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Aurocastro

Meucci Agency

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Anche io ho provato ad inviare il mio manoscritto. Ho impiegato 1 minuto e 50 secondi, ma la email di conferma non mi è arrivata. Deduco di essere stata troppo lenta.

Ci riproverò la prossima volta.

 

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8 minuti fa, Ponarca ha detto:

Stasera ho compilato il form e ho premuto INVIA.

Un attimo dopo la pagina si è chiusa e non so se la trasmissione è andata o meno a buon fine.

Sono trascorsi 20 minuti, sulla mail non ho ricevuto nulla.

Sarebbe dovuta/dovrebbe arrivare una mail di conferma?

Grazie

Ciao. Purtroppo ho il dubbio che tu sia stato lento. Hai calcolato quanto tempo ci hai messo? Io meno di 2 minuti. Comunque appena ho premuto il tasto "invio" mi è comparsa una nuova pagina (non riesco a inserire l'immagine qui, qualcuno mi spiega come fare visto che l'ho salvata...?) dove si diceva "Abbiamo ricevuto correttamente la sua proposta". E dopo meno di un minuto ho ricevuto l'email automatica di conferma dalla Meucci. 

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Anch'io ho ricevuto la mail di conferma quasi subito, nella casella spam. Nonostante sia la prima volta che tento questo genere di invio, credo di essere stata velocissima (circa un minuto e mezzo o poco più). Le pagine del romanzo le avevo già copiate negli appunti, i dati anagrafici ho la compilazione automatica. In ogni caso non è una cosa per deboli di cuore mi sa :)

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Per velocizzare, tra i vari consigli (come chi ha la compilazione automatica) aggiungerei che ci sono tanti generi letterari, quindi è probabile che il vostro sia nella lista. Il mio che era Thriller ho digitato la lettera T e subito era lì alla portata di click. Stessa cosa per luogo di residenza. Senza scorrere fino a trovare Italia, digitate "I".

Copiare e incollare da word al form potrebbe rubare qualche secondo di troppo perché da word tende a copiare anche la formattazione. Preparatevi copiando il testo in blocco note. Da lì copiarlo e rincollarlo nel form è istantaneo. Copiare fate CTRL C e CTRL V, scommetto che alcuni usano ancora i menu a tendina o il tasto destro del ratto:aka:.

Meno di un minuto e venti è umanamente difficile se non impossibile.

Più di due minuti secondo me siete fuori tempo massimo. Poi dipende, magari ad agosto sono tutti in ferie e ce la fate in 8 minuti eheh...:D

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Ad agosto gli altri anni la ricezione era chiusa.

Dopo essere riuscita a mandare il mio testo molti anni fa, la Meucci mi chiese il manoscritto completo ma dopo un tot di settimane mi disse in una cordiale mail che io scrivevo molto bene, ma la storia non le era parsa sufficientemente originale.

Ai primi di maggio le ho scritto raccontandole la mia situazione attuale e ricordandole quanto era successo all'epoca, chiedendole se ci fosse una possibilità di venire letta oggi, visto che il form per le proposte funziona solo per un primo e unico invio nella vita. Non mi ha risposto. Sapevo di tentare l'impossibile, ma oggettivamente, quanto tempo occorre per dire "no, grazie non sono interessata."? Un conto è proporsi al di fuori del suo modo di operare, cosa che dichiara apertamente di non fare, ma nel mio caso era una domanda con un fondamento per il feedback positivo, non ho allegato nulla. Niente da fare. Queste candidature alla Cenerentola, copiate poi da altre agenzie, mi paiono quasi sadiche.

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36 minuti fa, Mister Frank ha detto:

@Bambola

A me invece rispose positivamente per l'invio di un secondo manoscritto.

 

Contenta per te :D  io ci ho provato così in un momento in cui stavo gettando un po' di ami, ma continuo a credere che l'editoria sia un carrozzone schizofrenico privo di regole, una sorta di giostra per cui magari ti capita di fare il giro giusto ma prevalgono le attrazioni che non mi garbano.

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In questi ultimi 10 giorni ho letto alcuni romanzi. O meglio: mi sono riletto le prime pagine di alcuni romanzi che avevo in casa. Non letteratura eccezionale, ma bestsellers che si trovano nelle anche edicole, nei grandi magazzini, negli aeroporti e che vengono letti da milioni di persone.

Solo 2 su 10 avevano le prime dieci pagine che ti prendevano. Mi chiedo come si faccia a valutare se un testo è degno o no di essere pubblicato leggendo la sinossi e solo le prime 10 pagine come richiesto per esempio dal form della Meucci.

PS: non ho ancora avuto una risposta dalla Meucci. Vedremo...

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Per non dire che i romanzi che leggiamo sono stati editati e passati da più fasi redazionali, i nostri manoscritti sono grezzi, a meno che ci siamo avvalsi di un editor esterno prima di inoltarli alla Meucci (io lo feci e la cosa credo si notò), ma comunque non stravolti da motivazioni intrinseche alla linea editoriale. Quindi sarà sempre un paragone impari e tutto sommato privo di senso.

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Io credo che un romanzo non vada stravolto in fase editing per essere pubblicato... Non avrebbe senso doverci lavorare troppo su. Le ce e le agenzie si aspettano un prodotto già finito o quasi... altrimenti sarebbe un lavoro immane.

- Scusate l'ot. @Bambolama l'editor ti ha seguito passo passo, riga per riga? O ti ha dato solo indicazioni generali? 

Alla fine sei giunta a una pubblicazione? Anche io sto valutando se rivolgermi a un editor, ma temo prezzi inaccessibili... 

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@Kalija mi ha preparato una scheda analitica sul testo sulla quale io poi ho lavorato con interventi mirati ricontrollati dalla editor, questo a grandi linee.

Sì, sto pubblicando regolarmente.

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Meucci ha risposto con la solita email gentile: non sono interessati a promuovere il mio manoscritto, auguri, eccetera. 

Vabbé si va avanti... Non mi ero illuso.

L'agenzia mi ispirava e mi piaceva particolarmente vista la sua vicinanza al mondo spagnolo e latinoamericano. Il mio romanzo si svolge per buona parte in Patagonia, quindi avrei fatto di tutto per farmi rappresentare da loro. 

Adesso aspetto le altre risposte.

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ci sono anche qui 63 pagine di commenti. Cose condivisibilissime e ragionevolissime. Mi chiedo se al netto della bravura, dell'impegno, vi siano altrettanti lettori qui dentro, perché io non mi spiego come si faccia a intasare mail di case editrici e di agenti letterari. 

  • Confuso 1

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Buongiorno a tutti!

Mi stavo chiedendo una cosa... Sulla pagina del sito dove si spiega come inviare le proposte tramite il famoso form, alla "regola" numero 4 c'è scritto che non accettano libri per bambini/ragazzi o fantasy, però sul fac-simile specificano chiaramente sia la sezione Young Adult sia la sezione Children. Qualcuno di voi ha mai inviato libri per bambini/ragazzi a questa agenzia? Avete mai avuto risposte? 

 

 

Il 2/6/2019 alle 11:31, Bambola ha detto:

Ai primi di maggio le ho scritto raccontandole la mia situazione attuale e ricordandole quanto era successo all'epoca, chiedendole se ci fosse una possibilità di venire letta oggi, visto che il form per le proposte funziona solo per un primo e unico invio nella vita

 

Ho scoperto la possibilità dell'invio tramite il form solo un paio di settimane fa e non sono riuscita a leggere tutto quello che c'era da leggere su questa agenzia in questo breve tempo, ma l'informazione che ho sottolineato non l'avevo mai trovata O_O Potresti, per favore, spiegarmi meglio questa cosa?

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Sì, esiste un controllo sugli indirizzi email!

Usa un altro indirizzo email oppure scrivi all'agenzia per chiedere la possibilità di usare nuovamente il form di mezzanotte.

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Il 10/6/2019 alle 17:06, Nestor Neroman ha detto:

"In questi ultimi 10 giorni ho letto alcuni romanzi. O meglio: mi sono riletto le prime pagine di alcuni romanzi che avevo in casa. Non letteratura eccezionale, ma bestsellers che si trovano nelle anche edicole, nei grandi magazzini, negli aeroporti e che vengono letti da milioni di persone.

Solo 2 su 10 avevano le prime dieci pagine che ti prendevano. Mi chiedo come si faccia a valutare se un testo è degno o no di essere pubblicato leggendo la sinossi e solo le prime 10 pagine come richiesto per esempio dal form della Meucci."

 

Perdonami ma proprio i bestsellers  non rappresentano esempi di "bello scrivere" perché sono traduzioni che raramente vengono editate per bene come invece accade ai manoscritti. Aggiungici che sono di autori affermati, che danno garanzie, quindi le prime 10 pagine sono poco indicative. Li leggi per il nome dell'autore o per moda, non perché ti catturano. Poi ci sono le eccezioni come il Pendolo di Eco, (ok, sarebbe di Foucault ma essendo il mio libro preferito lo chiamo così) dove le prime 70-80 pagine sono un polpettone indigesto, salvo poi diventare un capolavoro. Se invece leggono Stefano Canuto invece di Eco o Smith, si presume sia una cavolata (e nel 99% dei casi è così), per cui se neppure le prime 10 pagine, che statisticamente sono quelle più riscritte e curate di tutto il manoscritto, riescono a bucare, allora come potrebbe farlo il resto del testo? Non so se ti è capitato di leggere "capolavori" manoscritti di amici o conoscenti. A me sì, per aiutarli, per l'editing o semplicemente perché richiesto di un parere dato che "tu hai pubblicato un libro", come se questo fosse sufficiente a fare di me un bravo scrittore e soprattutto un'autorità in merito. Ammetto però che la cosa mi inorgoglisce quindi difficilmente so rifiutare, salvo poi godermi i mal di pancia postumi (la maledizione del giudizio negativo). Mi è facile immedesimarmi in qualcuno che di capolavori simili ne ha pile inesauribili sulla scrivania,  per cui le tecniche liberatorie sono poche: 10 pagine e non di più, poi si scarta, oppure "scuse" buone per lo stesso risultato: dalla macchia di sugo sul frontespizio al nome antipatico del protagonista. L'obiettivo non è "trovare la perla" ma "scartare la ... " (non mi viene una parola assonante). Certo così c'è il rischio di scartare il capolavoro della letteratura mondiale ma è statisticamente impossibile che dopo centinaia di cartelle mal scritte si riveli la gemma indimenticabile. E se poi sono davvero capolavori prima o poi qualcuno se ne accorgerà. E' successo per Harry Potter (che se dipendesse da me sarebbe rimasto manoscritto) e tanti altri, e purtroppo succede anche per cialtronate come le varie sfumature dal grigio in poi, diventati bestsellers solo perché l'autrice non aveva mandato le sue foto insieme al manoscritto, uccidendo qualsiasi fantasia.

  • Divertente 2

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Devo dire che al nome antipatico del protagonista non avevo mai pensato:D

 

Quindi se gli do un nome che ricorda uno che, non so, all’asilo lo picchiava, posso già dirmi esclusa, qui come altrove:bandiera:

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