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Aurocastro

Meucci Agency

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Non bisogna caricare nulla, ma copia incollare il testo nella casella!

Grazie Axolotl.

Essendo totalmente imbranato, credo allora che non ci riuscirò mai! A presto.

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Nessuno, tanto come si è detto prima, loro autori da rappresentare ne hanno quanti ne vogliono.

 

 

Ed è per questo che l'editoria italiana è messa così male, ci si ostina a proporre sempre gli stessi nomi con opere  fotocopia mentre oltreoceano uno come King pubblica i suoi libri con pseudonimi diversi proprio per sfruttare l'effetto novità

 

 

Secondo punto. Hanno anche ragione gli amici che sostengono che molti dovrebbero cambiare hobby. A tal proposito, alcuni agenti nei loro siti, specificano a chiare lettere che, chi di noi è alle prime armi, primo manoscritto o con poca esperienza, non dovrebbe contattarli.

 

 

Così ragionando nessun autore potrà mai arrivare a pubblicare alcunché. Della serie ti piace giocare facile, quelli che ragionano in questo modo farebbero meglio a cambiare mestiere.

In quanto alla Meucci non condivido affatto le sue modalità di selezione, ragion per cui l'ho scartata a priori.  

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Nessuno, tanto come si è detto prima, loro autori da rappresentare ne hanno quanti ne vogliono.

 

 

Ed è per questo che l'editoria italiana è messa così male, ci si ostina a proporre sempre gli stessi nomi con opere  fotocopia mentre oltreoceano uno come King pubblica i suoi libri con pseudonimi diversi proprio per sfruttare l'effetto novità
 

 

Secondo punto. Hanno anche ragione gli amici che sostengono che molti dovrebbero cambiare hobby. A tal proposito, alcuni agenti nei loro siti, specificano a chiare lettere che, chi di noi è alle prime armi, primo manoscritto o con poca esperienza, non dovrebbe contattarli.

 

 

Così ragionando nessun autore potrà mai arrivare a pubblicare alcunché. Della serie ti piace giocare facile, quelli che ragionano in questo modo farebbero meglio a cambiare mestiere.

In quanto alla Meucci non condivido affatto le sue modalità di selezione, ragion per cui l'ho scartata a priori.  

 

 

E' vero, da parte delle grandi case editrici, si pubblica così come in un collegio, ove si propina la minestra che vuole la direzione. Comunque, prego osservare questa perla che si scopre sulla pagina dell'agenzia Meucci: "Spiegazioni chiare e informative del nostro collega inglese Jonny Geller dellaCurtis Brown Literary Agency (se non riesce a vedere i video qua, clicchi i titoli)." Ebbene, "qua", invece di "qui"...Il luogo veramente assai ristretto e determinato, vuole il "qui", non il "qua"...A parte il fatto che vi sarebbe pure una cacofonia con "qui", "qua", e "clicchi". E' una cosa strana, per il sito di un centro d'esame di testi letterari...E poi: "informazioni del nostro collega". In tale caso sarebbe più corretto e suonerebbe meglio : "informazioni dal nostro collega, ecc. ecc."... Insomma, non si sa più che pensare...

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E' vero, da parte delle grandi case editrici, si pubblica così come in un collegio, ove si propina la minestra che vuole la direzione. Comunque, prego osservare questa perla che si scopre sulla pagina dell'agenzia Meucci: "Spiegazioni chiare e informative del nostro collega inglese Jonny Geller dellaCurtis Brown Literary Agency (se non riesce a vedere i video qua, clicchi i titoli)." Ebbene, "qua", invece di "qui"...Il luogo veramente assai ristretto e determinato, vuole il "qui", non il "qua"...A parte il fatto che vi sarebbe pure una cacofonia con "qui", "qua", e "clicchi". E' una cosa strana, per il sito di un centro d'esame di testi letterari...E poi: "informazioni del nostro collega". In tale caso sarebbe più corretto e suonerebbe meglio : "informazioni dal nostro collega, ecc. ecc."... Insomma, non si sa più che pensare. 


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Anche sul testo che è stato riportato più indietro nella discussione erano stati sottolineati vari errori. In effetti mi avevano lasciato molto più perplesso del sistema di valutazione :asd: ,che a me personalmente non dispiace!

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Anche sul testo che è stato riportato più indietro nella discussione erano stati sottolineati vari errori. In effetti mi avevano lasciato molto più perplesso del sistema di valutazione :asd: ,che a me personalmente non dispiace!

Certo, riflettendo meglio, qualora ci si ponga nei panni di un selezionatore assaltato da centinaia e forse migliaia di convinti scrittori che desiderano la sua attenzione, non si saprebbe proprio quale metodo adottare... L'importante, però, è che almeno chi abbia passato il filtro, sia letto e valutato alla pari con i testi che giungano dai cosiddetti addetti ai lavori che senz'altro non affrontano la griglia aleatoria riservata agli "sconosciuti". Ma ancora più importante è la lettura attenta e precisa, esigente, e assai competente. Il problema, almeno per l'Italia, ma forse esiste anche in Francia e altrove in Europa, è la decadenza delle lingue nazionali, indotta dalla colonizzazione culturale americana, che va devastando il senso d'identità delle varie culture europee. Succedeva così anche ai tempi di Atene e della sua espansione coloniale e commerciale, così come ai tempi dell'ellenismo creato da Alessandro. Ma con una enorme differenza: la cultura greca era fervida e geniale, capace di grande sviluppo unendosi ad altre lingue, mentre quella americana è affetta da una decadenza insita, ove la purezza dell'inglese è rovinata da una trasandatezza desolante. Questa trasandatezza esprime un malessere profondo, che ha infettato tutta Europa. Il motivo è semplice: una potenza puramente militare ha imposto sé stessa e i propri prodotti sociali e mentali. Assistiamo all'agire di un mondo avvolto da una crosta invasiva militare, ma, dentro, la polpa è marcia. La lingua italiana, ancora vivente e densa di forza negli anni '70, allora già esprimeva quel nichilismo presago del suo futuro imbarbarimento. Lo vediamo oggi leggendo giornali e anche libri pubblicati o fatti pubblicare con copertine multicolori e accattivanti ma con all'interno un prodotto sdrucito. E lo scopriamo ovunque, in una società che non ha più amore per la propria lingua, perché è stata indotta a non avere più amore per la propria indipendenza culturale. Vincenzo Cuoco affermava che l'amore per le cose straniere, l'esterofilia insomma, dapprima era dentro un popolo in maniera accettabile, poi si faceva sempre più pervasiva, indi portava alla morte e alla distruzione della cultura originaria di tale popolo. Circa questo punto, non posso che dargli ragione, sperando che non si sia ancora arrivati a tanto, sebbene in sede europea, a Bruxelles, vi sia chi già ha tentato di imporre la lingua inglese quale lingua franca unica per tutta Europa, e ad esempio in Francia vi sia chi ha proposto l'anno scorso di abolire il francese in Francia nella ricerca scientifica e negli atenei dove si svolga tale ricerca ( i Francesi si sono opposti, così come si sono opposti i francofoni canadesi per poter tutelare la propria lingua rispetto alle pretese della maggioranza anglofona). Una volta non la pensavo così, ma oggi farei come nel '700: imporrei lo studio del latino passo passo già sin dalla scuola elementare, perché le nostre radici vengono dalla cultura classica pagana latina e greca. Tornando al mio discorso il suo succo è chiaro: c'è una generale rilassatezza e noncuranza della capacità espressiva e modellabile della propria lingua nazionale. E tutto questo va a vantaggio di una visione ed esigenza meramente commerciale che fa solo il verso alla cultura predominante, quella angloamericana. Prova ne sia che troppi editori italiani disprezzano la ricerca di talenti sconosciuti preferendo pubblicare solo ciò che già ha avuto successo in altri paesi. La scarsità in Italia di lettori esigenti, rispetto a Germania o Inghilterra ecc., è poi un'altra prova dell'abbandono per lo sviluppo culturale a vantaggio di un imbarbarimento di gusti e cultura.   

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Si, purtroppo è possibilissimo.

Molti mesi fa, dopo 90 secondi, era già esaurita la possibilità di inviare.

Se leggerai i post precedenti ti farai un'idea.

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Pur rispettando il metodo della signora Meucci, credo che sia frustrante dover inserire tutto il materiale in pochi secondi.

 

Ho lottato contro il tempo soltanto una volta, l'anno scorso.

 

Da allora non l'ho più fatto.

 

E poi a me piace scrivere piano, piano, piano...

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Non credo sia giusto rinunciare ai propri sogni. E perché mai? La storia è piena di tentativi di scrittori, pittori, musicisti  che hanno ricevuto i loro no. E una mail che male può fare? Si possono  cestinarle a pacchetti senza nemmeno aprirle. E lo dice una che se ha contattato dieci editori già  pensa di aver disturbato mezzo pianeta. 

La mia esperienza con gli agenti per ora è la risposta negativa di uno dei più grandi che si è preso il disturbo di darmi qualche consiglio e invitarmi ad inviare altro.

con la signora Meucci ho provato anch'io una volta, ma ho fatto un macello. Continuava a dirmi che eccedevo con i caratteri quando in realtà ero parecchio al di sotto di quelli consigliati. Taglia e taglia ancora,alla fine mi son detta che se anche fossi riuscita ad inviare, avrei presentato una boiata: non si capiva più nulla.  

Non fa per me questo metodo, ma, ovviamente, la signora Meucci è libera di selezionare come meglio crede.  Auguri a chi ci proverà!

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Ospite VirginiaW

Ho appena compilato il form e ricevuto email di conferma.

Adesso inizia la mia settimana di angoscia!

Altri condividono questa mia ansia?

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Ospite VirginiaW

Bene! ieri ero così agitata che non riuscivo quasi più a muovere la mano! oggi mi faccio mille domande: quali generi scartano, avrò scritto giusto fra commercial, upmarket ecc... ma razionalmente so che devo solo aspettare!

a una domanda però non so ancora trovare risposta: accetta anche una scrittura acerba ma con buone potenzialità oppure soltanto lavori già editati e pronti per la stampa?!

ho riletto tutta la discussione e vedo che ne seleziona pochissimi da cui farsi mandare il manoscritto, probabilmente poi scartati in una seconda fase anche loro... le esperienze sul web dicono che rappresenta soprattutto chi ha già pubblicato e si è fatto presentare personalmente a lei in fiera o tramite altri scrittori. questo mio è solo un tentativo, se non dovesse andare mi ripropongo di ricontattarla quando la mia scrittura sarà più matura...

(Bloody, keep in touch!)

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oh caspita, anche io l'ho compilato, ma non ho ricevuto alcuna mail di conferma, nemmeno nello spam. Immagino significhi che non è partito il mio form? :/ Forse ci ho messo troppo a compilarlo? era 0.03 e dopo che ho clikkato sul bottone invia mi è apparsa la pagina che accettano dal mese prossimo... :/ Secondo voi le sarà arrivato?

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Ospite VirginiaW

Nyctea78 nella concitazione potresti aver scritto male il tuo indirizzo email... ma dopo l'invio ti è apparsa la pagina di conferma con i tuoi dati che indicava l'indirizzo email del webmaster da contattare nel caso che non ti fosse arrivata la conferma?
 
la mia impressione, leggendo il suo sito (prima di inviare ho spulciato tutto lo spulciabile su di lei!) che sia molto proiettata verso la tecnologia. ha un ingegnere che cura il sito e i suoi autori hanno una pagina di login dedicata dove rintracciare comunicazioni e altro, tanto che lei ha preferito investire sulla comunicazione 2.0 piuttosto che sui costi di  e voglia anche selezionare da questo punto di vista gli autori che le inviano manoscritti...
 dal sito:
"Nella Meucci Agency abbiamo scommesso sull'utilizzo delle nuove tecnologie, internet, e su tutti quegli aspetti informatici, utili a migliorare l'efficienza delle nostre operazioni commerciali,"
"vogliamo fare di questo sito un punto di riferimento per tutti i nostri rappresentati, clienti (agenzie ed editori) e autori, dove, in modo accessibile e trasparente, ognuno di loro, grazie a una password personalizzata, potrà accedere alla zona a lui riservata nel sito stesso, ed essere aggiornato in tempo reale sull'andamento delle vendite, o su temi amministrativi e di gestione delle proprie opere,"
"ho deciso di far partire un progetto più piccolo e circoscritto, rinunciando a strutture di rappresentanza, e gestito secondo il mio personale criterio, creatosi grazie alla traiettoria che ho riassunto più sopra. Questo è stato possibile solo grazie al supporto del mio socio, Alberto Suárez (Bilbao, 1965), ingegnere di telecomunicazioni ed MBA, esperto in sviluppo web, che gestisce e coordina il lavoro amministrativo ed informatico dell'Agenzia."

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Ciao Virginia e Bloody, ci sono anch'io tra quelli del 1° febbraio sotto esame della Meucci!

 

Nyctea78 forse era già troppo tardi, anch'io a dicembre non ce l'ho fatta per due minuti, non mi era arrivata l'e-mail di conferma ricezione. Mi sa che dovrai ritentare il prossimo mese...

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Ciao Elena,

anche tu ancora in attesa di risposta?

Yesss... paura e delirio :unsure:

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Oggi è la giornata ideale (vento sibiliante gelido e pioggia incessante) per ricevere dalla Meucci: "Gent.ma Elena, abbiamo letto con attenzione bla bla"... insomma la solita e-mail di rifiuto.

Mi sono consolata cucinando un riso nero Venere con gamberetti e Asiago. :)

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Hai fatto benissimo... anzi, proporrei lo stesso appuntamento culinario per tutti allo scadere dell'ora "X" di meucciana memoria...

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Ospite VirginiaW

forse me ne sono accorta soltanto adesso. voi sapevate che la pagina delle proposte rimanda a questa discussione come F.A.Q.?!

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Ospite AmandaPitto

Non credo...ci ho messo quasi tre minuti..cosa ti è uscito alla fine?

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