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dyp74

La Matita Rossa

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Descrizione: rappresentanza autori e service editoriale per CE (correzione dei testi, impaginazione, redazione, traduzione, ufficio stampa e promozione su web).
Costi (se previsti): 100 euro fino a 200 cartelle standard, da 200 a 400 cartelle 200 euro, da 400 cartelle in su 400 euro.
Sito web: http://www.lamatitarossa.it/
Facebook: https://www.facebook.com/lamatitarossa
Esperienza personale (se esistente): /

 

Gennaio 2017: attualmente Rossella Monaco (titolo con il quale era stata aperta inizialmente la discussione) ha fondato l'agenzia La Matita Rossa.

---------------------------------------------------------------------------------------------

 

È un'agente letteraria indipendente, chiede l'invio della sinossi del romanzo e successivamente, solo a richiesta, dell'intero romanzo. La lettura è gratuita. Volevo sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienze con questa agente letterario, avendo avuto un giudizio favorevole del libro con una proposta di editing a pagamento. Ecco il link al suo sito:

Modificato da ElleryQ

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Uhm. Ma non c'è la pagina clienti? Per capire con chi ha collaborato. :)

No purtroppo, ho cercato su internet notizie, ma non ho trovato niente.

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Scusami, io sul sito leggo:

Lettura gratuita dell'opera, nessuna spesa prima della pubblicazione.

Rossella Monaco, in qualità di agente letterario, rappresenta gli autori senza alcuna spesa iniziale per la rappresentanza.

Perché dunque ti ha chiesto soldi per l'editing? °_°

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Leggo "Lettura gratuita dell'opera, nessuna spesa prima della pubblicazione." Sembrerebbe in contrasto con quanto ti è stato proposto (editing a pagamento). E poi, ci sono spese alla pubblicazione? Se sì, di che tipo?

Poi leggo del "famoso" portale www.grammatica-italiana.it, apro a caso una pagina (quella sulla virgola): "Cercheremo di elencare di seguito le norme, per poi fornire esempi di trasgressione delle stesse da parte di scrittori di fama."

Di esempi di trasgressione nemmeno l'ombra. Forse era il caso di fare un po' di editing.

A titolo di informazione il portale in questione è intestato ad Andrea Mucciolo di Galassia Arte. La connessione non è certo nascosta, come si vede da questa pagina.

Poi c'è una cosa curiosa, a dirla tutta, e sta nei dati di registrazione del dominio:

Domain name: agenteletterario.com

Registrant Contact:

Whois Privacy Protection Service, Inc.

Whois Agent ()

Administrative Contact:

Whois Privacy Protection Service, Inc.

Whois Agent (vbfxsrwdy@whoisprivacyprotect.com)

+1.4252740657

Fax: +1.4259744730

PMB 368, 14150 NE 20th St - F1

C/O agenteletterario.com

Bellevue, WA 98007

US

Hanno usato un servizio che consente la privacy sulla registrazione. Con i domini .it non è possibile farlo. Non ne capisco il motivo, anche se la scelta è legittima.

Poi c'è 123people che porta a questo blog, La matita rossa, che fa capo alla stessa Rossella Monaco. A questo punto ho smesso di cercare. Ma volendo, secondo me, si trova molto altro. Io la mia idea me la sono già fatta.

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Chiedo scusa, l'ombra degli esempi dell'uso trasgressivo della virgola ci sono, non sono mancanti come erroneamente da me segnalato. L'editing resta lo stesso necessario.

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:facepalm: (Oggi proprio non gira, la sequela di barbarie continua con l'assassinio della sintassi da parte mia. Di quello mi vergogno davvero : WallBash : )

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purtroppo anch'io mi sono fatto un'idea precisa sulla categoria, infatti ho deciso di non spedire piu' alcun manoscritto. Alla fine quello che vogliono tutti sono i soldi dopodichè stento a credere che si impegnino più di tanto alla ricerca di un editore. Basta fare due semplici conti: un libro venduto a 15 euro con 1000 copie vendute, volendo essere molto generosi, farebbe guadagnare loro intorno a 75 Euro. Con un editing arrivano a guadagnare diverse centinaia di euro quando va bene, per quale motivo dovrebbero spendere sudore e denaro per cercare un editore? Almeno questa è la mia impressione.

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Non saprei, a fare discorsi di carattere generale si rischia sempre di semplificare troppo, e anche scendendo nel particolare si rischia la cantonata. Ciò che mi lascia dubbioso in base ai segnali presenti in casi specifici è la capacità di contattare editori che possano dare un certo ritorno economico e quindi garantire l'autosufficienza di un intero sistema che prevede una produzione, una distribuzione e un consumo, e nel quale in cui i costi finali dovrebbero sempre gravare sul consumo.

Questa considerazione non vuole mettere in dubbio l'onestà con cui si affronta un determinato lavoro, o il fatto che per quel lavoro si debba essere retribuiti. Sulla presunta efficacia però è legittimo essere perplessi, specie quando mancano troppe informazioni importanti.

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Gentili utenti,

sono Rossella Monaco, titolare dell'agenzia La Matita Rossa.

Ho letto con attenzione la vostra discussione e rispondo ai vostri dubbi.

La Matita Rossa nasce due anni fa, grazie all'esperienza già maturata da diversi anni in campo editoriale, come service per l'editoria e la comunicazione.

Con il tempo e tanto lavoro si è trasformata in agenzia letteraria da qualche mese.

Il sito internet rimanda ad altri perché è in affitto.

Il sito ufficiale è in costruzione www.lamatitarossa.it

Esiste anche un blog letterario/editoriale http://matitarossa.wordpress.com

Non erano presenti all'epoca della discussione i riferimenti delle case editrici con cui sono in contatto perché il sito era in costruzione. Facevamo delle prove di posizionamento e sui testi.

Chiarite le questioni tecniche, posso dirvi che l'editing non è necessariamente collegato alla rappresentanza né obbligatorio.

Alcuni testi ne hanno bisogno, altri no perché sono già buoni in partenza, altri non hanno nemmeno la possibilità di essere candidati a un editing perché giudicati non validi. Questo per dire che La Matita Rossa non propone editing a prescindere come può forse emergere dalle vostre parole. L'editing è un servizio a pagamento.

Detto questo, per quanto riguarda la capacità di trovare un editore, posso solo dirvi che ce la mettiamo tutta essendo una giovane realtà e che quando decidiamo di investire tempo per un lavoro che ci pare buono, lo facciamo con passione per i libri e per le storie.

Leggiamo TUTTI i testi che arrivano alla casella di posta ma rispondiamo per ragioni di tempo solo agli autori che riteniamo validi. Non compiliamo schede di valutazione a prescindere. Chi volesse una scheda di lettura è tenuto a segnalarlo perché è un servizio a pagamento che non c'entra nulla con la rappresentanza. Sul sito trovate tutte le informazioni necessarie.

Non sono mai richiesti compensi per la rappresentanza prima della pubblicazione dell'opera.

Spero di aver chiarito i vostri dubbi. Nel caso, avete i miei contatti.

Una buona giornata a tutti.

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Ospite mnp87

Gentile agenzia, può inserire nel sito web quali sono i vostri clienti(sia autori che editori)?

In tal modo risulterà più facile, per noi esordienti, farsi un'idea.

Come lei saprà molte agenzie, anzi troppe agenzie, hanno contatti con editori a pagamento. Su questo forum, come di certo avrà notato, sono tutti contrari all'editoria a pagamento.

Lei collabora con editori a pagamento?

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Gentile agenzia, può inserire nel sito web quali sono i vostri clienti(sia autori che editori)?

In tal modo risulterà più facile, per noi esordienti, farsi un'idea.

Come lei saprà molte agenzie, anzi troppe agenzie, hanno contatti con editori a pagamento. Su questo forum, come di certo avrà notato, sono tutti contrari all'editoria a pagamento.

Lei collabora con editori a pagamento?

Sul sito www.agenteletterario.com trovate sulla sinistra alcuni degli editori con cui collaboro. Alcuni preferiscono mantenere la privacy.

Collaboro solo con case editrici non a pagamento o con editori a doppio binario con i quali però collaboriamo offrendo ai nostri autori solo contratti non a pagamento. In sostanza quello che a noi importa è che l'autore non debba pagare la casa editrice per essere pubblicato, qualsiasi essa sia.

Saluti,

Rossella Monaco

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Mi sembra un'agenzia seria e lavoratrice, con le idee chiare (e, Rossella, sei molto carina, complimenti!).

Solo una domanda: avete dei generi letterari preferiti o di cui non vi occupate, o valutate qualsiasi genere?

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Mi sembra un'agenzia seria e lavoratrice, con le idee chiare (e, Rossella, sei molto carina, complimenti!).

Solo una domanda: avete dei generi letterari preferiti o di cui non vi occupate, o valutate qualsiasi genere?

Ti ringrazio. Per ora valutiamo prevalentemente saggi ma prendiamo in considerazione romanzi di qualsiasi genere e raccolte di poesie.

Saluti,

Rossella

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Rossella sul sito non è indicato se, in caso di richiesta di rappresentanza da parte all'autore (dunque no editing), l'agenzia risponderà anche in caso di esito negativo, e quali sono i tempi per ottenere tale risposta, positiva o negativa che sia :)

Buon lavoro

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Rossella sul sito non è indicato se, in caso di richiesta di rappresentanza da parte all'autore (dunque no editing), l'agenzia risponderà anche in caso di esito negativo, e quali sono i tempi per ottenere tale risposta, positiva o negativa che sia :)

Buon lavoro

Gentile nahar,

i tempi di lettura sono di circa tre mesi. Purtroppo non diamo risposta in caso di esito negativo perché i manoscritti che ci arrivano sono moltissimi e sarebbe impensabile rispondere a tutti con le ragioni del rifiuto a cui seguirebbero altre e-mail di chiarimento e risposte.

www.lamatitarossa.it

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Segnaliamo che già da diversi mesi il sito www.agenteletterario.com non è più di nostra competenza, non ha nulla a che fare con noi e la nostra attività. Abbiamo concluso il contratto d'affitto con il web master già da molto tempo e ora è riempito di altri contenuti che non c'entrano nulla con noi. Anche il blog, http://matitarossa.wordpress.com è stato chiuso tempo fa.

 

Il sito ufficiale e unico dove trovare tutte le informazioni e i link esterni è: www.lamatitarossa.it.

 

Viste le domande di molti utenti, riconfermiamo che la rappresentanza è slegata dai servizi che La Matita Rossa offre in qualità di service editoriale e che in qualità di agenzia non chiediamo agli scrittori rappresentati di pagare editing o altri servizi, a meno che lo richiedano di loro spontanea volontà. Il nostro compenso è fissato in percentuale sul diritto d'autore. La selezione è molto dura, pochissimi scrittori l'anno vengono rappresentati (una media di 6 su centinaia di mail che ci arrivano ogni mese). Non rispondiamo a tutti perché il volume delle email ricevute è rilevante. Leggiamo però tutti i dattiloscritti. Non offriamo spiegazioni per il rifiuto.

 

Saluti a tutti

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Ciao Matita Rossa,

giusto per essere chiarissimi, nel caso decidiate di rappresentare un autore, come vi comportate con l'editing? lo effettuate gratuitamente o a pagamento? Nel secondo caso, se l'autore non desidera l'editing, continuate a rappresentarlo?

grazie

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Non effettuiamo editing con la rappresentanza. Sistemiamo solo il file prima della presentazione alle case editrici perché risponda a criteri di pulizia anche visiva (per questo non ci facciamo pagare).

A volte capita che opere di autori che ci scrivono per l'editing o per avere schede di valutazione o altri servizi dell'agenzia a pagamento ci piacciano a tal punto da offrir loro un contratto di rappresentanza in seguito a queste prestazioni.

Così come capita che autori che abbiamo deciso di rappresentare ci chiedano prima dell'invio alle case editrici di loro spontanea volontà un editing a pagamento per evidenziare alcune peculiarità del testo o sistemare scorrettezze sintattiche o grammaticali.

Credo sia ovvio comunque che i testi che decidiamo di rappresentare non presentano grandi problemi da questo punto di vista. Sono già di per sé di buon livello e quindi per quanto ci riguarda degne di essere presentate alle case editrici con cui siamo in contatto. Poi nessuna opera è mai perfetta prima della pubblicazione. 

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Attualmente Rossella Monaco (titolo con il quale era stata aperta inizialmente la discussione) ha fondato l'agenzia La Matita Rossa (nuovo titolo della discussione).

Inserito link e informazioni.

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Ho inviato un mio testo a questa agenzia in aprile, insieme a una "batteria" di altre, per una valutazione (a pagamento).

Relazione via email essenziale, ma corretta e trasparente.

Scheda di valutazione tra le più fuori bersaglio tra quelle ricevute. Un giudizio di inadeguatezza sostanzialmente imperniato sul concetto di "mancanza di verosimiglianza", con tanto di citazione di esempi di fatti narrati nel romanzo che nella realtà sono avvenuti davvero (e per i quali comunque non si ravvede alcun margine di non-verosimiglianza).

Esempio: nel romanzo la protagonista, a un certo punto, rimane senza casa, e finisce per dormire nell'asilo d'infanzia dove di giorno lavorava come maestra. Critica connessa: "non è verosimile che a qualcuno venga concesso di dormire in un asilo pubblico". Il problema è che mai nel testo ho detto che si trattava di un asilo pubblico, informazione per altro non necessaria, visto che il mio obiettivo era essenzialmente rappresentare le difficoltà pratiche del personaggio. Certo avrei potuto raccontare anche che era un asilo privato, che lei aveva chiesto e ottenuto permesso, ecc... Ma così facendo, per assicurarsi di rendere tutto verosimile, il romanzo avrebbe preso le dimensioni della Treccani. E sarebbe stato letto dallo stesso numero di persone che oggi legge la Treccani.

Senza contare che non comprendo né condivido quest'ansia di verosimiglianza. A meno che non si sia in un'epoca neo-verista e io non me ne sia accorto.

C'è qualche nuovo Giovanni Verga giù nella bellissima Sicilia? ;-)

Unico caso in cui ho rimpianto i soldi spesi.

 

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Ospite
5 ore fa, Davide Genova ha detto:

Un giudizio di inadeguatezza sostanzialmente imperniato sul concetto di "mancanza di verosimiglianza", con tanto di citazione di esempi di fatti narrati nel romanzo che nella realtà sono avvenuti davvero (e per i quali comunque non si ravvede alcun margine di non-verosimiglianza).

 

Purtroppo esistono degli eventi reali, così incredibili, che si fatica a farli passare per veri. Non ho compreso se, comunque, vuoi basare la tua storia su fatti che sono avvenuti davvero, perchè in caso contrario potresti apporre le modifiche consigliate. Giusto per tenere alta l'attenzione dei lettori, evitando che si smarriscano su cose poi distanti dal messaggio "reale" della storia, di certo non identificabile con il posto dove dormiva la protagonista.

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5 ore fa, Nuwanda ha detto:

 

Purtroppo esistono degli eventi reali, così incredibili, che si fatica a farli passare per veri. Non ho compreso se, comunque, vuoi basare la tua storia su fatti che sono avvenuti davvero, perchè in caso contrario potresti apporre le modifiche consigliate. Giusto per tenere alta l'attenzione dei lettori, evitando che si smarriscano su cose poi distanti dal messaggio "reale" della storia, di certo non identificabile con il posto dove dormiva la protagonista.

 

Non è facile da spiegare. Ciò che ho scritto nasce dalla raccolta di alcune testimonianze (comprovate) e da esperienze personali (altrettanto comprovate). Il tutto è trasfigurato in una narrazione di fantasia, punteggiata qua e là di eventi veramente accaduti (tra cui quella dell'asilo, definita dall'agenzia come poco verosimile...).

Non apporrò le modifiche consigliate perché comporterebbe una stucchevole elencazione di excusationes on petitae, finalizzate non al flusso narrativo, ma alla giustificazione della verosimiglianza. Dato che non concordo per nulla con la valutazione data, non aderirò ai loro suggerimenti di modifica. Peccherò di presunzione, ma così è. Quando una critica è palesemente infondata o insensata (come nell'esempio riportato, e altri che non riporto per non andare off topic), non mi viene proprio da acquisirla. Come ho scritto altrove, asservendosi alla logica della verosimiglianza come mi è stata descritta da questa agenzia, non esisterebbero romanzi che sono pilastri della narrativa. In un altro post ho fatto l'esempio di Zola.

La cosa grave, però, non è l'insostenibilità della critica, ma il fatto che essa nasconde un'altra ragione molto più concreta: il mio romanzo rischia di non vendere. Questo è il problema, punto. Lo si può ammantare come si vuole, ma questo è. Non sono d'accordo nemmeno su quello, ma pare che si tratti di un argomento troppo sensibile per le agenzie per poter impostare un confronto. Confronto che comunque con questa agenzia non ho nemmeno impostato, tanto rumorosamente mi sono cadute le p... la leggere la loro scheda valutativa. Dunque me ne sto, in attesa di valutazioni professionali più lucide e circostanziate.

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