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din192

Se hai già pubblicato con un casa editrice a pagamento...

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Salve,

ho un dubbio da proporvi. Sono intenzionato a inviare un mio romanzo ad una casa editrice free che mi chiede anche una nota biografica. Ebbene in passato pubblicai un romanzo con una casa editrice a pagamento (tra l'altro una che, successivamente scoprì essere tra la più "tristemente" famose tra le CE a pagamento).

Questa mia pubblicazione risale a molti anni fa, quando ancora non conoscevo bene il panorama delle CE e, un po' ingenuamente e senza prima fare una ricerca dettagliata, inviai loro il mio romanzo dopo aver letto un trafiletto su un quotidiano nazionale. Ero più giovane ed era la mia prima pubblicazione e colsi al volo quella che credevo fosse un'opportunità "imperdibile".

Inutile dire che i miei contatti successivi con questa CE non furono rosei, nonostante il bel gruzzolo che dovetti versare per comprare un centinaio di copie del mio libro. Non c'era serietà nè ricerca della qualità e credetti a lungo che fosse una caratteristica tipica di molte case editrici.

È ovvio che adesso ho cambiato idea, anche perchè mi si sono aperti nuovi orizzonti e mi pento di aver sborsato tanti soldi per qualcosa di mio che non ho mai sentito realmente valorizzato.

Ora, per farla breve, ho paura che il fatto di aver pubblicato per questo editore non sia una buona lettera di presentazione nei confronti di chi invece fa battaglia contro l'editoria a pagamento (che sostengo) e che possa essere pregiudiziale per me una volta che qualsiasi CE free legga la mia biografia. Secondo voi è saggio specificarlo?

Grazie e i miei più vivi complimenti per il forum.

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Ospite Jack Shark

Io lo segnalerei, per correttezza, ma magari facendo capire che è stato un "errore di inesperienza" ;)

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Mah. Io direi che in quarta di copertina la frase "l'autore, dopo aver pubblicato ha pagamento XYZ con la ce FGH, si è notevolmente pentito (anche grazie alla fregatura), è ormai ravveduto e pubblica finalmente con una ce degna di questo nome" non faccia poi tutta questa gran figura.

Quindi, come dire, io soprassederei. Del resto, ha più o meno lo stesso valore di una stampa in tipografia, quindi, o uno cita tutti i libelli che ha stampato in vita sua, o non cita neanche questo.

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Ospite Jack Shark

Mah. Io direi che in quarta di copertina la frase "l'autore, dopo aver pubblicato ha pagamento XYZ con la ce FGH, si è notevolmente pentito (anche grazie alla fregatura), è ormai ravveduto e pubblica finalmente con una ce degna di questo nome" non faccia poi tutta questa gran figura.

Quindi, come dire, io soprassederei.

Be', ma io mica intendevo che dovesse dirglielo per farlo mettere in quarta di copertina, ci mancherebbe :asd:

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Quoto Jack. Secondo me dovresti scriverlo specificando che ora sei contrario all'editoria a pagamento e facendo capire in qualche modo che se ti appoggi a quella CE è anche per quello.

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concordo con Jack e Neal, penso sia corretto dirlo all'editore. Poi, al di là della scelta all'epoca sbagliata, non penso che tu faresti una brutta figura. L'hai detto tu stesso, eri giovane e sprovveduto, sei caduto in una rete come purtroppo molti altri aspiranti autori. Credo che un editore serio capirebbe la tua situazione e, se interessato, ti darebbe una nuova chance.

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L'importante è che sottolinei che si è trattato di un errore imperdonabile per cui ora saresti disposto a fustigarti in pubblico. Scherzi a parte, condivido il suggerimento di Jack. Indica la precedente esperienza editoriale (per quanto fraudolenta), solo per correttezza. Anche perché LORO scopriranno di certo che hai pubblicato a pagamento, per cui ci faresti una figura migliore ad ammetterlo fin da subito.

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Concordo con gli altri: penso sia corretto citare per correttezza l'esperienza fatta con la CE a pagamento. Non credo verrai discriminato per questo.

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Non credo sia necessario mettere tutto in un curriculum. Uno mette le esperienze positive o rilevanti. Se poi ci sarà un contatto con l'editore, a voce si può chiacchierare di tutto, compresa la pessima esperienza EAP. Io a volte tralascio cose che ritengo semplicemente irrilevanti, tipo la pubblicazione di un racconto o la collaborazione amatoriale con una rivista.

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Ospite Jack Shark

Non credo sia necessario mettere tutto in un curriculum. Uno mette le esperienze positive o rilevanti. Se poi ci sarà un contatto con l'editore, a voce si può chiacchierare di tutto, compresa la pessima esperienza EAP.

Sai qual'è però il problema? Non citare una cosa del genere potrebbe anche passare come un volerla nascondere...

Una pubblicazione a pagamento non è esattamente come un racconto in una rivista.

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SAi quanti bei romanzo d'esordio sono stati pubblicati a pagamento? Non e' che tutti hanno tempo da perdere sui forum ( io ne ho moltissimo) per cui pubblicano col primo che capita. Metti anche che non abbiano problemi economici ed e' fatta! Ma e' comunque la pubblicazione di un proprio lavoro, c'e sempre da andarne fieri!

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SAi quanti bei romanzo d'esordio sono stati pubblicati a pagamento? Non e' che tutti hanno tempo da perdere sui forum ( io ne ho moltissimo) per cui pubblicano col primo che capita. Metti anche che non abbiano problemi economici ed e' fatta! Ma e' comunque la pubblicazione di un proprio lavoro, c'e sempre da andarne fieri!

Ma anche no, non c'è nulla di cui andare fieri per aver pubblicato a pagamento anche perché tutti sono buoni ad andare da un tipografo a farsi stampare il proprio lavoro

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concordo con talete, non andrei fiero, perchè uno potrebbe pure non essere "smascherato" ma tu autore nella tua coscienza sai di avere pagato per pubblicare, e non è proprio la stessa cosa che essere stato scelto da una seria casa editrice free

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Il fatto e' che le piccole free non si pubblicizzano, in molti non le conoscono! Mentre quelle note a pagamento inondano i giornali e internet dicendo che selezionano manoscritti! E' più facile che un esordiente invii a loro piuttosto che ad altri. Ripeto, poi se uno non ha problemi economici li spende 2000 euro per avere 100 copie del proprio, libro, che magari e' anche un ottimo libro! Insomma anch'io io prima di conoscere un po' più da vicino sto mondo pensavi che fosse normale pagare, non lo vedevo come un lavoro, dato che quello già ce l'ho ed e' pure ben retribuito, ma pensavo che pubblicare un libro fosse solo una soddisfazione personale. Per questo non condanno chi ha pubblicato a pagamento. Al massimo penso che non si sia molto informato, e vi assicuro che i veri artisti sono i più svampiti di tutti, figurarsi se approfondiscono qualcosa...

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Qualcuno diceva "L'ignoranza non è una scusante"...

Tu autore puoi anche essere fiero di aver pubblicato il tuo libro, anche se a pagamento. E' una cosa tua che nessuno ti toglierà mai.

Ma non puoi pretendere che sia lo stesso per un editore, anzi. Le piccole CE free combattono le EAP molto più delle big, perché a differenza loro hanno l'onestà e la competenza come uniche armi a loro favore.

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Ospite Jack Shark
Ma e' comunque la pubblicazione di un proprio lavoro, c'e sempre da andarne fieri!

Una pubblicazione a pagamento NON E' UNA PUBBLICAZIONE.

E' UNA STAMPA!

E' ora che la gente se lo metta in testa.

Si pubblica Free, si stampa a pagamento.

Quindi, non c'è nulla di cui andare fieri :facepalm:

Io posso anche comprarmi una medaglia ed esserne fiero, ma questo non fa di me un vincitore di qualcosa.

Scusate ma io questi elogi all'ignoranza proprio non li capisco... :sss:

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Beh, ma nemmeno io condanno a priori chi ha pagato, conosco gente che si è accorta dell'errore e ha voluto ricominciare (come l'autore del topic :)).

Quello che vorrei sapere è quali sarebbero queste valide opere prime pubblicate a pagamento, perché io sfogliando qualche libro ho visto solo schifezze.

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Ospite Jack Shark

Beh, ma nemmeno io condanno a priori chi ha pagato

Neppure io, ci mancherebbe.

Però neppure vado a dirgli di esserne fiero :sss:

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Io sono sempre fiera di quello che faccio. Se avessi pubblicato a pagamento non me ne vergognerei. Se non avessi incontrato questo forum, ad esempio, avrei potuto anche farlo. E comunque il mio libro sarebbe sempre quello.

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Ospite *Lili*

Io come già hanno detto altri prima di me, ti consiglio di dire di questa tua esperienza, facendo anche capire che è stato un "passo falso" dettato dalla poca conoscenza.

Se tu decidessi di nascondere una cosa così importante... non so, se fossi nella CE vedrei la cosa non proprio benissimo.

EDIT: Vi invito cortesemente a rimanere in topic.

Qui si chiede se è giusto far presente ad una CE free di aver pubblicato a pagamento in passato.

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Ospite Signor Ford

Stefania/Mamba: una cosa è essere fieri del proprio lavoro, un'altra è che si sia svenduto il proprio lavoro con un EAP. E ti dirò di più: a parte inondare i giornali con le pubblicità in cerca di nuovi clienti, non fanno molto altro per promuovere i propri autori. E ancora di più: se parli con qualche esperto del settore serio, oltre a essere rifiutato dalle librerie, un autore che ha pubblicato a pagamento molto difficilmente sarà preso in considerazione da un editore serio, a meno che il suo romanzo non meriti davvero. E ti assicuro anche che, per quanto noi amiamo i nostri lavori, non sono mai pronti all'uso pubblicazione.

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Grazie a tutti per gli ottimi consigli. Come ho già detto all'inizio non sono fiero di aver pubblicato con un CE a pagamento perchè ho sentito il mio lavoro "svenduto" e non giudicato oggettivamente. Che poi ognuno si senta fiero di ciò che scrive questo mi sembra ovvio, anche se la sua opera è una totale spazzatura.

Pubblicare con una CE free è anche un modo perchè venga riconosciuto il proprio lavoro, tanto positivamente quanto negativamente. In poche parole, se lo pubblicano loro vuol dire che vale, al di là di tutte le considerazioni che familiari, amici e CE a pagamento possano fare.

Ora considererò attentamente tutti i vostri consigli. Naturalmente non ometterò di aver pubblicato, quello che mi lascia perplesso è mostrare il proprio "pentimento", in una biografia che è molto sintetica e "asettica" non ce la vedo un'opinione personale tanto marcata.

In realtà quello che volevo chiedere con il mio post d'apertura non era tanto omettere o meno l'informazione di aver pubblicato, ma altri dettagli come, ad esempio, il nome della casa editrice. Potrei citare il titolo del mio libro senza citare la casa editrice? Insomma, secondo me tutto dipende dal motivo per cui una CE free è interessata a sapere delle tue precedenti pubblicazioni.

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Ospite Lem Mac Lem

Io la citerei come "pubblicazioni di secondaria importanza", poi se vorranno dettagli (ma non ne vogliono mai, l'ultimo editore interessato a una mia opera mi ha risposto dopo una mail scazzatissima di tre righe, che comprendeva biobibliografia e sinossi della stessa - e ho svariate pubblicazioni alle spalle, un buon PR potrebbe riempirmici un bel CV :asd:) glieli darai, precisando che è stato un errore di gioventù.

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Io sono sempre fiera di quello che faccio. Se avessi pubblicato a pagamento non me ne vergognerei. Se non avessi incontrato questo forum, ad esempio, avrei potuto anche farlo. E comunque il mio libro sarebbe sempre quello.

Citando una vecchia vignetta, pubblicare a pagamento e considerarsi scrittori (e pure fieramente) equivale ad andare a prostitute e considerarsi latin lover (e pure fieramente).

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Secondo me uno può considerarsi scrittore anche se non ha mai pubblicato niente. Io scrivo da ventitre anni, solo di recente mi è venuta la smania di pubblicare qualcosa. Quando pubblicherò, tra qualche mese, non mi sentirò più o meno scrittrice rispetto a prima.

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Ospite *Lili*

Forse farei come dice Lem: tu dillo. Poi se chiedo maggiori informazioni, gliele darai :la:

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Io sono sempre fiera di quello che faccio. Se avessi pubblicato a pagamento non me ne vergognerei. Se non avessi incontrato questo forum, ad esempio, avrei potuto anche farlo. E comunque il mio libro sarebbe sempre quello.

E invece no, perché l'editoria a pagamento non fa editing. Non corregge nemmeno i refusi che possono sfuggire a qualunque scrittore.

Un editore serio non solo corregge i refusi, ma aiuta anche a migliorare il testo. Il libro che ne esce non è lo stesso dell'editore a pagamento.

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vi assicuro che i veri artisti sono i più svampiti di tutti, figurarsi se approfondiscono qualcosa...

E io ti assicuro che i veri artisti sanno molto, ma MOLTO bene quello che fanno.

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