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Auryn

Primo Rifiuto

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Vedila così: ti segheranno tutti, tranne quello che ti pubblicherà. Lo stai solo cercando nel mucchio, quindi continua la ricerca, quelli evidentemente non erano Lui :click:

Mi è piaciuta questa tua risposta.

Ho valutato anch'io la reazione davanti al mio primo rifiuto (che ancora non c'è stato solo perché ancora nessuno ha risposto alle mie spedizioni) e mi sono detta: mi demolirà il morale. Poi ho letto queste poche righe e ho sorriso. Sì. Mi sa che la prenderò sicuramente così. Grazie.

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Grazie per le risposte riguardo la prelazione (...) Quando nei contratti c'è questa clausola è ben in evidenza, con un comma tutto per sè, oppure sono due parole incastrate in mezzo a un papiro di roba e magari scritte in piccolo, insomma, fatte apposta per fregare la gente e quindi facili da non vedere?

E' in evidenza. Nel mio figura un paragrafo dedicato, con relativa spiegazione; il contratto però dura cinque anni.

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Arrivato anche a me il primo rifiuto.

In realtà, credo che si sia trattato di una mail già pronta con le parole giuste messe al posto sbagliato. (una master-mind-mail).

Mi si dice che la sinossi è ok e la storia anche interessante ma dubitano che sia stata possibile svilupparla in poco più di 700.000 battute. Dubitano.

Cioè? Invio una sinossi e un romanzo consapevole di non averlo sviluppato o che ne manchino dei pezzi, secondo loro?

La storia c'è, e c'è stata in 708.451 battute. Mi sono detta più di una volta: c'è troppo fumo. Spiegoni di ambienti, descrizione personaggi. Ci ho fatto attenzione e c'è il giusto. I personaggi li conosci via via che la storia va avanti e quindi, non ho bisogno di dirti come e quando guardano storto. Lo intuisci da te: le loro personalità sono ben chiare. Quindi? No, non l'hanno letto.

Ci sono rimasta male. Un po', ma non troppo. Perché questa master-mind-mail è arrivata a 48 h dalla spedizione del manoscritto (via mail).

Però è stato il primo rifiuto. E la tacca numero 1 l'ho segnata sul muro. Cacchio, che esperienza!

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Mi si dice che la sinossi è ok e la storia anche interessante ma dubitano che sia stata possibile svilupparla in poco più di 700.000 battute. Dubitano.

:sss:

:sss: :sss: :sss:

La mia reazione sarebbe stata...EEH? (e la faccia basita di cui sopra)

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Sì. L'ho fatta anch'io quella faccia lì. Anzi, mi si è trasfigurata in quella maniera e ancora ce l'ho, quell'espressione. Sembro un cartone animato.

Dell'autore dell'email mi vien da dire una sola cosa: "tiene cchiù corne ca nu cato 'e maruzze!" (ha più corna che un cesto di lumache.)

Non demordo. :la:

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Ospite Lem Mac Lem

Evvabbè, si vede che non cercavano quel genere, quel target, quel qualsiasicosasia e hanno cestinato senza leggere. Capita, e spesso.

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Infatti. Molti considerano il rifiuto come una bocciatura dell'opera, ma in realtà una casa editrice può rifiutare per altre ragioni: il genere non interessa, non ritengono l'opera abbastanza commerciale, non hanno più spazio per altre pubblicazioni...

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E fin lì va bene. Ma se io leggessi "Ehi, è interessante, è carino, ma secondo me in tot battute non hai fatto le cose per bene, quindi niente" mi sentirei un po' preso per il culo. Non ti interessa? Ok. Perché? Me lo vuoi dire o non me lo vuoi dire, da una casa editrice posso accettare entrambe le vie. Ma questa mi suona come una scusa, e non mi farebbe piacere trovarmi di fronte ad una risposta del genere.

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Nel caso specifico a mio parere l'editore non intendeva esporre dubbi sul fatto che il romanzo sia finito, quanto esternare perplessità sul fatto che una sinossi così complessa possa esaurirsi in un romanzo di 700.000 caratteri. Suppongo che il numero 700.000 non sia venuto fuori dall'editore, ma sia un'informazione che l'autore aveva già scritto nella mail di presentazione o nella sinossi stessa.

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L'editore richiedeva espressamente che il romanzo preso in esame raggiungesse almeno le 700.000 battute. E il mio le supera di 8.451. Se dovevano essere di più di queste, dovrebbero specificarlo. Da quel punto di vista c'ero dentro. E il genere è esattamente ciò che loro richiedono. Quindi, come dice Ray, anch'io mi sono sentita un po' presa per il culo. E, onestamente, continuo a pensare che l'abbiano cestinato senza leggerlo perché, obiettivamente, mi sembra una gigantesca stronzata che non lo valuti perché dubiti che in quelle battute (che rientrano nelle richieste, come il corpo carattere, l'impaginazione in word etc,) non ci sia stata la storia che, in teoria, hai letto nella sinossi. Mi è sembrata una risposta "grazie, ritenta" piuttosto che "ok, non va bene". Ribadisco: ho osservato tutti i crismi che chiedevano. La sinossi stessa non doveva superare le 5.000 battute e io l'ho fatta stare in 4.225. Ergo: questi hanno giudicato senza andare oltre. Mi sta bene anche che la valuti già solo sulla sinossi, ma mi fai intendere invece che l'hai trovata interessante (e qui mi sanguina il naso).

Il punto non è che mi dispiace che l'abbiano scartato, no. Il punto a loro vantaggio è che almeno hanno risposto (tanti non lo fanno) e vabbè, male. È in che maniera l'hanno fatto che mi fa incavolare. Velatamente offendi l'intelligenza di chi ti manda un lavoro, dubitando che sia stato in grado di mettere DAVVERO ciò che promette la sinossi nell'intero manoscritto. A voi non suona strana una risposta così? A me sì. Non sono arrabbiata: il rifiuto ci stava, è nel loro diritto. Ma cacchio, sono combattuta perché nello sprecare due righe di motivazione, l'hanno fatto con un'argomentazione che non sta né in cielo né in terra. Tutto qui.

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Mi sorprende che l'editore chiedesse esplicitamente un romanzo di almeno 700.000 battute, era un concorso? Comunque sicuramente la trama non li aveva convinti, ma se ti hanno scritto così è perché secondo loro non è possibile condensare una sinossi come quella che hai scritto in 700.000 battute, nel senso che a loro parere non ne uscirebbe un romanzo all'altezza. Suona un po' strana come risposta, ma non mi sembra una risposta standard.

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Forse hanno trovato che la storia raccontata nella sinossi fosse troppo complicata rispetto al numero di battute e di conseguenza ne hanno dedotto che la storia non fosse stata ben approfondita.

E come impressione iniziale ci sta. Poi però devi leggerlo il romanzo per capire se la tua impressione è corretta e mi sembra chiaro che loro non l'abbiano fatto. Altrimenti nella risposta non si sarebbero aggrappati al numero di battute, ma ti avrebbero detto, appunto, che la storia c'è ma va approfondita.

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Grazie per i vostri commenti. Ripeto: non sono demoralizzata. Sono solo un po' scombussolata e, come fa notare latigrepalmare (che bello è il tuo nick?) devi leggerlo un romanzo per capire se la tua impressione è corretta. Anche secondo me non l'hanno fatto. O magari me lo ripeto per far finire la giornata.

Pazienza. Si vede che non era il momento o l'editore giusto. :nono:

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Io ho mandato il manoscritto due settimane fa. E non ho iniziato dalle big, preferendo mantenere, come mio solito, un basso profilo ahah :)

No in realtà è perchè son conscia che è già tanto se il mio manoscritto sarà accettato ad una di queste, figuratevi dalle big.. Sono una scrittrice esordiente, il mio romanzo sarà sicuramente pieno di lacune e scritto davvero male, però credo che la storia sia buona. Ad una lettura approfondita, ovviamente.

Ho già ricevuto una risposta negativa dopo la sola sinossi, ma va bene così la loro motivazione era più che valida. Con altre due case editrici invece la sinossi è stato il primo passo, poi mi hanno chiesto di revisionare il manoscritto... così ora sono in attesa. E l'attesa mi sta uccidendo. Lentamente eh, ma mi sta uccidendo, come credo sia capitato a tutti voi.

Devo dire però che come primo rifiuto non ho reagito male, forse perchè ho condiviso la motivazione e anzi, ero addirittura contenta mi avessero risposto! Sicuramente al mio ventesimo "no" qualche domanda me la porrò da sola, oppure andrò ad ubriacarmi. E' ancora da decidere.

In ogni caso: CONTINUATE A SCRIVERE. E' ciò che ci fa star bene no?

Adiòs

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Complimenti per l'umiltà.

Comunque sì, anche per me all'inizio l'attesa era la cosa più insopportabile. Alla fine l'unica cosa che volevo era una risposta, anche negativa, basta che avessi un qualche riscontro.

Quando, se, riceverai diverse risposte negative cambierai decisamente idea. Credimi. :festeggiamo:

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Su circa 150 miei invii quest'estate, ad oggi ho ricevuto circa 1/3 di risposte negative e 5 risposte di interessamento (di cui 3 fregature, e 2 da cui aspetto ulteriori risposte, spero ancora una volta favorevoli).

Ho passato al vaglio e scelto tra le CE NON EAP di questo forum e tutte le 45 pagine di editori in elenco su Macrolibrarsi (perché il mio testo riguarda il benessere naturale).

Penso di essermi impegnata al massimo.

Nel frattempo ho capito che non mi posso fossilizzare su questa pubblicazione, ma devo pensare a fare altro e andare avanti.

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Questa è una buona filosofia, Loving.

Scritto un libro, e mandato in giro? Dimenticarlo, e passare ad altro!

(pessima, pessima seguace dei miei stessi consigli :sss: )

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Vale,

Mi ha fatto sorridere il tuo commento tra parentesi :smillone: .

Sto utilizzando queste giornate per riportare l'esperienza ricavatane su questo forum, sfruttando questo momento un po' flou per me. In questo modo, indipendentemente da come andrà, avrò forse aiutato qualcun altro a fare meglio e, viceversa, spero anch'io di ricevere dei buoni consigli.

Ho imparato anche da quelle fregature, perché invece di fermarmi all'arrabbiatura, ho deciso di trasformarla in qualcosa di utile e di produttivo e sono passata all'azione: ho contattato svariate persone in diversi ambiti e così ho imparato cose che prima non sapevo. Ho anche speso qualche soldino (neanche troppi, ca. 50 € in tutto).

Posterò queste piccole esperienze più in dettaglio, controllando ogni tanto il regolamento di WD, anche se è frustrante non poter citare i nomi delle CE che danno fregature! Ma mi ci atterrò.

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Ospite Lem Mac Lem

loving, sappi che solo per aver detto che controlli il regolamento prima di fare qualcosa, sei appena diventata la mia nuova utente preferita :ohh:

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Ero poco più di un bambino quando ricevetti la prima risposta da una casa editrice, era piena zeppa di complimenti, di paroloni strani, di belle promesse, dentro la busta c'era anche un romanzo(che non ho mai letto) di un loro autore. Ogni volta che guardo la mia libreria e vedo quel romanzo mi vien voglia di buttarlo nella spazzatura, ma poi lascio perdere.

Volevano millecinquecento euro per pubblicarmi.

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freccetto,

dovresti buttare quel residuo del passato, perchè è una forma di attaccamento che ti lega a quel momento e non ti serve. Ti stai facendo del male inutilmente.

Se proprio non riesci a buttarlo, mettilo in un cassetto in cui non puoi più vederlo.

Circondati di immagini positive, le immagini parlano all'inconscio. L'inconscio è il 95% del nostro cervello... la mente razionale solo il 5%.

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Alcuni vi hanno accennato nei commenti, ma volevo chiedere: come affrontate la scrittura di un altro libro quando ancora non avete ricevuto nessuna risposta positiva per il primo? Vi sentite più motivati, pensate di cambiare qualcosa, scrivete con più ansia o più spensieratezza?

Sinceramente, mentre scrivevo il primo, non pensavo che avrei avuto idee per un secondo; invece, appena messo da parte il mio "capolavoro in attesa di essere scoperto", ho pensato una trama plausibile per un altro romanzo. Adesso mi trovo a scriverlo e certe volte penso: "Ma chi me lo fa fare?" e d'altro canto non so se adottare lo stesso approccio usato col primo o cambiare. Che so, inserire dei monologhi sulla musica che mi piace di più - anche se, quando i personaggi saranno definiti, probabilmente stravolgerò tutto.

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Alcuni vi hanno accennato nei commenti, ma volevo chiedere: come affrontate la scrittura di un altro libro quando ancora non avete ricevuto nessuna risposta positiva per il primo? Vi sentite più motivati, pensate di cambiare qualcosa, scrivete con più ansia o più spensieratezza?

E' proprio l'aspetto che sto affrontando in questo periodo; dopo aver sottoposto l'ultimo romanzo al mio editore (che mi dovrebbe far sapere a breve cosa ne pensa), ho deciso di cominciarne subito uno nuovo, in modo da portare avanti senza troppe ansie questa bella passione della scrittura che ci accomuna tutti... :flower:

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Il mio primo rifiuto... lo sto ancora aspettando.

Nel senso che sarebbe stato più corretto se almeno mi avessero spedito, telefonato, telegrafato un rifiuto: invece alla Minimum fax spedii il mio manoscritto il 12 giugno 2007, giurarono di averlo sulla scrivania, giurarono che mi avrebbero fatto sapere, mi feci sentire alcune volte, e poi non accadde assolutamente nulla.

Altre volte, in altre case editrici, sono stati invece più gentili, e da alcuni rifiuti di ieri sono nate delle possibilità (solo possibilità per ora) di oggi.

Quindi, questa è la parte del gioco.

E anche quando decidono di pubblicarti (che è una bellissima sensazione, quasi come sentirsi innamorati) bisogna avere poi la fortuna di non diventare un'inutile giacenza.

Così, tanto per restare ottimisti!!

...oggi ho la luna di traverso, I'm sorry.

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Il primo rifiuto mi ha fatto le ossa. Ora, le poche volte che ne arriva un altro, non ci resto male come col primo. L'unica volta che mi sono tremate le gambe, è stato quando una grossa CE mi ha mandato un rifiuto via lettera cartacea con tanto di logo sulla busta.

Prima di aprirla mi sono seduta e ho acceso 6 sigarette: una per ogni spazio tra le dita.

E dentro c'era scritto: bla bla... interessante... bla bla... ma non rientra nei nostri attuali parametri di pubblicazione e grazie.

Ora, io mi chiedo: una busta cartacea con tanto di logo per un rifiuto, come minimo avrebbe dovuto aver stampato in oro in pasta o in rilievo un:

A DISCAPITO DI INFARTO TI AVVERTIAMO CHE DENTRO C'È UN NO

sulla bianca, perché così lo ammazzi, uno che aspetta.

Ancora mi trema il cuore :aka:...

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Il primo rifiuto mi ha fatto le ossa. Ora, le poche volte che ne arriva un altro, non ci resto male come col primo. L'unica volta che mi sono tremate le gambe, è stato quando una grossa CE mi ha mandato un rifiuto via lettera cartacea con tanto di logo sulla busta.

Prima di aprirla mi sono seduta e ho acceso 6 sigarette: una per ogni spazio tra le dita.

E dentro c'era scritto: bla bla... interessante... bla bla... ma non rientra nei nostri attuali parametri di pubblicazione e grazie.

Ora, io mi chiedo: una busta cartacea con tanto di logo per un rifiuto, come minimo avrebbe dovuto aver stampato in oro in pasta o in rilievo un:

A DISCAPITO DI INFARTO TI AVVERTIAMO CHE DENTRO C'È UN NO

sulla bianca, perché così lo ammazzi, uno che aspetta.

Ancora mi trema il cuore :aka:...

Incartagli un bel Vaffancuore per il colpo preso e mandarglielo via posta :asd:

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Mamma mia io spero che non mi rispondano per posta con un rifiuto ma mi mandino al limite un'email :D potrei morire

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