Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

coscienza92

Oppieria

Post raccomandati

Il protagonista di un mio vecchio racconto ambientato nel 1870 entra in un'oppieria cinese alla ricerca dell'amico dissoluto.

I miei dubbi erano: come diavolo è fatta un'oppieria?

Suppongo sia una lunga fila di letti (o panche) con i "clienti" persi nel fumo delle pipe, e forse qualche attendente cinese, qualche prostituta e un paio di guardie forzute.

Se magari avete qualche altra idea, o ancora meglio manuali o saggi sulla storia dell'oppio nell'ottocento...^^

Per il momento ricordo di una descrizione di un'oppieria nel "giro del mondo in 80 giorni"

e nel fumetto (sic) "La lega degli straordinari gentlemen"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ce n'è una in "C'era una volta in America". È un'0ppieria di lusso ma, se non ricordo male, tenuta da cinesi. Altre possono essere molto più semplici, solo qualche separé con i lettini. Indispensabile è solo l'attendente che prepare le pipe.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L'oppieria letteraria pù celebre ( più o meno ci siamo come periodo) è quella in cui si reca Dorian Gray, nel ben noto "Ritratto..." di Wilde.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In uno dei tanti libri di Pearl S. Buck uno dei personaggi è un oppiomane e frequenta uno di questi locali, che viene più volte descritto, ma ora non mi sovviene quale sia.

Cercandolo mi sono imbattuta in questo:

http://www.iperstoria.it/?p=113

che ti dovrebbe essere utile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Bradipi

L'unica cosa che so per sicuro che le pipe da oppio sono diverse da quelle per tabacco: http://www.freecannabis.ch/Fumare-oppio.html , mentre il tabacco brucia nella pipa, oppio deve evaporare, quindi il cannello della pipa da oppio deve essere di materiale che consenta il passaggio del calore e deve essere presente una fonte di calore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Usualmente sono di metallo. Non sono cave ma hanno solo un piccolo buco al centro, si prende un pezzetto d'oppio gli si da forma di una pallina, poi la si schiacca sopra il buco. Essendo appiccicoso l'oppio aderisce alla pipa, poi si fora la pallina in corrispondenza del buco. infine la si scalda, di solito con una candela e, appena comincia a fumare, se ne aspirano i vapori attraverso la lunga canna della pipa, che viene tenuta inclinata lateralmente sopra la candela. Se necessario l'attendente sposta quello che rimane dell'oppio sopra il foro centrale della pipa. Quando la resina è consumata se ne raschiano via i residui, se ce ne sono, e si prepara una nuova pallina. È un procedimento che viene compiuto con una certa ritualità.

L'oppio può essere rossiccio, o meglio color mogano - credo che sia quello più fresco e meno lavorato - oppure interamente nero.

Un oppio dalla consistenza del miele non l'ho mai visto, ma non posso escludere che esista. Di solito sembra pongo.

Modificato da Nanni

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie, precisi come sempre ^__^

@Sefora Giusto! Dimenticavo l'esempio più ovvio :P

@Nanni @Bradipi Ovviamente ero convinto che le pipe per l'oppio fossero identiche di base a quelle per tabacco :facepalm:

@swetty Un protagonista oppiomane è una prospettiva intrigante, vedrò di documentarmi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nel film 'From Hell' dei fratelli Coen (noto in Italia come 'La vera storia di Jack lo Squartatore') la scena iniziale vede proprio Johnny Depp all'interno di un'oppieria e vengono inquadrate passo passo tutte le procedure per preparare la pipa e l'oppio. Molte coincidono con quelle dette da Nanni. Escluderei però la presenza di prostitute all'interno di un'oppieria: questa droga ha un forte effetto deprimente e sedativo centrale, per cui dubito che il cliente, facendone uso, sia in grado di usufruire del loro servizio (non a caso si fumava sopra i letti).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ce n'è una in "C'era una volta in America". È un'0ppieria di lusso ma, se non ricordo male, tenuta da cinesi. Altre possono essere molto più semplici, solo qualche separé con i lettini. Indispensabile è solo l'attendente che prepare le pipe.

 

è vero, nelle scene in cui vedi l'oppieria è favoloso. Non faccio spoiler ma anche il finale grandioso.

Per quanto riguarda la letteratura non saprei consigliarti, ma ormai di suggerimenti ne sono arrivati un po' in tre anni :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

uppo questa discussione...nel mio romanzo il protagonista fuma regolarmente oppio.

ho letto baudelaire a sufficienza per saperne descrivere gli effetti come se fossi un dissoluto oppiomane francese dell'ottocento :asd: , ma mi mancano alcuni tecnicismi :D 

1) la pipa è piu sottile e ha un braciere piccolo rispetto a quella da tabacco giusto? ma funziona come il tabacco?ovvero si brucia e si spegne dopo poco, di modo che va riacceso? non l'ho capito questo!

2) che sapore ha? 

3) a quanto ho letto fa venire sete e senso di arsura dopo, confermate? u.u

4) una persona che lo fuma per la prima volta (un paio di tiri) riesce a mantenere una certa lucidità, almeno tale da poter rispondere a qualche domanda? 

:flower:

GRASSIE. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Basato su questo:

L'odore è simile a quello di un papavero secco, ma molto più forte. Molto dolce, corposo, floreale. Fumato ha questi sapori, più quello del pollo grigliato (immagino per la combustione?). Gli effetti arrivano prima della terza boccata. Ovviamente, gli effetti che descrive questo tizio potrebbero dipendere da fattori scollegati con l'oppio (come è stato tagliato, con cosa l'ha fumato, cosa aveva mangiato, il fatto che si fosse drogato in precedenza, anche se non con l'oppio, e probabilmente avesse ancora alcaloidi in corpo...) Mi chiedo se, fra una decina d'anni, sarà ancora in grado di scrivere su una tastiera.

 

Non ho trovato riferimenti all'arsura, può darsi che provochi la cosiddetta secchezza delle fauci (ok, secondo Wikipedia è così.)

 

Per il resto, l'articolo della Treccani è molto completo. Mi ha stupito scoprire che non provoca allucinazioni.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

grazie asopo :D

il tizio del forum conferma quello che sapevo, aggiungendo al cosa del sapore dolce che è un tocco in piu  perfetto (y) 

 

mi manca di capire se "la brace si spegne spesso come fa il tabacco da pipa mmmm pare una sciocchezza, ma nel romanzo è importante  >.<

ps.  non da allucinazioni, perche dovrebbe?

è lo stadio più grezzo della morfina dopotutto, diciamo che """rilassa""" parecchio haha :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×