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Writer's Dream Staff

Arduino Sacco

Post raccomandati

Ospite Linda Rando

dyp74 sei pregato di leggere il regolamento e attenerti a esso. Non è consentito aprire nuove discussioni su argomenti, agenzie letterarie ed editori di cui già si discute.

Ho provveduto a unire le discussioni e ad emettere un richiamo nei tuoi confronti.

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Ecco perché mi sembrava di aver già letto della faccenda...Era un topic sul medesimo Sacco! Poco garbato, in effetti, presentarlo come nuovo.

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dyp74 sei pregato di leggere il regolamento e attenerti a esso. Non è consentito aprire nuove discussioni su argomenti, agenzie letterarie ed editori di cui già si discute.

Ho provveduto a unire le discussioni e ad emettere un richiamo nei tuoi confronti.

Chiedo scusa, anche se prima di aprire la discussione ho provato a cercare se esistevano discussioni già aperte e non ho trovato niente. Ciao

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Dal loro contratto:

[...] Non immaginando minimamente che dietro ogni critico si nasconde più delle volte uno scrittore frustrato.

:sss:

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Comunicato da facebook:

"COMUNICATO AI NOSTRI LETTORI

l’Associazione Culturale Arduino Sacco Editore

tenendo fede ai principi antimonopolistici dell’editoria,

comunica

che a partire dall’11 novembre 2012

gli ordini effettuati dalle librerie Feltrinelli non verranno più evasi."

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Ospite Jack Shark

Comunicato da facebook:

"COMUNICATO AI NOSTRI LETTORI

l’Associazione Culturale Arduino Sacco Editore

tenendo fede ai principi antimonopolistici dell’editoria,

comunica

che a partire dall’11 novembre 2012

gli ordini effettuati dalle librerie Feltrinelli non verranno più evasi."

Qualcuno me la spiega? :grat:

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Producono e-book?

No. :)

Jack credo che non vogliano avere niente a che fare più con la Feltrinelli, almeno così mi sembra leggendo questo post (tra l'altro per sicurezza sono andato a controllare anche sul sito e anche presente lì).

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Ospite Jack Shark

Jack credo che non vogliano avere niente a che fare più con la Feltrinelli, almeno così mi sembra leggendo questo post (tra l'altro per sicurezza sono andato a controllare anche sul sito e anche presente lì).

Questo l'avevo intuito ;)

Quello che non capisco è il riferimento ai principi antimonopolistici.

Insomma, non è che la Feltrinelli sia l'unico distributore italiano...

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Jack credo che non vogliano avere niente a che fare più con la Feltrinelli, almeno così mi sembra leggendo questo post (tra l'altro per sicurezza sono andato a controllare anche sul sito e anche presente lì).

Questo l'avevo intuito ;)

Quello che non capisco è il riferimento ai principi antimonopolistici.

Insomma, non è che la Feltrinelli sia l'unico distributore italiano...

Boh, forse si riferiscono al fatto che Feltrinelli sia un editore, una catena di librerie e controlli anche un distributore (non sono nemmeno gli unici tra l'altro). Poi boh.

Solo loro sanno il perché di questa scelta. :)

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La mia esperienza con questa casa editrice è stata positiva. Confermo che non chiedono contributi e non obbligano a comprare copie, potendola classificare come assolutamente free. Stampano con una buona carta e curano bene la grafica. Hanno un'ottima distribuzione in internet tra i migliori siti, l'autore però deve darsi da fare nelle librerie fisiche, stabilendo un piano di lavoro con l'editore. Questo vale comunque per tutte le piccole case editrici, dove è importantissimo che sia lo scrittore a collaborare nella diffusione del romanzo, organizzando presentazioni e serate. L'unica cosa: il prezzo di copertina poteva essere più basso però, se alla base c'è una buona pubblicità, vedo che la gente compra ugualmente. Concludendo, sono soddisfatta anche perché, cosa non da poco, Arduino Sacco è una persona disponibile ad appoggiare le iniziative e di parola nel mantenere gli impegni. :OO:

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Ospite Claudio Piras Moreno

La mia esperienza con loro è stata pessima, certo non sono cattive persone, anzi sono sempre gentili al telefono e di persona, ma per tutto il resto non va bene. I prezzi di copertina in base al numero di pagine sono troppo alti e non sei competitivo. In internet il libro "c'era" in tutti gli Store, ma non era disponibile... Se non te lo vendi tu, copia per copia, loro non ne vendono nemmeno una. Il mio libro ha venduto in tutto sei copie a miei amici in tre anni. Stop. Io infatti lo considero morto. Ho anche chiesto se mi potevano fare una rescissione dal contratto, ma mi hanno chiesto soldi e io, oltre a non aver la disponibilità economica, non ne ho proprio intenzione. Fa tanta amarezza vedere che preferiscono far morire un libro piuttosto che lasciarlo andare...

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Non so se ci siano stati cambiamenti anche per quanto riguarda la collaborazione con gli store on line, ma in un paio dei principali (non faccio nomi perché non so se si può), inserendo nella stringa di ricerca opportuna il nome dell'editore, non ho trovato nessuno dei loro testi.
 

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Ospite Claudio Piras Moreno

Infatti, è così, non ci sono. Per questo ho scritto "c'erano". E poi comunque anche quando ancora dicevano di lavorare con quegli store in realtà in essi, almeno il mio libro, era segnato come indisponibile. 

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E il fatto che vendessero soltanto tramite l'autore e il sito internet della casa editrice non era stato specificato? Te/me lo domando nel caso mi si presentassero, in futuro, situazioni analoghe.

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Ospite Claudio Piras Moreno

No, non era specificato, figurati. Anzi in teoria ci si doveva mettere d'accordo anche sulle librerie in cui doveva essere presente il libro, ma non è stato così. Il mio libro non ha mai visto una libreria. Poi tra l'altro loro fanno solo la copertina, ma tutto il resto te lo devi fare te. Correzione, editing, se ci sono mappe come nel mio anche quelle... Però poi non mi hanno mica scritto all'interno che le mappe le ho disegnate io! Tra l'altro questa cosa gliela posso pure contestare secondo me...

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Ospite Claudio Piras Moreno

Sì, alla fin fine per vendertelo da solo conviene fare così, pubblicarlo con un POD, e poi, gli puoi sempre affiancare la vendita dell'ebook con il self publishing! Almeno il libro ha una possibilità di rimanere in vita...

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Ospite Claudio Piras Moreno

Alla fine Arduino tramite email mi ha accordato la recessione dal contratto con la loro casa editrice e quindi sono in procinto di pubblicarmi il libro con l'auto epublishing in formato ebook. Vediamo come andrà... ringrazio Arduino per la comprensione...

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A me hanno richiesto una quota associativa volontaria, denominata normativa ISBN, di 204euro. Quando ho provato a chiedere se questa quota "volontaria" fosse effettivamente tale o meno, questa la risposta:

 

La normativa ISBN, è denominata volontaria perché è volontà degli Autori aderire alla Associazione Culturale Arduino Sacco Editore, la quale esiste solo per dar voce a chi insegue un sogno immettendo investimenti su quelle Opere Editoriali altrimenti destinate a versare somme che si aggirano ad un minimo di €...1.500 per vedersi pubblicati.

Più che girare questa domanda, che accetto comunque come tante altre, si domandi piuttosto quanto investiamo noi per ogni pubblicazione. E questo è sempre un investimento volontario, infatti nessuno ci obbliga a farlo.
Questo è il motivo per cui i nostri investimenti e quelli di iscrizione da parte degli Autori vengono denominati volontari.
 
Cosa vuol dire secondo voi?

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Claudio, io ho pubblicato con Arduino Sacco nel 2010.. Prendendo spunto dal tuo intervento ho chiesto anch'io di rescindere perché vorrei fare l'ebook.. Lui è stato molto disponibile e ha detto che posso farlo senza problemi e senza dover rescindere il contratto. L'unico vincolo è che l'ebook non potrà poi diventare un libro cartaceo.

Gli ho anche scritto che vorrei estendere il libro, inserendo delle appendici (si tratta di un saggio) e, anche in questo caso, ha detto che per lui va bene.

Voi che dite? Mai avuto esperienze simili?

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Ospite Claudio Piras Moreno

Alessia prova a rileggerti il contratto per vedere se ci sono clausole in merito alla pubblicazione in digitale, per vedere se sei così libera... io non mi ricordo il mio contratto, né ce l'ho sottomano, e in ogni caso potrebbe essere diverso dal tuo. Non so... 

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A me hanno richiesto una quota associativa volontaria, denominata normativa ISBN, di 204euro. Quando ho provato a chiedere se questa quota "volontaria" fosse effettivamente tale o meno, questa la risposta:

 

La normativa ISBN, è denominata volontaria perché è volontà degli Autori aderire alla Associazione Culturale Arduino Sacco Editore, la quale esiste solo per dar voce a chi insegue un sogno immettendo investimenti su quelle Opere Editoriali altrimenti destinate a versare somme che si aggirano ad un minimo di €...1.500 per vedersi pubblicati.

Più che girare questa domanda, che accetto comunque come tante altre, si domandi piuttosto quanto investiamo noi per ogni pubblicazione. E questo è sempre un investimento volontario, infatti nessuno ci obbliga a farlo.
Questo è il motivo per cui i nostri investimenti e quelli di iscrizione da parte degli Autori vengono denominati volontari.
 
Cosa vuol dire secondo voi?

 

 

A me sembra una richiesta di contributo, né di più né di meno.

Anche perché "volontario" a casa mia non vuol dire "obbligatorio". :sss:

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Claudio, l'unico punto un po' controverso è l'articolo 8: (l'ho trovato on line ma credo sia un contratto uguale per tutti, neanch'io ce l'ho sottomano)

 

Articolo
8
All’editore spetterà la facoltà esclusiva di concludere i necessari relativi accordi sugli argomenti spec
ificati comunque in accordo con l’autore. La divisione degli utili netti derivanti dalla cessione o
dall’utilizzo in qualunque forma dei di
ritti commerciali avverrà nel seguente modo:
-
per i diritti cinematografici, teatrali, per le esecuzioni via radio e/o televisione, per le riproduzioni
sonore e le incisioni discografiche, magnetiche e in genere per ogni applicazione dell’elettronica
alla didattica: all’autore 50% e 50% all’editore
;
Per
la cessione di diritti di rappresentazione fumettistica e grafica, e qualsiasi altra forma artistica
di ispirazione anche al soggetto dell’opera oggetto di contratto: all’autore 50% e 50% all’editore;
-
per la cessione di diritti di traduzione all’autore 50% e 50% all’editore;
-
per la cessione dei diritti di edizione all’estero (cioè ad altro editore appartenente a paese diverso
dalla Repubblica italiana, anche se facente parte dell’UE) e/o ad altro editore, olt
re che per la realizzazione di fumetti o similari: all’autore 50% e 50% all’editore; ovviamente da tale percentuale
va detratto il costo delle traduzioni, adattamenti ai supporti e delle spese di promozione e perce
ntuali agenti regolarmente fatturate.

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@Alessiam: perchè ti sembra controverso? a me sembra l'unico "normale" è tutto il resto del contratto che è da pelle d'oca

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no, parlavo in generale, articoli come quello non sono così rari.

scusa non mi ero accorto che il tuo post era collegato al fatto che avevi pubblicato con loro, pensavo fosse un giudizio generico sul loro contratto standard

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Ospite Claudio Piras Moreno

In effetti non è chiaro per ciò che riguarda gli ebook in concreto. L'ideale sarebbe che ti facessi inviare una liberatoria scritta da parte dell'editore. Però, se non sbaglio anche l'email può fungere in caso come prova. Nell'ipotesi in cui dovesse cambiare idea o che... Comunque se ti ha detto che puoi pubblicare l'ebook e che per lui non ci sono problemi, non credo che dopo ti faccia qualche brutto scherzo, non mi sembra il tipo.

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