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Ospite akikorossella

Esordienti

Compreresti mai un libro di un autore che non conosci per nulla?  

53 voti

  1. 1. Compreresti mai un libro di un autore che non conosci per nulla?

    • Si
      26
    • No
      1
    • Dipende dalla trama
      26
    • Dipende dalla copertina
      1
    • Dipende da altro
      4


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Dipende tutto da titolo, trama e copertina (anche l'occhio vuole la sua parte). Bado poco all'autore, anche perchè mi sento abbastanza ignorante in materia. Se il costo è moderato, la prima pagina intrigante... perchè no? Rischierei...

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Dipende da altro... Per prima cosa deve prendermi il genere. Per dire, se l'esordiente ha scritto un thriller alla Dan Brown, una storia avvocatesca, o di gente altolocata, un romanzo sentimentale, non lo prendo a priori. Se invece mi interessa, non bado né alla copertina, né tanto al titolo, o all'autore... la trama pò entrarci, ma in definitiva io leggo brani qua e là e poi decido di prenderlo.

Ora sarà tutto molto più difficile, visto che la maggior parte dei libri che prendo li ordino su internet... (per questo apprezzo moooolto quelli che mettono stralci del romanzo sul web).

Oppure deve consigliarmelo qualcuno di cui mi fido. Per esempio Eudeamon di Erika Moak (ho anche aperto un topic) lo consiglia Loredana Lipperini, e della Lipperini mi fido. Infatti non ho sbagliato.

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Io ho messo che dipende dalla trama.

Se il libro mi sembra interessante lo compro, senza pensare chi è che l'ha scritto o se è la prima volta che lo vedo!

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Dico una cosa che non so se vi è di consolazione oppure no.

Io non guardo mai il nome degli scrittori.

Quelli famosi, anzi, non mi attirano tantissimo perché è più facile la delusione (uno su tutti 'Seta' di Baricco, scritto per buttarlo fuori prima di Natale), per il resto guardo titolo e trama.

Le eccezioni ci sono: Ammaniti, Pennac, Mazzucco... Se ci sono 'affezionata' compro il libro di un autore che mi è piaciuto.

Se no, dipende tutto dal dialogo che si instaura fra me e il libro

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Ospite

Raramente guardo la casa editrice o l'autore; la cosa che mi interessa di più è la trama.

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Anche io ho votato "trama".

Poi ho i miei autori preferiti, dei quali prendo tutto (dalle saghe ad altri "singoli" come Jacqueline Wilson, Baricco...), e quelli che conosco e a volte mi sono piaciuti a volte no (sempre per fare un esempio chiaro, mi piacque moltissimo Una barca nel Bosco della Mastrocola, autrice che ora reputo illeggibile proprio per i contenuti =_=), dei quali quando ne esce uno nuovo leggo la trama e sfoglio le prime pagine per vedere se mi piace o meno.

Ma parlando di narrativa in generale e tralasciando questi casi particolari, quando arriva qualcosa di nuovo sfoglio e leggo le trame senza nemmeno guardare l'autore. Se m'ispira, lo prendo, sennò rimetto apposto.

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Direi che dipende principalmente dalla trama, poi magari leggo le prime due pagine per vedere com'è l'incipit. Ma alla fine non compro mai niente a occhi chiusi, anche perchè normalmente trovo noiosissime le trame. Magari sono dei capolavori, e se mi fermassi a leggerli me ne renderei conto, ma a primo impatto è sempre così. Poi ovviamente guardo i prezzi, con quei pochi risparmi che mi ritrovo è il minimo, così preferisco buttarmi sui classici.

Invece in biblioteca mi diverto a prendere libri a caso. Mi sono appassionata a Mishima così.

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Ho risposto che dipende dalla trama (e dalla casa editrice anche).

Proprio in questi giorni ho acquistato l'opera prima di una ragazza esordiente; il romanzo è il mio genere e la trama mi attira. Lo ammetto: dopo aver letto l'anteprima del prologo e del primo capitolo.

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Si parla proprio di autori esordienti?

Io comprai una volta un libro di un autore che non era proprio esordiente, ma l'ho scoperto solo dopo. Resta il fatto che lo comprai solo perché m'incuriosì la copertina, poi la trama.

Anche il libro non era niente male... se solo ricordassi il nome. :lol:

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sono un lettore di genere e non mi discosto molto da esso, quindi, immagino, non comprerei mai un romanzo di sophie kinsella, nè tantomeno di un esordiente che scrive lo stesso genere di sophie kinsella, salvo casi realmente eccezionali (esempio: conosco l'autore, cosa che finora non è mai successa, peraltro :mrgreen: )

penso che la trama faccia molto, quante volte ho lasciato lì libri di autori blasonati dei quali non mi convinceva la trama? ho perso il conto (no, non è vero: non l'ho mai tenuto, comunque è successo)

infine devo ammettere che non ho tutta questa grande cultura sul mondo degli esordienti, sto cominciando ad uscire dal pensiero mainstream anche grazie alla visibilità che gli esordienti hanno qui su WD

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Io ho recentemente acquistato due libri di esordienti, e ne sono rimasto più che piacevolmente soddisfatto.

Del primo, l'italiano, in effetti è stato un "facile acquisto": Il Suggeritore di Donato Carrisi, edito da Longanesi. Dico facile perché, prima che lo comprassi, il romanzo in questione si era già intascato il Premio Bancarella e il Premio Letteratura Gialla. L'ho comprato per la trama (e qui dunque su tutte l'ottima quarta di copertina) e, ammettiamolo, per la copertina assai accattivante.

Il secondo è stato il serbo-tedesco Zoran Drvenkar con Sorry, edito in Italia da Fazi. Qui mi sono lasciato trascinare da una recensione di tre (dico tre) righe, e dalla trama: dovevo leggerlo! E credo di essermi trovato di fronte ad uno dei più particolari e suggestivi romanzi di quest'anno!

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