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monica:io

Vi capita mai di emozionarvi per un libro?

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Io, il più delle volte, sono il tipo che legge impassibile anche i più disperati tormenti dei protagonisti ;) Però capita a volte di trovare un libro il cui scrittore sia così bravo da farvi provare, anche se solo per certi passaggi, le stesse emozioni dei protagonisti... A me, per esempio, è capitato con Il Buio Oltre la Siepe, quando Scout incontra Boo Radley. Mi sono sentita felicissima, sbalordita, tanto che mi sono messa a sorridere come una stupida e mia madre ci ha scherzato su per tipo un mese... :D

A voi è capitato? Se sì, voglio sapere tutti i dettagli ;)

Mi piacerebbe essere, un giorno, tanto brava da trasmettere ai miei lettori le stesse sensazioni che provano i miei personaggi.

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Mmm...provo a ricordarmi, ma al momento non mi viene in mente molto. Si, un filino di tristezza (contentezza o paura mai, mi sembra), anzi quest'ultima cosa molto spesso, ma in maniera irrilevante.

Non riesco a raggiungere un'immedesimazione pari a quando scrivo...lì si che mi emoziono. E si, è sempre tristezza (o rabbia) :P

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Ospite Jack Shark

Sì, mi capita di continuo. Mi emoziono con i film, con la musica, e spesso anche coi libri.

@Ice

Credo fosse un topic in cui si parlava dell'emozionarsi dei propri scritti, se non ricordo male...

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Io sono una dalla lacrima facile, temo. Non sono in grado di guardare un cartone dell Walt Disney senza piangere :brillasguardo: , e pure quando scrivo i miei romanzi mi lascio trasportare delle emozioni (anzi a volte non vedo l'ora di scrivere per assaporare emozioni che nella realtà faticherei a trovare).

Comunque di recente mi è capitato leggendo "Starcrossed", nel momento in cui la protagonista scopre che il sentimento nato, nonostante milioni di ostacoli, fra lei e il suo bell'innamorato non li porterà da nessuna parte perchè cugini :wah:

In quel punto mi sono commossa, l'autrice è stata davvero brava a trasmettere la frustazione, il dolore e l'amore che la protagonista stava provando... da brivido!

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Io mi sono commosso alla lettura di un passo de il cacciatore di aquiloni, quando Hassan subisce violenza in un vicolo della città. Scena scritta magistralmente, come del resto tutto il romanzo.

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Ospite Jack Shark

Io mi sono commosso alla lettura di un passo de il cacciatore di aquiloni, quando Hassan subisce violenza in un vicolo della città.

Ecco, mi hai spoilerato anche questo :sss:

P.S.

Scherzo, eh... :asd:

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Io mi sono commosso alla lettura di un passo de il cacciatore di aquiloni, quando Hassan subisce violenza in un vicolo della città.

Ecco, mi hai spoilerato anche questo :sss:

P.S.

Scherzo, eh... :asd:

Mannaggia a te!

:sboff:

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A me capita di emozionarmi molto con la musica e i libri, con i film un po' meno.

Ovviamente riesco ad emozionarmi se lo scrittore (il regista, o il cantante) di turno è stato tanto bravo, da creare un qualcosa che è riuscita ad arrivare come tua.

Per quanto mi riguarda, sono arrivata anche a piangere o ridere, mentre scrivevo le scene del mio romanzo. In quel momento, pensavo: chissà se sto riuscendo a scrivere la scena come l'ho immaginata?

E, a dire il vero, me lo chiedo tutt'ora. Credo che, il riuscire ad emozionarti, sia la fase più importante in cui deve riuscire un artista.

è quello che ti fa apprezzare l'opera, non tanto la trama e il susseguirsi degli eventi, ma il provare emozioni durante la scena che si sta leggendo (la musica che si sta ascoltando, o la scena che si sta guardando).

Comunque, l'emozionarsi o meno, cambia da individuo a individuo. Per esempio, ad un quarantenne, non farà nessun effetto leggere la scena d'amore tra due quindicenni. :v_v:

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Comunque, l'emozionarsi o meno, cambia da individuo a individuo. Per esempio, ad un quarantenne, non farà nessun effetto leggere la scena d'amore tra due quindicenni. :v_v:

Io credo che le emozioni non abbiano età... un quarantenne non proverà l'ardore e la passione allo stesso modo di un quindicenne, ma sa bene cosa si prova perchè ci è già passato, perciò se scritto bene il romanzo disseppellirà i suoi ricordi ;)

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Ospite Jack Shark

Comunque, l'emozionarsi o meno, cambia da individuo a individuo. Per esempio, ad un quarantenne, non farà nessun effetto leggere la scena d'amore tra due quindicenni. :v_v:

Io credo che le emozioni non abbiano età... un quarantenne non proverà l'ardore e la passione allo stesso modo di un quindicenne, ma sa bene cosa si prova perchè ci è già passato, perciò se scritto bene il romanzo disseppellirà i suoi ricordi ;)

Confermo. (sono quasi quarantenne...)

Sarà che sono troppo sensibile... :brillasguardo:

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:)

Io lo dico sempre (anzi adesso lo metto nella firma)...

Il fisico invecchia, l'anima diviene saggia, ma il cuore resterà per sempre adolescente!

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Ospite Lem Mac Lem

A me è capitato con certi libri di dover smettere per le lacrime, e singhiozzare disperata sulla spalla del mio allibito consorte.

Da notare che per le persone vere non piango praticamente mai :asd:

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Anche a me capita di emozionarmi per dei libri... Ma l'unico che mi ha emozionato a tal punto che ho dovuto smettere di leggere per ben due volte (una perché la vicenda si era fatta angosciante e avevo i nervi a fior di pelle :sss: , l'altra perché ho pianto per dieci minuti :sss: ) è stato Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey. Sono rimasta così coinvolta perché molti tratti della protagonista ricordano me e molte situazioni da lei vissute rispecchiano le mie più grandi paure.

L'avevo comprato pensando fosse una cosa leggera: è un capolavoro. :sss:

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mi sono intristito qualche volta ma di arrivare alle lacrime o fare i salti di gioia non mi è mai successo. Quello dell'emozionarmi fin quasi alle lacrime mi succede di più con i film che non con i libri. C'è la scena in Romanzo Criminale 2 dove Bufalo ruba la bara di Libano che ogni volta che la rivedo mi viene il groppo alla gola. :sob:

nei romanzi forse una cosa simile mi è capitata solo con il suicidio di Andrew "Gally" Galloway in Colla di Irvine Welsh e con quella di Marthe de Il Diavolo In Corpo.

Modificato da Alessandro

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1984 altro che emozionarmi, mi ha proprio scombussolata un bel po'. Colpa - o sarebbe meglio dire merito - di una delle scene finali.

Poi ci sono stati un paio di momenti con Harry Potter, ma finora niente mi ha mai fatto l'effetto di 1984 °__°

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Ospite Luh

Credo che qualunque opera debba suscitare emozioni, che essa sia un quadro, una canzone o un libro. Quindi la risposta è si. Mi emoziono sempre leggendo e se non mi succede allora sto leggendo un libro che ha lo stesso carico emotivo di un elenco telefonico, uno di quelli che o regali a un conoscente o lo usi in inverno per accendere il caminetto. Anche vero che è difficile non farmi emozionare però.

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Sono d'accordo con Luh, anche se a dire il vero è un po' un ideale quello a cui aspiriamo, è molto difficile riuscire a far emozionare il lettore come vorresti... Comunque, io sono più facile alla gioia che alla tristezza, non so... :)

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