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Aurocastro

Meucci Agency

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Farò arrabbiare qualcuno. Vado OT, ma poco, promesso.
Io non c'ho (ancora) mai provato ma penso che il metodo della Meucci, seppur frustrante, sia onesto. Sia tra i migliori ormai rimasti, anzi.
Le regole sono chiare e uguali per tutti. È così, vuoi provarci? È così.
La capisco. È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva. Dobbiamo metterci in testa che siamo troppi, che un 90% di quello che scriviamo ha poca o nessuna dignità letteraria, non leggiamo ma scriviamo, intasiamo gli scarichi con la nostra velleità. Siamo noi la causa dei nostri problemi. Siamo come quella massa di mutanti infetti, quasi un unico corpo fluido, che su World War Z prende d'assalto le mura. I lavori buoni sono indistinguibili. Noi siamo indistinguibili.
Alla Meucci dovremmo ringraziarla. Questa è ormai una delle pochissime agenzie che da ancora la, seppur remota, possibilità di inviare e far valutare un testo gratuitamente
La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei  servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. 
Questo invece è più giusto?

Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili. A me sembra geniale. Non li biasimo. Fanno bene. Se c'è qualcuno che, abbacinato dai riflessi dello specchietto di cui sopra, da 600 euro per avere una scheda di lettura su carta intestata che contiene la sinossi del proprio romanzo, allora fanno bene.
"Le velleità aiutano a dormire, le velleità ti aiutano a campare, le velleità ti aiutano a scop*re" dicevano I Cani, ecco, sono d'accordo al 66,6%
Io ti ho chiesto se vuoi valutare e rappresentare il mio manoscritto, perdio, non ti ho chiesto una scheda di valutazione. Se voglio contattare dieci agenzie quanto mi costa? 5000 euro?

Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. 
L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria.
Ecco perché la Meucci a me pare onesta.
PS Scusate per l'OT e per le generalizzazioni. Avrete capito che parlando di "velleità che intasano le tubature" non mi riferivo ai vostri lavori nello specifico, mi riferivo ai manoscritti di tutti quelli che non leggeranno questo post. Maledetti!

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@Kenzo Kabuto Condivido buona parte del tuo ragionamento, però a me questo metodo di aprire una finestrella pochi secondi al mese non piace, perché premia il dito più veloce, cosa che non mi pare abbia un gran senso se parliamo di scouting.

1 ora fa, Kenzo Kabuto ha scritto:

È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva.

Ne sei sicuro?

Ci sono altri sistemi per scremare... Per esempio io credo che un'agenzia (ma anche una casa editrice) possa farsi inviare semplicemente una sinossi di una paginetta e valutare da lì se un testo è in linea con quello che cerca, anche solo come genere o come trama. Se la sinossi è convincente si fa inviare il testo, di cui basta leggere poche righe o poche pagine per capire se lo stile c'è o non c'è.

Poi, ovvio, non sta a me giudicare... ogni agenzia è libera di adottare la metodologia che ritiene migliore o più strategica. 

 

 

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3 minuti fa, lapidus ha scritto:

@Kenzo Kabuto Condivido buona parte del tuo ragionamento, però a me questo metodo di aprire una finestrella pochi secondi al mese non piace, perché premia il dito più veloce, cosa che non mi pare abbia un gran senso se parliamo di scouting.

Ne sei sicuro?

Ci sono altri sistemi per scremare... Per esempio io credo che un'agenzia (ma anche una casa editrice) possa farsi inviare semplicemente una sinossi di una paginetta e valutare da lì se un testo è in linea con quello che cerca, anche solo come genere o come trama. Se la sinossi è convincente si fa inviare il testo, di cui basta leggere poche righe o poche pagine per capire se lo stile c'è o non c'è.

Poi, ovvio, non sta a me giudicare... ogni agenzia è libera di adottare la metodologia che ritiene migliore o più strategica. 

 

 

Siccome è pur vero che il tempo, cioè il lavoro, va sempre retribuito (anche se il guadagno delle agenzie ci sarebbe nel vendere manoscritto a CE...) allora accetterei meglio una quota lettura. Mi dai 10 pagine, sinossi e 20/30€. 

Mezz'ora di lavoro. Te la pago. Però mi rispondi. Sempre. Due righe di risposta me le mandi.

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4 ore fa, Kenzo Kabuto ha scritto:

Grandi Agenzie

per caso è una citazione a un'agenzia in particolare?

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48 minuti fa, Sjø ha scritto:

per caso è una citazione a un'agenzia in particolare?

No, è generico. Guardandomi intorno ho notato che, tra le più quotate, ormai un 75% (sono generoso) non accetta più manoscritti gratuitamente ma offre servizi di cui sopra.

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@lapidus Questo metodo apprezzabile che suggerisci lo fa un editore piuttosto noto, non lo cito, siamo già abbastanza in OT, e ieri in meno di mezza giornata ho ricevuto la risposta, negativa, ma ricevuta. Sullo stile Meucci mi sono già espressa qualche pagina fa.

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17 ore fa, Bambola ha scritto:

@lapidus Questo metodo apprezzabile che suggerisci lo fa un editore piuttosto noto, non lo cito, siamo già abbastanza in OT, e ieri in meno di mezza giornata ho ricevuto la risposta, negativa, ma ricevuta. Sullo stile Meucci mi sono già espressa qualche pagina fa.

Bambola scusa l'OT, ma l'editore che risponde in mezza giornata chi sarebbe? :sss:

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Ragazzi per favore tornate in topic.

Questa è la discussione di una specifica agenzia editoriale: solo commenti e/o esperienze su questa agenzia.

Per tutto il resto esistono i messaggi privati.

Grazie.

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Il ‎30‎/‎10‎/‎2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

Farò arrabbiare qualcuno. Vado OT, ma poco, promesso.
Io non c'ho (ancora) mai provato ma penso che il metodo della Meucci, seppur frustrante, sia onesto. Sia tra i migliori ormai rimasti, anzi.
Le regole sono chiare e uguali per tutti. È così, vuoi provarci? È così.
La capisco. È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva. Dobbiamo metterci in testa che siamo troppi, che un 90% di quello che scriviamo ha poca o nessuna dignità letteraria, non leggiamo ma scriviamo, intasiamo gli scarichi con la nostra velleità. Siamo noi la causa dei nostri problemi. Siamo come quella massa di mutanti infetti, quasi un unico corpo fluido, che su World War Z prende d'assalto le mura. I lavori buoni sono indistinguibili. Noi siamo indistinguibili.
Alla Meucci dovremmo ringraziarla. Questa è ormai una delle pochissime agenzie che da ancora la, seppur remota, possibilità di inviare e far valutare un testo gratuitamente
La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei  servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. 
Questo invece è più giusto?

Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili. A me sembra geniale. Non li biasimo. Fanno bene. Se c'è qualcuno che, abbacinato dai riflessi dello specchietto di cui sopra, da 600 euro per avere una scheda di lettura su carta intestata che contiene la sinossi del proprio romanzo, allora fanno bene.
"Le velleità aiutano a dormire, le velleità ti aiutano a campare, le velleità ti aiutano a scop*re" dicevano I Cani, ecco, sono d'accordo al 66,6%
Io ti ho chiesto se vuoi valutare e rappresentare il mio manoscritto, perdio, non ti ho chiesto una scheda di valutazione. Se voglio contattare dieci agenzie quanto mi costa? 5000 euro?

Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. 
L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria.
Ecco perché la Meucci a me pare onesta.
PS Scusate per l'OT e per le generalizzazioni. Avrete capito che parlando di "velleità che intasano le tubature" non mi riferivo ai vostri lavori nello specifico, mi riferivo ai manoscritti di tutti quelli che non leggeranno questo post. Maledetti!

 

Bravo, @Kenzo Kabuto!

 

La gente dimentica spesso che l'Agenzia Meucci non ha solo i suoi "propri" autori da leggere, guidare e rappresentare (intendo quelli che l'Agenzia ha "scoperto"; ora sono quaranta, più o meno), ma anche diverse dozzine di autori italiani, spagnoli e stranieri che rappresentano in nome di altre agenzie all'estero. Aggiungete a ciò il tempo considerevole che devono viaggiare per visitare fiere (Francoforte, Barcelona, Madrid, Torino, etc. etc.), lavorando senza orari fissi anche dopo mezzanotte ;-) e nei fine settimana, e capirete che hanno pochissimo tempo per leggere così tanto nuovo materiale. Almeno accettano circa 25 invii al mese tramite form, quindi se considerate che forse 100 ci provano ogni mese (in spagnolo e italiano): la possibilità 1:4 ogni mese non è disprezzabile, soprattutto se non vi costa nulla; solo pochi minuti del tuo tempo (loro investono molto di più, se alla fine vi chiedono il vostro manoscritto, per studiare ogni proposta).

 

Se io dovessi ricominciare da capo, senza conoscere nessuno e senza altre porte aperte, ci riproverei senza dubbio con loro stassera. In bocca al lupo, e per favore non disperare!

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ho tentato l'invio di un romanzo diverso da uno già precedentemente inviato ma sono stato rifiutato dal form perché il mio indirizzo mail era già presente nella banca dati.
Per inviare un nuovo romanzo, diverso dal precedente, è necessario mentire e inviare con un indirizzo mail diverso?

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8 ore fa, staipa ha scritto:

ho tentato l'invio di un romanzo diverso da uno già precedentemente inviato ma sono stato rifiutato dal form perché il mio indirizzo mail era già presente nella banca dati.
Per inviare un nuovo romanzo, diverso dal precedente, è necessario mentire e inviare con un indirizzo mail diverso?

PER PROPORRE UN SECONDO INEDITO

"Per l'invio di un'ulteriore proposta, contattate via mail direttamente l'agenzia, dato che il form serve solo per il primo inedito. L'agenzia non procede alla restituzione di nessun materiale, richiesto o non richiesto". Più che una bugia, serve leggere quanto scritto sul sito.

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Nel sito la Meucci è chiara sul punto: piaccia o no, pochi minuti (Alle 0.07 il form era già chiuso.. peccato)

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Domande rivolte a chi ha già compilato il form:

  1. Commercial / upmarket / literary che cosa si intende?  qui tutti literay, immagino.. giusto?
  2. Tag potete postarne l'elenco così non bisogna pensarci sul momento?
  3. Sinossi: c'è un limite di caratteri, o battute? Se sì,  quale?
  4. Domicilio fiscale: si tratta di stati? Città?  oppure? Insomma che tipo di elenco appare?

Grazie! :)

Stefano

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Il 30/10/2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei  servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. 

 

Il 30/10/2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili.

 

Il 30/10/2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. 
L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria.
Ecco perché la Meucci a me pare onesta.

 

Ecco, guarda, l'ultima mi riproponevo di scriverla prima o poi. Grazie per aver rotto l'omertà <3 Anche se personalmente non ce la farò mai a digitare qualcosa in 7 decimi di secondo. Ci vorrebbe un software. 

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9 minuti fa, Caty ha scritto:

 

 

 

Ecco, guarda, l'ultima mi riproponevo di scriverla prima o poi. Grazie per aver rotto l'omertà <3 Anche se personalmente non ce la farò mai a digitare qualcosa in 7 decimi di secondo. Ci vorrebbe un software. 

Ho sbagliato a scrivere e mi scuso per l'errore, erano le 0,7 minuti.

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Si avvicina la mezzanotte del primo del mese. Sto preparandomi a digitare alla velocità della luce la sinossi stringata del mio ultimo romanzo sul form che la Meucci mette magnanimamente a disposizione delle migliaia di scrittori e aspiranti tali che provano a farsi valutare a gratis, che poi, chissà, forse ci scappa una rappresentanza. Basta essere tra i primi ad inviare: il primo requisito è, quindi, non la capacità scrittoria, ma quella digitazionale. Sono pronto, come un velocista sui blocchi di partenza, in attesa del pronti, via.

Davanti agli occhi della mente si para una scena che devo aver visto in qualche film o documentario tv. C'è un camion pieno di roba da mangiare e c'è una folla di affamati e gli addetti alla distribuzione sanno che il cibo basterà soltanto a nutrirne una piccola parte. Potrebbero selezionare i più idonei a sfamarsi, tipo bambini, donne incinte, persone che mostrano gravi livelli di denutrizione. Fanno una scelta diversa. Partono col camion e, dal retro, iniziano a gettare cibo alla folla che ha preso ad inseguirli.

Io sono tra la folla e mi sento come il cane di un branco che deve azzuffarsi con gli altri cani per conquistarsi un osso.  

Recupero un briciolo di dignità.

Non riempirò il form.

Né stanotte, né mai.

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4 ore fa, Stevesteve ha scritto:

Domande rivolte a chi ha già compilato il form:

  1. Commercial / upmarket / literary che cosa si intende?  qui tutti literay, immagino.. giusto?

Qui trovi una infographic inglese che mostra le differente tra commercial, literary, upmarcket -> http://womensfictionwriters.com/2015/11/18/the-difference-between-literary-upmarket-commercial-fiction-an-infographic-not-made-by-me/

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Il ‎30‎/‎10‎/‎2019 alle 13:04, Kenzo Kabuto ha scritto:

Siccome è pur vero che il tempo, cioè il lavoro, va sempre retribuito (anche se il guadagno delle agenzie ci sarebbe nel vendere manoscritto a CE...) allora accetterei meglio una quota lettura. Mi dai 10 pagine, sinossi e 20/30€. 

Mezz'ora di lavoro. Te la pago. Però mi rispondi. Sempre. Due righe di risposta me le mandi.

Stiamo parlando di 40/60 Euro per un'ora di lavoro? Quindi uno che lavora, diciamo, otto ore al giorno, dovrebbe incassare 320/480 Euro, cioè in un mese 9.600/14.400 Euro? Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe il mitico Totò. 

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59 minuti fa, Mister Frank ha scritto:

Qui trovi una infographic inglese che mostra le differente tra commercial, literary, upmarcket -> http://womensfictionwriters.com/2015/11/18/the-difference-between-literary-upmarket-commercial-fiction-an-infographic-not-made-by-me/

Grazie! Non conoscevo la distinzione. Ora che l'ho letta immagino che autocollocarsi in literary aiuti ad essere scartati 😊.

 

Curioso di sapere quale spunta ha messo chi ha partecipato. Risposte alle altre domande?

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1 ora fa, cheguevara ha scritto:

Stiamo parlando di 40/60 Euro per un'ora di lavoro? Quindi uno che lavora, diciamo, otto ore al giorno, dovrebbe incassare 320/480 Euro, cioè in un mese 9.600/14.400 Euro? Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe il mitico Totò. 

Ecco è esattamente quello che guadagna ogni giorno di lavoro qualsiasi interprete freelance de l'ONU, de l'UE e de tante altre organizzazioni internazionali, e non solamente :-) Cualificazione top = remunerazione top. Finito l'OT (e scusate!)

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12 ore fa, Edelweiss ha scritto:

Ecco è esattamente quello che guadagna ogni giorno di lavoro qualsiasi interprete freelance de l'ONU, de l'UE e de tante altre organizzazioni internazionali, e non solamente :-) Cualificazione top = remunerazione top. Finito l'OT (e scusate!)

Arriva un momento in cui ci si accorge di aver sbagliato tutto nella vita: coglioni si nasce e io, modestamente, lo nacqui (per i più giovani drogati di smartphon, si tratta sempre del mitico principe de Curtis).

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Buona domenica a tutti. Qualcuno si ricorda i tag che escono? Se sono tanti ci metterei una vita solo per scegliere quello adatto al mio romanzo, imbranata come sono. Sto pensando di fare un tentativo ma leggendo i vostri commenti non so, anche perché quello che vorrei proporre è uno storico tipo mainstream😥

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Il 1/11/2019 alle 13:10, Stevesteve ha scritto:

Domande rivolte a chi ha già compilato il form:

  1. Commercial / upmarket / literary che cosa si intende?  qui tutti literay, immagino.. giusto?
  2. Tag potete postarne l'elenco così non bisogna pensarci sul momento?
  3. Sinossi: c'è un limite di caratteri, o battute? Se sì,  quale?
  4. Domicilio fiscale: si tratta di stati? Città?  oppure? Insomma che tipo di elenco appare?

Grazie! :)

Stefano

Ottenuto risposta a domanda 1, grazie di nuovo.

 

Qualcuno può rispondere alle altre?

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1 ora fa, Stevesteve ha scritto:

Ottenuto risposta a domanda 1, grazie di nuovo.

 

Qualcuno può rispondere alle altre?

I tag puoi trovarli nella sezione catalogo sul suo sito, sono identici a quelli del form. Quando compilerai il form non serve scorrere tutto l'elenco, ti basterà mettere la prima lettera e automaticamente ti comparirà quello che cerchi.

Il limite dei caratteri per la sinossi è di 2000.

Il domicilio fiscale (se sei in Italia) è Italia. Anche qui non scorrere l'elenco, ti basterà scrivere le prime lettere e comparirà Italia.

 

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@Iva75 Anch'io inviai un mainstream storico, e sono abbastanza sicura che ci fosse la categoria "storico". Per le altre categorie non mi ricordo. Per il resto avevo messo commerciale, perché letterario mi sembrava pretenzioso... Comunque se anche uno sbaglia categoria per la fretta (e lo capiranno anche loro) dubito che influisca, se il romanzo dovesse interessare.

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Ho capito, grazie mille. Il mio dubbio però è possa essere un invio inutile se non è interessata agli storici. 

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Il 1/11/2019 alle 08:56, Odorosa ha scritto:

PER PROPORRE UN SECONDO INEDITO

"Per l'invio di un'ulteriore proposta, contattate via mail direttamente l'agenzia, dato che il form serve solo per il primo inedito. L'agenzia non procede alla restituzione di nessun materiale, richiesto o non richiesto". Più che una bugia, serve leggere quanto scritto sul sito.

Sarebbe bello ma alle mail non mi rispondono...

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1 ora fa, staipa ha scritto:

Sarebbe bello ma alle mail non mi rispondono...

Ma neanche a me, l'ho già raccontato.

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