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Nanni

Shang Yang

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Mi è capitato di recente di citare "Il Libro del Signore di Shang", di cui il poeta Su Tung-p'o scrisse: "(il suo nome) è come caccola di mosca; parlare di lui insozza la bocca e la lingua, scrivere di lui imbratta la carta. Quando i suoi metodi sono applicati nel mondo si susseguono l'una dopo l'altra la rovina dello stato, l'infelicità del popolo, la distruzione della famiglia e la perdita della vita".

Tuttavia pare che, ultimamente, intorno al nome di Shang Yang (vissuto intorno alla metà del quarto secolo a. c.) detto anche "Il Machiavelli cinese" ci sia un certo risveglio di interesse, anche se esattamente con le conseguenze previste da Su Tung-p’o; alludo al cosiddetto polpottismo, di cui si ritrovano molti elementi nella dottrina del signore di Shang.

Ma il motivo principale che mi ha spinto a scrivere questo post è letterario, si tratta di una prosa lontanissima da noi e molto interessante. Se a qualcuno serve un cattivo "vero" ecco delle efficaci motivazioni per il suo comportamento.

Così cito alcuni versetti tratti dal capitolo "Ordine di coltivare le terre incolte" Non ho la presunzione di capire un'ideologia così lontana da noi, ma questi versetti sono letterariamente molto efficaci. Anche troppo.

Se non si indugia nel creare l'ordine, i funzionari iniqui non avranno occasione di conseguire profitti privati a spese del popolo né i cento funzionari saranno in grado di temporeggiare e di scaricarsi a vicenda la responsabilità e l'agricoltura conoscerà giorni di sovrapproduzione; e se i funzionari iniqui non avranno occasione di conseguire profitti privati a spese del popolo l'agricoltura non andrà in rovina. Se l'agricoltura non andrà in rovina ma conoscerà giorni di sovrapproduzione, è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Se non si conferiscono onori né si danno cariche secondo norme devianti, il popolo non darà valore al sapere e non disprezzerà l'agricoltura. Se non darà valore al sapere sarà stupido, ed essendo stupido non si interesserà di cose esterne; quando il popolo non si interesserà di cose esterne il paese si impegnerà nell'agricoltura e non la trascurerà; e quando il popolo non disprezzerà l'agricoltura il paese sarà in pace e libero da pericolo. Se si impegnerà nell'agricoltura e non la trascurerà, è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Se vesti pregiate e musica non penetrano in ogni distretto, il popolo non presterà attenzione a quelle durante il lavoro né ascolterà questa durante il riposo. Se durante il riposo non ascolterà questa, il suo spirito non sarà rilassato, e se durante il lavoro non presterà attenzione a quelle, la sua mente sarà concentrata. Se la sua mente sarà concentrata e il suo spirito non sarà rilassato, è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Se le locande per accogliere i viaggiatori saranno abolite, i criminali, gli agitatori, i cospiratori e coloro che turbano le menti dei contadini non viaggeranno, e di conseguenza i locandieri non avranno di che vivere. In tal caso diventeranno sicuramente contadini, e allora è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Se si aumentano i prezzi del vino e della carne, e si impongono su questi tasse così pesanti che ammontino a dieci volte il costo di produzione, i mercanti e i commercianti al dettaglio saranno pochi, i contadini non potranno gozzovigliare e i funzionari non eccederanno nel cibo. Se i mercanti e i commercianti al dettaglio saranno pochi il sovrano non sprecherà il suo grano; se il popolo non avrà modo di gozzovigliare l'agricoltura non sarà trascurata; se i funzionari non eccederanno nel cibo non ci saranno rinvii negli affari di stato e il principe non commetterà errori nelle promozioni. Se il sovrano non sprecherà il suo grano e il popolo non trascurerà l'agricoltura, è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Se si rendono pesanti le pene e si coinvolgono i parenti nelle punizioni, le persone meschine e irascibili non litigheranno, i prepotenti e i testardi non avranno alterchi, i fiacchi e i pigri non ozieranno, i dissipatori delle proprie sostanze non prospereranno, e gli adulatori dal cuore malvagio non arrecheranno cambiamenti. Se questi cinque tipi di persone non compariranno entro i confini del territorio, è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Se non viene consentito ai ministri di stato e ai grandi ufficiali di occupare il proprio tempo con il sapere, con discussioni brillanti e con distrazioni oziose, e se non viene consentito loro di risiedere o viaggiare in vari distretti, i contadini non avranno l'opportunità di sentir parlare di cambiamenti o di vedere luoghi diversi. Stando così le cose i contadini astuti non avranno l'opportunità di abbandonare le antiche abitudini, e i contadini stupidi non diventeranno astuti né cominceranno ad amare lo studio. Se i contadini stupidi non diventeranno astuti e non ameranno lo studio si applicheranno con zelo all'agricoltura; se i contadini astuti non abbandoneranno le antiche abitudini, è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

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:sss: perché dici che è lontana da noi? A me sembra proprio l'ideologia del piano di sopra. :sss:

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Se le locande per accogliere i viaggiatori saranno abolite, i criminali, gli agitatori, i cospiratori e coloro che turbano le menti dei contadini non viaggeranno, e di conseguenza i locandieri non avranno di che vivere. In tal caso diventeranno sicuramente contadini, e allora è certo che le terre incolte saranno portate a coltivazione.

Non è detto che i viaggiatori debbano soggiornare per forza nelle locande! xD

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Credo che le locande fossero, all'epoca, un importante centro di scambio e di elaborazione culturale. Ed è la cultura il principale bersaglio di Shang Yang, Mette idee nella testa alla gente che farebbe meglio a non averne.

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Quello che mi chiedo è a cosa corrisponda l'agricoltura nel nostro mondo. Perché il resto io lo vedo succedere ogni giorno ed è troppo per credere sia una coincidenza. Per esempio, uno dei famosi punti del piano della P2 prevedeva la riduzione dei giorni di ferie. Idea che sta rispuntando anche adesso. E questo può corrispondere a "i contadini non avranno l'opportunità di sentir parlare di cambiamenti o di vedere luoghi diversi", dato che meno ferie significa meno tempo libero e meno viaggi (e anche meno studio). Per non parlare di "se si aumentano i prezzi del vino e della carne, e si impongono su questi tasse così pesanti che ammontino a dieci volte il costo di produzione": l'aumento dell'IVA corrisponde, ma anche il fatto che ormai siamo tornati al punto in cui avere un orto conviene, cosa che non era più vero da una ventina d'anni a questa parte.

Chi sono i contadini e qual è l'agricoltura?

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Hai ragione, la differenza probabilmente è che la legge suggerita da Shang Yang è diretta e brutale, mentre quella di cui parli tu è una tendenza. Al posto dell'agricoltura credo che, banalmente, ci sia la produttività in senso generale. Ma oggi ci sono delle complicazioni che all'epoca non c'erano.

Come all'epoca di Shang si vogliono impoverire le classi produttive, in modo che accettino condizioni di lavoro sempre peggiori, però il capitalismo si regge sul consumo, se si comprimono i consumi si comprime il capitalismo, questa è la contraddizione in cui ci troviamo a vivere e che, venticinque secoli fa, non era nota. Allora i consumatori erano esclusivamente gli aristocratici, gli altri dovevano limitarsi a sopravvivere e a produrre. Oggi i produttori primari devono anche consumare. Finché ci sono risparmi - per esempio il patrimonio immobiliare privato - si può costringerli a usare quelli. Una volta finito, risucchiato da quella piccola percentuale di persone ed enti che possiedono già la maggior parte della ricchezza mondiale, l'equivalente delle oligarchie di un tempo, si tornerà alla servitù della gleba.

Sarà allora che le leggi di Shang Yang potrebbero tornare di sinistra attualità.

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