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Aurocastro

Meucci Agency

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16 minuti fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Per valutare in modo serio un libro bisognerebbe leggerlo per intero, le prime 10 pagine non possono essere sufficienti. Capisco che la Meucci abbia scelto questo criterio veloce per dare un parere gratuito e lo rispetto. Mi spiace solo non avere qualche migliaio di euro in più da buttare per richiedere una valutazione completa a pagamento a lei e ad altre agenzie.

 

Non c'è bisogno di leggere tutto un romanzo per valutare il suo potenziale. Per valutare oggettivamente la qualità di un testo basta spesso un paragrafo: errori sintattici ed ortografici, mancanza di logica, caratteri superficiali, uno stile che imita scrittori famosi, e una dozzina di altri criteri per scartare ab ovo un testo possono essere rilevati in meno di una pagina. E, credetemi, un'editore a ancora meno pazienza di loro :-p Come dicono gli inglesi, "Non c'è una seconda possibilità di dare una buona prima impressione!"

 

E non dimenticate che parliamo cui di una molto piccola agenzia (un paio di persone), ma chi sono professionali chi leggeno decine di libri al mese, conoscono il mercato editoriale meglio di noi tutti insieme, sanno quali testi hanno un vero potenziale commerciale, e che cosa cercano gli editori con cui lavorano. Oltre a tutto il loro lavoro di rappresentazione di 30+ autori "da casa" (e di 30+autori stranieri co-rappresentati da loro in Spagna ed it Italia), trovo molto generoso che leggono almeno dieci pagine di 10-15 manoscritti nuovi al mese, e danno gratuitamente la loro risposta/valutazione in una settimana, lavorando dopo mezzanotte, e anche il fine di settimana. Non possono fare di più: manca il tempo e gli persone. Nonostante, il loro sistema e più democratico, semplice, trasparente e generoso che la grande maggioranza dei altri agenti.

 

(Scusate ogni errore mio di redazione, l'italiano non è la mia lingua madre.)

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Allora chi viene scartato dalla Meucci dopo la lettura di sole 10 pagine dovrebbe bruciare il proprio libro nel camino? 

Rilancio l'invito: se qualcuno alla fine è riuscito a pubblicare il proprio libro con una CE free, nonostante il niet iniziale della Meucci e avendo inviato a entrambe lo stesso identico manoscritto, per favore batta un colpo in questa discussione: sarebbe di enorme conforto per tutti noi. :) 

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2 minuti fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Allora chi viene scartato dalla Meucci dopo la lettura di sole 10 pagine dovrebbe bruciare il proprio libro nel camino? 

Nessuno ha detto questio: forse questa è solo la tua interpretazione. La mia, dopo la mia esperienza con loro, è: o non rappresentano il tipo di romanzo che hai scritto, o hai ancora molto lavoro da fare per migliorarlo.

 

A volte mi chiedo se, invece di incolpare il form di mezzanotte e il sistema per filtrare i manoscritti (il mezzo tecnico), le persone che vogliono sottoporre il loro lavoro a questa agenzia abbiano prima letto nemmeno uno, qualsiasi, dei libri degli autori che rappresentano (il loro vero "fine" artistico), per farsi un'idea del livello di qualità, della "voce" e degli argomenti che stanno cercando, per scoprire se si adattano a quel profilo "tipo" Marone, Rattaro, Limone, Ianniello... Questo è solo un suggerimento construttivo :-)

 

 

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@Aspirante Scrittore Il primo libro l'ho pubblicato con una free ed è stato scartato non dalla Meucci ma da altre agenzie (non sono certo il solo qui a non aver scucito un centesimo, stai tranquillo); il secondo fresco di meucciano rifiuto non avrà sorte diversa e ci mancherebbe altro.

 

@Christopher In linea di massima sono d'accordo con te, a parte il fatto che, nella fattispecie, non può essere la Meucci a garantirti un percorso di crescita. Un'agenzia che rifiuta con un messaggio standard non è idonea allo scopo.

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5 minuti fa, Edelweiss ha detto:

A volte mi chiedo se, invece di incolpare il form di mezzanotte e il sistema per filtrare i manoscritti (il mezzo tecnico), le persone che vogliono sottoporre il loro lavoro a questa agenzia abbiano prima letto nemmeno uno, qualsiasi, dei libri degli autori che rappresentano (il loro vero "fine" artistico), per farsi un'idea del livello di qualità, della "voce" e degli argomenti che stanno cercando, per scoprire se si adattano a quel profilo "tipo" Marone, Rattaro, Limone, Ianniello... Questo è solo un suggerimento construttivo :-)

 

Quindi un'agenzia scarta un potenziale capolavoro noir perché specializzata, ad esempio, nel romanzo storico? Dall'umiltà della risposta standard (...non riteniamo di poter rappresentare...) si potrebbe con molto ottimismo pensar questo, ma stiamo parlando sempre di un'impresa che deve macinare denaro e rifiutare una potenziale fonte di denaro sarebbe folle. Secondo me in quelle 40.000 battute o non hanno visto nulla di interessante o semplicemente, come tutti ci auguriamo, si sono semplicemente sbagliati. Un'altra cosa sulla quale possiamo discutere è invece l'estratto da inviare: io sono abituato a inserire le prime pagine, ma se invece inserissimo quelle più stupefacenti? Un romanzo non inizia col botto, tipo: "Ti ammazzo, bastardo!" a meno che non sia un film di Tarantino. xD

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Ospite Christopher

@Marco ML no certo il mio era un discorso generico, se lei non ti dice i motivi del rifiuto (ma a volte secondo qualche testimonianza pare che lo faccia) sta a te interrogarti e crescere in modo autonomo... comunque come dicevo a volte si tratta solo di questione di gusto, insomma ogni caso varia, però è necessaria un'autoanalisi in ogni caso dopo un primo rifiuto, rivolgersi ad altri professionisti per capire se e dove sbagli per poter migliorare, così poi da poter scrivere un romanzo più maturo (sempre, ripeto, se non è una semplice questione di gusti)

PS: discussione molto interessante ma forse stiamo andando OT :)

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38 minuti fa, Edelweiss ha detto:

 

Non c'è bisogno di leggere tutto un romanzo per valutare il suo potenziale. Per valutare oggettivamente la qualità di un testo basta spesso un paragrafo

Mi spiace ma non sono per niente d'accordo. Allora alziamoci e usciamo fuori dal cinema dopo solo i primi 10 minuti di un film se la regia non è immediatamente all'altezza di un Coppola o di uno Spielberg. Si può emettere un giudizio su un libro e su un film solo dopo averlo letto/visto tutto. A questo punto le agenzie e le CE che (giustamente) richiedono per la valutazione solo i manoscritti dell'opera per intero sono da considerarsi ubriache oppure incapaci? Visto che non si limitano e richiedere solo le prime 10 pagine. 

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Intervento di moderazione

 

Ragazzi, questo non è un salotto di discussione generico sul modus operandi delle agenzie o sugli atteggiamenti di questo o quell'altro agente, di questo o quell'altro scrittore nei confronti di un rifiuto o di altre richieste.

Limitatevi alle esperienze personali riguardo l'Agenzia Meucci e mantenete il topic più pulito possibile per chi lo segue per avere informazioni utili, per favore.

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59 minuti fa, Niko ha detto:

Limitatevi alle esperienze personali riguardo l'Agenzia Meucci

Sono d'accordo, infatti, a tal proposito, non trovo niente di più pertinente e interessante per la quasi totalità di noi sognatori scartati dalla Meucci, che tornare a chiedere l'esperienza personale di chi prima è stato scartato dalla Meucci in seguito alla lettura della sinossi e di 10 sole pagine ma che poi è riuscito a pubblicare lo stesso con una CE free (meglio ancora se importante), alla quale aveva sottoposto lo stesso identico manoscritto.

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17 ore fa, Christopher ha detto:

 

Questa cosa che hai detto mi sembra completamente senza senso (non è un tono accusatorio il mio, rispetto sempre l'opinione altrui, credo solo che tu non abbia ponderato bene le parole o non abbia riflettuto sulla loro gravità, quindi ora parlerò in termini generali e non rivolto a te). La maggior parte di quelli che oggi sono ritenuti grandi scrittori ha ricevuto rifiuti per i suoi primi lavori (vedi Proust, Jack London, eccetera eccetera) e poi hanno fatto tesoro dei loro errori e hanno scritto i loro capolavori. Le persone migliorano con il tempo. Non si nasce perfetti. Soprattutto se stiamo parlando di ragazzi giovani che inviano il loro primo lavoro senza essersi confrontati con editor perché magari sono inesperti o non hanno i soldi per farlo. E allora? Quindi dobbiamo ritenerli delle nullità solo per un peccato giovanile o mancanza di mezzi? Al contrario se di quell'inesperienza e di quel primo rifiuto hanno fatto tesoro, a maggior ragione bisogna valutare un loro secondo lavoro per vedere se hanno capito (oltre al fatto che magari il primo rifiuto può essere dettato da gusti personali, e quindi magari non dovevano imparare niente, ma questo è un altro discorso). Poi chiaramente se viene rifiutato anche il secondo lavoro allora vorrà dire o che non hanno capito o che magari quella persona, in questo caso la Meucci, non è quella che fa per loro perché ha altri gusti.

Ma credo che la Meucci queste cose le sappia perché è una persona intelligente se è arrivata a essere quella che è, tant'è che il secondo invio è possibile anche se non tramite il forum.

Non mi stavo riferendo a ciò che penso io, ma al fatto che qualche intervento sopra è stato detto che l'agenzia valuta l'autore prima del testo, se questo è il modus operandi (condivisibile o meno) si spiega bene la scelta di non aprire il form una seconda volta, ma di accettare eventualmente contatti di altro genere, che presuppongono un approfondimento preliminare della conoscenza dell'autore. E' ovvio che un autore matura nel tempo, non è altrettanto ovvio che un'agenzia letteraria sia disponibile a seguirne la crescita.

17 ore fa, Edelweiss ha detto:

"Non c'è una seconda possibilità di dare una buona prima impressione!"

Queste parole mi sembra descrivano molto bene la metodologia applicata dall'agenzia, per il poco che ci è dato dedurre .

La valutazione non riguarda il valore del nostro lavoro, non potrebbe farlo con poche righe a disposizione e sicuramente non si pone l'obiettivo di farlo.

 

Concordo con Edelweiss quando dice che basta una pagina per notare gli orrori, ma so per certo che nel mio caso il testo inviato non conteneva nulla del genere, quindi l'unica possibilità è che non abbia fatto una buona prima impressione, a prescindere dal suo valore intrinseco. Tra l'altro questa situazione si ricava anche dalle righe della mail di risposta, che rivendica con forza la soggettività del giudizio invitando l'autore a seguire altre strade. Non vedo proprio il motivo, su queste basi, di considerare il rifiuto come una valutazione negativa del proprio lavoro. Suppongo che nella valutazione di poche righe la componente intuitiva sia inevitabilmente predominante rispetto alla componente razionale, ma questo è il metodo utilizzato, inutile dolersene.

 

Non concordo invece con Edelweiss quando invita gli aspiranti ad ispirarsi agli autori già rappresentati dall'agenzia. Primo perché sono certo che l'agenzia (come qualunque altra realtà imprenditoriale) debba prestare grande attenzione al nuovo, secondo perché così facendo si incorrerebbe in uno degli orrori già elencati dalla stessa Edelweiss: l'imitazione dello scrivere altrui, sono più che certo che l'agenzia sia poco interessata ad omologare il suo prodotto.

 

Non riceviamo una valutazione, riceviamo il feedback di un'impressione, così è (se vi pare).

Ciao

 

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Possiamo fare tutte le valutazione possibili e immaginabili, ma tanto per usare una metafora a tema, essere accartocciati e finire nel cestino non è piacevole. La sensazione che mi ha dato la Meucci è stata questa.

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Intervento Staff

 

Da regolamento non è possibile rispondere a un intervento di moderazione, @Aspirante Scrittore , quindi a te un punto di richiamo.

@theco@Marco ML avevo invitato a smetterla con le chiacchiere da salotto e limitarsi alle esperienze dirette. Anche a voi un punto di richiamo.

 

Spero che stavolta il mio invito venga ascoltato. Grazie e buon proseguimento.

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Ho visto sul sito della meucci un indirizzo mail silvia@meucci..... ma la mail inviata torna indietro segnalandomi errore.

Qualcuno sa dirmi perché?

 

Si apre anche quella a mezzanotte? Se uno deve chiederle qualcosa di diverso?

Grazie

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Ospite Mirtillasmile

@Elisa Barbaro onestamente non lo so perché ti torna indietro. Che io sappia a mezzanotte si apre solo il form. Chi volesse proporre qualcosa ma ha già usufruito del form deve chiedere tramite email se può inviare qualcos'altro. 

Prova a scrivere sulla pagina Facebook dell'agenzia segnalando il problema con l'email.

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Alle 11/2/2018 at 09:16, Edelweiss ha detto:

 

Credo che hai ragione ed è esattamente così, e che non stia cercando un fuoco di paglia, ma uno sforzo di scrittura e una collaborazione professionale a lungo termine.

 

Naturalmente, questa è solo la mia impressione personale dopo aver lavorato con lei per 2 anni, e aver pubblicato il mio romanzo storico d'esordio sia in Spagna che in Italia :-)

 

Quindi provate, e in bocca al luppo!

Posso chiederti con chi hai pubblicato in Italia?

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1 ora fa, Ginevra 81 ha detto:

Posso chiederti con chi hai pubblicato in Italia?

Con Sonzogno. Il  mio editore è Patricia Chendi  :-) 

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Stanotte, immediatamente dopo mezzanotte, appena si è aperto ho complilato il form. S ono stato rapidissimo, e ho cliccato per l'invio. Credevo che tutto fosse a posto, solo che non mi è giunta nessuna email automatica di conferma ricezione.

 

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52 minuti fa, jeeko ha detto:

Stanotte, immediatamente dopo mezzanotte, appena si è aperto ho complilato il form. S ono stato rapidissimo, e ho cliccato per l'invio. Credevo che tutto fosse a posto, solo che non mi è giunta nessuna email automatica di conferma ricezione.

 

Ma quanto ci hai messo? Dovrebbe comparirti una pagina di accettazione proposta dopo l'invio... Non c'era scritto nulla dopo l'invio? Che ti è apparso, dopo?

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A compilare ci ho messo meno di un minuto, ho cliccato invio, il form è scomparso ed è rimasta solo pagina, dopo un po' (un minuto circa) è comparsa l'immagine jpg del form (quella con la scritta obliqua "questo è un esempio che non cambia...". Ho controllato fra le email, nessuna da Meucci Agency. Ho ipotizzato di aver sbagliato a inserire nell'apposita finestra il mio indirizzo email, ma quello corretto è nella scheda biografica che ho allegato. Ho sulle prime pensato di aver sbagliato l'indicazione della mia email (es.una virgola al posto del punto) o in un temporaneo malfunzionamento del servizio di risposta automatica. Ora propendo per l'ipotesi che altri siano stati più pronti di me e che il mio forma sia arrivato un istante troppo tardi.

 

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Ospite Mirtillasmile

@jeeko ti deve arrivare la conferma tramite email. 

Scrivi una email all'agenzia e spiega quello che è accaduto, perché se hai sbagliato a inserire indirizzo, metti caso ti chiede il manoscritto  non lo saprai mai. 

 

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Fatto. Le ho inviato un msg sulla sua pagina FB. Spero capirà che non si tratta di un contatto improprio (quali solleciti, aggiramenti della procedura che l'Agenzia si è data).

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Scusa, @jeeko ma credo che la Meucci non gradisca ricevere au FB posta inerente il lavro. La email della Meucci è la seguente, sempre ch'io ricordi bene: silvia@meucciagency.com. 

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