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Writer's Dream Staff

Arduino Sacco

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Premetto che non ho avuto esperienze con questa casa editrice. Nel momento di spedire il mio romanzo sono capitato sul sito, ho sfogliato il catalogo e spulciato la sinossi di qualche pubblicazione: mi sono alzato dalla sedia per rintanarmi sotto le coperte e tirarmi la coperta fin sopra al mento. Non ho dormito, questa notte, ho sognato sinossi orribili ed errori grammaticali anche nelle presentazioni della casa editrice. Non mi soffermo sui dettagli perchè ho paura di trascorrere un'altra notte insonne, dico solo che pagare venti, venticinque euro per un libro che ha refusi anche nella sinossi o nell'estratto sul retrocopertiona è da pazzi, e non riesco a pensare come ci siano ancora persone che pubblicano con editori che non fanno selezione.

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Conosco, è del '13. Credo funzioni tutt'ora così. In precedenza si offriva di pubblicare qualunque testo, e gratis, forse trovando remunerazione adeguata nell'acquisto da parte degli autori. Ne conosco uno, poi passato ad altro editore (free), che però non rinnegava l'esperienza. Attivandosi di suo aveva venduto  parecchie copie e ottenuto una piccola notorietà.

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Ospite

Sefora, non so che valore possa avere questa testimonianza:

Ne conosco uno

Per me va benissimo, non ho capito se anche la persona che conosci, "volontariamente" e in modo "facoltativo" abbia sostenuto delle spese.

Grazie ;-)

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Ospite Signor Ford

Ne penso che chiederemo notizie al blog Scrittori in causa, anche perchè nonostante l'utilizzo di certa terminologia, da come loro riferiscono nel post pare che il contributo non sia facoltativo ma obbligatorio per essere pubblicati. Appena avremo notizie, aggiorneremo.

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Sefora, non so che valore possa avere questa testimonianza:

Ne conosco uno

Per me va benissimo, non ho capito se anche la persona che conosci, "volontariamente" e in modo "facoltativo" abbia sostenuto delle spese.

Grazie ;-)

 

La frase si legava alla precedente, mi riferivo cioè al periodo in cui Sacco era free e pubblicava senza alcuna scrematura. Il suo contratto di allora aveva una formulazione  molto articolata e decisamente  comica.

Malgrado l'origine per così dire squalificante, il libro di questo autore (non credo di poterlo citare qui) - che è poi passato altrove, sempre no eap - non era andato male. Ho letto un suo lavoro successivo, non il romanzo pubblicato da Sacco.

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Ospite

Grazie Sefora, per gli ulteriori dettagli. :flower:

Sono consapevole che definirsi FREE è un punto di partenza e non di arrivo. Quindi bisogna valutare caso per caso. :palp:

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Sul loro sito attualmente c'è scritto:

 

"Per una vera e propria editoria libera, ogni autore non si dovrà più sottoporre alla farsa delle commissioni di lettura o, pseudo tali, le cui scelte più delle volte sono dettate da interessi personali e editoriali che altro, ma riteniamo che debbano essere giudicati solo ed esclusivamente dai lettori e dal mercato. 
Per questo motivo si è deciso che  tutte le opere che ci invierete potranno essere da noi pubblicate, senza alcun contributo da parte dell’autore, rispettando un ordine cronologico. 
Per ottenere questo sarà sufficiente scaricare il contratto in duplice copia e inviarlo a etc."

 

Cosa ne pensate? Esperienze?

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Evitare come la peste. Tra l'altro questa bella pensata dev'essere necessariamente a pagamento. Perché se pubblicano a loro spese tutto ciò che gli arriva falliscono in un paio di mesi.

Perché la gente, dopo aver letto due tre ciofeche (al massimo) pubblicate da loro col cavolo che comprerà altro.

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Cosa ne pensate? Esperienze?

Ahem... leggere le 11 pagine precedenti?

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Ospite Signor Ford

Evitare come la peste. Tra l'altro questa bella pensata dev'essere necessariamente a pagamento. Perché se pubblicano a loro spese tutto ciò che gli arriva falliscono in un paio di mesi.

Perché la gente, dopo aver letto due tre ciofeche (al massimo) pubblicate da loro col cavolo che comprerà altro.

Attenzione. Le testimonianze di quello che diciamo vanno sempre suffragate da dati. Una cosa è trovarci qualcosa di strano, dare un consiglio, ma non assumiamoci la responsabilità di dire che qualcosa è necessariamente in un modo senza averne certezza.

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senza dubbio una politica editoriale di questo tipo lascia perplessi.

pubblicare tutto senza alcun filtro non è indice di grande qualità...

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Evitare come la peste. Tra l'altro questa bella pensata dev'essere necessariamente a pagamento. Perché se pubblicano a loro spese tutto ciò che gli arriva falliscono in un paio di mesi.

Perché la gente, dopo aver letto due tre ciofeche (al massimo) pubblicate da loro col cavolo che comprerà altro.

Attenzione. Le testimonianze di quello che diciamo vanno sempre suffragate da dati. Una cosa è trovarci qualcosa di strano, dare un consiglio, ma non assumiamoci la responsabilità di dire che qualcosa è necessariamente in un modo senza averne certezza.

 

 

Hai ragione. La mia è solo un'ipotesi. Anche se credo abbia una sua logica.

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Ospite

@Fra

Scusami, ti chiedo un chiriamento, spero a favore di tutti.

Riporto la considerazione di Nanni:

 

 

se pubblicano a loro spese tutto ciò che gli arriva falliscono in un paio di mesi.

 

Questa deriva da un dato di fatto, acclarato dalla CE:

 

 

tutte le opere che ci invierete potranno essere da noi pubblicate

 

Inoltre, la stessa CE, si lascia andare a un'opinione su chi opera diversamente:

 

 

le cui scelte più delle volte sono dettate da interessi personali e editoriali che altro, ma riteniamo che debbano essere giudicati solo ed esclusivamente dai lettori e dal mercato.

 

Penso ci siano delle certezze per argomentare una discussione.

Ti ringrazio per i  consigli utili che saprai proporci.

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Ospite Signor Ford

@Fra

Scusami, ti chiedo un chiriamento, spero a favore di tutti.

Riporto la considerazione di Nanni:

 

 

se pubblicano a loro spese tutto ciò che gli arriva falliscono in un paio di mesi.

 

Questa deriva da un dato di fatto, acclarato dalla CE:

 

 

tutte le opere che ci invierete potranno essere da noi pubblicate

 

Inoltre, la stessa CE, si lascia andare a un'opinione su chi opera diversamente:

 

 

le cui scelte più delle volte sono dettate da interessi personali e editoriali che altro, ma riteniamo che debbano essere giudicati solo ed esclusivamente dai lettori e dal mercato.

 

Penso ci siano delle certezze per argomentare una discussione.

Ti ringrazio per i  consigli utili che saprai proporci.

 

Forse non è chiaro: un editore si sostanzia in un editore a pagamento quando chiede contributi per pubblicare agli autori. Fintanto che non ci sono prove certe che dimostrino questo comportamento, dire che un editore è necessariamente a pagamento, diventa per ora solo supposizione, che può aprire, vi ricordo, spiragli non esattamente simpatici su chi le esprime, ma su chi questo forum lo rappresenta e ci vigila costantemente. Quando vi invitiamo a fare attenzione, è per il puro scopo di ribadire il concetto che o si hanno prove di un comportamento EAP o bisogna fare attenzione a quello che si scrive. E in questo senso non ci sono ulteriori discussioni da fare. Quando ci verranno forniti dati certi su tali fattispecie, e mi pare sia sempre stato chiaro finora, siamo i primi noi a smistare di lista e ad attribuire un'eventuale etichetta che risponda al reale comportamento editoriale, proprio come sinora abbiamo fatto, per puro scopo informativo. 

Rispetto invece a considerazioni sul come facciano o meno a sostenere il peso delle pubblicazioni senza filtro, nel rispetto dell'azienda e nel rispetto del concetto di informazione veritiera e reale, uno può conversare, ci mancherebbe. Ma sempre tenendo presente che alcune riflessioni, che possono indurre altri a viverle in modo differente, vanno attentamente valutate prima di pronunciarsi.

 

Nella speranza che sia utile a tutti, grazie per l'attenzione e torniamo IT.

Grazie.

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fallire? e perché?

stampano solo su richiesta, se il libro non viene ordinato non lo stampano, semplice. Non fanno nessun investimento. Non investono un centesimo sugli autori.

Sono assolutamente gratuiti, ma secondo il mio parere Arduino Sacco non è una casa editrice, ma una stamperia.

Ho pubblicato qualche anno fa con loro quindi parlo per esperienza personale.

Per fortuna, successivamente a questa mia prima esperienza, ho conosciuto Veri editori.

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Salve, vorrei chiedervi un parere a proposito di questa casa editrice.

Premesso che sono un esordiente, ho inviato un manoscritto alla Arduino Sacco Editore (dopo aver ricevuto due proposte di pubblicare con contributo da altre due case editrici, che ho rifiutato sdegnosamente) e dopo soli sette giorni (sette!) mi è arrivata una proposta di pubblicare con loro.

So bene che questa casa editrice non fa nessuna scrematura e pubblica tutti ed io non credo d'aver scritto un capolavoro di cui il mondo non possa assolutamente fare a meno (cioè non devo pubblicarlo per forza), però un punto della mail che m'hanno inviato mi ha un po' colpito:

"a seguito nostra positiva valutazione tecnico-editoriale, e successivamente a relazione di mercato, con la presente Le comunico che il testo in oggetto è stato deciso, in caso di Vs. consenso, di inserirlo nel nostro canale di vendita, e fra le più importanti vetrine editoriali nazionali, indirizzandolo nella prima fase di promozione in concomitanza con alcune Opere Editoriali selezionate e da inserire nel mercato dei libri per il palinsesto di dicembre 2014, (Collana: narrativa), da noi già programmato e che ci consentirà di raggiungere una prima fascia di edicole, librerie, manifestazioni editoriali e punti vendita specifici in attesa delle prime valutazioni di vendita, le quali, dopo una prima statistica commerciale, ci consentiranno, successivamente, di perfezionare il particolare canale distributivo dedicato alle singole Opere presentate e distribuite nello specifico palinsesto dedicato."

 

Mi ha colpito specialmente quando parla di positiva valutazione tecnico-editoriale e di inserirlo tra le più importanti vetrine editoriali nazionali in concomitanza con alcune Opere Editoriali Selezionate per raggiungere una prima fascia di edicole, librerie ecc.

Questo mi fa pensare che forse il romanzo lo hanno letto davvero ed è loro piaciuto. Mi sto illudendo? Oppure mi conviene accettare? Perché io detesto l'editoria a pagamento e questi, perlomeno, soldi non ne chiedono. Ma voglio pubblicare solo se il mio manoscritto vale qualcosa; che senso ha pubblicare con chi non fa nessuna preselezione?

Dunque che ne pensate?

Ho inviato anche una mail ad un responsabile della casa editrice che mi ha detto, tra le altre cose:

"la casa editrice ​ s'​impegna a promuovere il libro

​in tutti i canali di vendita nazionali e presso tutti i siti on-line che si occupano di libri. Chiaramente, sempre a carico economico da parte della casa editrice stessa, e come presente nel contratto in Vs. possesso."

 

Volevo anche dirvi che ho fatto valutare (a pagamento) il mio manoscritto ad un'agenzia chiamata Valutando.it, ottenendone una scheda valutativa più che positiva? Ha un qualche valore per voi? E' un'agenzia attendibile?

Se mi darete un consiglio mi farete un grosso favore, perché la proposta sembra allettante, ma sono inesperto e pieno di dubbi in materia.

Grazie.

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"a seguito nostra positiva valutazione tecnico-editoriale, e successivamente a relazione di mercato, con la presente Le comunico che il testo in oggetto è stato deciso, in caso di Vs. consenso, di inserirlo nel nostro canale di vendita,

Se hai citato letteralmente rifiuterei solo per la sgrammaticatezza di questo passaggio

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Vinc33

sette giorni per darti una risposta positiva e la fretta di mandarlo in distribuzione a dicembre 2014 rappresentano, a mio avviso, un campanello di allarme.

Sette giorni ci mette Silvia Meucci (agente quotata) per dirti no sulla base di venti pagine, un sì per duecento (o quante ne hai scritte) dovrebbe richiedere molta più ponderazione e, vista la fretta, pare di capire che nessuno farà editing, neanche per gli strafalcioni di battitura.

 

Fermati, fai un bel respiro e fai attenzione alle chimere.

A mio avviso è sempre meglio restare con un libro nel cassetto che rischiare di bruciarlo irrimediabilmente per la troppa fretta.

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Non posso sapere nulla della qualità del tuo testo, ma una cosa è certa: nessuno, sopratutto oggi con i tempi che corrono, ti pubblicherebbe nel giro di pochi mesi, neppure un piccolissimo editore.

 

Ammettere candidamente che inseriranno il tuo lavoro all'interno di un palinsesto, addirittura già programmato che ha scadenza dicembre 2014, mi sembra una bufala.

 

Da quel poco di esperienza che mi sono fatto negli anni, le critiche troppo positive, nei termini che tu stesso racconti, nascondono sempre una trappola.

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Grazie infinite dell'aiuto che mi state dando.

Vi dirò che, fin dall'inizio, per prendere contatti con la casa editrice, ho parlato con il signor C che è stato già citato in questa discussione. Oggi ho palesato a lui tutti i miei dubbi e mi ha risposto che comunque il mio testo è stato valutato, visto che la mia mail riportava ''a seguito nostra positiva valutazione tecnico-editoriale, e successivamente a relazione di mercato'.

Mi ha anche detto che il mio manoscritto verrà inviato presso (cito testualmente) 'i più importanti siti on-line che si occupano di opere editoriali e presso le librerie che scelgono i titoli da inserire presso i propri punti vendita'.

Mi ha anche detto che il contratto che mi ha inviato è assai differente da quello che si trova online sul sito della Arduino Sacco perché (cito): 'dopo selezione specifica abbiamo deciso di inserirLa nel quadro promozionale riservato ai soci e perché, come Le ho sopra descritto, riteniamo valido il lavoro e crediamo che possa vendere in libreria'.

Il mio contratto, infatti, non contiene tutte le avvertenze finali che trovate su quello online e contiene, all'articolo 1, sempre a differenza di quello online: 'la casa editrice s'impegnerà a sostenere la produzione e a garantire la visibilità e la stampa di tutte le copie necessarie durante la fase di promozione'.

Il signor C mi ha spiegato che questo significa che la casa editrice investirà denaro sulla mia opera perché ritenuta commercialmente valida e che se indicherò alcune librerie di mio gradimento verranno inserite tra quelle che collaborano con loro. Ed infine mi ha detto che il contributo di 204 euro non c'è nel contratto standart e serve per diventare un autore associato.

La cosa sembra allettante, ma mi sembra anche piuttosto strana.

Infine, ho chiesto al signor C se la sua casa editrice pubblica tutti senza preselezione. La sua risposta è stata: 'Assolutamente​ NO... Invitiamo tutti gli Autori a fornirci gentilmente il proprio lavoro, poi si esegue un'accurata selezione, e quelle opere che non ritengo valide ai fini commerciali vengono scartate immediatamente. Il riferimento al punto che accettiamo tutto, è solo per la fase di valutazione, anche perché non credo esista una casa editrice di produzione che rischi dei soldi sapendo che in partenza che quel libro non vende. E sul ​nostro sito, alla sezione 'Pubblicare con noi', testualmente: 'per una vera e propria editoria libera,​ non è chiaramente riferito alle Opere che valuta il mio staff e che reputa commercialmente valide e su cui investire denaro per andare in promozione speciale.'

 

Sono terribilmente confuso!

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Vinc forse hanno cambiato qualcosa nella gestione, io ho pubblicato con loro tre anni fa.

 

A gennaio pubblicherò il mio romanzo con una piccola Casa Editrice, il primo contatto con loro c'è stato a luglio 2013, stiamo ancora lavorando sul testo. Loro mi inviano le correzioni e poi decidiamo insieme cosa fare. Insomma, c'è un gran lavoro da fare prima di pubblicare un libro.

Questo è molto stimolante perché ti fa comprendere che qualcuno sta investendo fatica e soldi sul tuo testo senza chiederti un contributo economico o l'obbligo di acquistare copie.

 

Io ti ho parlato della mia esperienza con Arduino, di più non posso fare. Ripeto, forse hanno cambiato modo di lavorare. In ogni caso, in bocca al lupo.

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Ed infine mi ha detto che il contributo di 204 euro non c'è nel contratto standart e serve per diventare un autore associato.

 

Scusa, quindi alla fine ti hanno chiesto 204 euro obbligatori?

Ufficialmente sono per associarsi, ma se non ti associ e non paghi i soldi richiesti non ti pubblicano?

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E' all'articolo 1 del contratto: dice che devo versare 204 euro a destinazione della copertura del Fondo Associativo Volontario (compresa richiesta codice libri ISBN). Fa parte del contratto, quindi temo che il versamente sia necessario per esser pubblicati. Altrimenti dovrei usufruire del contatto standard che, a quanto ho capito, non contiene nessuna forma di promozione e distribuzione da parte della casa editrice. Leggo poi che i 204 euro comprendono 12 copie omaggio, uno sconto del 30% per ogni copia che ordinerò (da 1 a 100), un conto vendita per le presentazioni che vorrò realizzare ed un altro conto vendita per le librerie che indicherò alla casa editrice.

Comunque sia non ho ancora firmato un bel niente.

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se è un fondo "volontario" puoi rifiutarti di pagarlo.

se per pubblicare devi associarti (pagando i 204€) è editoria a pagamento.

comunque 204/12=17€ a copia, che non mi sembra proprio un omaggio.

citando da internet:

 

il contratto di conto vendita (o estimatorio). Grazie ad esso il rivenditore riesce a disporre per la vendita di un vasto assortimento di prodotti senza doversi a priori fare carico del costo d'acquisto.

Ha infatti la possibilità di pagare al fornitore solo ciò che riuscirà a vendere (lucrando la differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita) e restituire al medesimo tutta la merce che gli rimane invenduta dopo un certo periodo di tempo.

cosa significa nel tuo caso? che ti devi comprare le copie che hai venduto?

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Ti stavo per rispondere come Yattaman per quello che riguarda i 17 euro a copia. Per lo sconto del 30% sulle copie successive bisognerebbe sapere quale sarà il prezzo di copertina. 

 

Mi unisco a coloro che ti consigliano cautela. 

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Grazie di nuovo dell'aiuto e dell'attenzione che mi state dedicando. Siete gentilissimi!

Oggi ho parlato al telefono col signor C: il contributo di 204 euro non è obbligatorio per esser pubblicati ma, da quel che ho capito, senza di esso la casa editrice investirebbe molto meno su di me rispetto a quel che ha promesso nel contratto e nelle mail (niente conto vendite presso le librerie e per le presentazioni, almeno così credo).

Sinceramente io pubblicherei solo se fossi certo che il mio manoscritto vale qualcosa. Non ci tengo a pubblicare solo per vanità (di esordienti rigonfi che sborsano migliaia di euro per vedere il loro nome su una copertina ce ne sono anche troppi ed il risultato è solo un mucchio di carta straccia assieme a tanti alberi abbattuti inutilmente). Preferirei tenere il mio scritto per me se valesse poco o niente.

Purtroppo, a confortarmi c'è solo una valutazione positiva di un'agenzia che si chiama Valutando.it (l'unica agenzia a cui ho sottoposto il mio scritto). A quest'agenzia feci valutare il mio manoscritto (a pagamento) e mi fu rilasciata una scheda valutativa che a me sembrò approfondita accurata e che, in sostanza, riteneva il manoscritto piuttosto buono e pubblicabile. Qualcuno conosce la Valutando.it? Mi sapete dire qualcosa in merito? Secondo voi le sue valutazioni sono attendibili?

Grazie tante di nuovo.

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Vinc, su valutando.it non so dirti nulla. Ho visto il loro sito e non sono riuscito a capire le qualifiche professionali reali che hanno, quindi quanto sia buono il loro servizio.

Tornando all'editore, invece, prova a verificare qualcuna delle cose che il signor C ti racconta cominciando a fare un giro per qualche libraria della tua città, chiedendo se hanno libri della casa editrice e se ne hanno mai visti (qualora non li avessero). Prova con le più grandi.

Visto che il Signor C ha parlato di investimenti in promozione e di distribuzione per pochi eletti ci sarebbe da aspettarsi che, effettivamente, qualcuno di quei libri sia effettivamente disponibile, o facilmente reperibele, in libreria.

 

Per la disponibilità su piattaforma virtuale, invece, non ci vuole niente. Feltrinelli, IBS, Amazon, etc distribuiscono di tutto ci sono appositi servizi (tipo Narcisus) che ti consentono - anche se autopubblichi - di avere accesso a quelle piattaforme.

 

Io ho visto solo un libro Arduino, lo hanno regalato a mia moglie (l'autore), e il prezzo di copertina è effettivamente molto elevato (19 euro qualche anno fa).

Modificato da Tagliacarte

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