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Aurocastro

Meucci Agency

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Ospite Mirtillasmile
Il 1/11/2018 alle 00:42, Kateuan ha detto:

Anche per il mese di novembre non sono riuscito ad entrare fra i primi, non mi è giunta risposta automatica. Credo che il form presenti alcuni difetti: nell'inserire la biografia( e avevo controllato il numero di caratteri spazi compresi) si cerchiava di rosso il rettangolo apposito . Per scrupolo ho cancellato alcune notizie per accorciare l'inserimento, a quel punto si cerchiava un altro rettangolo, quello del nominativo che si era cancellato nel frattempo, e così via quello del genere letterario ecc... Esito finale la chiusura del form. Se nella sinossi sono contemplati dai 200 ai 2000 caratteri, perché mi viene impedito l'invio, con la comparsa  della cerchiatura rossa  di errore del riquadro quando i caratteri inseriti erano 1850 spazi compresi? Sarei curioso di conoscere altre esperienze analoghe.

 

4 ore fa, Kateuan ha detto:

Ho ricevuto oggi una cortese risposta negativa di rappresentanza.

Allora sei riuscito ad inviare? Onestamente non ci sto capendo più niente. 

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2 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

 

Allora sei riuscito ad inviare? Onestamente non ci sto capendo più niente. 

Non ne ero sicuro, ora so che non sono stato accettato per rappresentanza.

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21 ore fa, Kateuan ha detto:

Non ne ero sicuro, ora so che non sono stato accettato per rappresentanza.

Io non so nemmeno se hanno ricevuto quello che ho mandato: all'improvviso è sparito tutto, quando ho cliccato sul pulsante. :facepalm: Ho inserito solo 40.000 battute, come chiedevano. Solo su quelle decidono la rappresentanza? Mi sa che mi ritocca fare mezzanotte, spero non a Capodanno, dall'India, nel bel mezzo di un rave party on the beach! :yahoo:Non scoraggiarti, dai, c'è sempre un'altra occasione <3

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Ospite Mirtillasmile

@Caty la prassi è la seguente: nel form viene richiesto massimo 2000 caratteri di sinossi e Massimo 40000 di libro. Se Silvia rimane colpita chiede via email una sinossi più completa e l’intero manoscritto da spedire cartaceo. 

 

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Purtroppo, , non è il mio caso. La mia scrittura e la storia non sono entrate in empatia con lei,  ne sono dispiaciuto. 

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3 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

@Caty la prassi è la seguente: nel form viene richiesto massimo 2000 caratteri di sinossi e Massimo 40000 di libro. Se Silvia rimane colpita chiede via email una sinossi più completa e l’intero manoscritto da spedire cartaceo. 

 

Allora spero che rimanga colpita! Il problema è che non so se abbia ricevuto quanto le ho inviato, perché non ho avuto la email di conferma: forse ho tardato un nanosecondo di troppo e il sistema mi ha bloccata. O forse quello che ho inviato semplicemente non è piaciuto. Nella prima ipotesi potrei riprovare il mese prossimo, nella seconda no. Come scoprirlo?

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Ospite Mirtillasmile

@Caty la Meucci risponde a tutti sia in caso di esito positivo, sia in caso negativo. 

Se non ti è arrivato il feedback di avvenuta di avvenuta ricezione allora non sei rientrata tra le venticinque proposte. 

Quando si preme invio se esce la schermata ‘ spiacenti abbiamo già raggiunto il limite di proposte per questo mese ect...’ allora sei fuori.

In caso contrario controlla la cartella Spam. 

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mi sembra di capire che gli esseri umani si dividano in due grandi gruppi . quelli che scendono sulla Terra per arraffare e quelli che scendono per imparare. che la quantità sia a favore del primo gruppo mi pare abbastanza evidente .

se ci si chiede chi sia l'altro per colui che arraffa la risposta è semplice: un ponte per incontrare il proprio vantaggio.

 ora mi sembra che le agenzie letterarie da come vengono descritte qui appartengano per la maggior parte al club degli arraffatori.

 

 ma anche gli altri anelli della catena che porta al libro raramente brillano per disinteresse e per amore del libro stesso.

si potrebbe pensare allora che il libro come le piante abbia bisogno di concime per fiorire.

 

questo mi ricorda le parole di Chuang Tzu:

ad un interlocutore che gli chiedeva: ma il Tao sta anche nella merda? il maestro rispose: certo, anche nella merda.

 

 

 

 

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@Milarepa

Qui si parla di Silvia Meucci. Per le impressioni generali sul mondo dell'editoria, apri una discussione apposita o partecipa ad una in tema nella sezione Varie ed eventuali. 

Grazie! 

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Mi permetto di scrivere qualche rigo perché questa discussione, più di tutte, lascia un po' di amaro in bocca.

Premetto di non nutrire alcun rancore, anzi, io scelsi un'altra strada (soprattutto per via del genere letterario) che, per il momento, sembra promettere bene. La mia è solo una riflessione. 60 pagine di discussione, in cui mi sono imbattuto in diverse occasioni, composte da: "invio riuscito"; "nessuna e-mail di conferma recezione"; "rifiuto cordiale"; "incrociamo le dita".

Per carità, io sono della convinzione "mai mollare", però mi viene difficile credere che da 6-7 anni a questa parte, 10 invii mensili, per un totale di non so quanti manoscritti e non voglio saperlo, nessuno abbia spinto l'agente a dire: «È valido! ci provo!»

Possibile che sia stata travolta da testi senza speranza? io non credo. Anzi penso che in questo forum ci siano autori promettenti al pari di emergenti stranieri. L'erba del vicino non è sempre la migliore, sfatiamo questo mito.

Lessi qui la testimonianza positiva di un'autrice spagnola, poliglotta, unica ad essere riuscita nell'impresa, poi nient'altro (correggetemi se sbaglio).

 

Sembra che l'agente non ami il rischio, se così possiamo chiamarlo. Non dubito della sua bravura, non potrei, si tratta di un'agenzia affermata e professionale. Fa il suo lavoro ed è libera di compiere le sue scelte.

Il famigerato forum di mezzanotte è invitante ma le speranze sono troppo sottili, illusioni addirittura. 

Smentitemi senza problemi, io non mi offendo, ho solo voluto dire la mia riguardo una delle discussioni più attive del forum. Buona serata :)

 

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Riuscii, e parlo di diversi anni fa, a essere tra i primi della mezzanotte.

Dopo aver letto le prime cartelle che le piacquero, mi chiese l'intero manoscritto cartaceo.

Ma poi fu no.

Rispettò i tempi di risposta al minuto e mi mandò una mail molto sentita nella quale riassumendo diceva che io scrivevo molto bene, ma non aveva colto l'originalità della storia.

Credo che ora stia diventando estenuante questo provarci perché è aumentata di molto la gente che ci prova. Controllo spesso i nuovi autori che entrano a far parte dell'agenzia e noto che 99% si tratta di autori che hanno un "passato" pubblicazioni precedenti di pregio anche se di nicchia, lavorano nel settore, cose così, difficile imbattersi in un "puro" che abbia mandato il testo col form e abbia avuto la velocità di farcela a mezzanotte e poi abbia seguito un iter lineare.

Credo che il suo scouting avvenga altrove, salvo poi sperare di trovare il capolavoro tra le Cenerentola. Ma questa è solo la mia idea.

 

 

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La mia esperienza è simile a quella di Bambola. Un anno fa circa ho sottomesso un pezzo del testo del mio romanzo entro la mezzanotte e dopo una decina di giorni ho ricevuto una lettera da parte della Sig.ra Meucci nella quale mi richiedeva l'invio di una copia cartacea del manoscritto. Dopo un mese ho ricevuto la mail dove mi comunicava che, nonostante il testo fosse valido, non si sentiva di rappresentarlo perchè "non nelle sue corde". Il tutto con toni assolutamente gentili e garbati. Sono d'accordo con Bambola che probabilmente la sua politica nei confronti delle sottomissioni è estremamente selettiva. Ma d'altro canto è un suo diritto e non possiamo farci nulla.

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A me non chiese il manoscritto completo, tuttavia ricevetti gli apprezzamenti per la scrittura.

Ci fu un rapido scambio di email, infine un paio di telefonate.

Penso di aver capito una cosa, forse mi sbaglio, chissà: l'agenzia cerca autori, non libri.

Perché sono giunto a questa conclusione bislacca?

Il mio manoscritto era di genere storico-biografico, quindi la finzione narrativa era davvero minima;

l'agente fece una considerazione semplice: "Tu sei in grado di scrivere qualcos'altro? Inventare personaggi e trame, intendo".

Lo confesso, mi ha disarmato. Sarei stato in grado di scrive qualcosa di totalmente inventato?

Per questo penso che l'agenzia ricerca autori, non libri.

I libri belli sono ovunque, per fortuna (anche di brutti, eh). 

 

18 ore fa, Luciano91 ha detto:

Sembra che l'agente non ami il rischio, se così possiamo chiamarlo.

Neanche le case editrici amano il rischio, per questo molte di loro si affidano alle agenzie letterarie :)

 

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31 minuti fa, Mister Frank ha detto:

Neanche le case editrici amano il rischio,

Certo, ma il "rischio" della CE è molto più grande di quello di un'agenzia (dunque comprensibile). La CE (big) potrebbe perdere migliaia di euro in caso di flop; l'agente un po' del suo tempo. Non fraintendermi, il tempo è prezioso come l'oro, sono e sarò sempre il primo a dirlo. Però un'agenzia dovrebbe puntare su un autore se ritenuto valido e promettente, senza stare lì a pensarci 1000 volte come la CE. A me pare strano che nessuno abbia convinto la signora Meucci. Probabilmente le sue attenzioni sono rivolte altrove come suggerito da @Bambola.  Perdonate il piccolo OT iniziale.

 

43 minuti fa, Mister Frank ha detto:

l'agenzia cerca autori, non libri

 

Questo è un forum di appassionati lettori e scrittori (aspiranti e non). Davvero fatico ad immaginare che nessuno sia stato ritenuto degno di una possibilità. Almeno un'occasione non garanzie di pubblicazione. Sono diversi anni che si protrae questa "battaglia" di mezzanotte xD:facepalm:

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Cercare autori e non libri è un concetto affascinante che trova la sua credibilità nel proliferare di autori pre confezionati con molti follower e un certo credito nei social, tuttavia né la Meucci né altri (alla fine un'agenzia l'ho trovata) mi hanno mai chiesto se stessi scrivendo altro, se avessi un'altra storia in mente, voglio dire se Silvia Meucci mi disse "lei scrive molto bene" poteva anche tentare con un "ci risentiamo con un'altra proposta" invece lei chiude totalmente al secondo inoltro, preferisce far battagliare a mezzanotte invii spontanei che vengono puntualmente rifiutati piuttosto che tenere d'occhio chi l'ha parzialmente convinta e creare un percorso. In definitiva non vedo mai progettualità con una visione più ampia.

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Non condivido il tuo punto di vista perché a me la Meucci chiese se stessi scrivendo altro, e glielo dissi, naturalmente.

Poi, quando le raccontai l'eventuale nuovo progetto, lei mi disse di contattarla appena avessi scritto qualcosa, fosse stata anche una prima stesura.

A me, personalmente, sembra un vero interessamento. 

 

 

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2 minuti fa, Mister Frank ha detto:

Non condivido il tuo punto di vista perché a me la Meucci chiese se stessi scrivendo altro, e glielo dissi, naturalmente.

Poi, quando le raccontai l'eventuale nuovo progetto, lei mi disse di contattarla appena avessi scritto qualcosa, fosse stata anche una prima stesura.

A me, personalmente, sembra un vero interessamento. 

 

 

Certo che lo è. Ma a me non è capitato.

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Secondo me la situazione è invece quello descritta da @Luciano91. Anche io ho ricevuto apprezzamenti per tre volte, due manoscritti completi invitati, scambi di mail.

 

Se questo forum serve a fare chiarezza qui sembra che la Signora legga i manoscritti fedele al suo ruolo, forse solo per questo (mi parlò di come funziona oggi l'editoria e quanto non condivida certe dinamiche), ma senza mai scommettere.

 

Certo non è obbligata a perdere il suo tempo, ma in definitiva sembra lo faccia più per coscienza e abitudine che per sbocchi reali.

 

A meno che, @Edelweiss a parte, gli autori pubblicati poi si ritirino dal forum raggiunto l'obiettivo. In questo caso non avremmo il quadro completo. Attendiamo smentite, in caso contrario sembrerebbe così: lettura dei manoscritti, incoraggiamento per i più validi, nessua possibilità di rappresentanza.

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A questo punto mi sembra di aver capito che la Meucci lavora come altre agenzie ugualmente note, per esempio ALI, la quale chiede molti soldi per la lettura senza alcuna concreta possibilità di rappresentanza.

Una domanda mi sorge spontanea: perchè tenere aperta la ricezione dei manoscritti, in numero limitato, senza chiedere soldi per la lettura?

Non sarebbe più logico chiudere le valutazioni, come fatto da alte agenzie letterarie, per esempio Zecchin?

Mi sembra così irreale leggere, cestinare, inviare email di rifiuto. Oppure incoraggiare qualcuno senza motivo.

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Sicuramente legge, nessuno lo mette in dubbio. Poiché alcuni hanno ricevuto risposte di vario tipo, anche telefonate.

La domanda è: perché si tira sempre indietro prima della rappresentanza? cosa la frena? difficile da stabilire o ipotizzare. Non è una CE che si impegna a stampare 3000 copie ed organizzare presentazioni per un perfetto sconosciuto, in quel caso capirei. Strano non abbia mai provato con nessuno degli invii di mezzanotte, eppure alcuni sono stati di suo gradimento a quanto sembra. Per questo ho condiviso le mie perplessità, non è mia intenzione criticare il suo operato, non mi permetterei mai.

Forse cerca l'esordiente "perfetto" con una vita interessante oltre che un testo promettente, con tutte le carte in regola per sfondare in grande stile. L'uomo/donna giusto/a al momento giusto. Altrimenti come dice @Mister Frank non si spiega l'esistenza della lettura gratuita.

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Ospite Mirtillasmile

@Luciano91 non cerca l’esordiente perfetto ma quel libro che lei può proporre tra i suoi canali ed il suo ragionamento non fa una piega.

Che senso ha mettere sotto contratto una persona che sai a priori di non poter aiutare?

La dottoressa Meucci ha una scala di criteri che il testo deve rispettare. Es (solo un esempio) preferisce la scrittura evocativa alla tecnica dello show don’t tell, oppure la prima persona alla terza ect... proprio per questo ribadisce sempre che il ‘no’ è dettato in primis dal gusto personale. Lei è la prima a sostenere di non essere infallibile. 

Vi prendo ad esempio @MatRai che è stato scartato dalla Meucci e poi ha pubblicato con Mondadori.

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3 ore fa, Luciano91 ha detto:

Sicuramente legge, nessuno lo mette in dubbio. Poiché alcuni hanno ricevuto risposte di vario tipo, anche telefonate.

La domanda è: perché si tira sempre indietro prima della rappresentanza? cosa la frena? difficile da stabilire o ipotizzare. Non è una CE che si impegna a stampare 3000 copie ed organizzare presentazioni per un perfetto sconosciuto, in quel caso capirei. Strano non abbia mai provato con nessuno degli invii di mezzanotte, eppure alcuni sono stati di suo gradimento a quanto sembra. Per questo ho condiviso le mie perplessità, non è mia intenzione criticare il suo operato, non mi permetterei mai.

Forse cerca l'esordiente "perfetto" con una vita interessante oltre che un testo promettente, con tutte le carte in regola per sfondare in grande stile. L'uomo/donna giusto/a al momento giusto. Altrimenti come dice @Mister Frank non si spiega l'esistenza della lettura gratuita.

 

Confermo, infatti mi disse che non bastava la qualità del testo, ma serviva il profilo giusto al momento giusto col testo che gli editori cercavano in quel momento preciso. Però mi è parso di capire che già solo essere un personaggio di qualche tipo, insomma essere qualcosa oltre che solo uno scrittore sconosciuto, avrebbe aiutato molto. Insomma niente a cui non assistiamo tutti i giorni. Resta la domanda: a che serve un agente, se si è già qualcuno?

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I profili giusti per i grossi editori sono quelli dei giornalisti, dei personaggi famosi, degli scrittori già famosi, dei professori universitari... E la Meucci è una professionista e lo sa bene. Noi però possiamo fare i ghost writer, anche a nostra insaputa. Ma questo non c'entra nulla con la Meucci. 

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Avevo provato a chiedere altrove, ma non ho avuto risposta: se un autore sta già inviando a case editrici, può comunque provare a inviare all'agenzia Meucci o si tratta di una specie di "conflitto d'interessi? Spero non sia una domanda troppo scema. 

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Ospite Mirtillasmile

@ophelia03 la dottoressa Meucci non prende in carico lavori che sono andati troppo in giro motivando la sua decisione in questo modo ‘ Un editore non legge un romanzo due volte’ ( se scorri le pagine trovi le testimonianze), quanto sopra affermato è valido solo nel caso la dottoressa dovesse chiederti l’intero manoscritto. 

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53 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

@ophelia03 la dottoressa Meucci non prende in carico lavori che sono andati troppo in giro motivando la sua decisione in questo modo ‘ Un editore non legge un romanzo due volte’ ( se scorri le pagine trovi le testimonianze), quanto sopra affermato è valido solo nel caso la dottoressa dovesse chiederti l’intero manoscritto. 

Grazie mille! Sì, lo immaginavo ed è comprensibile, ma, dato che l'invio è possibile solo una volta al mese ed è probabile di non rientrare tra i valutati, l'alternativa è rischiare di aspettare molti mesi. Naturalmente ognuno si regolerà come crede. 

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Buongiorno ragazzi,

io ho tentato il 31 gennaio. Vi copio la risposta ricevuta:

"Abbiamo letto con attenzione la sua proposta e siamo spiacenti di comunicarle che non rientra nel profilo di opera che ci vediamo capaci di rappresentare. Poiché questa decisione risponde a un criterio di analisi e gusto del tutto personali e soggettivi, la invitiamo a contattare altre agenzie. 

Ringraziandola per la fiducia accordataci,  

un cordiale saluto."

 

Pazienza. Incrociamo le dita con altri agenti. Buona giornata e tutti 

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