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massimo fagnoni

Pendragon

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Nome: Pendragon

Generi trattati: narrativa, musica, arte, riviste, teatro, saggistica

Invio manoscritti: http://www.pendragon.it/manoscritto.do

Distribuzione: http://www.pendragon.it/librerieDistribuzione.do

Sito web: http://www.pendragon.it/index.do

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Edizioni-Pendragon/282513399116

 

 

Ne ho sentito parlare bene, belle edizioni curate, piccola casa editrice, da una risposta scritta a tutti coloro che spediscono le loro opere, si occupa di narrativa ma temo chieda contributi.

:)

Modificato da ElleryQ

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Non chiede contributo come editore, semplicemente è anche service letterario e, solo su richiesta esplicita, stampa e cura libretti d'opera o altri volumi dietro compenso... d'altra parte è nato proprio come service letterario.

E' meno piccola di quello che sembra, anzi ora sta facendo il grande passo... si affiderà a un super distributore (comprensivo di promozione editoriale nazionale). Per alcuni titoli ha proposto tirature impensabili per un microeditore, nell'ordine di diverse migliaia di copie (per buona parte vendute). Se in passato era legato soprattutto al territorio e agli eventi/tradizioni locali, ora dà parecchio spazio alla narrativa.

Le librerie coop (mica pincopallino), almeno fino al mese scorso, tenevano diversi testi editi da Pendragon e, udite udite, alcuni non solo a scaffale... in pila!

Qualche tempo fa avevano due librerie di proprietà che poi hanno ceduto. Molto molto attivo, questo Pendragon.

Ho avuto modo di conoscere Bagnoli (il titolare) e vi posso assicurare che ha una cultura pazzesca.

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Ciao, io ho ricevuto una proposta di pubblicazione da parte della Pendragon. Eccovi qui alcune parti del contratto:

 

*Editato dallo Staff*

 

Mi hanno proposto la pubblicazione in un "contenitore" speciale: il nuovo marchio, FortePiano, che sarà diretto a promuovere in modo mirato ed efficace gli autori esordienti e/o emergenti, proponendosi ai lettori come una sorta di osservatorio - e anche trampolino di lancio.

È richiesto di acquistare n.200 copie del volume al prezzo di copertina e si ha diritto allo sconto del 30 % sulle copie successive. Il pagamento delle copie avverrà al 50 % alla sottoscrizione e al 50 % al momento della consegna delle copie.

Mi hanno pure confessato che sono stato selezionato tra più di cento autori (che onore ;) )

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Questa cosa mi ha lasciato a bocca spalancata. A questo punto credo che abbiano creato il marchio FortePiano per non intaccare il marchio Pendragon che - credo sia rimasto non a pagamento - è di tutto rispetto. I libri Pendragon, anche quelli di narrativa, sono in libreria e si vendono... almeno nella f.le dove lavoro e in quelle che ho avuto modo di visitare.

Perchè poi stanno/sono passati ad un grosso distributore con tanto di forte promozione editoriale, e per riuscirci hanno fatto i salti mortali. E questo distributore, almeno a livello nazionale, non distribuisce libri pubblicati dietro compenso.

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Ospite Linda Rando

Pendragon è a doppio binario, so per certo di autori che non hanno pagato e di autori che hanno pagato =)

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Salve a tutti e scusate se m'intrometto. L'anno scorso inviai alla Pendragon una raccolta di racconti, Mi risposero dopo un paio di mesi con une bellissima lettera cartacea, garbata ed educata, contenetea parte i complimenti di rito anche le motivazioni di una pubblucazione a... pago! L'offerta era di un contributo, da attuare anche tramite sponsor :ugeek: per le prime 300 copie del mio libro. La tiratura era ignota, dal momento che non ne hanno mai accennato quantità né numero di ristampe, in compenso la loro lettera magnificava la distribuzione capillare della Casa Editrice. Non ho pagato e ho ignorato il messaggio. :D

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La mia esperienza.

Mi hanno risposto dopo venti giorni dalla spedizione del mio manoscritto.

Sono stati educatissimi, non c'è che dire.

Mi avevano spiegato che c'erano due modi di pubblicare con loro:

1. Fortepiano (a pagamento)

2. Pendragon (non a pagamento)

Dopo qualche telefonata e mail, mi hanno formulato la loro proposta: Pendragon, ma a pagamento. Trattasi di duecento copie alla modica cifra di 2.800 euro.

Gli ho risposto con una frase di Clark Gable tratta da "10 in amore": "Grazie dunque, ma grazie, no".

Più sentiti.

L'impressione è che il romanzo era piaciuto alla redazione, ma non al Mr. Pendragon.

Va da sé, che ripeto: nel contattare l'autore/gli autori, lì ho trovati bravissimi. Peccato poi per l'esborso. In fondo, sebbene abbiano un grande distributore, sono forti su Bologna. E io, non vivo i quella bellissima città oops.gif

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Riporto un'intervista al Direttore Editoriale della Pendragon, Antonio Bagnoli, in cui pare abbastanza chiaro il loro rapporto con l'editoria a pagamento...

Ci sono autori che, pur di pubblicare, pagano di tasca propria le spese all’editore. Lei cosa ne pensa?

Io non credo che il problema sia il pagamento o meno. Il problema è la qualità dello scritto. Pasolini pubblicò le sue prime poesie pagando, Montale pagò per la pubblicazione di Ossi di seppia… Bisogna tener conto del fatto che un libro pareggia i suoi costi di pura stampa (esclusi quindi i costi editoriali) quando vende tra le 500 e le 700 copie in libreria. Su 700 libri da noi pubblicati, forse la metà sono arrivati a vendere questa quantità. Quindi o l’editore è un mecenate, oppure deve trovare delle altre risorse per poter pubblicare. Il discrimine è solo la qualità. Se un libro è un buon libro, a mio parere non c’è niente di male a cercare un contributo economico che gli dia una possibilità in più per essere pubblicato.

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ciao a tutti.

email appena ricevuta da Pendragon:

La valutazione è stata molto positiva, ma per chiarezza dice che negli ultimi anni la casa editrice, pur operando una selezione molto rigida, chiede agli autori di opere prime di narrativa un contributo in acquisto copie. Il libro sarebbe distribuito da Messaggerie.

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Va bene, grazie della segnalazione, provvederemo a chiedere informazioni alla CE.
Comunque, Pendragon si trova già nella lista Doppio Binario e non Free.

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I link sono stati verificati e riorganizzati, ma al momento nessuna nuova testimonianza sulla loro politica editoriale.

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Abito a Bologna e nella seconda metà del 2016 ho inviato il mio manoscritto a diverse C.E. free (alcune, l’ho scoperto dopo, non erano esattamente free). Credevo che anche Pendragon lo fosse e a loro ho consegnato il mio lavoro brevi mano. Premetto che avevo già pubblicato il mio primo romanzo con altro piccolo editore free. Ricevo una proposta di pubblicazione da un noto editore che mi chiede un contributo (scoprirò poi che è classificato doppio binario); dopo aver esitato per mesi ho pubblicato con loro e oggi non mi pento della scelta, avendo trovato una professionalità che neppure immaginavo.

Nei mesi in cui dubitavo, ho sollecitato Pendragon che non mi aveva ancora risposto: ho rappresentato i miei dubbi relativamente all’altra C.E. e, questo è il punto, il responsabile (senza fare nomi), dopo aver letto personalmente il mio romanzo (c’erano alcune sue correzioni a matita sul manoscritto che mi ha restituito) mi ha detto, testuali parole, che una proposta l’avevo già ricevuta, come dire: io non potrei assolutamente fare meglio. Non ha fatto alcun cenno ad una richiesta di contributo, ma è come se l’avesse dichiarato apertamente. Posso dire che il confronto che ho avuto con lui mi ha convinto a decidere: devo riconoscergli almeno questo merito.

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Discussione aggiornata. Vista l'attuale presenza di testimonianze relative a richieste di pagamento, sposto in "Da testare" finché non avremo verificato l'attuale politica della CE.

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