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crazycat

Armi da guerra contemporanee

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Nella mia storia, che va di pari passo con i giorni nostri, sta per scoppiare una guerra. Il problema è che sono completamente ignorante sulle possibili armi da utilizzare, sulle strategie ecc. Dove potrei documentarmi? Oltretutto la situazione si complica visto che il mio romanzo è un urban fantasy e alla battaglia in questione non prenderanno parte solo normali esseri umani... potete aiutarmi? :brillasguardo:

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Potresti provare a visitare qualche sito di armi. Facendo una ricerca ho trovato questo sito http://www.armidaguerra.com/ Non mi intendo molto di armi, però posso dire che ce ne sono di vario tipo (per esempio c'è la sezione veicoli militari, mitragliatrici, pistole ecc. ) con tanto di video per dare un esempio. Però secondo me dovresti prendere in considerazione anche il fatto che non tutte le Nazioni usano le stesse armi (per esempio gli americani usano armi diverse dai giapponesi... è un esempio eh ) però qua non so che dirti, dipende anche quali sono i fronti che si scontrano nella tua storia, forse una ricerca più approfondita ti aiuterà. Spero di essere stato di aiuto ciao :)

Modificato da Ripper Shan

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Grazie per i consigli! :) Il sito sembra interessante... il problema è proprio questo: sto per far scoppiare una pseudo-guerra mondiale quindi fra Nazioni completamente differenti! Forse è troppo complicato per me e dovrei lasciar perdere, però mi dispiacerebbe davvero, insomma per me è una sfida. L'unica alternativa sarebbe di parlare di aerei, bombe ecc in maniera generale senza soffermarmi sulla tipologia, ma di concentrare la storia soprattutto sugli avvenimenti e su quello che accade ai personaggi. In questo modo però, mi sembra un po' troppo superficiale. :saltello:

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Io ti consiglio di continuare, prendila come una sfida ;) Se ti soffermi sui particolari, sui dettagli, sulle armi che ogni Nazione usa, la storia diventa più interessante e piacevole, mentre (parer mio) se ti soffermi solo sulla trama o sulle emozioni dei personaggi la storia perde i particolari diventando, come hai detto tu, superficiale. Questo è il mio pensiero e consiglio :)

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Da qualche decenniuo è stato introdotto il concetto di "guerra asimmetrica", intendendo come tale il conflitto tra una potenza dotata di un esercito organizzato con divise e armi moderne e combattenti mimetizzati tra la popolazione civile con armi più o meno improvvisate, senza divise e con strutture di comando clandestine. Non è un concetto nuovo, ovviamente, si tratta dei conflitti che coinvolgono eserciti regolari contro bande partigiane.

La nvità è che, oggi, uno scontro tra due eserciti di livello diverso è improponibile, il più debole tra i due viene sopraffatto in pochissimo tempo. In caso di invasione quindi la guerra partigiana è l'unica soluzione possibile.

Un esercito regolare, per quanto numeroso (ma problemi di costi fanno si che il numero dei combattenti effettivi tenda a ridursi) non può controllare interamente il territorio. Nelle aree che sfuggono al suo controllo si organizza il nemico locale, variamente definito come "insorti", "terroristi" "banditi" eccetera. Sono conflitti particolarmente saanguinoso e che coinvolgono quasi inevitabilmente la popolazione civile.

Gli eserciti regolari usano missili, elicotteri, aerei da bombardamento e finanche droni, piccoli aerei pilotati via radio che colpiscono obbiettivi con molta precisione. O almeno si finge che lo facciano.

Quelli irregolari per forza di cosa usano armi portatili, lancia razzi artigianali (i cosiddetti Katiusha), fucili mitragliatori (di solito Kalashinkoff) e, da qualche anno, vanno molto i lanciagranate RPG. Spesso utilizzano camioncini scoperti che trasportano mitragliatrici pesanti, le cosiddette "Tecniche", come vennero chiamate in Somalia nel corso di quella che viene solitamente considerato il primo esempio di conflitto asimmetrico moderno.

Non sono disdegnate le trappole esplosive, spesso entrambe le parti fanno inoltre uso di mine antiuomo.

Sero di esserti stato utile.

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Grazie di nuovo! Comunque si, cercherò di continuare. Mi toccherà mettermi a studiare credo... pazienza devo fare un lavoro fatto bene :asd:. Questo e altro per il mio "bambino"! :D

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Da qualche decenniuo è stato introdotto il concetto di "guerra asimmetrica", intendendo come tale il conflitto tra una potenza dotata di un esercito organizzato con divise e armi moderne e combattenti mimetizzati tra la popolazione civile con armi più o meno improvvisate, senza divise e con strutture di comando clandestine. Non è un concetto nuovo, ovviamente, si tratta dei conflitti che coinvolgono eserciti regolari contro bande partigiane.

La nvità è che, oggi, uno scontro tra due eserciti di livello diverso è improponibile, il più debole tra i due viene sopraffatto in pochissimo tempo. In caso di invasione quindi la guerra partigiana è l'unica soluzione possibile.

Un esercito regolare, per quanto numeroso (ma problemi di costi fanno si che il numero dei combattenti effettivi tenda a ridursi) non può controllare interamente il territorio. Nelle aree che sfuggono al suo controllo si organizza il nemico locale, variamente definito come "insorti", "terroristi" "banditi" eccetera. Sono conflitti particolarmente saanguinoso e che coinvolgono quasi inevitabilmente la popolazione civile.

Gli eserciti regolari usano missili, elicotteri, aerei da bombardamento e finanche droni, piccoli aerei pilotati via radio che colpiscono obbiettivi con molta precisione. O almeno si finge che lo facciano.

Quelli irregolari per forza di cosa usano armi portatili, lancia razzi artigianali (i cosiddetti Katiusha), fucili mitragliatori (di solito Kalashinkoff) e, da qualche anno, vanno molto i lanciagranate RPG. Spesso utilizzano camioncini scoperti che trasportano mitragliatrici pesanti, le cosiddette "Tecniche", come vennero chiamate in Somalia nel corso di quella che viene solitamente considerato il primo esempio di conflitto asimmetrico moderno.

Non sono disdegnate le trappole esplosive, spesso entrambe le parti fanno inoltre uso di mine antiuomo.

Sero di esserti stato utile.

Grazie quello che mi hai scritto mi sarà molto utile... l'idea di terroristi e guerre partigiane mi ispira :asd:

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Proprio oggi stavo vedendo un documentario sulle innovazioni militari e parlavano di una forte evoluzione della tecnologia stealth e le sue contromisure, putroppo ho cambiato canale, ma comunque cercherei delle informazioni in merito perché ora come ora è una tecnologia decisamente importante.

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Ti consiglio una miniserie molto ben fatta Generation Kill tratta dal libro scritto da un giornalista di Rolling Stones che ha seguito nella guerra in Iraq un battaglione di marines. Non l'ho vista ancora tutta però nelle prime puntate si vedono bene le armi e i mezzi usati (anche la disorganizzazione, le decisioni prese a muzzo da chi sta in alto, come si muovono, come sono coordinati attacchi aerei e squadre di ricognizione, le cose che non funzionano, le reazioni e quindi le armi e il modo di combattere degli iracheni).

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Ciao, ho una discreta esperienza con questo tipo di narrativa, da lettore ma anche un po' da autore.

Tanto per esserti subito antipatico, posso dirti che un argomento del genere non lo si padroneggia dall'oggi al domani (come un qualunque altro genere letterario). Io sono anni che "mi documento" con saggistica, narrativa, documentari, esperienze dirette, internet, film, serial; e ho ancora tutto da scoprire.

Se non hai mai scritto o letto nulla del genere ti risulterà molto difficile gestire una cosa come un conflitto mondiale, perché maggiore è l'entità delle forze in gioco e maggiore diventa la quantità di competenze che devi acquisire per scrivere qualcosa di valido.

Non so a che punto della pianificazione tu sia e in effetti non so nemmeno che toni vorresti dare al tuo scritto o da che punto di vista intendi raccontarlo, ma in linea di massima posso dire che se tu creassi una storia all'interno di un conflitto a bassa intensità, quindi locale o regionale, neanche una guerra aperta fra due Stati, le cose da "imparare" per poterla scrivere bene diminuirebbero di parecchio rispetto a una cosa tipo WW3. Così, considerando un lasso di tempo finito, potrai usarlo per approfondire bene dieci argomenti invece di studiarne cento in modo approssimativo.

Questo è vero soprattutto nel caso tu voglia fare tutto in piena autonomia, però nulla ti vieta di cercare "consulenti" con cui pianificare la trama bellica :gesi:

Occhio solo a chi ti scegli, che non siano farlocchi :asd:

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Leggiti un po' di techno- thriller.

Sono libri rozzi, ma viene data sempre un'attenzione ossessiva alle armi e all'equipaggiamento, per non parlare di veicoli, tank, guerra cibernetica, eccetera...

Tom clancy (La mossa del drago: guerra contro la cina; noiosissimo ma ricco d'informazioni sulla guerra moderna)

Altieri (trilogia dello sniper, e in linea generale qualunque cosa sia ambientata ai giorni nostri),

Matthew reilly (un po' pacchiano)

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Ciao, ho una discreta esperienza con questo tipo di narrativa, da lettore ma anche un po' da autore.

Tanto per esserti subito antipatico, posso dirti che un argomento del genere non lo si padroneggia dall'oggi al domani (come un qualunque altro genere letterario). Io sono anni che "mi documento" con saggistica, narrativa, documentari, esperienze dirette, internet, film, serial; e ho ancora tutto da scoprire.

Se non hai mai scritto o letto nulla del genere ti risulterà molto difficile gestire una cosa come un conflitto mondiale, perché maggiore è l'entità delle forze in gioco e maggiore diventa la quantità di competenze che devi acquisire per scrivere qualcosa di valido.

Non so a che punto della pianificazione tu sia e in effetti non so nemmeno che toni vorresti dare al tuo scritto o da che punto di vista intendi raccontarlo, ma in linea di massima posso dire che se tu creassi una storia all'interno di un conflitto a bassa intensità, quindi locale o regionale, neanche una guerra aperta fra due Stati, le cose da "imparare" per poterla scrivere bene diminuirebbero di parecchio rispetto a una cosa tipo WW3. Così, considerando un lasso di tempo finito, potrai usarlo per approfondire bene dieci argomenti invece di studiarne cento in modo approssimativo.

Questo è vero soprattutto nel caso tu voglia fare tutto in piena autonomia, però nulla ti vieta di cercare "consulenti" con cui pianificare la trama bellica :gesi:

Occhio solo a chi ti scegli, che non siano farlocchi :asd:

Devo ammettere di non aver mai scritto nulla del genere e che questo mi causerà qualche problema, ma sono consapevole che per elaborare una storia credibile e avvincente ci serve, on ogni caso, tempo e documentazione, quindi non mi preoccupo più di tanto :asd: . Comunque, per quanto riguarda il mio progetto, avevo pensato di seguire di pari passo i miei personaggi descrivendo eventi e armi specifici che loro dovranno fronteggiare e parlando di quello che succede nel resto del mondo in maniera più blanda. Di conseguenza volevo limitarmi a narrare su quello che succede in uno specifico luogo, come hai detto tu, di bassa densità conflittuale :)

Ti consiglio una miniserie molto ben fatta Generation Kill tratta dal libro scritto da un giornalista di Rolling Stones che ha seguito nella guerra in Iraq un battaglione di marines. Non l'ho vista ancora tutta però nelle prime puntate si vedono bene le armi e i mezzi usati (anche la disorganizzazione, le decisioni prese a muzzo da chi sta in alto, come si muovono, come sono coordinati attacchi aerei e squadre di ricognizione, le cose che non funzionano, le reazioni e quindi le armi e il modo di combattere degli iracheni).

Leggiti un po' di techno- thriller.

Sono libri rozzi, ma viene data sempre un'attenzione ossessiva alle armi e all'equipaggiamento, per non parlare di veicoli, tank, guerra cibernetica, eccetera...

Tom clancy (La mossa del drago: guerra contro la cina; noiosissimo ma ricco d'informazioni sulla guerra moderna)

Altieri (trilogia dello sniper, e in linea generale qualunque cosa sia ambientata ai giorni nostri),

Matthew reilly (un po' pacchiano)

Grazie dei vostri consigli, li seguirò sicuramente :asd:

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Ho una domanda, ma faccio prima a scrivere cosa mi serve che chiedere informazioni generiche che probabilmente non capirei. Mi serve che dei militari speciali siano mandati in una missione segreta per controllare se in un certo paese nemico ci sono armi nucleari (o altro se non è verosimile, a me serve che due o comunque poche persone si lancino su questa terra nemica e basta). E mi serve che in un altro paese quindi a una certa distanza (almeno 500 km) posano venire intercettate le comunicazioni fra i militari (fra quelli sul posto e con una qualche base), non importa se ci vuole una buona tecnologia per farlo, posso adeguarla. Quindi mi serve sapere come comunicherebbero questi militari fra loro (radio, satellite boh) e se è in qualche modo possibile che quello che ho scritto sia fattibile. E se lo è perché il paese nemico non se ne accorge?

(So di non saperne niente, ma mi serve solo come cornice per una storia che parla poi di altro, non preoccupatevi :li: )

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Presumiamo che usino una codifica - un linguaggio cifrato, per intenderci - il paese in cui operano può non essere in grado di decifrarla mentre l'altro sì.

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La cosa più semplice è che usino una tecnica di trasmissione chiamata spread spectrum. Pur non essendo cifrata, è un tipo di trasmissione difficile da scoprire se non si sa che c'è, perché il segnale risultante assomiglia al rumore di fondo. È usato spesso in condizioni critiche, perché resiste a molti tipi di interferenza, sia naturali che artificiali. Di contro, se si sa che c'è è abbastanza facile da intercettare: a quel punto dipende dal livello di cifratura del contenuto. Il problema qui è che cifrare è molto più facile che decifrare: a meno di rivoluzioni matematiche, per quanto se ne sa, se due persone sono allo stesso livello tecnologico non possono decifrare i messaggi se non possedendo la chiave di decifratura o ipotizzando una "deficienza" di uno dei due. Per esempio, lo spread spectrum potrebbe dar loro un falso senso di sicurezza, per cui possono decidere di accontentarsi di un dispositivo che cifra a livello inferiore di quanto sia decifrabile o un algoritmo poco sicuro.

Eviterei i satelliti, perché è un tipo di trasmissione monitorata e per quanto sia confuso il segnale è facile che venga individuata, non solo, ma che venga anche individuato con quale satellite, per cui si capisce più o meno chi sta parlando. In questi casi, le buone vecchie onde lunghe funzionano meglio. Oltretutto funzionano 24 ore al giorno, senza bisogno di aspettare il passaggio del satellite giusto (o usarne di commerciali).

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Se non ricordo male durante la seconda guerra mondiale, per comunicare venivano usati dei tecnici Navajo che parlavano nella loro lingua: assolutamente incomprensibili ;)

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Crazy, forse la cosa migliore è scrivere il romanzo tranquillamente e nel frattempo cercare qualcuno che si intende di guerra moderna. Quando arrivi alla questione bellica, prepara una sequenza di eventi in merito a quello che vorresti accadesse. Poi chiedi aiuto a questo "consigliere militare" ti potrà dire come agiscono le nazioni, in che modo le forze armate moderne possono far fronte alle emergenze e come combattono. La questione è molto complicata e importante, perché se sbagli su elementi "reali" tutta la struttura crolla.

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Una documentazione dettagliata su questo genere non è sempre semplice (soprattutto se non si "mastica" molto il settore). Ti consiglio anch'io di leggere qualcosa in merito, per poi chiedere man mano che ti occorrono informazioni precise.

Lo sto facendo pure io in questo periodo, per fortuna ho sempre trovato persone disponibili ad aiutarmi;)

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Ma quindi, scusate se cerco di metterla giù facile, altrimenti non capisco: io ho Gianni e Pinotto che si sono paracadutati (stavo per scrivere catapultati :asd: ) su questo suolo nemico, di notte, nessuno li ha visti (come è stato possibile non è un mio problema). Ora Gianni e Pinotto devono andare a compiere la loro missione, raggiungere un certo luogo (e loro sono bravissimi a non farsi sgamare quindi nessuno nella terra nemica si accorge di loro). Quindi Gianni e Pinotto magari entrano in qualche posto e magari si dividono, tipo che Gianni resta a fare il palo e Pinotto entra (tecnica militare molto evoluta :asd: ). Gianni e Pinotto devono però rimanere in contatto useranno una "radio a onde lunghe"? Io non devo neanche stare a specificarlo, però se usano questa radio e fra di loro si parlano nella loro lingua senza codici (al massimo usano parole in codice per quello che vedono, però mettiamo che Pinotto si fa male perché cade, chiama Gianni e gli dirà "amico, mi sono spaccato le gambe, lasciami qua, mangerò la mia pillola di cianuro, sono un eroe, ma tu devi ascoltare quello che c'è qua dentro - e non ci sono codici per dirlo perché è una cosa assurda. Se lo diranno nella loro lingua senza cifrature. Al massimo è cifrato il segnale per non captare quella conversazione. Giusto? C'è qualche buco logico finora?

Per captare questa conversazione, i soldati del paese nemico che ignorano che Gianni e Pinotto siano lì da loro, dovrebbero andare a cercarla apposta, ma è possibile che non la sentano perché ignari di tutto.

Domanda: Invece a 500 km di distanza può qualcuno sentirla? O forse le radio che usano tra di loro per comunicare non hanno un segnale così forte, e magari devo mettere che la conversazione è fra Pinotto e il suo superiore in qualche base fuori dal paese?

Presupponendo che questo terzo spione riesca tecnicamente a intercettarla e sentire cosa si dicono, per poterlo fare è perché anche lui è un militare e quindi ha la giusta tecnologia, o magari per un caso fortuito può captarla a caso un radioamatore particolarmente invasato e quindi con mezzi abbastanza buoni, ma più artigianali?

Scusate se sono de coccio.

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Se li fai comunicare solo tra loro, allora due walky talky vanno bene, però hanno una portata paragonabile a un cordless, quindi a esagerare un paio di chilometri. Farebbero meglio a usare un cellulare. Ma una cella è sui 50 km, e oltre li intercetti solo se sai cosa cercare.

Se vuoi che siano intercettati a 500 km bisogna che loro mandino il segnale così lontano e in quel caso le onde lunghe sono le tue, perché non necessitano di ripetitori. Ma devi trovare una scusa perché loro comunichino, per esempio con una nave al largo (tipo li paracaduti a Torino e loro parlano con una nave in mezzo al Tirreno) dove c'è il coordinamento missione.

A quel punto un qualsiasi radioamatore attrezzato ha le stesse chance di un governo nell'intercettarli (le onde lunghe hanno una portata di 40000 km, ma solo perché il pianeta poi finisce).

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Crazy, forse la cosa migliore è scrivere il romanzo tranquillamente e nel frattempo cercare qualcuno che si intende di guerra moderna. Quando arrivi alla questione bellica, prepara una sequenza di eventi in merito a quello che vorresti accadesse. Poi chiedi aiuto a questo "consigliere militare" ti potrà dire come agiscono le nazioni, in che modo le forze armate moderne possono far fronte alle emergenze e come combattono. La questione è molto complicata e importante, perché se sbagli su elementi "reali" tutta la struttura crolla.

Una documentazione dettagliata su questo genere non è sempre semplice (soprattutto se non si "mastica" molto il settore). Ti consiglio anch'io di leggere qualcosa in merito, per poi chiedere man mano che ti occorrono informazioni precise.

Lo sto facendo pure io in questo periodo, per fortuna ho sempre trovato persone disponibili ad aiutarmi;)

Per il momento sto cercando di documentarmi per avere almeno un'infarinatura generale mentre scrivo quello che mi passa per la mente. Credo che aggiungerò i particolari in un secondo momento quando sarò più "acculturata" su questo argomento. Purtroppo dovrò fare almeno di un aiuto esterno...

Grazie per il vostro parere :)

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Figurati, è un piacere. A noi ha colpito una frase detta da Danilo Arona: "l'orrore più efficace è quello che si basa sul plausibile e che scaturisce dal realismo". Crediamo si applichi a tutti i generi fantastici.

La televisione e i telegiornali - purtroppo - possono dirti molto di come funzionano le cose a livello di guerra tra nazioni nei nostri anni. Per fortuna c'è anche YouTube. Basta inserire le chiavi di ricerca corrette ed è fatta. Cerca di inserirle in inglese, è meglio.

Ci permettiamo anche una segnalazione, ma attenzione a storcere subito il naso: Battle Los Angeles. Americano, buffo, fracassone... ok, ma ti fa vedere come i Marine farebbero fronte a un'invasione aliena a Los Angeles. Trovi molti filmati. Sostituisci agli alieni i demoni, gli angeli i draghi o qualunque creatura fantastica e - SPANNOMETRICAMENTE - ti puoi fare un'idea di quello che potrebbe accadere.

Poi, una cosa importante. Ovviamente tutto dipende dal tuo target. Stai preparando un romanzo per adulti da piazzare a Fazi? Molta ricerca, attenzione ai dettagli, molto studio sull'ambientazione.

Hai in mente una storia per ragazzi per il Batttello a Vapore? Vai tranquilla (ma riduci il sangue) :)

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Per il momento sto cercando di documentarmi per avere almeno un'infarinatura generale mentre scrivo quello che mi passa per la mente. Credo che aggiungerò i particolari in un secondo momento quando sarò più "acculturata" su questo argomento. Purtroppo dovrò fare almeno di un aiuto esterno...

Grazie per il vostro parere :)

Tranquilla, chiedi pure quando vuoi..:)

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Figurati, è un piacere. A noi ha colpito una frase detta da Danilo Arona: "l'orrore più efficace è quello che si basa sul plausibile e che scaturisce dal realismo". Crediamo si applichi a tutti i generi fantastici.

La televisione e i telegiornali - purtroppo - possono dirti molto di come funzionano le cose a livello di guerra tra nazioni nei nostri anni. Per fortuna c'è anche YouTube. Basta inserire le chiavi di ricerca corrette ed è fatta. Cerca di inserirle in inglese, è meglio.

Ci permettiamo anche una segnalazione, ma attenzione a storcere subito il naso: Battle Los Angeles. Americano, buffo, fracassone... ok, ma ti fa vedere come i Marine farebbero fronte a un'invasione aliena a Los Angeles. Trovi molti filmati. Sostituisci agli alieni i demoni, gli angeli i draghi o qualunque creatura fantastica e - SPANNOMETRICAMENTE - ti puoi fare un'idea di quello che potrebbe accadere.

Poi, una cosa importante. Ovviamente tutto dipende dal tuo target. Stai preparando un romanzo per adulti da piazzare a Fazi? Molta ricerca, attenzione ai dettagli, molto studio sull'ambientazione.

Hai in mente una storia per ragazzi per il Batttello a Vapore? Vai tranquilla (ma riduci il sangue) :)

Grazie dei consigli :asd: ! Sì, la televisione, i giornali ecc. danno uno spaccato molto buono... oltre alla veridicità dell'ambientazione un altro problema da affrontare saranno i personaggi che dovrò far morire (si tratta pur sempre di una guerra) perché davvero sono affezionata a tutti! Per questo oltre alla conoscenza di tattiche e armi da guerra dovrò sorbirmi un sacco di film/libri di guerra per comprendere la drammaticità delle situazione, l'ingente numero di vittime, il dolore che si prova a dover affrontare una perdita...

Per il momento sto cercando di documentarmi per avere almeno un'infarinatura generale mentre scrivo quello che mi passa per la mente. Credo che aggiungerò i particolari in un secondo momento quando sarò più "acculturata" su questo argomento. Purtroppo dovrò fare almeno di un aiuto esterno...

Grazie per il vostro parere :)

Tranquilla, chiedi pure quando vuoi.. :)

Grazie di nuovo! : Chessygrin :

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Ospite Lynnet Blumstein

Salve, rieccomi con i miei problemi amletici xD

Allora, sto scrivendo una storia ambientata in Italia e i protagonisti sono due soldati che vanno in guerra. Solita ambientazione steampunk.

Per una lunga serie di motivi di trama vorrei sapere: c'è  una possibilità che in qualche modo l'Esercito Italiano entri in possesso di (e magari le lanci pure) armi di tipo nucleare? 

So che c'è una sorta di convenzione nella quale alcuni stati si impegnavano a non farne uso, e quindi  dovrei creare una situazione politica in cui questa convenzione per qualche ragione non c'è. E fin qui ci siamo.

Come e in quale maniera vengono utilizzate? Su che  tipo di obiettivi? Perché io avrei intenzione di ridurre mezza Europa(sì, è quasi una guerra mondiale) alla stregua di una Zona Contaminata tanto per capirci. 

Poi, armamenti standard. Anche se è un universo nella quale il XXI secolo è rimasto per molti versi in epoca vittoriana, non mi sembra il caso di far lanciare bombe nucleari per poi far combattere i soldati con un fucile ad avancarica dotato di baionetta. E su qui, non ho idee. Direi di lasciar stare fucili laser.

Consigli? A me i fucili con baionetta piacciono un casino se devo essere sincera, però qui mi sembrano un po' contraddittori. Boh. Mi affido a voi  :la:.

Se avete consigli anche per quanto riguarda l'equipaggiamento ben venga.

 

 

Altra domandina non direttamente collegata alle armi.

Io devo far sparire un sergente al comando di un avamposto attaccato, e per motivi di trama si darà alla fuga con un ferito proprio durante l'attacco dell' esercito nemico. Sarebbe un disperso o un disertore? Perché in teoria ha lasciato i suoi uomini in balia del nemico fuggendo, in pratica un esterno potrebbe pensare che stesse tentando di salvare un sottoposto rimasto gravemente ferito. Anche qui, boh. (Comunque non mi cambia la vita, mi interessava soltanto non scrivere boiate.)
 

Vi ringrazio in anticipo per le risposte u.u

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