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Aurocastro

Meucci Agency

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@quandechesimangia mi spiace che tu abbia pensato che il mio intervento volesse in qualche modo sminuire le esperienze degli altri, perché non è così. Volevo semmai far riflettere chi si è sentito inadeguato, chi ha acceso ceri eccetera eccetera, sul fatto che evidentemente è possibile passare attraverso le maglie della valutazione gratuita. Per farlo ci vuole perseveranza? Assolutamente. Ci vuole fortuna? Probabile. Sicuramente serve pazienza, ma non grandi doti informatiche.

Forse, dico forse, la Meucci e altri come lei adottano questi sistemi un po' tortuosi perché di manoscritti ne ricevono tanti, davvero tanto.

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5 ore fa, miwalolita ha scritto:

la Meucci e altri come lei adottano questi sistemi un po' tortuosi perché di manoscritti ne ricevono tanti

Sì ma con metodiche che poco hanno a che vedere con il talento letterario: una prima scremutaura, condita di fortuna, fatta di dita e connessioni internet veloci.

 

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Chi non riesce a inviare il manoscritto tramite il form di mezzanotte potrebbe scrivere una email alla Meucci oppure al collaboratore spagnolo in cui comunica l'impossibilità protratta nel tempo. Con un po' di fortuna, forse accetterebbe l'invio della sinossi e dei primi capitoli del manoscritto tramite allegato email. È vero che sul sito non si accenna a nessun altro metodo oltre il form di mezzanotte, ma tentare con una email cortese non costa nulla.

 

Spoiler

Il form di mezzanotte della Meucci è una "passeggiata" in confronto ai soli tre manoscritti ammessi dalla Ceccacci Agency :fuma:

 

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36 minuti fa, Sjø ha scritto:

Sì ma con metodiche che poco hanno a che vedere con il talento letterario: una prima scremutaura, condita di fortuna, fatta di dita e connessioni internet veloci.

 

Che dire, io la penso diversamente, ma a questo punto penso che stiamo davvero andando fuori tema...

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@Mister Frank L'ho già detto ma mi ripeto volentieri, al massimo mi becco le freccette rosse ma tanto sono abituata. Io ci ho provato, anch'io anni fa riuscii a mezzanotte, non so come visto che sono una schiappa ma credo che ci fossero meno pretendenti, mi chiese il manoscritto completo per poi bocciarmi, ma sottolineando che scrivevo molto bene. Trovandomi di recente nella situazione di voler cambiare agenzia, nel frattempo ne avevo trovata una, la contattai, le ricordai l'episodio, le dissi cosa avevo pubblicato nel frattempo e niente, nessuna risposta. Tu dici, con un po' di fortuna forse accetterebbe ecc, con me no.

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@Bambola il mio messaggio era rivolto alle persone che non riescono a inviare il manoscritto tramite il form di mezzanotte.

Per gli invii successi è necessario scrivere direttamente alla Meucci.

La tua esperienza (secondo me molto singolare rispetto alla maggioranza dei casi qui presenti) mi fa pensare che l'agenzia non sia aperta alla valutazione di autori rappresentati da altre agenzie, oppure con contratti al termine. Una risposta non sarebbe costata niente, però.

 

Spoiler

@Odorosa congratulazioni :)

 

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La Meucci utilizza un sistema che sembra una trappola cinese. Però poi hai accesso ai grandi editori. 

 

Io ho visto gente affidarsi ad agenti che hanno fatto loro pubblicare con case editrici a cui semplicemente puoi spedire.

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Come Cenerentola, allo scoccare della mezzanotte sono riuscita a completare la scheda e inviarla alla Meucci. Incrociamo le dita...

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Il 1/10/2019 alle 14:11, Isina ha scritto:

Come Cenerentola, allo scoccare della mezzanotte sono riuscita a completare la scheda e inviarla alla Meucci. Incrociamo le dita...

Prima o poi arriverà Artù.

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Con un po' di ritardo, volevo raccontare che anche io sono riuscito ad inviare. 
Capisco che sia una metodologia che può far storcere il naso, ma io ci sono riuscito al primo colpo senza grossi problemi. 
Dopo pochi giorni comunque è arrivato un rifiuto perché il romanzo "non rientra nel profilo di opera che ci vediamo capaci di rappresentare. Poiché questa decisione risponde a un criterio di analisi e gusto del tutto personali e soggettivi, la invitiamo a contattare altre agenzie". 

Pazienza!

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Io non sono mai riuscito a inviare. Tempo fa ci provavo col copia e incolla, e il sistema conosceva già i miei dati quando li ripetevo. Ma non sono mai riuscito a entrare nel novero delle proposte accettate. Lo trovo veramente un sistema pessimo.

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Farò arrabbiare qualcuno. Vado OT, ma poco, promesso.
Io non c'ho (ancora) mai provato ma penso che il metodo della Meucci, seppur frustrante, sia onesto. Sia tra i migliori ormai rimasti, anzi.
Le regole sono chiare e uguali per tutti. È così, vuoi provarci? È così.
La capisco. È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva. Dobbiamo metterci in testa che siamo troppi, che un 90% di quello che scriviamo ha poca o nessuna dignità letteraria, non leggiamo ma scriviamo, intasiamo gli scarichi con la nostra velleità. Siamo noi la causa dei nostri problemi. Siamo come quella massa di mutanti infetti, quasi un unico corpo fluido, che su World War Z prende d'assalto le mura. I lavori buoni sono indistinguibili. Noi siamo indistinguibili.
Alla Meucci dovremmo ringraziarla. Questa è ormai una delle pochissime agenzie che da ancora la, seppur remota, possibilità di inviare e far valutare un testo gratuitamente
La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei  servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. 
Questo invece è più giusto?

Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili. A me sembra geniale. Non li biasimo. Fanno bene. Se c'è qualcuno che, abbacinato dai riflessi dello specchietto di cui sopra, da 600 euro per avere una scheda di lettura su carta intestata che contiene la sinossi del proprio romanzo, allora fanno bene.
"Le velleità aiutano a dormire, le velleità ti aiutano a campare, le velleità ti aiutano a scop*re" dicevano I Cani, ecco, sono d'accordo al 66,6%
Io ti ho chiesto se vuoi valutare e rappresentare il mio manoscritto, perdio, non ti ho chiesto una scheda di valutazione. Se voglio contattare dieci agenzie quanto mi costa? 5000 euro?

Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. 
L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria.
Ecco perché la Meucci a me pare onesta.
PS Scusate per l'OT e per le generalizzazioni. Avrete capito che parlando di "velleità che intasano le tubature" non mi riferivo ai vostri lavori nello specifico, mi riferivo ai manoscritti di tutti quelli che non leggeranno questo post. Maledetti!

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@Kenzo Kabuto Condivido buona parte del tuo ragionamento, però a me questo metodo di aprire una finestrella pochi secondi al mese non piace, perché premia il dito più veloce, cosa che non mi pare abbia un gran senso se parliamo di scouting.

1 ora fa, Kenzo Kabuto ha scritto:

È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva.

Ne sei sicuro?

Ci sono altri sistemi per scremare... Per esempio io credo che un'agenzia (ma anche una casa editrice) possa farsi inviare semplicemente una sinossi di una paginetta e valutare da lì se un testo è in linea con quello che cerca, anche solo come genere o come trama. Se la sinossi è convincente si fa inviare il testo, di cui basta leggere poche righe o poche pagine per capire se lo stile c'è o non c'è.

Poi, ovvio, non sta a me giudicare... ogni agenzia è libera di adottare la metodologia che ritiene migliore o più strategica. 

 

 

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3 minuti fa, lapidus ha scritto:

@Kenzo Kabuto Condivido buona parte del tuo ragionamento, però a me questo metodo di aprire una finestrella pochi secondi al mese non piace, perché premia il dito più veloce, cosa che non mi pare abbia un gran senso se parliamo di scouting.

Ne sei sicuro?

Ci sono altri sistemi per scremare... Per esempio io credo che un'agenzia (ma anche una casa editrice) possa farsi inviare semplicemente una sinossi di una paginetta e valutare da lì se un testo è in linea con quello che cerca, anche solo come genere o come trama. Se la sinossi è convincente si fa inviare il testo, di cui basta leggere poche righe o poche pagine per capire se lo stile c'è o non c'è.

Poi, ovvio, non sta a me giudicare... ogni agenzia è libera di adottare la metodologia che ritiene migliore o più strategica. 

 

 

Siccome è pur vero che il tempo, cioè il lavoro, va sempre retribuito (anche se il guadagno delle agenzie ci sarebbe nel vendere manoscritto a CE...) allora accetterei meglio una quota lettura. Mi dai 10 pagine, sinossi e 20/30€. 

Mezz'ora di lavoro. Te la pago. Però mi rispondi. Sempre. Due righe di risposta me le mandi.

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4 ore fa, Kenzo Kabuto ha scritto:

Grandi Agenzie

per caso è una citazione a un'agenzia in particolare?

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48 minuti fa, Sjø ha scritto:

per caso è una citazione a un'agenzia in particolare?

No, è generico. Guardandomi intorno ho notato che, tra le più quotate, ormai un 75% (sono generoso) non accetta più manoscritti gratuitamente ma offre servizi di cui sopra.

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@lapidus Questo metodo apprezzabile che suggerisci lo fa un editore piuttosto noto, non lo cito, siamo già abbastanza in OT, e ieri in meno di mezza giornata ho ricevuto la risposta, negativa, ma ricevuta. Sullo stile Meucci mi sono già espressa qualche pagina fa.

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17 ore fa, Bambola ha scritto:

@lapidus Questo metodo apprezzabile che suggerisci lo fa un editore piuttosto noto, non lo cito, siamo già abbastanza in OT, e ieri in meno di mezza giornata ho ricevuto la risposta, negativa, ma ricevuta. Sullo stile Meucci mi sono già espressa qualche pagina fa.

Bambola scusa l'OT, ma l'editore che risponde in mezza giornata chi sarebbe? :sss:

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Ragazzi per favore tornate in topic.

Questa è la discussione di una specifica agenzia editoriale: solo commenti e/o esperienze su questa agenzia.

Per tutto il resto esistono i messaggi privati.

Grazie.

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Il ‎30‎/‎10‎/‎2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

Farò arrabbiare qualcuno. Vado OT, ma poco, promesso.
Io non c'ho (ancora) mai provato ma penso che il metodo della Meucci, seppur frustrante, sia onesto. Sia tra i migliori ormai rimasti, anzi.
Le regole sono chiare e uguali per tutti. È così, vuoi provarci? È così.
La capisco. È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva. Dobbiamo metterci in testa che siamo troppi, che un 90% di quello che scriviamo ha poca o nessuna dignità letteraria, non leggiamo ma scriviamo, intasiamo gli scarichi con la nostra velleità. Siamo noi la causa dei nostri problemi. Siamo come quella massa di mutanti infetti, quasi un unico corpo fluido, che su World War Z prende d'assalto le mura. I lavori buoni sono indistinguibili. Noi siamo indistinguibili.
Alla Meucci dovremmo ringraziarla. Questa è ormai una delle pochissime agenzie che da ancora la, seppur remota, possibilità di inviare e far valutare un testo gratuitamente
La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei  servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. 
Questo invece è più giusto?

Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili. A me sembra geniale. Non li biasimo. Fanno bene. Se c'è qualcuno che, abbacinato dai riflessi dello specchietto di cui sopra, da 600 euro per avere una scheda di lettura su carta intestata che contiene la sinossi del proprio romanzo, allora fanno bene.
"Le velleità aiutano a dormire, le velleità ti aiutano a campare, le velleità ti aiutano a scop*re" dicevano I Cani, ecco, sono d'accordo al 66,6%
Io ti ho chiesto se vuoi valutare e rappresentare il mio manoscritto, perdio, non ti ho chiesto una scheda di valutazione. Se voglio contattare dieci agenzie quanto mi costa? 5000 euro?

Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. 
L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria.
Ecco perché la Meucci a me pare onesta.
PS Scusate per l'OT e per le generalizzazioni. Avrete capito che parlando di "velleità che intasano le tubature" non mi riferivo ai vostri lavori nello specifico, mi riferivo ai manoscritti di tutti quelli che non leggeranno questo post. Maledetti!

 

Bravo, @Kenzo Kabuto!

 

La gente dimentica spesso che l'Agenzia Meucci non ha solo i suoi "propri" autori da leggere, guidare e rappresentare (intendo quelli che l'Agenzia ha "scoperto"; ora sono quaranta, più o meno), ma anche diverse dozzine di autori italiani, spagnoli e stranieri che rappresentano in nome di altre agenzie all'estero. Aggiungete a ciò il tempo considerevole che devono viaggiare per visitare fiere (Francoforte, Barcelona, Madrid, Torino, etc. etc.), lavorando senza orari fissi anche dopo mezzanotte ;-) e nei fine settimana, e capirete che hanno pochissimo tempo per leggere così tanto nuovo materiale. Almeno accettano circa 25 invii al mese tramite form, quindi se considerate che forse 100 ci provano ogni mese (in spagnolo e italiano): la possibilità 1:4 ogni mese non è disprezzabile, soprattutto se non vi costa nulla; solo pochi minuti del tuo tempo (loro investono molto di più, se alla fine vi chiedono il vostro manoscritto, per studiare ogni proposta).

 

Se io dovessi ricominciare da capo, senza conoscere nessuno e senza altre porte aperte, ci riproverei senza dubbio con loro stassera. In bocca al lupo, e per favore non disperare!

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ho tentato l'invio di un romanzo diverso da uno già precedentemente inviato ma sono stato rifiutato dal form perché il mio indirizzo mail era già presente nella banca dati.
Per inviare un nuovo romanzo, diverso dal precedente, è necessario mentire e inviare con un indirizzo mail diverso?

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8 ore fa, staipa ha scritto:

ho tentato l'invio di un romanzo diverso da uno già precedentemente inviato ma sono stato rifiutato dal form perché il mio indirizzo mail era già presente nella banca dati.
Per inviare un nuovo romanzo, diverso dal precedente, è necessario mentire e inviare con un indirizzo mail diverso?

PER PROPORRE UN SECONDO INEDITO

"Per l'invio di un'ulteriore proposta, contattate via mail direttamente l'agenzia, dato che il form serve solo per il primo inedito. L'agenzia non procede alla restituzione di nessun materiale, richiesto o non richiesto". Più che una bugia, serve leggere quanto scritto sul sito.

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Domande rivolte a chi ha già compilato il form:

  1. Commercial / upmarket / literary che cosa si intende?  qui tutti literay, immagino.. giusto?
  2. Tag potete postarne l'elenco così non bisogna pensarci sul momento?
  3. Sinossi: c'è un limite di caratteri, o battute? Se sì,  quale?
  4. Domicilio fiscale: si tratta di stati? Città?  oppure? Insomma che tipo di elenco appare?

Grazie! :)

Stefano

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Il 30/10/2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei  servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. 

 

Il 30/10/2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili.

 

Il 30/10/2019 alle 11:14, Kenzo Kabuto ha scritto:

Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. 
L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria.
Ecco perché la Meucci a me pare onesta.

 

Ecco, guarda, l'ultima mi riproponevo di scriverla prima o poi. Grazie per aver rotto l'omertà <3 Anche se personalmente non ce la farò mai a digitare qualcosa in 7 decimi di secondo. Ci vorrebbe un software. 

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