Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Aurocastro

Meucci Agency

Post raccomandati

Anche io ho provato ad inviare il mio manoscritto. Ho impiegato 1 minuto e 50 secondi, ma la email di conferma non mi è arrivata. Deduco di essere stata troppo lenta.

Ci riproverò la prossima volta.

 

  • Triste 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, Ponarca ha detto:

Stasera ho compilato il form e ho premuto INVIA.

Un attimo dopo la pagina si è chiusa e non so se la trasmissione è andata o meno a buon fine.

Sono trascorsi 20 minuti, sulla mail non ho ricevuto nulla.

Sarebbe dovuta/dovrebbe arrivare una mail di conferma?

Grazie

Ciao. Purtroppo ho il dubbio che tu sia stato lento. Hai calcolato quanto tempo ci hai messo? Io meno di 2 minuti. Comunque appena ho premuto il tasto "invio" mi è comparsa una nuova pagina (non riesco a inserire l'immagine qui, qualcuno mi spiega come fare visto che l'ho salvata...?) dove si diceva "Abbiamo ricevuto correttamente la sua proposta". E dopo meno di un minuto ho ricevuto l'email automatica di conferma dalla Meucci. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anch'io ho ricevuto la mail di conferma quasi subito, nella casella spam. Nonostante sia la prima volta che tento questo genere di invio, credo di essere stata velocissima (circa un minuto e mezzo o poco più). Le pagine del romanzo le avevo già copiate negli appunti, i dati anagrafici ho la compilazione automatica. In ogni caso non è una cosa per deboli di cuore mi sa :)

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per velocizzare, tra i vari consigli (come chi ha la compilazione automatica) aggiungerei che ci sono tanti generi letterari, quindi è probabile che il vostro sia nella lista. Il mio che era Thriller ho digitato la lettera T e subito era lì alla portata di click. Stessa cosa per luogo di residenza. Senza scorrere fino a trovare Italia, digitate "I".

Copiare e incollare da word al form potrebbe rubare qualche secondo di troppo perché da word tende a copiare anche la formattazione. Preparatevi copiando il testo in blocco note. Da lì copiarlo e rincollarlo nel form è istantaneo. Copiare fate CTRL C e CTRL V, scommetto che alcuni usano ancora i menu a tendina o il tasto destro del ratto:aka:.

Meno di un minuto e venti è umanamente difficile se non impossibile.

Più di due minuti secondo me siete fuori tempo massimo. Poi dipende, magari ad agosto sono tutti in ferie e ce la fate in 8 minuti eheh...:D

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ad agosto gli altri anni la ricezione era chiusa.

Dopo essere riuscita a mandare il mio testo molti anni fa, la Meucci mi chiese il manoscritto completo ma dopo un tot di settimane mi disse in una cordiale mail che io scrivevo molto bene, ma la storia non le era parsa sufficientemente originale.

Ai primi di maggio le ho scritto raccontandole la mia situazione attuale e ricordandole quanto era successo all'epoca, chiedendole se ci fosse una possibilità di venire letta oggi, visto che il form per le proposte funziona solo per un primo e unico invio nella vita. Non mi ha risposto. Sapevo di tentare l'impossibile, ma oggettivamente, quanto tempo occorre per dire "no, grazie non sono interessata."? Un conto è proporsi al di fuori del suo modo di operare, cosa che dichiara apertamente di non fare, ma nel mio caso era una domanda con un fondamento per il feedback positivo, non ho allegato nulla. Niente da fare. Queste candidature alla Cenerentola, copiate poi da altre agenzie, mi paiono quasi sadiche.

  • Mi piace 3
  • Triste 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
36 minuti fa, Mister Frank ha detto:

@Bambola

A me invece rispose positivamente per l'invio di un secondo manoscritto.

 

Contenta per te :D  io ci ho provato così in un momento in cui stavo gettando un po' di ami, ma continuo a credere che l'editoria sia un carrozzone schizofrenico privo di regole, una sorta di giostra per cui magari ti capita di fare il giro giusto ma prevalgono le attrazioni che non mi garbano.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In questi ultimi 10 giorni ho letto alcuni romanzi. O meglio: mi sono riletto le prime pagine di alcuni romanzi che avevo in casa. Non letteratura eccezionale, ma bestsellers che si trovano nelle anche edicole, nei grandi magazzini, negli aeroporti e che vengono letti da milioni di persone.

Solo 2 su 10 avevano le prime dieci pagine che ti prendevano. Mi chiedo come si faccia a valutare se un testo è degno o no di essere pubblicato leggendo la sinossi e solo le prime 10 pagine come richiesto per esempio dal form della Meucci.

PS: non ho ancora avuto una risposta dalla Meucci. Vedremo...

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per non dire che i romanzi che leggiamo sono stati editati e passati da più fasi redazionali, i nostri manoscritti sono grezzi, a meno che ci siamo avvalsi di un editor esterno prima di inoltarli alla Meucci (io lo feci e la cosa credo si notò), ma comunque non stravolti da motivazioni intrinseche alla linea editoriale. Quindi sarà sempre un paragone impari e tutto sommato privo di senso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io credo che un romanzo non vada stravolto in fase editing per essere pubblicato... Non avrebbe senso doverci lavorare troppo su. Le ce e le agenzie si aspettano un prodotto già finito o quasi... altrimenti sarebbe un lavoro immane.

- Scusate l'ot. @Bambolama l'editor ti ha seguito passo passo, riga per riga? O ti ha dato solo indicazioni generali? 

Alla fine sei giunta a una pubblicazione? Anche io sto valutando se rivolgermi a un editor, ma temo prezzi inaccessibili... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Kalija mi ha preparato una scheda analitica sul testo sulla quale io poi ho lavorato con interventi mirati ricontrollati dalla editor, questo a grandi linee.

Sì, sto pubblicando regolarmente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Meucci ha risposto con la solita email gentile: non sono interessati a promuovere il mio manoscritto, auguri, eccetera. 

Vabbé si va avanti... Non mi ero illuso.

L'agenzia mi ispirava e mi piaceva particolarmente vista la sua vicinanza al mondo spagnolo e latinoamericano. Il mio romanzo si svolge per buona parte in Patagonia, quindi avrei fatto di tutto per farmi rappresentare da loro. 

Adesso aspetto le altre risposte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ci sono anche qui 63 pagine di commenti. Cose condivisibilissime e ragionevolissime. Mi chiedo se al netto della bravura, dell'impegno, vi siano altrettanti lettori qui dentro, perché io non mi spiego come si faccia a intasare mail di case editrici e di agenti letterari. 

  • Confuso 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti!

Mi stavo chiedendo una cosa... Sulla pagina del sito dove si spiega come inviare le proposte tramite il famoso form, alla "regola" numero 4 c'è scritto che non accettano libri per bambini/ragazzi o fantasy, però sul fac-simile specificano chiaramente sia la sezione Young Adult sia la sezione Children. Qualcuno di voi ha mai inviato libri per bambini/ragazzi a questa agenzia? Avete mai avuto risposte? 

 

 

Il 2/6/2019 alle 11:31, Bambola ha detto:

Ai primi di maggio le ho scritto raccontandole la mia situazione attuale e ricordandole quanto era successo all'epoca, chiedendole se ci fosse una possibilità di venire letta oggi, visto che il form per le proposte funziona solo per un primo e unico invio nella vita

 

Ho scoperto la possibilità dell'invio tramite il form solo un paio di settimane fa e non sono riuscita a leggere tutto quello che c'era da leggere su questa agenzia in questo breve tempo, ma l'informazione che ho sottolineato non l'avevo mai trovata O_O Potresti, per favore, spiegarmi meglio questa cosa?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 Non ho idea se esista un controllo nel momento in cui un autore utilizzi il form due volte, io mi sono attenuta alla regola.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, esiste un controllo sugli indirizzi email!

Usa un altro indirizzo email oppure scrivi all'agenzia per chiedere la possibilità di usare nuovamente il form di mezzanotte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 10/6/2019 alle 17:06, Nestor Neroman ha detto:

"In questi ultimi 10 giorni ho letto alcuni romanzi. O meglio: mi sono riletto le prime pagine di alcuni romanzi che avevo in casa. Non letteratura eccezionale, ma bestsellers che si trovano nelle anche edicole, nei grandi magazzini, negli aeroporti e che vengono letti da milioni di persone.

Solo 2 su 10 avevano le prime dieci pagine che ti prendevano. Mi chiedo come si faccia a valutare se un testo è degno o no di essere pubblicato leggendo la sinossi e solo le prime 10 pagine come richiesto per esempio dal form della Meucci."

 

Perdonami ma proprio i bestsellers  non rappresentano esempi di "bello scrivere" perché sono traduzioni che raramente vengono editate per bene come invece accade ai manoscritti. Aggiungici che sono di autori affermati, che danno garanzie, quindi le prime 10 pagine sono poco indicative. Li leggi per il nome dell'autore o per moda, non perché ti catturano. Poi ci sono le eccezioni come il Pendolo di Eco, (ok, sarebbe di Foucault ma essendo il mio libro preferito lo chiamo così) dove le prime 70-80 pagine sono un polpettone indigesto, salvo poi diventare un capolavoro. Se invece leggono Stefano Canuto invece di Eco o Smith, si presume sia una cavolata (e nel 99% dei casi è così), per cui se neppure le prime 10 pagine, che statisticamente sono quelle più riscritte e curate di tutto il manoscritto, riescono a bucare, allora come potrebbe farlo il resto del testo? Non so se ti è capitato di leggere "capolavori" manoscritti di amici o conoscenti. A me sì, per aiutarli, per l'editing o semplicemente perché richiesto di un parere dato che "tu hai pubblicato un libro", come se questo fosse sufficiente a fare di me un bravo scrittore e soprattutto un'autorità in merito. Ammetto però che la cosa mi inorgoglisce quindi difficilmente so rifiutare, salvo poi godermi i mal di pancia postumi (la maledizione del giudizio negativo). Mi è facile immedesimarmi in qualcuno che di capolavori simili ne ha pile inesauribili sulla scrivania,  per cui le tecniche liberatorie sono poche: 10 pagine e non di più, poi si scarta, oppure "scuse" buone per lo stesso risultato: dalla macchia di sugo sul frontespizio al nome antipatico del protagonista. L'obiettivo non è "trovare la perla" ma "scartare la ... " (non mi viene una parola assonante). Certo così c'è il rischio di scartare il capolavoro della letteratura mondiale ma è statisticamente impossibile che dopo centinaia di cartelle mal scritte si riveli la gemma indimenticabile. E se poi sono davvero capolavori prima o poi qualcuno se ne accorgerà. E' successo per Harry Potter (che se dipendesse da me sarebbe rimasto manoscritto) e tanti altri, e purtroppo succede anche per cialtronate come le varie sfumature dal grigio in poi, diventati bestsellers solo perché l'autrice non aveva mandato le sue foto insieme al manoscritto, uccidendo qualsiasi fantasia.

  • Mi piace 2
  • Divertente 1
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Devo dire che al nome antipatico del protagonista non avevo mai pensato:D

 

Quindi se gli do un nome che ricorda uno che, non so, all’asilo lo picchiava, posso già dirmi esclusa, qui come altrove:bandiera:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 25/6/2019 alle 11:36, Kalija ha scritto:

Devo dire che al nome antipatico del protagonista non avevo mai pensato:D

 

Quindi se gli do un nome che ricorda uno che, non so, all’asilo lo picchiava, posso già dirmi esclusa, qui come altrove:bandiera:

Penso che a volte si venga scartati anche solo perché sta antipatico il nome dell'autore. Purtroppo quando hai migliaia di manoscritti da leggere e sai che il 99 % sono cose improponibili, se ne scarti uno per una ragione assolutamente pretestuosa, da un punto di vista statistico sei quasi certa di aver scartato qualcosa di inutile. Purtroppo noi siamo portati a credere che tutto ciò che scriviamo, vuoi per il sudore che spendiamo sulla tastiera, vuoi per un po' di sana presunzione, sia un capolavoro, ma alla resa dei conti entriamo nelle statistiche e quindi solo uno su cento è davvero meritevole. Penso che a tutti sia capitato di girare su wattpad oppure date uno sguardo al  sito del Signor Distruggere (i romanzi a puntate nella sezione Perle) e capirete cosa dico.  L'autrice del Signor Distruggere per esempio dichiara che lavora per note case editrici (e ha inviato loro i manoscritti delle sue opere), ed è convinta di ciò che scrive e ne va pure  orgogliosa. Detto tra di noi, alla fine mi sono letto entrambi i suoi romanzi a puntate (e non vedevo l'ora che uscisse quella nuova), ma alla fine ho compreso che, chi più chi meno, siamo tutti come lei e come lei non ce ne rendiamo conto.

  • Confuso 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
30 minuti fa, Steve666 ha scritto:

Penso che a volte si venga scartati anche solo perché sta antipatico il nome dell'autore.

 

Se un agente si limitasse a valutare un romanzo dal nome simpatico/antipatico dell'autore e non dal contenuto, non agirebbe in modo professionale. Dubito che la Meucci (e come lei gli altri agenti più accreditati) ricorra a simili frivolezze per sfoltire la mole di manoscritti.

  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 24/6/2019 alle 16:30, Steve666 ha scritto:

 

[...] 10 pagine e non di più, poi si scarta, oppure "scuse" buone per lo stesso risultato: dalla macchia di sugo sul frontespizio al nome antipatico del protagonista. L'obiettivo non è "trovare la perla" ma "scartare la ... " (non mi viene una parola assonante). Certo così c'è il rischio di scartare il capolavoro della letteratura mondiale ma è statisticamente impossibile che dopo centinaia di cartelle mal scritte si riveli la gemma indimenticabile. E se poi sono davvero capolavori prima o poi qualcuno se ne accorgerà.[...]

 

Grazie @Steve666. Concordo che un metodo per scartare la spazzatura che arriva sulle scrivanie di agenti e editori ci vuole.

Secondo me però 10 pagine (soprattutto quelle iniziali) sono poche. Capisco la difficoltà di far scrivere una sinossi ridotta all'osso, ma almeno chiedere di inviare le prime 10 pagine e magari un capitolo a scelta. Qualcosa che permetta all'autore di presentarsi con la sua opera, senza per forza diventare dei geni delle prime 10 pagine senza saper scrivere niente di più. Senza parlare della vera letteratura, di libri in libreria con le prime 10 pagine fantastiche ce ne sono ben pochi...

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 L'idea della gara di velocità e delle prime dieci proposte è  una ottima  strategia di marketing per attirare gente sul sito, ma  i servizi sono altri e spesso altri i canali  utilizzati per essere rappresentati da questa agenzia. Talvolta è difficile anche discernere se sia l'autore a trainare maggiormente  l'agente o viceversa. Se una persona è coinvolta resta, ma "con il senno di poi"... comunque ognuno, ovviamente, è libero di scegliere.

  • Mi piace 3
  • Confuso 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Utente2019 , grazie per la tua opinione, ma preferiremmo che i nuovi iscritti si presentassero al resto della comunità in  Ingresso (a questo link) prima di postare in altre sezioni. Ti attendiamo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusate l'intrusione, ma avevo sentito di questo bizzarro metodo di spedizione dei manoscritti e la cosa mi aveva alquanto incuriosito. A una Fiera mi è capitato di parlare con un Autore della Meucci (visibile tra i pochi che rappresenta sul suo sito) e chiedergli, tra un sorriso e l'altro, perché quel sistema. Mi ha spiegato che è solo un modo per stare sulla pubblica piazza, che non ci riesce quasi nessuno, tranne Speedy Gonzales della tastiera, e che la Meucci fa ricerche tra il self-publishing e altri canali non ufficiali (suppongo blog e Facebook) infiltrandosi sotto mentite spoglie come un agente (sic!) segreto (e aggiungo, poco letterario).

  • Mi piace 2
  • Confuso 1
  • Divertente 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
19 ore fa, Michel ha scritto:

Mi ha spiegato che è solo un modo per stare sulla pubblica piazza, che non ci riesce quasi nessuno, tranne Speedy Gonzales della tastiera

 

Per riuscirci, ci si riesce pure, nei limiti del numero bassissimo accettato ogni mese. A suo tempo io ci ero riuscito, sia pure senza esito (comprensibilmente, visto il testo che proponevo), se non ricordo male in un minuto netto o poco più. Ovviamente mi ero preparato tutto il materiale con largo anticipo e perfettamente organizzato per allegarlo in pochi istanti.

 

Il problema vero, che noi esordienti fatichiamo a capire, è che tutti gli agenti di peso hanno già l'agenda piena con gli autori che rappresentano. Accettarne anche solo uno o due nuovi ogni anno, per loro rappresenta un'autentica scommessa, in termini di tempo e lavoro. L'unica soluzione sarebbe quella di aumentare il personale dell'agenzia, associando agenti junior da far crescere nel mestiere o assumendo personale. Cioè quello che fanno le mega-agenzie anglofone più note. Solo che il mercato italiano è talmente povero, da tutti i punti di vista, che si tratta di un investimento che davvero in pochi si sentono di fare. Mi pare comprensibile.

  • Mi piace 5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 18/9/2019 alle 18:40, Michel ha scritto:

Scusate l'intrusione, ma avevo sentito di questo bizzarro metodo di spedizione dei manoscritti e la cosa mi aveva alquanto incuriosito. A una Fiera mi è capitato di parlare con un Autore della Meucci (visibile tra i pochi che rappresenta sul suo sito) e chiedergli, tra un sorriso e l'altro, perché quel sistema. Mi ha spiegato che è solo un modo per stare sulla pubblica piazza, che non ci riesce quasi nessuno, tranne Speedy Gonzales della tastiera, e che la Meucci fa ricerche tra il self-publishing e altri canali non ufficiali (suppongo blog e Facebook) infiltrandosi sotto mentite spoglie come un agente (sic!) segreto (e aggiungo, poco letterario).

Davvero? È molto curioso. Non è stata questa la mia esperienza. Io ci sono riuscita a farmi rappresentare da loro via il form di mezzanotte :-) Ed era una esordiente sconosciuta. Risultato in meno di 4 anni: due romanzi venduti in Spagna (sono spagnola) + uno anche pubblicato da Sonzogno. È solo la mia esperienza, ma sono 100% sodisfatta con questa agenzia.

  • Mi piace 2
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Edelweiss ha scritto:

Davvero? È molto curioso. Non è stata questa la mia esperienza. Io ci sono riuscita a farmi rappresentare da loro via il form di mezzanotte :-) Ed era una esordiente sconosciuta. Risultato in meno di 4 anni: due romanzi venduti in Spagna (sono spagnola) + uno anche pubblicato da Sonzogno. È solo la mia esperienza, ma sono 100% sodisfatta con questa agenzia.

Ciao Edelweiss, tempo fa ho letto con attenzione la tua (bella) storia e non posso che farti i complimenti, ma la tua situazione è un po' diversa da quella degli aspiranti esordienti italiani, perché scrivendo in spagnolo il tuo canale di selezione, chiamiamolo così, è stato differente. Inoltre il tuo profilo è sicuramente più interessante di quello di un esordiente comune, fatto non trascurabile. Con questo voglio solo dire che, secondo me, per via della lingua e del referente dell'agenzia diversi (perché nel tuo caso non è stata Silvia Meucci), la tua e le nostre esperienze non sono molto paragonabili. Questo nulla toglie al tuo talento, sia chiaro!, ma mi fa solo dubitare che sia possibile basarsi sull'esperienza tua, autrice di lingua spagnola, per valutare l'esperienza di noi aspiranti autori di lingua italiana.

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Teiera ha scritto:

Ciao Edelweiss, tempo fa ho letto con attenzione la tua (bella) storia e non posso che farti i complimenti, ma la tua situazione è un po' diversa da quella degli aspiranti esordienti italiani, perché scrivendo in spagnolo il tuo canale di selezione, chiamiamolo così, è stato differente. Inoltre il tuo profilo è sicuramente più interessante di quello di un esordiente comune, fatto non trascurabile. Con questo voglio solo dire che, secondo me, per via della lingua e del referente dell'agenzia diversi (perché nel tuo caso non è stata Silvia Meucci), la tua e le nostre esperienze non sono molto paragonabili. Questo nulla toglie al tuo talento, sia chiaro!, ma mi fa solo dubitare che sia possibile basarsi sull'esperienza tua, autrice di lingua spagnola, per valutare l'esperienza di noi aspiranti autori di lingua italiana.

Gli stranieri sono sempre migliori di noi, perché c'è tanto provincialismo negli italiani (anche se fanno gli agenti letterari). Nulla da togliere o da dire sull'esperienza di Edelweiss che esula dalla mia considerazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io non sono straniera, e come Edelweiss, a mezzanotte ho atteso l'apertura del form e senza neppure essere Speedy Gonzalez, sono riuscita a inviare alla Meucci e fra un po' firmeremo un contratto di rappresentanza. Certo, ho dovuto provare per un po' di mesi, ma come si dice, chi la dura la vince. E so per certo, che diversi suoi autori hanno seguito la scia dell'invio di mezzanotte, per essere letti da lei. Sta tutto nella qualità di ciò che si scrive, nell'attenzione al proprio lavoro. Tutto lì, semplice e difficile allo stesso tempo.

 

  • Mi piace 1
  • Grazie 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Odorosa ha scritto:

Io non sono straniera, e come Edelweiss, a mezzanotte ho atteso l'apertura del form e senza neppure essere Speedy Gonzalez, sono riuscita a inviare alla Meucci e fra un po' firmeremo un contratto di rappresentanza. Certo, ho dovuto provare per un po' di mesi, ma come si dice, chi la dura la vince. E so per certo, che diversi suoi autori hanno seguito la scia dell'invio di mezzanotte, per essere letti da lei. Sta tutto nella qualità di ciò che si scrive, nell'attenzione al proprio lavoro. Tutto lì, semplice e difficile allo stesso tempo.

 

Scusa eh, ma a che serve questo sistema pro-esaurimento nervoso? Fai inviare solo il primo del mese o, come qualcun altro, se ti si apre la pagina, perché hai il cronometro satellitare alla mano, allora lascia che la persona, dico la PERSONA, poi possa con un po' di calma inviare. È una questione di civiltà, che secondo me manca del tutto.

  • Mi piace 2
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×