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Ospite Spritz

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Ehm... bene, ottimamente dire, i personaggi sono accattivanti, davvero, soprattutto i due protagonisti, ma... come hai intenzione di fare entrare tutto 'sto ben di dio in una trama che regga e sia coerente? :grat:

Beh, non ho propriamente una trama, ho dei macroeventi, più o meno collegati fra loro. Il romanzo comunque è corale, la trama, quando ci sarà, sarà coerente e reggerà, soprattutto perché i personaggi sono nati dopo che ho visualizzato nel mio cervello i macroeventi di cui ti dicevo.

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In bocca al lupo, Vale! Adoro le storie corali, ma non deve essere affatto facile riuscire a scriverne una.

Bisogna cercare di dare lo spazio giusto e rendere interessanti le differenti microstorie e trovare il modo giusto di legarle fra loro.

Comunque i tuoi spunti mi sembrano molto interessanti e originali. ;)

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Grazie, Tigre. Beh, devo dire che a me le storie corali riescono abbastanza, forse più dei romanzi incentrati su un solo protagonista. Sarà che mi annoio facilmente...

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Dunque...

Sto scrivendo decine di mail a CE medio grandi pregandole, ma che dico, supplicandole di prendere in considerazione il mio secondo romanzo, che è un bel giallo, originale, con un finale per niente scontato anche perchè come finisce lo si sa già dall'incipit.

:D

Nel frattempo ne sto scrivendo un altro, che è ancora più bello perchè nasce ai tempi della caduta di Ugarit, passa attraverso i giorni del terremoto di Messina e approda a Ischia ai giorni nostri. Un giallo atipico anche questo, oserei dire con una trama "autoestinguente", senza tecnologia, senza effetti speciali, pieno di sana solarità campana.

L'ho iniziato facendo una scommessa con me stesso: la perderò di sicuro perchè so già che... finirò prima il nuovo romanzo.

:P

Aloa.

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Anch'io, come scritto in altri post, sono alle prese con la stesura di quello che si spera possa diventare il mio secondo romanzo pubblicato! Sono molto fiducioso, sento la fiducia dell'editore e poi la storia mi piace proprio. Ma soprattutto da qualche settimana sto aggiornando quotidianamente il mio blog, inserendo belle interviste e ospitando artisti tra i più diversi. Sono molto contento e gratificato da questo mio spazio virtuale

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In bocca al lupo, Vale! Adoro le storie corali, ma non deve essere affatto facile riuscire a scriverne una.

Bisogna cercare di dare lo spazio giusto e rendere interessanti le differenti microstorie e trovare il modo giusto di legarle fra loro.

Comunque i tuoi spunti mi sembrano molto interessanti e originali. ;)

io col mio romanzo d'esordio c'ho provato a scrivere un romanzo corale. Secondo alcune opinioni, alcuni personaggi sono più a fuoco che altri, ma nel complesso sono contento del risultato. Resta il fatto che non è semplicissimo cimentarsi con una storia di questo tipo

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Io sto scrivendo un fantasy con qualche elemento comico-parodistico che parla di una folletta che si ritrova a fare l'insegnante pur odiando gli adolescenti e quindi sclera tutto il tempo. XD

Poi va beh, c'è la magia, ci sono i draghi, gli elfi e una storia d'amore.

Probabilmente piacerà solo a me, ma almeno mi sarò divertita a scriverlo. XD Tra l'altro il tutto è nato da una battuta stupida, nel senso che dopo che mi è venuta in mente ho pensato che dovevo per forza costruire una scena in cui metterla, e da lì è nato il romanzo. XD *si rifugia prima di essere presa per pazza*

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Ospite Jack Shark

Il riposo del guerriero...

Se è riferito a me... non sono esattamente a riposo. Diciamo che sono più in stand-by...

Quanto al guerriero, mai termine fu più azzeccato ;)

Modificato da Jack Shark

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Come la maggior parte di voi ormai saprà, sono impegnato nella prima revisione del mio primo romanzo. Quanto alla trama ne ho già parlato nell'apposita sezione.

O.T.: Sarei interessato anche io a pubblicare sotto pseudonimo.

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Dopo un gennaio e febbraio apatici, in cui sono andata avanti con le infinite revisioni del secondo romanzo (un fantasy di mille pagine che comincio a temere sia zeppo di cliché e non abbia la minima scintilla di creatività. Ma a questo punto mica posso buttarlo via, ho l'obbligo morale di finirlo), ho avuto un marzo scoppiettante dal punto di vista scrittevole. Ho scritto un racconto urban fantasy (di cui sono molto orgogliosa) in cui descrivo le sensazioni che prova una donna accusata ingiustamente di stregoneria mentre brucia sul rogo, e un racconto di fantascienza (che mi piaciucchia ma non mi soddisfa del tutto, e che in realtà ho scritto solo per avere l'occasione, come al solito, di parlare d'amore e di sentimenti).

Ho in stand-by, pronti per le revisioni, tre racconti lunghi, di circa sessanta pagine l'uno: un dark fantasy che parla dell'odio atavico tra mondi molto diversi separati da un confine, una specie di favola come Alice nel paese delle meraviglie incentrata sul legame di due sorelle molto diverse tra loro, e una storia ambientata ai giorni nostri, con due personaggi molto ruvidi, che parla di droga.

Ho le idee molto chiare per il prossimo romanzo, una storia corale alla Murakami con qualche aspetto onirico, che parla di un gruppo di amici che si ritrova regolarmente per fare qualcosa di creativo in onore di un caro amico morto in un incidente stradale (quando una ragazza molto anticonformista entra a far parte del gruppo, manda in frantumi gli equilibri precari che intrecciano le vite di ognuno.)

Ho le idee semi-chiare per un altro racconto lungo (che potrebbe, forse, trasformarsi nel quarto romanzo), un giallo. Ho in mente la trama principale: Tizia uccide Caio (eheh, sai che idea creativa!) mi manca solo trovare 'qualche' dettaglio per riempire i capitoli centrali e sono a cavallo XD

Direi che avrò di che scrivere per i prossimi vent'anni O_O

Modificato da Sygrid

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Il riposo del guerriero...

Se è riferito a me... non sono esattamente a riposo. Diciamo che sono più in stand-by...

Quanto al guerriero, mai termine fu più azzeccato ;)

Certo che era riferito a te, guerriero ;)

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Dopo un gennaio e febbraio apatici, in cui sono andata avanti con le infinite revisioni del secondo romanzo (un fantasy di mille pagine che comincio a temere sia zeppo di cliché e non abbia la minima scintilla di creatività. Ma a questo punto mica posso buttarlo via, ho l'obbligo morale di finirlo), ho avuto un marzo scoppiettante dal punto di vista scrittevole. Ho scritto un racconto urban fantasy (di cui sono molto orgogliosa) in cui descrivo le sensazioni che prova una donna accusata ingiustamente di stregoneria mentre brucia sul rogo, e un racconto di fantascienza (che mi piaciucchia ma non mi soddisfa del tutto, e che in realtà ho scritto solo per avere l'occasione, come al solito, di parlare d'amore e di sentimenti).

Ho in stand-by, pronti per le revisioni, tre racconti lunghi, di circa sessanta pagine l'uno: un dark fantasy che parla dell'odio atavico tra mondi molto diversi separati da un confine, una specie di favola come Alice nel paese delle meraviglie incentrata sul legame di due sorelle molto diverse tra loro, e una storia ambientata ai giorni nostri, con due personaggi molto ruvidi, che parla di droga.

Ho le idee molto chiare per il prossimo romanzo, una storia corale alla Murakami con qualche aspetto onirico, che parla di un gruppo di amici che si ritrova regolarmente per fare qualcosa di creativo in onore di un caro amico morto in un incidente stradale (quando una ragazza molto anticonformista entra a far parte del gruppo, manda in frantumi gli equilibri precari che intrecciano le vite di ognuno.)

Ho le idee semi-chiare per un altro racconto lungo (che potrebbe, forse, trasformarsi nel quarto romanzo), un giallo. Ho in mente la trama principale: Tizia uccide Caio (eheh, sai che idea creativa!) mi manca solo trovare 'qualche' dettaglio per riempire i capitoli centrali e sono a cavallo XD

Direi che avrò di che scrivere per i prossimi vent'anni O_O

Perfetto, direi che ho da leggere per il resto della vita :asd:

Io sono alle prese con un romanzo fantasy ambientato nell'Antica Grecia, e tra scrittura e documentazione sono piuttosto impegnato (anche perché continuano a venirmi nuove idee per la parte centrale della trama e non so più come tenere ordinato il quaderno degli appunti :asd: ).

Per il resto, ho un'idea per un racconto, perciò nei prossimi tempi lo scriverò. Credo tratterò, ancora una volta, il tema dell'eutanasia.

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Racconti ambientati in un arcipelago quasi vero.

E in testa il seguito del mio romanzo incompiuto, con tutti i nuovi cliché adatti a una seconda serie di drama taiwanese. Non credo che lo metterò per iscritto, ma è dolce naufragare in quel mare.

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Io sto rielaborando il testo del MI12 per la gioia degli utenti, poi tra una pausa e l'altra sto cercando di

scrivere una storia, per ora l'ho intitolata (Corsa), prima di andare avanti vorrei riuscire a correggere la

punteggiatura... la vedo ardua.

Un tempo avrei scritto di getto ma da quando frequento il wd sono diventata più cauta, inutile scrivere

100 pagine se poi la metà sono piene di errori.

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Io sto lavorando a troppe cose tutte insieme :sss: (come faccio sempre...).

Ho finito una silloge di poesie, la prima che abbia mai finito. Ma sono davvero incerta se proporla a qualche editore. Il fatto è che so quanto sia difficile farsi pubblicare libri di poesia e c'è qualcosa lì che non convince neanche me. Forse si vede troppo che è una prima silloge, si mostra un po' troppo ingenua.

Anche perché ho quasi finito (probabilmente tempo 2 mesi) un'altra silloge, che mi convince molto di più e con cui mi piacerebbe forse di più provare ad esordire. Questa (dal titolo non ancora certo) vuole essere uno spaccato della vita di paese e di campagna, ma anche della realtà pugliese, che è un po' di provincia. Mostrando tutti i luoghi comuni, i limiti e la contraddittorietà di questa società. Questo alternando a poesie brevi poesie più lunghe (fino ad ora ne ho scritte 5 di quelle lunghe, ma per il progetto dovrebbero essere 8) di tipo narrativo (qualcuna l'ho postata nella sezione di poesia). Il metro vario, ma chiuso, spesso un po' innovativo, con un linguaggio semplice tendente a quello parlato.

Poi c'è sempre quel romanzo iniziato (sto circa a pag 40). Parlare di romanzo sarebbe forse troppo, perché secondo i miei calcoli intero dovrebbe essere di 70 pag. So già cosa devo scrivere, dove voglio andare a parare, ma va molto a rilento, probabilmente perché non ne sono convinta. Il fatto è che è un romanzo particolare e non credo di esserne capace. Provo a spiegarvi. Si basa su episodi di persone diverse, storie che si vanno ad intrecciare (e già questo lo rende molto confusionale). Poi la storia, di per sè, è abbastanza banale. Ma la cosa che mi preme di più e che si pone come filo conduttore è l'irrazionalità comune dell'uomo, le fobie, le illusioni, le convinzioni, il bigottismo, l'ipocondria, l'incapacità di accettare il reale. Sono tutte idee perennemente presenti nella storia. E i problemi dei personaggi vengono fuori nel dialogo di coppia, come una sorta di maieutica. Poi ci sono anche personaggi in cui i problemi non vengono neanche fuori, perché sono tipi che evitano ogni sorta di confronto e che rimangono fortemente ancorate alla propria realtà, vedendo il mondo solo con i propri occhi.

Comunque sia, anche se i problemi vengono fuori, rimangono sempre irrisolti. La disillusione (ma in un certo modo anche la capacità di accettare) vince su tutto.

Il problema è che ho paura che tutto ciò non sia capito. Non mi piace rendere il mio pensiero bene espresso nella narrazione, così lo nascondo. Ma non vorrei che diventasse del tutto invisibile, così da far pensare solo a una trama lenta, moscia e scontata. Comunque (anche se lentamente) lo continuo, per vedere cosa ne viene fuori. Poi magari cercherò qualcuno che voglia leggerlo in anteprima.

Questo post mi ha tolto un bel peso. Era tempo che volevo parlare a qualcuno dei miei progetti :)

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Io sono dietro alla revisione del secondo romanzo, cyberpunk, che ho scritto l'anno scorso per il NaNo e che quindi è praticamente un buco con delle parole intorno. L'ho scomposto scena per scena e ora sono in fase di elucubrazione profonda e documentazione, prima di fare il tuffo e iniziare a lavorare sul testo vero e proprio. Attualmente, mi sto concentrando sul disturbo dissociativo di personalità, visto che il protagonista ne è affetto.

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Io sto lavorando a troppe cose tutte insieme :sss: (come faccio sempre...).

Ho finito una silloge di poesie, la prima che abbia mai finito. Ma sono davvero incerta se proporla a qualche editore. Il fatto è che so quanto sia difficile farsi pubblicare libri di poesia e c'è qualcosa lì che non convince neanche me. Forse si vede troppo che è una prima silloge, si mostra un po' troppo ingenua.

Anche perché ho quasi finito (probabilmente tempo 2 mesi) un'altra silloge, che mi convince molto di più e con cui mi piacerebbe forse di più provare ad esordire. Questa (dal titolo non ancora certo) vuole essere uno spaccato della vita di paese e di campagna, ma anche della realtà pugliese, che è un po' di provincia. Mostrando tutti i luoghi comuni, i limiti e la contraddittorietà di questa società. Questo alternando a poesie brevi poesie più lunghe (fino ad ora ne ho scritte 5 di quelle lunghe, ma per il progetto dovrebbero essere 8) di tipo narrativo (qualcuna l'ho postata nella sezione di poesia). Il metro vario, ma chiuso, spesso un po' innovativo, con un linguaggio semplice tendente a quello parlato.

Poi c'è sempre quel romanzo iniziato (sto circa a pag 40). Parlare di romanzo sarebbe forse troppo, perché secondo i miei calcoli intero dovrebbe essere di 70 pag. So già cosa devo scrivere, dove voglio andare a parare, ma va molto a rilento, probabilmente perché non ne sono convinta. Il fatto è che è un romanzo particolare e non credo di esserne capace. Provo a spiegarvi. Si basa su episodi di persone diverse, storie che si vanno ad intrecciare (e già questo lo rende molto confusionale). Poi la storia, di per sè, è abbastanza banale. Ma la cosa che mi preme di più e che si pone come filo conduttore è l'irrazionalità comune dell'uomo, le fobie, le illusioni, le convinzioni, il bigottismo, l'ipocondria, l'incapacità di accettare il reale. Sono tutte idee perennemente presenti nella storia. E i problemi dei personaggi vengono fuori nel dialogo di coppia, come una sorta di maieutica. Poi ci sono anche personaggi in cui i problemi non vengono neanche fuori, perché sono tipi che evitano ogni sorta di confronto e che rimangono fortemente ancorate alla propria realtà, vedendo il mondo solo con i propri occhi.

Comunque sia, anche se i problemi vengono fuori, rimangono sempre irrisolti. La disillusione (ma in un certo modo anche la capacità di accettare) vince su tutto.

Il problema è che ho paura che tutto ciò non sia capito. Non mi piace rendere il mio pensiero bene espresso nella narrazione, così lo nascondo. Ma non vorrei che diventasse del tutto invisibile, così da far pensare solo a una trama lenta, moscia e scontata. Comunque (anche se lentamente) lo continuo, per vedere cosa ne viene fuori. Poi magari cercherò qualcuno che voglia leggerlo in anteprima.

Questo post mi ha tolto un bel peso. Era tempo che volevo parlare a qualcuno dei miei progetti :)

in bocca al lupo per i tuoi molteplici progetti! io fossi in te insisterei sulla poesia, che mi sembra il tuo ambito naturale. Non mi sembri convinta di quello che dovrebbe diventare il tuo romanzo. ot.. di che parte della Puglia sei? una semplice curiosità

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Come ho già detto altrove, mi son presa un anno di pausa dalla stesura di romanzi (nella mia breve vita ho scritto fin troppa carta straccia: è ora di rimediare!) e mi sto dedicando alla revisione di due di loro (gli unici salvabili :facepalm: ).

Il primo è una storia allegorica ed in corso di editing (con l'aiuto di un editor).

Il secondo è un fantasy scritto qualche anno fa. Da brava adolescente inesperta, avevo buttato giù una storia che a me piace, ma manca l'ambientazione, mancano i particolari, la documentazione, l'approfondimento psicologico di buona parte dei personaggi. Manca tutto. :facepalm:

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E il frammento che hai postato appartiene al primo dei due, giusto?

Modificato da Carlos Ray

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sto perseguendo l'obiettivo di pubblicare sotto pseudonimo e non voglio che nulla sia riconducibile a me u.u

Anch'io voglio pubblicare sotto pseudonimo! :ph34r:

Molti amici mi hanno chiesto se avrei pubblicato il prossimo manoscritto sotto pseudonimo visto che si tratta di una storia d'amore omosessuale.

Il testo l'ho firmato e controfirmato, dei 5 manoscritti che ho finito è quello che mi commuove di più...

:la:

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Questa (dal titolo non ancora certo) vuole essere uno spaccato della vita di paese e di campagna, ma anche della realtà pugliese, che è un po' di provincia. Mostrando tutti i luoghi comuni, i limiti e la contraddittorietà di questa società

E' veramente un ottimo concept, e secondo me può anche essere interessante per un editore, perché infondo si tratta di un'opera di attualità.

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Ma qui è vietato farsi pubblicità. :)

:eheh: , lo so, ma io ti mettevo alla prova, sai...

*mente spudoratamente*

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sto perseguendo l'obiettivo di pubblicare sotto pseudonimo e non voglio che nulla sia riconducibile a me u.u

Anch'io voglio pubblicare sotto pseudonimo! :ph34r:

Molti amici mi hanno chiesto se avrei pubblicato il prossimo manoscritto sotto pseudonimo visto che si tratta di una storia d'amore omosessuale.

Il testo l'ho firmato e controfirmato, dei 5 manoscritti che ho finito è quello che mi commuove di più...

:la:

La mia scelta non è dettata dal contenuto del libro, comunque ti fa onore non avere remore ad esporre i tuoi sentimenti. (Ho dato per scontato che sia in qualche modo autobiografico, ma forse sbaglio).

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Non so ancora cosa diventerà, per ora è la storia di un fratello e una sorella (ormai anziani) che si ritrovano dopo svariati anni (l'uno lontano dall'altra) a causa della morte del loro ultimo genitore (la madre). Il padre lo avevano assassinato e per questo avevano scontato 20 anni di carcere. In realtà la vicenda non è così semplice e nella mia testa è ancor più complicata.

Ne ho sognato un pezzo proprio stanotte...

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Ospite Spritz

Io dovrei cimentarmi nella sfida contro Sporangio, ma non ho ancora cominciato :sss:

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durante la mia lunga convalescenza, oltre ad aggiornare e migliorare il mio blog, avevo iniziato il mio secondo romanzo, in teoria preventivato per il 2013. Poi con la ripresa del lavoro, ho notato che non ho il tempo materiale per seguire troppi progetti insieme, e quindi il romanzo, già strutturato e completato nella mia testa, è stato messo in second'ordine rispetto a un saggio musicale/esistenziale al quale sto lavorando da più tempo e che mi entusiasma sempre di più. Pubblicare un saggio era un mio sogno, e dopo essermi confrontato con l'editore, direi che potrebbe entro l'anno diventare realtà

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io avevo iniziato a scrivere un racconto breve per un concorso indetto dal messaggero in collaborazione con Samsung.Non sò se ci sarò con i tempi ma intanto ho iniziato a dare vita ad un uomo che crollerà psichicamente dopo varie vicessitudini ( un divorzio, l' abbandono dei genitori per questo motivo, dopo un crac finanziario e dopo essersi accorto che per stare dietro alla sua nuova compagna dovrebbe morire e po

i rinascere completamente diverso da come è.

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Ospite Woland

Ho terminato da poco la stesura di una raccolta di racconti a sfondo surreale: vedremo...

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