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Lilly

Tempi Irregolari

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On 11/3/2016 at 13:16, ilguappo dice:

E perché no Ellery?  Chi altri se non i frequentatori di questo sito hanno dimestichezza col giudizio costante del proprio operato?

Infatti Gian ha capito mi sembra.

 

 

Io in realtà continuo a non capire la relazione del tuo post con l'agenzia in questione e la mia correlata esperienza ( spero che il termine correlato  sia di tuo gradimento) e visto che sei così interessato alle mie tastiere, sono certo che ti farà piacere  sapere che  scrivo molto peggio quando mi devo rapportare con la messaggistica telefonica..

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Giusto per rientrare in argomento: noto che siamo in quattro a essere rappresentati da quest'agenzia (anche se mi sembra di comprendere che Lilly non partecipi più al forum). Sarebbe interessante confrontarci e raccontare come prosegue l'esperienza di ciascuno.

Personalmente posso dire che procedono con professionalità. So che al momento hanno preparato la scheda tecnica del mio romanzo per proporlo agli editori con cui sono in contatto; il resto, immagino, sarà estenuante attesa (almeno guardando dal punto di vista di noi autori).

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@ellery...@gian

vi hanno detto con quali editori hanno "canali"?

per quanto tempo vi siete vincolati a loro? mesi? anni?

vi hanno sottoposto il testo a un editing o l'hanno preso così com'era?

scusate l'interrogatorio...se foste qui vi punterei la lampada in volto!

: Chessygrin :

 

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Non preoccuparti @Nemorino, comprendo alla perfezione le tue curiosità. :)

Personalmente non ho ricevuto alcuna proposta di editing, nè è stato mai fatto riferimento alcuno a modifiche o correzioni; non so se me ne proporranno in seguito. Finora ho motivo di pensare che abbiano accettato il romanzo così com'era (ci ho lavorato su 7 anni, con diverse stesure e numerosi editing già apportati da me, benché grazie ai pareri di alcuni colleghi).

Il vincolo è di un anno con tacito rinnovo (tranne che non vi sia un'esplicita richiesta di rescissione), mentre gli editori con cui hanno contatti immagino siano quelli presenti sul loro sito come clienti (almeno suppongo).

Mi piacerebbe conoscere anche l'esperienza di @Gian1980 e degli altri, per verificare se sono analoghe alla mia o se differiscono in qualcosa.

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@ellery...quindi non ti hanno detto a chi spediranno (o hanno spedito) il testo? o a chi avranno intenzione di farlo? non hai ricevuto aggiornamenti?

ciaooo e grazie!

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Non ancora, ma tieni conto che è un rapporto cominciato da poco.

Se ci saranno aggiornamenti li comunicherò e condividerò volentieri. :)

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Scusate se non ho risposto prima ( anche a te @ElleryQ

Io ho avuto modo di confrontarmi diverse volte con l'agenzia anche per capire meglio chi fosse il mio interlocutore. Sono in attesa di firmare il contratto, che mi è stato già anticipato, sarà della durata di un anno.  Fondamentalmente, una volta preparata la scheda di presentazione, contattteranno i grandi gruppi editoriali così come le case indipendenti di punta (ovviamente non a pagamento). Ad esempio, spulciando  nella sezione CLIENTS sul loro sito, hanno la ADD EDITORE a livello worldwide , una delle migliori realtà indipendenti italiane, il che mi fa pensare ad un rapporto stretto con la stessa). 

I loro autori, da quel che ho visto sempre da sito, hanno pubblicato con diverse case editrici di un certo livello. 

Ripeto, dalla mia breve esperienza, credo che come agenzia, siano particolarmente interessati al genere "literary" ( @ElleryQ  a te risulta lo stesso?) 

Avendo forse sottoposto il  manoscritto a diverse stesure ( fai-da-me, permettetemi l'espressione)  non mi è stato proposto alcun editing ( a pagamento o non).

Nessuna spesa di rappresentanza, solo royalties su futuri contratti. 

 

Non mi hanno fatto dei nomi in particolare  ( mi hanno confermato di avere rapporti con le principali case editrici italiane).  Quello che mi ha colpito è questo mix di passione e lucidità, quando li ho provocati chiedendo loro perché avessero scelto il mio manoscritto, ho avuto conferma che  lo avevano letto per davvero e che lo stesso non sarebbe finito per diventare un numero.

Al tempo stesso, hanno dimostrato di essere gente lucida coi piedi per terra, che alle futili promesse gonfiate preferisce i fatti. 

 

E' difficile dire di più al momento, riuscirò a fare delle valutazioni solo in corso d'opera, posso solo dire che mi hanno fatto una buona impressione, di professionisti che operano su determinate fette del mercato editoriale nella speranza che il vento cambi in generale. 

 

Al momento l'agenzia sta preparando la scheda di presentazione per accelerare i tempi, a breve firmerò il contratto. 

 

E come dice @ElleryQ  dopo ci sarà spazio solo per l'attesa. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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grazie a gian ed ellery x gli aggiornamenti...spero continuerete a raccontarci le vostre esperienze, in cambio prometto di acquistare il vostro libro!

: Chessygrin :

scherzi a parte ho scandagliato ai raggi x il loro sito...vi dò la mia opinione, così giusto per creare un dibattito...

secondo me sono molto seri, appassionati e credibili ma anche decisamente piccoli...

credo abbiano un ottimo canale con alcuni paesi dell'est, tanto è vero che hanno in piedi anche collaborazioni prestigiose (su tutte agenzia della Meucci, che ha il torto di selezionare gli autori in maniera sadica - e per me poco lungimirante - ma sicuramente è un pezzo da 90)...

ma sull'italia li vedo un pochino al margine...

sono a mio avviso una nuova realtà su cui è possibile puntare per fare il proverbiale colpaccio, ma francamente non ho avuto l'impressione di chissà quali contatti, non credo si aprano chissà quali canali...

in conclusione rischierei l'invio del manoscritto e anche forse la firma del contratto, magari chiedendo di limitare il periodo a 6 mesi per vedere se si arriva a qualcosa di concreto...inoltre non so se è possibile ma chiederei anche di inserire un patto per cui l'autore può comunque decidere di non accettare l'editore trovato dall'agenzia (nel caso sia troppo modesto e di nicchia)...gian, ellery, avete letto il contratto? c'è questa facoltà?

può darsi che fra 10 anni sentiremo parlare di loro come dei grandi agenti, non lo escludo...ma ad oggi non credo facciano parte della categoria (la stessa selezione descritta in questo forum, con parecchi utenti che hanno avuto la proposta di contratto, mi pare che dimostri che i filtri non sono rigorosi come quelli dei grandi nomi)...

sono curioso di sapere cosa ne pensano altri utenti

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Grazie per il tuo parere e la disamina attenta, @Nemorino . Hai ragione, potrebbe anche essere come dici tu, non è escluso.

Personalmente è passato troppo poco tempo perché io possa esprimere un mio giudizio più concreto, ma, da quel che noto, i pochi nomi italiani presenti sul sito dell'agenzia sono abbastanza interessanti. Tre li conosco di fama, non personalmente, e sono autori contemporanei piuttosto interessanti. Uno di essi mi pare di averlo letto anche tra gli utenti di questo forum, benché non nella discussione in corso.

 

51 minuti fa, Nemorino dice:

francamente non ho avuto l'impressione di chissà quali contatti, non credo si aprano chissà quali canali...

Su questo non sono molto d'accordo. Certo, potrei sbagliare, ma come "contatti" io intendo anche i loro clienti e tra essi vedo Bompiani, Gruppo Mauri Spagnol, Gruppo LIT (Castelvecchi, Ultrà, Elliot, Arcana, ecc...); certo, ci sono anche editori più piccoli, come Arkadia e Sironi o altri. Il mio ragionamento è che, magari, trattandosi di loro clienti (rappresentano tali editori all'estero) siano in rapporti tali da poter proporre loro degli autori (idem per le altre agenzie da loro rappresentate, cui potrebbero offire un mandato di subagenzia... caso, tra l'altro, contemplato da contratto). Magari il mio è un ragionamento erroneo, non so... :)

 

1 ora fa, Nemorino dice:

inoltre non so se è possibile ma chiederei anche di inserire un patto per cui l'autore può comunque decidere di non accettare l'editore trovato dall'agenzia (nel caso sia troppo modesto e di nicchia)...gian, ellery, avete letto il contratto? c'è questa facoltà?

E' previsto che l'autore dia o meno il proprio benestare sugli editori e le condizioni contrattuali da essi proposte.

Invece limitare a soli 6 mesi il mandato, come proponevi, mi pare davvero troppo poco.

1 ora fa, Nemorino dice:

ma ad oggi non credo facciano parte della categoria (la stessa selezione descritta in questo forum, con parecchi utenti che hanno avuto la proposta di contratto, mi pare che dimostri che i filtri non sono rigorosi come quelli dei grandi nomi)...

Forse... ma non escludo neppure che altri utenti del forum abbiano provato e, non accettati, abbiano deciso di non commentare (anche se la testimonianza di un escluso c'è). Personalmente, per esempio, non ho valutato necessario riferire qui sul forum circa tutte, proprio tutte, le agenzie da me contattate, l'ho fatto solo nei casi che ritenevo più rilevanti da segnalare per informare di alcune "stranezze" o comportamenti non troppo corretti. :)

6 ore fa, Gian1980 dice:

Ripeto, dalla mia breve esperienza, credo che come agenzia, siano particolarmente interessati al genere "literary" ( @ElleryQ  a te risulta lo stesso?) 

Ciao @Gian1980 , grazie per la tua risposta. A me personalmente hanno comunicato di essere interessati in primis al genere literary, ma di non escludere thriller o gialli, come anche romance.

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Ciao ragazzi 

condivido il parere di entrambi, ovvero che alla fine bisognerà fare i conti con i fatti concreti. 

 

Detto questo il fatto  io ad oggi ne faccio un discorso teorico perché più di quello non posso fare: 

oggi viviamo in una realtà che a partire dalle agenzie letterarie ( anche quelle di un certo livello) l'autore deve pagare. Se ci si lamenta delle case editrici a pagamento, non si può chiudere un occhio sulle agenzie letterarie e far finta che facciano parte di un altro pianeta. 

Tranne la Meucci e la Ceccacci ( spero di ricordare bene il nome, che Dio mi fulmini) e pochissime altre, le agenzie letterarie si fanno pagare per la rappresentanza o per editing (con cifre che arrivano a mille euro). Ora che un'agenzia debba essere ricompensata economicamente perché crede nel talento di un autore, è una contraddizione grossa quanto una casa. 

Tolta di mezzo, quella che a me appare una discriminante grave degna di razzismo ( pagare per essere rappresentati o pubblicare), rimangono poche agenzie letterarie così come poche case editrici nel panorama italiano. 

Inoltre, non mi sembra che in questi anni, dal 2012 ad oggi, ci siano stato così tanti autori. Ne conto quattro, magari ho fatto male i conti.  

 

Ripeto io mi sono basato sul fatto che il genere di romanzo rispecchia la loro visione, il genere literary che non è assolutamente facile in un mercato come quello italiano  (Milorad Pavic lo è ad esempio, ed è un autore  internazionale, il loro autore di punta,  che ha avuto credo 105 pubblicazioni in tutto il mondo). 

 

Discorso contatti: che sia anche per la pubblicazione all'estero, fermo restando che i loro autori italiani hanno pubblicato con grandi gruppi editoriali o continuano a rivolgersi a loro come agenzia ( non credo che questi autori siano proprio gli ultimi arrivati in termini di esperienza) , resta il fatto che hanno comunque dei contatti con questi gruppi editoriali e parliamoci chiaro, l'agente fa il suo, ma se il libro non ha un valore assoluto o se la casa editrice con la comprensione arriva ad certo punto e poi gli si bloccano i neuroni,, si può avere anche il migliore agente del mondo ma...

 

Ripeto @Nemorino  comprendo le tue perplessità , io difatti ad oggi ti presento solo la mia teoria, le mie impressioni e ciò che mi spinge verso questa agenzia , il tutto racchiuso in quello che ho riportato qui sopra,  ti saprò dire meglio quando avrò riscontri futuri.  Non voglio essere e non sono il paladino di nessuno.  Anche perché, quando si è trattato della mia bandiera, non sono stati in molti a volerla reggere.. (ahahahahah) 

 

 

 

 

 

 

 

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grande gian! mi hai fatto sorridere...e allora, battuta per battuta, fai reggere a loro la tua bandiera...se saranno dei buoni "tifosi" ce lo dirai, se saranno degli "ultras indisciplinati" gli farai  un bel daspo su questi schermi...

: Chessygrin :

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A questo punto, però, credo che sarebbe interessante conoscere anche le esperienze di @ciccillo, che dovrebbe essere rappresentato dall'agenzia da più tempo rispetto a noi, e dell'autrice della discussione, cioè @Lilly. :) 

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23 ore fa, Nemorino dice:

grande gian! mi hai fatto sorridere...e allora, battuta per battuta, fai reggere a loro la tua bandiera...se saranno dei buoni "tifosi" ce lo dirai, se saranno degli "ultras indisciplinati" gli farai  un bel daspo su questi schermi...

: Chessygrin :

 

 

ABSOLUTELY   ( ti farò sapere ). 

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Ciao@MaxM . Io sono con loro da pochissimi mesi e per quel poco, al momento, posso dirne bene.

Sono stati sempre molto professionali sin da prima che divenissi loro autore, si sono posti in modo gentile dal principio e non si sono mai sottratti a chiarimenti e spiegazioni. Rispondono solitamente alle mail e alle richieste (almeno sinora).

Qualche settimana dopo la stipula del contratto, mi hanno chiesto una biografia aggiornata e una foto per il dossier. Mi hanno poi sottoposto un'intervista, da allegare come materiale di presentazione dell'autore agli editori e mi hanno informato che avrebbero preso parte al Salone del Libro di Torino, includendo il mio lavoro tra le proposte.

Ora suppongo che ci sia solo l'attesa delle risposte e so che i tempi, in genere, non sono particolarmente brevi, per cui devo solo armarmi di pazienza.

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Ciao

considera 

On 31 maggio 2016 at 09:34, MaxM dice:

Ciao a tutti! Sto pensando di rivolgermi a quest' agenzia, @Gian1980@ElleryQ avete novità sul vostro fronte? :D

 

Ho risposto ad un' intervista, che è stata usata per la scheda del libro che è stato presentato alla fiera del libro di Torino. Considera, che per mia scelta, ho voluto consegnare l'ultimissima versione del libro ieri ma, da quel che so, sono stati già presi dei contatti con alcuni editori interessati all'idea del romanzo. Non ho voluto sapere esattamente con quali editori, per mia scelta, volendomi concentrare solo all'ultima versione del romanzo. 

 

Il confronto con l'agenzia è costante, mi sembrano molto seri. L'estate è un periodo di stand by per le case editrici, credo che si saprà qualcosa verso settembre.  L'agenzia si occupa anche di diritti cinematografici, e difatti consegnerò all'agenzia anche la sceneggiatura legata al romanzo ( magari questo aspetto dell'agenzia meno noto può interessare a qualcuno).  

 

Vediamo, anche io come @ElleryQ, mi armerò di pazienza. 

 

 

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Post aggiornato. Attualmente l'agenzia non rappresenta più esordienti né autori in Italia, ma si occupa solo di diritti esteri.

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Sembra abbiano riaperto la selezione di autori italiani.

Però si pagano le spese di segreteria pari a 150 €.

Qualcuno può dire altro in merito?

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On 9/11/2017 at 21:48, Frederick ha detto:

Sembra abbiano riaperto la selezione di autori italiani.

Però si pagano le spese di segreteria pari a 150 €.

Qualcuno può dire altro in merito?

Sì, ho visto anch'io.

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Dopo diverso tempo e varie evoluzioni, ho deciso di riportare qui il seguito della mia esperienza con TILA (Tempi Irregolari Literary Agency).

Non posso definirla un'esperienza positiva, perché non si è conclusa con un "lieto fine" e mi ha lasciato delle perplessità, ciononostante non posso considerarla completamente negativa.

Confermo l'atteggiamento sempre molto gentile dei due titolari (una coppia), di cui ho parlato qui stesso all'inizio, in particolar modo di lui, mentre lei ha sempre dato l'impressione di essere molto più pragmatica che empatica, ma questo non è necessariamente un difetto.

Buoni quindi i rapporti.

Le mie prime perplessità, però, sono iniziate quando, oltre alla scheda questionario e a quella anagrafica da compilare, cosa che mi è parsa assolutamente nella norma, mi è stato chiesto di redigere da me la sinossi (che tra l'altro avevo già inviato). Credevo fosse compito dell'agenzia, avendo maggiore esperienza nel porsi agli editori e (si suppone) conoscendo le giuste strategie per rendere più accattivante il testo da proporre... unendo magari una buona veste grafica della scheda stessa.

Un'altra perplessità è sorta quando, dovendomi recare in fiera a Torino per presentare un mio volume, chiesi loro di poterli incontrare, perché avrei avuto piacere a conoscerli personalmente (mi sembrava il minimo voler conoscere de visu le persone a cui mi stavo affidando, visto che non c'era stato tra noi neanche un contatto telefonico). Mi risposero che erano troppo impegnati con gli editori, "rinchiusi nell'area IBF" tutti i giorni e... chissà, magari potevano provare a chiamarmi (al mio numero, che lasciai), per vedere se c'erano 5 minuti liberi per un caffé al volo. Mai ricevuto chiamate.

Ulteriore perplessità è stata la totale assenza di un confronto sulle modalità di rappresentanza. Non avevo idea di quali editori avessero in mente di contattare, né in che modo: solo nelle fiere? E solo in Italia? Mediante invio agli editori? Conoscenza diretta con editor interni alle CE? Nulla, totalmente. Sapevo solo (perché mi fu scritto via email con l'invio del questionario) che avrebbero partecipato al Salone di Torino.

Trascorsi tre mesi dalla fiera senza ricevere un minimo di notizie (mi aspettavo almeno un: – Abbiamo provato a presentare il tuo testo a Pinco e Pallino ed è in valutazione. – Oppure: – Abbiamo provato eccetera... ma non ha riscontrato il loro intresse, ora proveremo con... – Invece nulla, il più assoluto silenzio) provai a contattarli io (sempre per email) per chiedere se ci fossero novità e se fosse possibile ricevere qualche informazione in più.

Dopo un po' di giorni mi rispose lei, in maniera piuttosto asettica e spiazzante, chiedendomi se volessi risolvere il contratto.

Io risposi che non era mia intenzione, volevo solo ricevere qualche notizia in più sul libro e sulla rappresentanza.

Dopo qualche altro giorno mi riscrisse una lunga mail accorata (la prima volta in cui notavo un vero intento relazonale da parte sua), in cui venivano evidenziate le difficolta del mercato italiano, lo sconforto e la decisione di non prendere più in carico autori italiani ma di volersi occupare solo di rappresentanza dei diritti esteri. Seguirono diversi complimenti sul mio testo, lo sprone a insistere perché "ne valeva la pena" e il suggrimento di tentare con dei concorsi (nonostante quel volume fosse già stato finalista a un noto concorso di genere).

Mi chiese, inoltre, se ci fosse da parte mia l'interesse a un contatto con un editore loro cliente.

In tutta sincerità, vista la dimensione della CE, se avessi voluto orientarmi verso quel target lo avrei fatto in totale autonomia, senza rivolgermi a un agente, per cui rifiutai e dissi che avrei gradito fosse mantenuto il mandato di rappresentanza fino alla naturale scadenza (che era marzo dell'anno successivo), magari nel frattempo poteva aprirsi uno spiraglio sul mercato.

Dopo altri quattro mesi di silenzio totale, decisi di sondare la disponibilità di un'altra agenzia gratutita (quando tentai anche Tempi Irregolari lo era ancora), facendo presente la situazione. Mi dissero che per correttezza avrebbero valutato il manoscritto (seguendo le modalità previste per tutti gli altri autori), solo a contratto scaduto o risolto con TILA.

Mi parve un giusto atteggiamento e decisi di rischiare, quindi chiesi a TILA la risoluzione del contratto e ne inviai copia alla seconda agenzia, poi proseguii con le procedure previste sul loro sito. Dopo quasi un altro anno di attesa (non scevra da ansie ;)) ricevetti la comunicazione che il mio romanzo era stato preso in rappresentanza dalla seconda agenzia (che a oggi e da poco mi rappresenta).

Di quest'ultima forse parlerò a suo tempo nel topic apposito, ora è un po' prematuro, ma posso dire, benché l'attuale abbia dei tempi di risposta molto dilatati e "irregolari" (pur non chiamandosi Tempi Irregolari :D), che la differenza la si nota subito, sia a livello relazionale sia a livello operativo.

Certo, mi è dispiaciuto perdere più di un anno per inattività (almeno da parte mia, perché di fatto non posso dire che i due titolari di Tempi Irregolari siano stati inattivi, non sapendo nulla di come si siano mossi), così come mi rammarica l'esito della vicenda a livello umano, in quanto da quella loro gentilezza formale mi attendevo qualcosa di più anche in ambito professionale. Di positivo resta il fatto che è pur sempre un'esperienza, vissuta e da condividere.

Modificato da ElleryQ
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@ElleryQ grazie per la testimonianza, mi ci rivedo molto, soprattutto nella mia prima esperienza (Thesis). Sì, alla fine si ha una senzazione di avere sprecato del tempo, ma è anche un'occasione di crescita.

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5 ore fa, ElleryQ ha detto:

Certo, mi è dispiaciuto perdere più di un anno per inattività (almeno da parte mia, perché di fatto non posso dire che i due titolari di Tempi Irregolari siano stati inattivi, non sapendo nulla di come si siano mossi), così come mi rammarica l'esito della vicenda a livello umano, in quanto da quella loro gentilezza formale mi attendevo qualcosa di più anche in ambito professionale. Di positivo resta il fatto che è pur sempre un'esperienza, vissuta e da condividere.

 

Te lo stavo per scrivere. Purtroppo a volte bisogna scontrarsi con alcune realtà per capire certe cose che altrimenti non potremmo sapere. Ma ora di sicuro andrà meglio con l'altra. In bocca al lupo. 

  • Grazie 1

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