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Writer's Dream Staff

Arduino Sacco

Post raccomandati

Proverò a farlo questo gire nelle librerie (anche se, purtroppo, vivo in una piccola città).

Riguardo alla Valutando.it, la scheda di valutazione che m'inviarono mi parve approfondita ed accurata (non avrei inviato il manoscritto agli editori senza quella valutazione positiva). Assieme alla scheda, m'inviarono anche un e-book con una lista (parziale) di editori che non chiedono il contributo ed alcuni consigli per presentare al meglio l'opera e per distinguere un buon contratto d'edizione da uno cattivo. Sull'e-book v'era anche scritto che & My Book (Book on Demand) è un loro affiliato e che, inviandogli la scheda di valutazione della Valutando.it, avrei avuto uno sconto sulla pubblicazione.

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Esperienza con Arduino Sacco: invio testo, mi rispondono entro 2 giorni. Mi invitano a telefonare al sign. XXX, il quale mi chiede di non prendere accordi con altre case editrici ecc... Dopodiché m'invia il fac-simile di un contratto per visione, assicurandomi che a breve sarei stato contattato per definire meglio l'intera faccenda. Da quel momento silenzio assoluto! Dopo oltre un anno posso affermare che mi hanno solo fatto sprecare del tempo (oltre ai soldi per la telefonata)!

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Salve a tutti,

ho recentemente pubblicato un libro con questo editore *Editato dallo Staff*.

Non è a pagamento, anche se non riconosce le royalties sino alla duecentesima copia venduta (oltre alla quale riconoscerà il 10% anche sulle duecento precedenti), offre un buon servizio grafico ma non compie editing o correzione bozze di alcun tipo. Sono altresì molto veloci nella lettura, poiché dall'invio alla ricezione della loro proposta (spedita per posta e rilegata, molto ben fatta anche quella) sono passati forse quindici giorni.

Non sono stato chiamato a Roma per firmare, tutto è stato svolto in remoto, tramite posta ed E-mail.

Complessivamente mi posso dire soddisfatto, anche in virtù del fatto che è la mia prima pubblicazione ufficiale :)

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Salve Tatoso. Come ti stai trovando con loro. Puoi darmi un aggiornamento?

On 22/12/2015 at 15:26, Tatoso dice:

Salve a tutti,

ho recentemente pubblicato un libro con questo editore (La Calata Dei Romanzi).

Non è a pagamento, anche se non riconosce le royalties sino alla duecentesima copia venduta (oltre alla quale riconoscerà il 10% anche sulle duecento precedenti), offre un buon servizio grafico ma non compie editing o correzione bozze di alcun tipo. Sono altresì molto veloci nella lettura, poiché dall'invio alla ricezione della loro proposta (spedita per posta e rilegata, molto ben fatta anche quella) sono passati forse quindici giorni.

Non sono stato chiamato a Roma per firmare, tutto è stato svolto in remoto, tramite posta ed E-mail.

Complessivamente mi posso dire soddisfatto, anche in virtù del fatto che è la mia prima pubblicazione ufficiale :)

 

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Ciao Nio59,

Allora, diciamo che nel complesso mi ritengo tutt'ora soddisfatto.

Non ho sottomano report delle vendite compiute direttamente dalla casa editrice, ma senza aver avuto il tempo di fare presentazione alcuna sono "già" arrivato ad una quarantina circa di copie vendute e presto dovrò fare un nuovo ordine alla casa editrice.

Diciamo che dal punto di vista della promozione del libro, l'aiuto è praticamente assente, però immagino anche sia normale, sia per motivi geografici (io sono di Cuneo, loro di Roma), sia per ovvi motivi economici di una piccola realtà editoriale.

Sono molto tempestivi nelle risposte qualora insorgessero problemi ( mi hanno telefonato dopo meno di due ore un sabato all'ora di pranzo per darmi spiegazioni riguardo ad un quesito che gli avevo posto, cosa che comunque fa capire che ci tengono al loro lavoro).

Non collaborano con Amazon, nonostante i libri compaiano in vendita sul loro catalogo... Questo effettivamente è un punto a sfavore, essendo il sito dove è più facile che la gente comperi. Però mi hanno spiegato il perchè non lo fanno ed ha effettivamente un senso, quindi tutto sommato la colpa non è minimamente loro.

Forse unica nota negativa è la stampa, che non è proprio curata nei minimi dettagli, in quanto la copertina appare alle volte troppo sgranata e mi è capitato di trovare u o dei libri che mi avevano mandato stampato al contrario, tipo Manga, per un errore di stampa. Però alla fine l'ho "convertita" nella copia che uso io e nelle altre non compariva questo problema, quindi tutto si è risolto senza problemi.

se vuoi altre delucidazioni, non esitare a scrivermi :)

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Sono una scrittrice esordiente, ho pubblicato con la Arduino Sacco lo scorso dicembre. Inizialmente sono stati disponibili e gentili, ultimamente mi hanno aggredita, dicendomi che se ritenevo il prezzo di copertina del mio libro troppo caro potevo farmi le fotocopie e vendermele da sola. Ci tengo a precisare che il prezzo di copertina non mi è stato assolutamente comunicato e la pubblicazione è avvenuta in un giorno dalla firma del contratto, quindi si può già capire quanto poco seria e poco professionale sia. Inoltre il contratto è suddiviso in vari articoli e il 12 prevedeva:

 

"L'associazione Arduino Sacco Editore nel finanziare l'opera non acquisisce un diritto di esclusiva sull'autore, il quale potrà pubblicare nuove opere con qualsiasi casa editrice. Il presente contratto non è vincolante sia per l'autore, sia per l'editore, entrambi potranno recedere senza nulla pretendere con una semplice e-mail o lettera, salvo che non esistano trattative commerciali in corso indicate nell'art.10. In caso di recessione del contratto l'editore si riserva il diritto di vendere tutte le copie giacenti, come già indicato nel presente contratto all'articolo 8, fino ad esaurimento delle medesime. (Quantità 200). Il presente contratto è redatto in (14) pagine, è sottoscritto e approvato dalle parti. Il sottoscritto dichiara di aver letto e approvato quanto riportato nel presente contratto di edizione. Per le controversie relative all'interpretazione e/o all'esecuzione del presente contratto è competente il Foro di Roma."

 

L'articolo 8, invece, prevede:

 

"I rendiconti delle vendite da parte dell'associazione avvengono dopo le 200 copie vendute, di sotto a questa quantità l'associazione non è obbligata, se non su richiesta dell'autore, alla comunicazione del venduto. I diritti d’autore saranno versati solo dopo la 201nesima copia, perché le 200 copie sono il recupero delle spese di produzione sostenute dall'associazione, la quale non chiede alcun contributo per la pubblicazione e ne l'obbligo di acquisto copie e gli eventuali, proventi saranno investiti nella distribuzione delle pubblicazioni attivando conti vendita presso le librerie. Gli invenduti saranno destinati all'originale progetto dei LIBRI A SORPRESA."

 
L'articolo 10 prevede:
 
"L'autore ha facoltà, nel caso ritenesse far utili sulla vendita della sua opera, opzionare il minimo garantito, che la casa editrice ha riservato per se delle 200 copie. L'opzione da la possibilità all'autore, o chi per lui, di usufruire dello stesso sconto applicato ai grossisti pari al 38% scorporato + 10% dei diritti d'autore. (Es. se il prezzo di copertina del libro sarà di 10euro con lo sconto grossisti del 38% costerà 7,24€ meno il 10% (diritti d'autore) da scorporare dai 7,24€, il costo finale sarà di 6,59 cadauna)."
 
Tenendo conto che non c'è nessuna trattativa commerciale da parte mia e che a quanto scritto nel contratto (art.12) posso recedere tranquillamente al contratto, mi è stato detto invece che ho l'obbligo di acquistare le copie rimaste. Nel momento in cui ho detto che questa parte nel contratto non era esistente e che non potevano procedere per via legale (come hanno detto di voler fare, suppongo per spaventarmi), mi hanno chiesto di inviargli l'autorizzazione a vendere i libri giacenti, quando invece nel contratto non si parla di nessuna autorizzazione nel caso di recessione. Premetto che sono ormai sul punto di firmare il contratto con un'altra ce e che l'autorizzazione dovrebbe essere inviata da parte loro, tuttavia, non avrei mai pensato di cambiare editore, se loro non fossero stati così maleducati nei miei confronti, sminuendo in seguito anche tutti gli altri editori dicendo che non concludono nulla, mentre con loro non ho venduto neanche una copia del mio libro per via del prezzo alquanto assurdo (25€ più spese di spedizione, 30€).
 
Casa editrice da evitare! Non la consiglierei neanche al mio peggior nemico!
 
Secondo voi, cosa devo fare? Posso recedere con tutta tranquillità e firmare l'altro contratto?
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On 23/2/2016 at 12:58, Smartolina dice:

Sono una scrittrice esordiente, ho pubblicato con la Arduino Sacco lo scorso dicembre. Inizialmente sono stati disponibili e gentili, ultimamente mi hanno aggredita, dicendomi che se ritenevo il prezzo di copertina del mio libro troppo caro potevo farmi le fotocopie e vendermele da sola. Ci tengo a precisare che il prezzo di copertina non mi è stato assolutamente comunicato e la pubblicazione è avvenuta in un giorno dalla firma del contratto, quindi si può già capire quanto poco seria e poco professionale sia. Inoltre il contratto è suddiviso in vari articoli e il 12 prevedeva:

 

"L'associazione Arduino Sacco Editore nel finanziare l'opera non acquisisce un diritto di esclusiva sull'autore, il quale potrà pubblicare nuove opere con qualsiasi casa editrice. Il presente contratto non è vincolante sia per l'autore, sia per l'editore, entrambi potranno recedere senza nulla pretendere con una semplice e-mail o lettera, salvo che non esistano trattative commerciali in corso indicate nell'art.10. In caso di recessione del contratto l'editore si riserva il diritto di vendere tutte le copie giacenti, come già indicato nel presente contratto all'articolo 8, fino ad esaurimento delle medesime. (Quantità 200). Il presente contratto è redatto in (14) pagine, è sottoscritto e approvato dalle parti. Il sottoscritto dichiara di aver letto e approvato quanto riportato nel presente contratto di edizione. Per le controversie relative all'interpretazione e/o all'esecuzione del presente contratto è competente il Foro di Roma."

 

L'articolo 8, invece, prevede:

 

"I rendiconti delle vendite da parte dell'associazione avvengono dopo le 200 copie vendute, di sotto a questa quantità l'associazione non è obbligata, se non su richiesta dell'autore, alla comunicazione del venduto. I diritti d’autore saranno versati solo dopo la 201nesima copia, perché le 200 copie sono il recupero delle spese di produzione sostenute dall'associazione, la quale non chiede alcun contributo per la pubblicazione e ne l'obbligo di acquisto copie e gli eventuali, proventi saranno investiti nella distribuzione delle pubblicazioni attivando conti vendita presso le librerie. Gli invenduti saranno destinati all'originale progetto dei LIBRI A SORPRESA."

 
L'articolo 10 prevede:
 
"L'autore ha facoltà, nel caso ritenesse far utili sulla vendita della sua opera, opzionare il minimo garantito, che la casa editrice ha riservato per se delle 200 copie. L'opzione da la possibilità all'autore, o chi per lui, di usufruire dello stesso sconto applicato ai grossisti pari al 38% scorporato + 10% dei diritti d'autore. (Es. se il prezzo di copertina del libro sarà di 10euro con lo sconto grossisti del 38% costerà 7,24€ meno il 10% (diritti d'autore) da scorporare dai 7,24€, il costo finale sarà di 6,59 cadauna)."
 
Tenendo conto che non c'è nessuna trattativa commerciale da parte mia e che a quanto scritto nel contratto (art.12) posso recedere tranquillamente al contratto, mi è stato detto invece che ho l'obbligo di acquistare le copie rimaste. Nel momento in cui ho detto che questa parte nel contratto non era esistente e che non potevano procedere per via legale (come hanno detto di voler fare, suppongo per spaventarmi), mi hanno chiesto di inviargli l'autorizzazione a vendere i libri giacenti, quando invece nel contratto non si parla di nessuna autorizzazione nel caso di recessione. Premetto che sono ormai sul punto di firmare il contratto con un'altra ce e che l'autorizzazione dovrebbe essere inviata da parte loro, tuttavia, non avrei mai pensato di cambiare editore, se loro non fossero stati così maleducati nei miei confronti, sminuendo in seguito anche tutti gli altri editori dicendo che non concludono nulla, mentre con loro non ho venduto neanche una copia del mio libro per via del prezzo alquanto assurdo (25€ più spese di spedizione, 30€).
 
Casa editrice da evitare! Non la consiglierei neanche al mio peggior nemico!
 
Secondo voi, cosa devo fare? Posso recedere con tutta tranquillità e firmare l'altro contratto?

@Tatoso @Nio59 @AlexBen

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On 29/10/2009 at 16:56, Writer's Dream Staff dice:

Nome: Arduino Sacco Editore
Genere: Tutto
Invio Manoscritti: per e-mail a: saccoredazione@virgilio.it con la dicitura:

“NO ALL’EDITORIA EUROPEA A PAGAMENTO”. Per maggiori info: http://www.arduinosaccoeditore.eu/no-to-paid-european-publishing/

Sito: http://www.arduinosaccoeditore.eu/

 su questo sito non tutto quello che viene detto è vero, così da divulgare una falsa informazione con i commenti sotto. Si prega di sentire la casa editrice che non prende assolutamente contributi e distribuisce anche in libreria. Siccome su questo sito ci mettete un calibro da 11 vi pregherei di non trovarci come casa editrice a pagamento. Ripeto che questa casa editrice per chi non è ben informato distribuisce autore senza chiedere un soldo e partendo da un test prova e tra l'altro la pubblicazione non ha costo, lo ribadisco ancora, e neppure quote strane e associative. Siete pregati di correggere altri commenti perchè ci fate una nomina diversa da quello che si dice in questi commenti.

 

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On 17/2/2011 at 08:49, alexmai dice:

Secondo me il grosso problema con loro è il prezzo per pagina... se il romanzo è lungo, il prezzo è troppo. Ma non è un problema solo loro, tutti quelli che usano il POD lo hanno (Traccediverse mi fece tagliare un terzo del romanzo!)

Leggo dopo un sacco... ma era una mania quella di Traccediverse di volere tagliare i romanzi? :-)  Ma esiste ancora?

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Io continuo a confermare che con la Arduino mi sono trovata malissimo. Dei gran maleducati. Non metto in dubbio che qualcuno si possa essere trovato bene, ma non io, infatti mi sono vista costretta a recedere il contratto e firmare con un'altra ce.. 

 

;)

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Non viene voglia di inviare loro un manoscritto quando già sai che I DIRITTI D'AUTORE SARANNO VERSATI SOLO DOPO LA 201NESIMA COPIA VENDUTA...

:no:

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A noi è stato inviata oggi, dopo accordo telefonico, la stessa bozza di contratto che leggiamo qualche post sopra. Non si specifica la durata del contratto, o meglio si dice che può essere rescisso in qualsiasi momento... Quanto alla reperibilità dei romanzi pubblicati da questa CE  ed eventuale distribuzione non abbiamo letto nulla.

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11 ore fa, Smartolina dice:

@KATEUAN se dovessi avere bisogno di opinioni sono disponibile a raccontarti la mia esperienza con loro :)

Ti ringrazio! Alcune clausole non mi hanno convinto. Ho comunque inviato risposta oggi di NON accettazione.

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Buongiorno a me la sacco editori ha inviato una proposta di contratto, le 2 copie omaggio va bene, peccato che non mi dicono il prezzo di copertina e poi la cosa che mi lascia più perplesso è che tu prendi i diritti d'autore solo dopo la 200 esima copia venduta. Chiedo qualche consiglio a chi mi sa dire se conviene o no accettare di firmare il contratto con loro. Grazie

 

P.s. ho ricevuto una proposta anche dalla Montag e mi sembrano più seri

 

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@Steo Lascia perdere, il prezzo di copertina è determinante, è come se compri un'auto e non sai quanto costa. Ipotizzo che il tuo romanzo sia di 250 pagine, se ti sparano un prezzo di vendita a 19 euro, farai una fatica incredibile a venderlo. Inoltre ai diritti d'autore non si può rinunciare anche se pochi soldi (parere mio opinabile).

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Non credo si tratti di serietà o meno, il loro contratto parla molto chiaro e ogni Casa Editrice segue la propria politica.  Accettando occorre ottemperare a tutte le clausole ed io ho ritenuto di non firmare; sinceramente vi sono Editori italiani che pongono meno ristrettezze.  

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Ospite Andrea.Dee

I diritti d'autore se non vendi molto non sono niente che ti possano permettere di dire "ho guadagnato davvero qualcosa". Detto questo, 200 copie per un autore sconosciuto non distribuito, sonn un'esgaerazione, difficilmente vedrai quei soldi.

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Buongiorno,

 

Partecipo per la prima volta a una discussione su questo sito, e ci tengo a condividere la mia opinione sulla casa editrice Arduino Sacco. Avevo spedito loro un mio manoscritto, e in tempo di record ho ricevuto una proposta di pubblicazione. Non conteneva richieste di contributo... Ma dopo aver letto il contratto ed essermi spulciata il sito, ho ritenuto che non fosse prorpio il caso di pubblicare con loro. A parte il contratto dal contenuto confuso e scoraggiante, ho scovato sia nel contratto stesso sia nel sito, innumerevoli svarioni ortografici e di sintassi. Uno per tutti: "contraffazzione" scritto con due z...! Come puoi pretendere di diffondere libri, se non ti curi nemmeno delle più elementari regole della lingua italiana? Per quanto mi riguarda, ciò è stato più che sufficiente per cancellare questo editore, ora e per sempre, dalla mia personale lista di editori seri.

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@Aljena Grazie per la tua testimonianza :) 

Puoi presentarti in Ingresso (clicca qui)? Di solito lo chiediamo ai nuovi arrivati prima che interagiscano con il forum!
E benvenuta.

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On 25/2/2017 at 08:44, Andrea.Dee ha detto:

I diritti d'autore se non vendi molto non sono niente che ti possano permettere di dire "ho guadagnato davvero qualcosa". Detto questo, 200 copie per un autore sconosciuto non distribuito, sonn un'esgaerazione, difficilmente vedrai quei soldi.

condivido

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Non mi sembra che nessuno lo abbia fatto rilevare finora, ma Arduino Sacco prima di approdare all'editoria faceva il regista di film pornografici. A parte che mi fa spanciare dalle risate lo pseudonimo che usava (Hard Sac) e assodato che non voglio fare lo snob (fra l'altro Sacco ha diretto alcuni classici del settore) mi sembra che comunque il livello sia basso.

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Ho appena avuto un contatto con loro.

Mi hanno detto che dovevo acquistare

un minimo di copie. Che dovevo fare

le presentazioni del libro in varie località

a mie spese. E, tra l'altro, tutto questo

detto a voce, per telefono, in modo

non del tutto chiaro.

Ovviamente ho rinunciato.

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Nel 2010 ho pubblicato con loro. Il manoscritto lo avevo inviato nel 2008, il contratto firmato nel 2009, poi per un "disguido" abbiamo pubblicato nel 2010. Cordialissimi allora e disponibilissimi. Per l'editing mi sono dovuto arrangiare ( nessun problema, anzi meglio, considerando che era poesia e sono gelosissimo). Io ero felicissimo e soddisfatto, perché era stato accettato da una casa editrice, dopo innumerevoli manoscritti inviati senza avere alcuna risposta. Il prezzo era di €16,00 (piuttosto alto) e differentemente da quanto sembrava lasciar intendere il contratto, l'acquisto personale di un centinaio di copie, mi è costato più del previsto. ( errore mio, ma in quel momento un sogno si avverava e ... )   nel 2010 e 2011 ho svolto due presentazioni presso due librerie di città diverse, alle quali loro hanno inviato i libri in conto vendita dopo mia segnalazione. Per un paio di anni, sono stato invitato a fiere del libro alle quali non sono potuto essere presente per motivi di lavoro. Poi il silenzio fino a un paio di mesi fa, quando ho chiesto loro se era possibile recedere dal contratto e ritornare in possesso dei diritti d'autore. la mia richiesta era motivata dall'evidente insuccesso del libro, perché se in 7 anni non ho riscosso alcuna Royalty significava che non erano state vendute copie. Alla mia richiesta e alla mia motivazione non ho ricevuto alcuna obiezione, ma un "buona fortuna" e un : " ti concediamo di recedere dal contratto " e al termine della E-mail,  "la redazione".  Alla mia nuova richiesta di avere un documento scritto con firma dell'editore, da poter allegare al contratto , nessuna risposta! 

Questa sinteticamente è stata l'esperienza avuta con questa casa editrice. Non ne parlo male perché nel 2008 mi ha dato fiducia e poi per me, scrivere è passione. Certo alcune considerazioni tra me e me le ho fatte, come pure mi sono posto degli interrogativi.

Veramente non sono state vendute più di quelle cinque o sei copie che ho visto vendere personalmente? 

Qual'è il servizio che ha svolto questa casa editrice, oltre allo stampare e vendere a me le copie del libro? ( voglio specificare che non c'era nessun obbligo di acquisto )

Quante copie ha stampato a suo tempo, per le quali si sarebbe riservata il diritto di vendita, ritornandomi i diritti di autore? ( previsto dai contratti )

In conclusione: il libro che ho pubblicato con loro, era il primo di una collana di quattro libri, progetto che avrei voluto riprendere, ripubblicando il primo e anche gli altri con un'altra casa editrice. Oggi, ho dato vita allo stesso progetto semplicemente con un altro titolo, dove il primo libro è stato riscritto totalmente, con la Streetlib. 

Se nulla mi serve una casa editrice, faccio da me!

 

 

 

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On 8/9/2017 at 19:08, Un Uomo Qualunque ha detto:

Nel 2010 ho pubblicato con loro. Il manoscritto lo avevo inviato nel 2008, il contratto firmato nel 2009, poi per un "disguido" abbiamo pubblicato nel 2010. Cordialissimi allora e disponibilissimi. Per l'editing mi sono dovuto arrangiare ( nessun problema, anzi meglio, considerando che era poesia e sono gelosissimo). Io ero felicissimo e soddisfatto, perché era stato accettato da una casa editrice, dopo innumerevoli manoscritti inviati senza avere alcuna risposta. Il prezzo era di €16,00 (piuttosto alto) e differentemente da quanto sembrava lasciar intendere il contratto, l'acquisto personale di un centinaio di copie, mi è costato più del previsto. ( errore mio, ma in quel momento un sogno si avverava e ... )   nel 2010 e 2011 ho svolto due presentazioni presso due librerie di città diverse, alle quali loro hanno inviato i libri in conto vendita dopo mia segnalazione. Per un paio di anni, sono stato invitato a fiere del libro alle quali non sono potuto essere presente per motivi di lavoro. Poi il silenzio fino a un paio di mesi fa, quando ho chiesto loro se era possibile recedere dal contratto e ritornare in possesso dei diritti d'autore. la mia richiesta era motivata dall'evidente insuccesso del libro, perché se in 7 anni non ho riscosso alcuna Royalty significava che non erano state vendute copie. Alla mia richiesta e alla mia motivazione non ho ricevuto alcuna obiezione, ma un "buona fortuna" e un : " ti concediamo di recedere dal contratto " e al termine della E-mail,  "la redazione".  Alla mia nuova richiesta di avere un documento scritto con firma dell'editore, da poter allegare al contratto , nessuna risposta! 

Questa sinteticamente è stata l'esperienza avuta con questa casa editrice. Non ne parlo male perché nel 2008 mi ha dato fiducia e poi per me, scrivere è passione. Certo alcune considerazioni tra me e me le ho fatte, come pure mi sono posto degli interrogativi.

Veramente non sono state vendute più di quelle cinque o sei copie che ho visto vendere personalmente? 

Qual'è il servizio che ha svolto questa casa editrice, oltre allo stampare e vendere a me le copie del libro? ( voglio specificare che non c'era nessun obbligo di acquisto )

Quante copie ha stampato a suo tempo, per le quali si sarebbe riservata il diritto di vendita, ritornandomi i diritti di autore? ( previsto dai contratti )

In conclusione: il libro che ho pubblicato con loro, era il primo di una collana di quattro libri, progetto che avrei voluto riprendere, ripubblicando il primo e anche gli altri con un'altra casa editrice. Oggi, ho dato vita allo stesso progetto semplicemente con un altro titolo, dove il primo libro è stato riscritto totalmente, con la Streetlib. 

Se nulla mi serve una casa editrice, faccio da me!

 

Purtroppo sono elementi che accettano qualsiasi cosa pur di poter avere dei libri da vendere, nel mio caso non era manco stato letto, mi avevano dato una risposta positiva dopo pochissimo tempo, in più il mio libro era stato messo a 25€ più spese di spedizione, mai venduta una copia con loro. Inoltre io la sconsiglio perché oltre ad essermici trovata male, mi hanno anche insultata al telefono (sia lui, che quella sottospecie di segretaria che si ritrova) e mi sono trovata a doverli minacciare che se non mi avessero lasciata in pace li avrei denunciati. Il tutto perché avevo dato la recessione con loro! In più ho dovuto sborsare soldi per un avvocato in modo da aiutarmi nel percorso di recessione, per poi poter intraprendere subito dopo una via più percorribile con un'altra Casa Editrice. 

MALEDUCATI E' DIR POCO! State attenti che vi insultano se dite qualcosa che non gli conviene! ;)

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Mi dispiace @ElleryQ , non sapevo fosse proibito, ma ci tenevo a rendere l'idea di ciò che è capitato a me, in modo che non accada più ad altri autori esordienti, che magari, proprio come nel mio caso, potrebbero rimanerci malissimo... :( 

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