestirne uno...

Concludo lo sproloquio, ma sicuramente avrò altro da dire, cose che magari alle cinque del mattino mi sfuggono, dicendo che la Rowling è una scrittrice matura, che sa destreggiarsi bene nel mondo dei ragazzi e in quello degli adulti, che ha una cura particolare nella descrizione dei caratteri e riesce a far immedesimare il lettore in tutto ciò che tocca. Più che ai fan di Harry Potter mi sento di consigliare questo romanzo a chi Harry Potter non l'ha letto considerandolo troppo lontano dalle proprie corde. Potreste scoprire un'autrice che non è solo un'agitatrice di bacchette.

So che qualcun altro qui lo sta leggendo/l'ha terminato, quindi fatemi sapere la vostra :la:

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Gran bella presentazione, Guero/Gandalf :la:

Io sono ancora ferma a quelle prime sessanta pagine: non ho ancora acquistato il libro e non so quando riuscirò a terminare la lettura.

Come avevo già accennato nell'altro topic, non sono rimasta particolarmente esaltata dalla (breve) parte che ho letto, ma è ancora presto per dare giudizi.

Non è la "frammentazione" che non mi ha invogliato (gradisco i libri con una costruzione non classica), ma i personaggi: li ho trovati, la maggior parte, stereotipati e poco interessanti.

Ma ripeto, è un'impressione molto parziale.

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Io avevo intenzione di comprarlo, essendo della Rowling volevo leggere un suo racconto del contesto completamente diverso per vedere se mi sarebbe piaciuto o meno, anche se anche solo pensare che mi possa deludere mi mette tristezza. Dici che non vale la pena anche solo provare a leggerlo?

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Ero in dubbio anchi'o, ma l'ho trovato in biblioteca! :saltello: Sono all'inizio. Posterò senz'altro le mie impressioni.

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Ero in dubbio anchi'o, ma l'ho trovato in biblioteca! :saltello: Sono all'inizio. Posterò senz'altro le mie impressioni.

Caspita, uscito da poco e già in biblioteca! Sei fortunata ad avere una biblioteca così fornita. Le impiegate di quella che frequento hanno fatto un paio di ordini un anno fa, ma i libri non sono ancora arrivati.

Avevano chiesto ad Ale e me di scriver loro una lista delle novità che avremmo voluto vedere :sss: :sss: l'ultima volta che ho chiesto se fossero finalmente arrivati, una delle due mi ha detto che non gli danno abbastanza fondi :sss:

E scusate l'OT

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Ricordo sempre che chi si impegna può trovare l'ebook supermegaiperarci scontato cercando un po' sul web :la:

Sono stati veloci a piazzarlo online :asd:

Gran bella presentazione, Guero/Gandalf :la:

Grazie Tigre :la:

Comunque nel post iniziale ho dimenticato di dire che la BBC ha già acquistato i diritti dell'Opera... Ne produrrà una serie tv che dovrebbe vedere la luce intorno agli inizi del 2014. Personalmente credo che la serie tv sia l'unico modo di portare su schermo questo romanzo. Un film sarebbe sembrato un'accozzaglia di immagini a caso, non avrebbe coinvolto a dovere.

Se gli sceneggiatori del telefilm riusciranno a caratterizzare bene i personaggi si potrebbe assistere ad un lavoro migliore del romanzo stesso.

Modificato da Gandalf

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Ricordo sempre che chi si impegna può trovare l'ebook supermegaiperarci scontato cercando un po' sul web :la:

Sono stati veloci a piazzarlo online :asd:

Eh, vedo se riesco a farmelo prestare da qualcuno, che 500 e passa pagine sul pc...

Sì, l'ho già fatto, di leggere un'intera saga su pc, ma non ho potuto farne a meno, mi aveva preso troppo. E questo, non so.

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Caspita, uscito da poco e già in biblioteca! Sei fortunata ad avere una biblioteca così fornita.

OT, mi scuso anch'io. Vero! E non è la mia solita, più grande e sempre sfornita di mezzi, ma quella :flower: di un paesetto vicino, la quale acquista con regolarità alcuni dei titoli appena usciti.

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Io avevo intenzione di comprarlo, essendo della Rowling volevo leggere un suo racconto del contesto completamente diverso per vedere se mi sarebbe piaciuto o meno, anche se anche solo pensare che mi possa deludere mi mette tristezza. Dici che non vale la pena anche solo provare a leggerlo?

Dopo quello che ci ha regalato, una possibilità la Rowling se la merita tutta :la:

Modificato da Galadhriel

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Metto sotto spoiler l'intervista fatta a Luigi Spagnol, direttore Salani, riguardo "Il seggio vacante".

L'ho appena vista e mi sono accorto che come me attribuisce grandi meriti alla capacità delle Rowling di descrivere gli adolescenti :la:

L'intervista non contiene spoiler di sorta, quindi lo potete guardare anche solo per farvi un'idea :la:

Io avevo intenzione di comprarlo, essendo della Rowling volevo leggere un suo racconto del contesto completamente diverso per vedere se mi sarebbe piaciuto o meno, anche se anche solo pensare che mi possa deludere mi mette tristezza. Dici che non vale la pena anche solo provare a leggerlo?

Ma certo che merita una possibilità, a prescindere. Io leggerei anche un elenco telefonico scritto da lei :li:

Modificato da Gandalf

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Ospite Tommina Bombadilla

Io sono mooolto indecisa, non sono sicura di volerlo leggere perché non è proprio il mio genere.

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Luna, se non l'avesse scritto la Rowling avrei guardato con sdegno la trama in seconda di copertina.

L'ho letto solo perché è della Jo.

Ti posso assicurare che tutto l'aspetto legato alla politica e al seggio è solo un pretesto per dare il la al tutto.

Il romanzo è uno slice of life di molti personaggi diversi.

Modificato da Gandalf

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Ho finito ieri sera il romanzo e concordo con l'ottima recensione di Gandalf. All'inizio ho faticato: troppi personaggi, mi confondevo; poi è stato come aver traslocato in quel paesino dell'Inghilterra. La Rowling è fantastica quando descrive gli adolescenti, si sente che soffre insieme a loro, mentre è molto meno compassionevole verso gli adulti. Nel complesso un libro interessante che merita di essere comprato.

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Ho letto con piacere "Il seggio..." durante le vacanze ed esprimo anch'io un giudizio positivo. Nel mio caso, nonna e amante del taglio etico-politico, più interessante della celeberrima saga. I cui adepti rimarranno senz'altro delusi, trattandosi di un romanzo di tutt'altro genere. Definirlo "strepitoso" è magari eccessivo: costruito accuratamente, ricco di spunti e con alcune figure davvero riuscite.

Il post di Gandalf è centrato, per cui evito di ripetere il già ben detto.

Semmai qualche critica. L'abbondanza di personaggi genera qualche perplessità e non tutti riescono a connotarsi come ci si aspetta; le varie famiglie vivono, in alcuni casi, situazioni per così dire eccessive (o, al contrario, banalissime); tutto il tessuto narrativo è troppo "anglosassone", proprio nel senso un po' malevolo in cui lo pensiamo noi stranieri.

Non ho infine apprezzato alcune forzature della trama che sarebbe un po' lungo analizzare.

Piacevole e chiara la scrittura, ma anch'io conosco solo la buona traduzione italiana.

Modificato da sefora

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Lo sto leggendo (sono ad un terzo del libro circa).

Mi piace molto, anche se

lo trovo un pò troppo colorito (non mi fanno impazzire certe immagini non ci posso fare niente) :)

Per quanto riguarda la varietà dei personaggi non mi dispiace affatto, piano piano ci si abitua e non ho riscontrato alcun problema, anche se non ricordo i nomi di tutti nel momento in cui se ne parla mi appare subito chiaro di chi si tratti :)

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Rimangio quanto detto ieri :li: sono a pagina 120 e non riesco più a seguire tutto... salto intere righe di testo, ho addirittura bypassato completamente un paragrafo... ci sono una marea di cose che mi sembrano chiacchere inutili.

A voi ha dato la stessa impressione?

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Dovresti esser più o meno al funerale di Barry, per cui il figlio ha scelto una bara di vimini...

Fino a un certo punto (da quelle parti), ero infastidita dai salti da una famiglia all'altra, ancora mal connotate. Persevera, poi si differenziano meglio e la narrazione diventa più serrata.

Ma, ripeto, è un romanzo proprio "inglese", nel bene e nel male :asd:!

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Dovresti esser più o meno al funerale di Barry, per cui il figlio ha scelto una bara di vimini...

Fino a un certo punto (da quelle parti), ero infastidita dai salti da una famiglia all'altra, ancora mal connotate. Persevera, poi si differenziano meglio e la narrazione diventa più serrata.

Ma, ripeto, è un romanzo proprio "inglese", nel bene e nel male :asd:!

Mi fido eh ç_ç vado avanti nonostante tutto eh ç_ç

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Letto, finito e semi apprezzato.

Se ci si aspettava qualcosa di straordinario o fenomenale come fu HP, aspettative deluse.

E' molto "babbano", e non mi ha fatto un grande effetto.

Però cavolo, lei scrive così bene che mi incolla alle pagine lo stesso. Per me può scrivere anche la lista della spesa, e non dire un bel niente, ma lo fa così bene che alla fine sembrerebbe un capolavoro.

Discreto, ma la sua scrittura salva tutto.

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Sarà che sono abituata alla Rowling di Harry Potter , ma Il seggio vacante non solo

non mi ha colpito, ma in alcune parti mi ha fatto serrare i denti e alla fine, con la morte nel cuore, l'ho riposto senza nemmeno finirlo.

Mi dispiace, ma non mi ha lasciato molto: sapevo da prima di cosa parlava, sapevo che era un romanzo "babbano", sapevo che niente Harry Potter, niente Maghi, niente Hogwarts..però diamine, non ci ho trovato nemmeno tutti questi grandi significati: niente protagonista principale, questa diamine di città non aveva nemmeno uno sbocco, i protagonisti erano odiosi, anche se, al solito della Rowling, molto ben caratterizzati.

Ma oltre lo squallore non c'era poi molto. Possibile che in un diamine di paesino non ci sia UNA SOLA ANIMA non gretta?

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