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Ospite Spritz

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causa nuova pausa forzata, dopo un piccolo intervento (comunque sto benissimo), ho molto tempo queste due settimane per scrivere. Oltre a proseguire col mio nuovo scritto (ho sentito tra l'altro oggi il mio editore e gli ho detto che entro l'autunno spedirò il tutto), sto quotidianamente aggiornando un articolo sugli Europei che uscirà il mese prossimo per la rivista con cui collaboro

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Sto facendo gli ultimi sforzi prima di consegnare il manoscritto in formato definitivo all'editore (la biografia romanzata di un personaggio sportivo del passato). Ancora meno di un mese di tempo per perfezionarlo. E intanto mi sto spremendo come un limone, anzi, mi sto frantoiando come un'oliva.

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Ho cominciato una nuova storia. Lunga. Eterna. Poi dovrebbe essere il caso di dividerla, chissene, voglio tutto scritto, io... :asd:

Genere fantasy; a differenza degli ultimi, la componente magica è più presente (le ultime idee erano tutte impostate su psicologie e compagnie belle... :sss:). Stavolta ho provato a mettere insieme vari elementi (ma soprattutto ambientazioni) delle storie passate...

Moltissimi personaggi, capitoli del tipo "Martin" (lo trovo un metodo piuttosto comodo per raccontare tutto al meglio).

Ci sono svariate storie, ma vertono principalmente su quattro storie.

La prima è quella di una giovane che, per qualche motivo a lei sconosciuto, si risveglia su un'isola deserta; verrà salvata da una barca di pirati (i pirati! :ohh: Speriamo bene, questi sono la prima volta che li uso), e si ritrova praticamente promessa sposa del figlio del capitano. Dopo diventerà molto più complessa, mi piace come prenderanno piega gli eventi... :asdf:

La seconda è quella del figlio minore di un re, che viene a conoscenza del fatto che vogliono uccidere il padre; non farà in tempo ad avvertire nessuno, però, perché verrà ucciso (all'inizio, pensate poi che divertente la continuazione... :asdf:).

La terza è quella di una creatura non umana, alla quale qualcuno (o meglio qualcosa) ha distrutto il suo villaggio; partirà per una missione: per quanti compagni avrà col tempo, il suo vero scopo è praticamente un mistero (sappiate che farà scatenare una guerra).

C'era una quarta storia che si incentrava su un "eroe corrotto", ma l'ultima fase ha voluto disintegrarla e "frammentarla" nelle altre tre.

No elfi, folletti, gnomi; ci saranno le sirene (versione cattiva, ovvio); nella quarta storia c'erano le fate (cattive anche loro), ma non credo troveranno spazio. Sì ad altre creature (anni di fantasia lasciata libera).

Dalle tre storie principali si dirameranno molte altre, e anche se all'inizio saranno separate poi si ricongiungeranno tutte insieme per la fine... :asdf:

E sì, sarebbe un miracolo se la finissi... :sss:

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Sto sistemando gli ultimi dettagli di un racconto che ho finito da poco, e nel frattempo ne ho iniziato un altro, che ha come tema centrale quello del viaggio alla scoperta di sé. In breve: il protagonista incontra una persona meravigliosa, e decide di cambiare vita. In poco tempo però scoprirà che non esiste luce senza oscurità, e che per raggiungere nobili fini bisogna sporadicamente ricorrere a volgari mezzi.

Uau, detto così suona davvero figo. :Bossah:

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Al momento non scrivo nulla con continuità... Da un annetto a questa parte ho preso gusto a scrivere in versi, giocare con le rime, le figure retoriche e la metrica... mi esercito in quello diciamo! Anche se sono due mesetti che ho la testa vuota C.C

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Ospite Lem Mac Lem

Credo di avere seriamente bisogno di aiuto psichiatrico. Mi sono appena addentrata nel quinto capitolo del mio ennesimo fantasy.

Quinto capitolo del quinto volume di una saga che in teoria era finita al quarto :sss:

Stavolta tocca alla nipote della precedente protagonista, il cui unico potere (nemmeno innato, le è stato passato da bambina) è quello di guarire subito dalle ferite. Per il resto, deve vedersela con i poteri magici, la politica, e la maledizione della sua dinastia (una robetta stile 'al primo pelo storto l'universo collasserà su se stesso e sarà soltanto colpa tua') contando unicamente sulla sua intelligenza. Suoi compagni di avventure, un semi alcolizzato che aveva cercato di stuprarla, rapinarla e ammazzarla, la sua bellissima cugina con la quale c'è un rapporto di odio-odio, un paio di avventurieri saltimbanchi (uno intrattiene il pubblico, l'altro ci si mescola per borseggiare), un cavallo magico che detesta la puzza di stalla (solo a me possono venire certe cose :facepalm: ) e un giovanotto, innamorato di lei, che nasconde un segretuccio un po' tanto importante...

Per ora tiene per le palle l'imperatore nemico, il suo mago di corte e ha in tasca la gemma che controlla i varchi dimensionali. Sta studiando per imparare a cavalcare i draghi e comunicare con loro, e sembra ci stia riuscendo. Secondo me sta un po' esagerando :sss:

Ah sì, il suo nemico è una delle persone a cui vuole più bene al mondo, e lui sa che deve ucciderla se vuole vincere, lei invece è convinta che lui sia ancora il suo adorato cuginone puccioso che le vuole tanto bene.

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Le tue quadrilogie in cinque volumi le trovo in libreria, o tutto ciò che hai scritto è ancora inedito (indi "inutile", indi livella i tavoli che traballano)?

Cavolo, non pensavo non si capisse :follia:

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Credo di avere seriamente bisogno di aiuto psichiatrico. Mi sono appena addentrata nel quinto capitolo del mio ennesimo fantasy.

Quinto capitolo del quinto volume di una saga che in teoria era finita al quarto :sss:

Se ti può consolare io ho scritto un racconto con un protagonista che mi sta profondamente sulle scatole.

Pensa che ha la passione per le macchine sportive e guida una spettacolare Lancia Delta S4 ma è anche un maniaco della pulizia, quindi quando fora una gomma aspetta delle ore sperando che passi qualcuno (in una strada sperduta... :nein: aspetta e spera). Poi quando finalmente si convince che deve cambiare lui la gomma inizia a fare tutto utilizzando dei fazzolettini di carta perché non ha dei guanti e non vuole sporcarsi le mani... :fuma: (mentre scrivevo quella scena volevo far uscire un contadino da qualche parte che gli doveva dare una bella pedata nel culo urlandogli "Muoviti c***one" ma sono riuscito a trattenermi).

Se qualcuno fosse interessato la storia è semplice: è ambientata nell'era 63 Showa, il protagonista facendo uno dei suoi giri con la macchina si ritrova bloccato in un paesino dell'hokkaido dove si sta effettuando un esperimento su possibili manipolazioni mentali di massa (l'idea non è originalissima. In parte mi è venuto in mente pensando alle teorie sul possibile coinvolgimento del progetto MKultra riguardo all'avvelenamento di Pont-Saint-Esprit).

Il protagonista mi sta molto antipatico, ma ammento che riuscire a farlo muovere in character, senza fargli fare la figura del fesso e senza tortutrarlo con tutte le sfighe possibili e immaginabili è stata una soddisfazione.

Al momento ho attivi vari progetti (due romanzi, e il racconto ambientato sull'isola del WD), ma sono tutti su carta, dovrei iniziare a passarli al pc.

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Adesso non mi ricordo benissimo com'era la storia della sindrome di Hinamizawa, però per certi versi la tua idea, Memory, mi ricorda Higurashi no naku koro ni. Però è interessante e mi pare che la tua impostazione sia diversa. Mi piace.

Ma è proprio solo un racconto o ci costruirai qualcosa di più?

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Per il momento è solo un racconto, per quanto ritengo di non essere molto bravo con la brevità richiesta da un racconto. Ci sono molti punti che mi sarebbe piaciuto approfondire, ma non ho potuto farlo. In futuro però non nego che possa decidere per trasformarlo in romanzo.

Riguardo a Higurashi (ottimi gusti in fatto di anime ^_^, almeno la prima serie, la seconda è ancora piacevole, ama quelle successive sono proprio brutte ç__ç) sicuramente il racconto lo può ricordare, ma ci sono vari punti in cui si discosta.

Ad esempio nel mio racconto ci sono vere e proprie allucinazioni di massa che portano a degli scontri tra i cittadini. In Higurashi invece le allucinazioni sembrano per lo più individuali (oltre all'elemento fantastico totalmente assente nel mio racconto).

In parte però ho cercato di ottenere quell'atmosfera.

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Ospite Jack Shark

Le tue quadrilogie in cinque volumi le trovo in libreria, o tutto ciò che hai scritto è ancora inedito (indi "inutile", indi livella i tavoli che traballano)?

Cavolo, non pensavo non si capisse :follia:

Pareggiare i tavoli? Che spreco...

Io preferisco farci il figo in giro indicando i volumi sulla mia libreria, vantandomi con gli amici del fatto che la conosco e che ho un libro con la sua dedica autografa :ohh:

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Ospite Lem Mac Lem

Io preferisco farci il figo in giro indicando i volumi sulla mia libreria, vantandomi con gli amici del fatto che la conosco e che ho un libro con la sua dedica autografa :ohh:

Io ho un gufetto fatto da Bruna. L'ho messo sulla mensola del camino e da lì contempla fiero coi suoi occhi di bottone tutti quelli che entrano. Vinco io :ohh:

@Memory: il tuo personaggio mi mette ansia, ho conosciuto delle persone così e altro che un contadino a dargli calci si meritavano :sss: Complimenti per l'autocontrollo XD

Nei libri di Herriot c'era un tipo del genere, tutto pettinato, secchioncello e perfettino, che non si sporcava le scarpe neanche in una stalla. Alla fine il protagonista (veterinario) si rompeva di tanta altezzosità e gli affidava incarichi da vera carogna: vaccinare da solo una figliata di maialini, trattenere un manzo brado per un esame rettale, prelevare un campione di sangue da un maiale che urlava e scappava per il porcile. Fidati, certe cose sono una soddisfazione anche per il lettore, non solo per l'autore :asd:

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Sto lavorando a due progetti YA, uno fantascientifico (che però ultimamente mi dà tanti di quei grattacapi... :facepalm: ) e uno fantastico (che sta prendendo il sopravvento :facepalm: ). La difficoltà maggiore - tra le tante - sta nel fatto che scrivo in inglese, con tutte le complicazioni che ciò comporta.

Poi ho tanti progettini minori (non YA, molti magico-realistici) dei quali rivisito ogni tanto le trame per aggiungere dettagli/nuovi spunti/idee e ai quali spero di dedicarmi finito il romanzo. A causa dell'ultimo anno di liceo e della maturità avevo perso di vista la scrittura, ma ora si è riaccesa la fiamma impetuosamente :cookie:

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Sto per finire il secondo capitolo di una trilogia urban fantasy i cui protagonisti appartengono a un popolo "speciale". In contemporanea sto scrivendo una storia incentrata su una ragazza abbastanza sfigata con più di qualche problemuccio legato al passato che sarà costretta ad affrontare... ma non finisce qui, :fiuu: ho in cantiere altri tre incipit da sviluppare : WallBash :

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Crazycat ma con un volume già finito della tua trilogia perché non provi a mandarlo agli editori/agenzie? :) (Ovviamente se lo stai già facendo puoi ignorarmi :asd: )

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Memory:

non ce la faccio :asd: Potrei leggerlo, questo racconto? Sono troppo curioso.

(Higurashi l'ho visto parecchio tempo fa e non me lo ricordo benissimo, come dicevo. Mi piacque, questo è sicuro, ma mi ricordo che sul finale un po' mi deluse; però lo ricordo (e sono tre, pardon) con piacere, al contrario del successivo Umineko, che a me è parso un fallimento, pur avendo elementi interessanti)

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Approfittando delle ferie in montagna, ho appena cominciato il capitolo finale del nuovo romanzo.. Speriamo bene:)

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@Nicolaj:

Dovrai aspettare un pochino, al momento è ancora alla prima fase in attesa di essere rivisto (ma è ancora troppo fresco).

In compenso sto iniziando la revisione del primo capitolo del racconto ambientatato sull'isola del WD.

Va bene sono cattivo e quindi non posto la trama (anche perché rendere interessante un testo in 3 righe mi viene sempre difficile), ma vi do alcuni indizi:

- sarebbe più corretto parlare di WDMH (Writer's Dream Mental Hospital) o usando una terminologia più vecchia e meno rispettosa WDLA (Writer's Dream Lunatic Asylum);

- un osservatore è incaricato di andare a stilare un rapporto sulla struttura;

- niente è come sembra...

Deve essere il periodo ... mi attirano le atmosfere malate :omicida:

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Sto scrivendo:

uno dei racconti ambientati nell'arcipelago inventato, quello degli gnomi, degli albatri kamikaze e dei ragazzini strani;

il romanzo d'amore scemo e drammatico, connubio tipo polenta e cozze.

un romanzo con ragazzini sociopatici che si devono ammazzare;

un romanzetto horror ambientato in un paesino di montagna;

e ho in attesa:

un romanzetto per bambini dove un simil Berlusconi torna bambino e dovrà difendersi dalle terribili leggi che lui stesso ha creato.

un racconto lungo abbandonato da tempo, ma non per sempre, dove c'è una bambina di nome Gramigna che desidera distruggere i mostri.

In pratica non concludo nulla, ma ci voleva questa lista, per rendermi conto di quante cose inizio :aka: (e non concludo)

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Sto provando a scrivere la storia di quattro ragazzi che dopo mesi passati a bere, fumare e drogarsi per varie discoteche si ritrovano misteriosamente in un ospedale intenzionato nel loro recupero. L'obbiettivo principale è far vedere al lettore le sofferenze che devono subire questi quattro ragazzi lasciando velato un più cupo retroscena

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