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Ospite Spritz

Cosa state scrivendo?

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Ospite Spritz

Prendo spunto (va beh, pagherò i diritti d'autore allo staff) dal topic "Cosa state leggendo"

Mi sono accorto che qui, sebbene siamo tutti scrittori, difficilmente parliamo dei nostri progetti con gli altri.

Perchè quindi, non far sapere agli altri in cosa ci stiamo cimentando, sia questo una saga fantasy di millemila pagine o un raccontino di mezza cartella?

Su gente, che cosa state scrivendo?

P.S. L'intento di questo topic non è farsi pubblicità, ma discutere delle nostre opere non ancora terminate. :)

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Ospite Spritz

Ok, comincio io :li:

Ho appena finito un racconto comico in cui raccontavo le vicende travagliate di una coppia che non fa altro che litigare.

Ora sto scrivendo un nuovo racconto in cui una catalettica viene assoldata dalla Signora con la Falce per svolgere il lavoro di "triste mietitore"

E voi?

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Devo iniziare un romanzo di cui conosco il titolo, i personaggi, le atmosfere e gli episodi salienti, ma non la trama.

Devo parlarne, Spri?

Modificato da Vale

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Ospite Spritz

oh, certo Vale, io col dire non si fa pubblicità intendevo appunto che... non ci si fa pubblicità del tipo "il mio racconto è in sezione narrativa", "volete leggerlo", cose di questo tipo!

A dir la verità sono interessato a sapere di che parla il tuo romanzo ^_^

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Io sto scrivendo un romanzo paranormal romance, ho in testa tutto, trama, personaggi, ambienti, pure il finale, ma mi manca l'escamotage, quell'elemento in più che mi serve per far si che tutto si muova!

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A me sembra di averne parlato un po'....

In breve: il progetto su cui sto lavorando ora è una lunga storia che porto avanti fin da quando avevo 12-13 anni, anche se dell'aspirante tamarrata che voleva essere quando ero un gagnetto c'è ben poco. Ora ciò che sto cercando di fare è una storia fortemente drammatica, in cui però non manca la componente dell'azione e anche un pochetto di mistero.

E' la storia di un gruppo di cacciatori di demoni che agiscono nell'odierna Los Angeles (e detta così, non suona bene), ma in realtà il protagonista principale è tale in maniera molto marcata. Un complessato, autodistruttivo, paranoico che odia se stesso e ciò che fa, ma non vi sto a dire molto. Punto molto su personaggi con forti complessi, ma molti sono per ora troppo sullo sfondo: oltre al protagonista, del gruppo dei quattro ne emerge un altro, il suo migliore amico, con cui il rapporto è particolarmente travagliato eppure profondo. Con gli altri ci sono giochi di sfiducia e disistima, e altri personaggi intervengono, succedendosi e creando di volta in volta rapporti interpersonali alquanto particolari. Ci sono, poi, gli avversari del protagonista, che nasconde sia la propria personalità che i propri tormenti, ma non solo. Di un periodo del suo passato nessuno sa nulla o quasi, e sull'esistenza di quei misteri (tra cui un suo "grande peccato") gioco molto, in effetti, idem per ciò che riguarda la sua natura.

La storia in realtà è incasinatissima, per spiegarvela senza spoilerare...beh, non ci riuscirei xD Però c'è molto più di quanto non vi abbia detto in questo post.

E soprattutto, c'è molto di me.

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Io sto scrivendo un romanzo che mi fa molto soffrire. Parla della mia più cara, nonché unica, amica, che da 16 mesi non c'è più. E' la nostra ultima avventura insieme, del tutto immaginaria, ma non così distante dalla realtà. Glielo dovevevo. Meritava un finale diverso la sua breve esistenza!

Quando scrivo non vi dico, mi sembra di riaverla lì. Poi, quando torno alla realtà, mi faccio di quei pianti...

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Ah, bene! *si scrocchia le dita*

Sacrofumo. Il titolo è una (mal) traduzione del titolo di una canzone dei Maiden, questa qui:

Si tratta di un romanzo corale.

C'è un documentarista italo-rumeno, Coman, che vede i morti da quando era ragazzino (sì, come ne Il sesto senso) solo che lui vede tutti i morti, anche animali e insetti. Anche piante. Ha deciso di fare il documentarista perché su pellicola riesce a strappare via il velo dalla realtà e vedere come vediamo tutti. E lo fa anche perché ai tempi dell'università avevo un'infatuazione accademica per il prof di Poetiche e pratiche del documentario :asd:

Ghita è la protagonista femminile. Lavora in una sartoria, è stata licenziata da una tabaccheria, è ossessionata dalla geometria e cerca di combattere il caos e l'entropia attraverso la geometria stessa (dovrò prendere gli Elementi di Euclide, mi sa). Conosce il lavoro di Coman, e poi conoscerà anche Coman, Sì, anche in senso biblico.

Alice: la gattina che Ghita trova un giorno in metro. Diventerà la voce che parla a Ghita attraverso le canzoni di Alice (la cantante):

Il Nero: se sia africano o no non importa. Il Nero è tale per la società. è un rapinatore, e finirà male. Molto male.

Il Tabaccaio: non è una brava persona. Nessuno nella sua famiglia lo è, a parte forse il fratello minore, che però è succubo del Tabaccaio.

La ragazza del bar, non ha ancora un nome. Il bar appartiene alla famiglia del tabaccaio. Lei è una ragazza madre e suo figlio non sta bene. Forse ha la stessa "malattia" di Coman, ma in più lui è anche autistico. La ragazza del bar e il bambino vedono il Tabaccaio nottetempo, mentre fa una cosa molto brutta.

Poi c'è il Dinamitardo. Nessuno sa chi sia, potrebbe essere chiunque, il tipo che ha appena comprato un pacchetto di galoises, o quello lì che sorseggia un caffè d'orzo? Di lui si sa che è messo bene economicamente, e che ha conoscenze ingegneristiche molto approfondite, visto che va di notte a distruggere abusi edilizi, scheletri di cemento e roba così. Un tipo alla Danilo Coppe, per intenderci.

Oltre a questi ci sono la Sarta e l'altra apprendista (tornerà in un prossimo romanzo come co-protagonista), gli avventori del bar e della tabaccheria, il gruppo cui si appoggia il Nero, diversi animali, una mamma gatta coi suoi due cucciolini, cani, lucertole, insetti.

E alcuni amici particolari di Coman. Gente che parla molto poco.

Non sono solo gli scheletri di cemento a esplodere.

Ehm, Spri, come sono andata?

Modificato da Vale

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Ora sto scrivendo un nuovo racconto in cui una catalettica viene assoldata dalla Signora con la Falce per svolgere il lavoro di "triste mietitore"

ricorda il telefilm Dead Like Me. Ne sei stato per caso influenzato?

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Da qualche giorno sto lavorando col mio agente all'editing del primo libro (quanti errori! :scapiangere: ), quindi ho abbandonato momentaneamente la scrittura del terzo. Si tratta di una saga fantasy-d'avventura per ragazzi composta da cinque volumi.

Spero di arrivare in fondo, vorrà dire che sono riuscita a pubblicare!

La trama non ve la rivelo per scaramanzia (e perchè è troppo incasinata!) :P

Carlos, una curiosità: nel tuo libro verrà approfondita anche la figura di uno dei demoni in opposizione al protagonista, o il vero nemico sarà rappresentato da un altro cacciatore?

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Tra i nemici non ci sono altri cacciatori. Vi sono svariati avversari "temporanei", più un avversario nell'ombra che durerà molto. L'ho diviso in cinque parti e, mettiamola così, escludendo quell'avversario nell'ombra:

-due avversari che durano per più capitoli nella prima parte, legati l'un l'altro.

-un avversario nella seconda, ma compare poco.

-un gruppo di vampiri nella terza, con un immenso casino di legami, c'è uno di loro che entra in forte contrasto con il protagonista.

Il ritmo è questo.

Il fatto è che sullo sfondo c'è una sorta di guerra tra alcuni esseri...il tutto è avvolto dal mistero (si svela tutto a poco a poco), ma il protagonista ci è finito in mezzo e quindi affronterà molti di questi "esseri".

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Una serie di racconti brevi legati l'uno all'altro dalla presenza di personaggi che possono essere secondari o protagonisti di altri racconti. Il tutto è scritto in prima persona e mi sto davvero rendendo conto di quanto sia difficile dover cambiare lo stile narrativo per adattarsi alle personalità dei "narratori". I racconti sono spesso incentrati su persone comuni che vivono la quotidianità della loro strana esistenza e sul mondo della moda.

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Io oltre ai due progetti principali (un fantasy e una space opera) sto riscrivendo un vecchio racconto dove creo una versione alternativa di come è stato decorato l'ossario di Sedlec. Il punto focale è che tale ossario sembra, per quanto è macabro, a detta di molti che l'hanno visto, il lavoro di un pazzo adoratore della morte per rendere omaggio alla propria signora.

Il racconto lo scrissi quasi 7 anni fa, quindi leggendolo oggi l'ho trovato molto brutto, ma l'idea di fondo è interessante.

C'è solo un problema, dalla scaletta che ho preparato rischio di superare le 40000 parole (e meno male che era un racconto) ^_^

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Ho appena finito un racconto horror. Ora devo revisionarlo, e decidere se riscrivere alcuni vecchi racconti o mettermi a progettare sul serio uno delle quattro trame "grosse" che ho schizzato.

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Ospite *Lili*

Io ho momentaneamente abbandonato il mio fantasy per buttarmi su un racconto che spero di riuscire a far diventare un libro.

Parla di un uomo che lavora come killer all'interno di una banda di criminali. In questo gruppo c'è una donna per la quale lui perde la testa, fino a diventare completamente pazzo. E di conseguenza a commettere cose che avranno conseguenze :asd:

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Io alterno la stesura di racconti brevi al romanzo che ho in cantiere da qualche mese. Non riesco proprio a dedicarmi a un solo progetto alla volta, in un certo senso mi annoia.

Sono comunque soddisfatto di come sta venendo (il romanzo intendo). Ottimisticamente parlando credo di finirlo prima dell'estate. Magari faccio come Vale e vi scrivo due cosette sui personaggi e la trama, così se qualcuno ha suggerimenti io prendo appunti.

Ah, e naturalmente adesso sto scrivendo il racconto del Re dei Grigi :la:

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Ospite Jack Shark

Io al momento non sto scrivendo nulla, non scrivo praticamente nulla da quando ho partecipato al contest 76 nel mese di maggio 2011.

Da allora ho mollato tutto e non so se e quando riprenderò.

Ogni tanto ho un barlume di fiammella che mi si accende dentro, ma è troppo debole per spingermi ad alimentarla.

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Ospite Ice*

Io ho vari lavori in corso ma è tutto top secret +_+

un po' per scaramanzia, un po' per non rovinare l'atmosfera intima della prima stesura, parlarne porterebbe inevitabilmente a contaminazioni e non lo sentirei più pienamente "mio" e poi anche perché sto perseguendo l'obiettivo di pubblicare sotto pseudonimo e non voglio che nulla sia riconducibile a me u.u

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Ospite Mrs C

In questo momento sto scrivendo la cosa, titolo onorifico di tutti gli scritti del momento. Commedia. Thriller. Sarcasmo a fiumi. Un pizzico di romanticismo celato (molto molto MOLTO celato), riferimenti più o meno casuali. E' un guazzabuglio di... roba che non so come definire. Ma mi piace, lo adoro, ne ho scritti solo due capitoli, e il terzo urla nella mia testa qualcosa come "scrivimi, scrivimi, scrivimi, DISGRAZIATA!". E io obbedisco o.o di solito ho sempre trenta trame in testa, ne inizio uno e ne compare un'altra così mollo la prima e scrivo la seconda, ma non mi soddisfa così ritorno alla prima. Invece questa volta (da un bel po' di tempo, tipo un paio di mesi, e per me è tanto ò_ò) non penso che a questa, ai suoi personaggi, ai possibili dialoghi, al possibile seguito... sono contenta, e mi piace. E questo è bene °_°

Potrei persino decidere di chiamare la cosa, romanzo.

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Tigre, potrei saperne il motivo?

E' pura curiosità dietro ad una scelta legittima. Privacy, voglia di non farsi trovare, scelta personale di altra natura...

sto perseguendo l'obiettivo di pubblicare sotto pseudonimo e non voglio che nulla sia riconducibile a me u.u

Anch'io voglio pubblicare sotto pseudonimo! :ph34r:

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Io, dato che sto depresso come non ero depresso dal 1994 - anno dell'Italia che perde i Mondiali ai rigori - mi sono chiuso per quattro giorni in casa e ho scritto un romanzo, poi il quinto e il sesto giorno l'ho revisionato, e oggi è il settimo giorno e lo riguardo, e quindi mi sono comportato come Dio, tutto in sette giorni.

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Ospite Spritz

Ah, bene! *si scrocchia le dita*

[...]

Ehm, Spri, come sono andata?

Ehm... bene, ottimamente dire, i personaggi sono accattivanti, davvero, soprattutto i due protagonisti, ma... come hai intenzione di fare entrare tutto 'sto ben di dio in una trama che regga e sia coerente? :grat:

Ora sto scrivendo un nuovo racconto in cui una catalettica viene assoldata dalla Signora con la Falce per svolgere il lavoro di "triste mietitore"

ricorda il telefilm Dead Like Me. Ne sei stato per caso influenzato?

Mai letto, Alessandro :asd: Ho preso spunto da una puntata di "vite difficili" su Real Time in cui spiegavano com'è essere catalettici (o era forse Malattie Imarazzanti? :umhh: )

Io non sto scrivendo niente... :facepalm:

Lo dicevo anche io, Ela. L'ho detto per quasi un anno, tolte brevi parentesi. Ma adesso... *indica 2° post del topic* :asd:

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Carlos, in effetti è una domanda personale e OT, quindi ti risponderò in MP.

Io, dato che sto depresso come non ero depresso dal 1994 - anno dell'Italia che perde i Mondiali ai rigori - mi sono chiuso per quattro giorni in casa e ho scritto un romanzo, poi il quinto e il sesto giorno l'ho revisionato, e oggi è il settimo giorno e lo riguardo, e quindi mi sono comportato come Dio, tutto in sette giorni.

Titolo, "La Creazione"? XD

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