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Ospite Ice*

La terra tra 200 anni

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Ospite Tj Ice

Come ve la immaginate la terra tra 200 anni? E in particolare come sarà l'Italia?

Come vivremo? Come sarà cambiato il nostro mondo?

E' da un po' che ci rimugino su perché volevo provare a scrivere una storia ambientata nel futuro il cui punto centrale sarebbe il problema della sovrappopolazione, ma mi piacerebbe sentire le vostre opinioni in merito.

Pareri, stime, fantasie, letture consigliate, dite la vostra! :flower:

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Ospite Jack Shark

Personalmente credo che fra 200 anni, l'uomo si sarà estinto :sss:

Se non fosse così, l'Italia avrà una popolazione non molto diversa da ora, tipo 80 milioni di abitanti, di cui oltre la metà anziani e quasi tutti italiani, mentre la maggior parte dei giovani sarà di origine extracomunitaria, con una folta schiera di cinesi.

Ci sarà un ritorno alla campagna (non vedo come in Italia possa esserci il fenomeno delle megalopoli) e una forte diffusione delle energie alternative, quindi molto eolico e fotovoltaico, molte auto elettriche.

A livello sociale ci sarà un 5/10% di popolazione molto ma molto ricca e benestante, mentre il restante sarà particolarmente indigente. La media borghesia è destinata a sparire entro il prossimo secolo.

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ci sarà un ritorno alla campagna (non vedo come in Italia possa esserci il fenomeno delle megalopoli) e una forte diffusione delle energie alternative, quindi molto eolico e fotovoltaico, molte auto elettriche.

dubito che le energie alternative attuali sarannò molto diffuse, molto probabilmente si userà la fusione nucleare.

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Ospite Jack Shark

ci sarà un ritorno alla campagna (non vedo come in Italia possa esserci il fenomeno delle megalopoli) e una forte diffusione delle energie alternative, quindi molto eolico e fotovoltaico, molte auto elettriche.

dubito che le energie alternative attuali sarannò molto diffuse, molto probabilmente si userà la fusione nucleare.

Solo se in Italia la democrazia verrà sostituita da un regime totalitario.

Nella nostra cultura la spinta ambientalista è troppo forte, come è stato dimostrato nell'ultimo referendum antinucleare.

Fino a che esisterà il diritto al voto, in Italia non ci sarà mai il nucleare.

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ci sarà un ritorno alla campagna (non vedo come in Italia possa esserci il fenomeno delle megalopoli) e una forte diffusione delle energie alternative, quindi molto eolico e fotovoltaico, molte auto elettriche.

dubito che le energie alternative attuali sarannò molto diffuse, molto probabilmente si userà la fusione nucleare.

Solo se in Italia la democrazia verrà sostituita da un regime totalitario.

Nella nostra cultura la spinta ambientalista è troppo forte, come è stato dimostrato nell'ultimo referendum antinucleare.

Fino a che esisterà il diritto al voto, in Italia non ci sarà mai il nucleare.

fissione e fusione sono due cose completamente diverse, non viene usato combustibile radioattivo, non vengo prodotte scorie radioattive ed è un processo completamente pulito. Considerando in oltre che stiamo spendendo milioni di euro nel progetto iter se poi ci rifiutassimo di usare l'energia derivante dalla fusione nucleare saremmo davvero degli idioti.

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Ospite Bradipi

Il futuro è imprevedibile, ti linco un articolo sul prezzo dello zucchero nel 1800: http://mpra.ub.uni-muenchen.de/27663/1/Ciccolella-zucchero-Storia_economica_2-3_2004_.pdf allora un kg di zucchero costava, nel Regno delle due Sicilie credo, otto volte un kg di pesce, i poveri erano magri e ricchi grassi, la bellezza femminile (la bellezza è decisa dalle classi dominanti) decisamente giunonica

Rubens_02.jpg

(ok Rubens è precedente).

Oggi i poveri dei paesi industrialiizzati che mangiano junk food sono super obesi, ti ricordi delle protagonista del film Precious?

Nel corso della mia vita, pari a un quarto del periodo in oggetto, ho visto una serie di trasformazioni: quando mi sono maturato l'Italia era una terra di emigrazione, il mondo diviso in due blocchi che si guardavano in cagnesco, il telefono era duplex (http://archiviostorico.corriere.it/2003/marzo/24/Quando_telefono_duplex_sequestrava_casa_co_7_030324066.shtml).

L'oggi lo conosci.

Infine quando ho iniziato a visitare dicevo al paziente: "respiri profondamente" e l'inferiere d'esperienza prontamente traduceva in dialetto: "Ciatasse funnutu". Da allora ho preso l'abitudine di dirlo anch'io, ma ora l'infermiere traduce prontamente "respiri profondamente", perchè nessuno capisce più il dialetto.

Cercare di prevedere il futuro è inutile, l'orologio- radio di Dick Tracy non è mai esistito, mentre oggi tutti usano il telefonino (anche come orologio).

La fantascienza è letteratura, non inutile previsione.

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Personalmente credo che fra 200 anni, l'uomo si sarà estinto :sss:

Se non fosse così, l'Italia avrà una popolazione non molto diversa da ora, tipo 80 milioni di abitanti, di cui oltre la metà anziani e quasi tutti italiani, mentre la maggior parte dei giovani sarà di origine extracomunitaria, con una folta schiera di cinesi.

Ci sarà un ritorno alla campagna (non vedo come in Italia possa esserci il fenomeno delle megalopoli) e una forte diffusione delle energie alternative, quindi molto eolico e fotovoltaico, molte auto elettriche.

A livello sociale ci sarà un 5/10% di popolazione molto ma molto ricca e benestante, mentre il restante sarà particolarmente indigente. La media borghesia è destinata a sparire entro il prossimo secolo.

Quoto Jack.

Ma con alcune differenze (tranne che sulla tua prima osservazione, che condivido appieno come scenario più probabile):

Non vedo possibile un ritorno alla campagna. Non ce ne sarà il tempo (vedi sopra).

Se fosse ricco il 5-10% della popolazione sarei contento, perché rispetto ad ora si sarebbe verificata una incredibile diffusione della ricchezza; ma ho capito quello che intendi, e condivido.

Bello, davvero, infine, il tuo sogno sulle energie alternative.

Scusate l'apparente pessimismo cosmico, ma mi trovate proprio in un periodo di nuova consapevolezza su questi temi, in gran parte dovuta alla visione di una serie di documenti straordinari e terribili che davvero mi sento di consigliare a tutti, fosse anche semplicemente nell'ottica della preparazione di un testo sul possibile futuro dell'Italia e del mondo.

Sono i documentari della serie "La Terra vista dal cielo" di Yann Arthus-Bertrand, che non possono non essere studiati da chi, come voi e me, si pone domande sul futuro.

Li ha trasmessi recentemente Rai5, e su Youtube trovate (liberamente fruibile per volontà degli autori) il film Home - La nostra Terra, che è una sorta di riassunto di tutti i documentari.

Se li trovate però, guardateli tutti, perché non ho mai visto finestre più crude e (ahimè) veritiere, sul prossimo -probabilmente pessimo, e vicinissimo - futuro che ci attende.

Scusate la prolissità, ma l'argomento mi sta molto a cuore... ciao a tutti!

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Ospite Tj Ice

Oddio non volevo spargere quest'aura di pessimismo cosmico °__°

Si parla appunto di scrittura, di fantascienza, immaginiamoci anche qualche scoperta scientifica, io ad esempio penso a un mondo altamente informatizzato, progressi medici ecc. insomma non dev'essere per forza brutta e deprimente XD

Facciamo volare un po' la fantasia :D

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Oddio non volevo spargere quest'aura di pessimismo cosmico °__°

Si parla appunto di scrittura, di fantascienza, immaginiamoci anche qualche scoperta scientifica, io ad esempio penso a un mondo altamente informatizzato, progressi medici ecc. insomma non dev'essere per forza brutta e deprimente XD

Facciamo volare un po' la fantasia :D

Perdono Tj....

Guardali comunque quei documentari, ci sono un sacco di invenzioni fighissime già adesso...

Per dirtene una, il problema dell'energia è un falso problema!

Se oggi finisce il petrolio, domattina ti tirano fuori ottocentoventotto soluzioni alternative... lo sai che si riesce a produrre petrolio dalle alghe? Petrolio pulito e rinnovabile!

Guardali, guardali... un sacco di spunti anche per sperare e scrivere un bel romanzone!

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come progresso medico vedo una completa comprensione del genoma e un'efficace terapia genica, tra l'altro da questa potrebbe anche nascere la possibilità di un perfezionamento del genere umano rendendole più resistente alle varie patologie il che porterebbe alla nascita di "super" agenti patogeni

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Tra duecento anni la terra sarà un immenso brodo di coltura.

Dopo le due precedenti specie, i dinosauri e l'uomo, toccherà alla terza.

Quale essa sia, a noi non è dato sapere.

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Già che sono capitato su questa discussione la ritiro su, perché quello che sto vedendo accadere è molto diverso da quello che viene (qui) ipotizzato.

C'è la crisi, ma questa c'è sempre. Petrolini cantava "Ma cos'è questa crisi?" nella prima metà del secolo. Cosìha di diverso la crisi di oggi?

Secondo me la rivolta control la scienza e, ancor più, contro la tecnologia. Dal No-Tav al no al nucleare. A Messina ha vinto un sindaco con una lista contro il ponte sullo stretto, che tutti sanno non verrà costruito mai. Però basta dire no a questo, no a quello per accaparrarsi voti. Dovevano costruire un grattacielo a Marghera, ho visto i progetti, era bellissimo. L'opposizione è stata tale che alla fine hanno rinunciato.

E non si tratta solo dell'Italia, l'Europa intera è afflitta dallo stesso problema, che comincia a diffondersi anche nei paesi emergenti. India, prima di tutte, ma anche Cina e prevedo che presto il Brasile si accoderà mentre in Turchia per difendere un parco si è scatenato un putiferio.

Intendiamoci, alcune di queste rivolte sono sacrosante, ma è l'atteggiamento generale che mi allarma. La marcia dell'impero romano verso il medioevo fu accompagnato da movimenti simili - l'assassinio di Ipazia d'Alessandria è solo l'esempio più eclatante - Quindi quello che mi aspetto tra duecento anni è un mondo ingessato e in declino, che starebbe al nostro come un edificio vecchio mal manutenuto sta allo stesso edificio poco dopo la costruzione. Strade piene di buche, edifici ingrigiti dallo smog, macchine vecchie e traffico lentissimo. Insomma decadenza.

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Credo abbia ragione Bradipo: il futuro è imprevedibile. Rispetto a quello che ci s'immaginava trenta o quarant'anni fa è andato quasi tutto diversamente. Non viviamo sulla luna, non esistono le pistole laser, non siamo 10 miliardi, non c'è stata una Terza Guerra Mondiale (non convenzionale, perlomeno), le automobili non volano, la vita media non si è allungata a 120 anni.

In compenso nessuno aveva ipotizzato Internet, la frammentazione dell'Unione Sovietica e dei Paesi Balcanici e nessuno avrebbe scommesso un penny sugli SMS.

 

Se vogliamo divertirci a speculare sul futuribile, bene, mi sembra un esercizio molto divertente, ma se ti servono pareri per scrivere un racconto credo tu possa muoverti nella direzione che più ti pare e ti piace.

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Sono d'accordo anch'io: il futuro non è prevedibile.

Infatti io parlavo del presente. Andiamo in una certa direzione, se niente interverrà a farci cambiare strada il risultato sarà quello che ho illustrato. Altrimenti chissà...

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