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Writer's Dream Staff

Lettere Animate Editore

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Ospite Signor Ford

non so se è stato detto, la discussione è lunghissima, ma non cercano poesia, almeno a giudicare dal sito.

forse non la cercano in questo momento, ma fino all'anno passato avevano una collana poetica

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Ospite

Una domanda per gli autori di questa casa editrice o per chi è in fase di pubblicazione con loro: a livello di tempistiche cosa sapete dirmi?

io ho firmato con loro ormai due mesi fa e da allora non ho avuto altre comunicazioni. Ho scritto loro per chieder lumi e mi hanno risposto di aver quasi finito l'editing. Da allora più nulla, e ovviamente non mi pare il caso di chieder continuamente lumi. :buhu:

I tempi son così dilatati per tutti ( e le comunicazioni assenti )?

 

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Consolati, io stessa cosa. A me hanno detto più di un mese fa che il libro era in lavorazione. Quindi immagino si debba aspettare una qualche comunicazione...

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Io ho firmato prima di voi due e ho pubblicato la settimana scorsa quindi tranquilli! =) 

Neanche io li ho sentiti dopo la firma, ma una volta pronto il romanzo mi hanno scritto loro, inviandomelo, e abbiamo iniziato a sentirci assiduamente. Ormai è chiaro che le uscite sono aumentate rispetto a quando abbiamo firmato noi quindi penso sia per questo che non vi aggiornano sulle tempistiche, siamo in tanti, ma per le comunicazioni importanti rispondono sempre e velocemente.

Ieri per esempio mi sono accorta che il sito di kobobooks non aveva caricato il mio libro e loro hanno provveduto subito a scrivergli e risolvere il problema in un lampo.

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Due mesi? E vi lamentate? Io, con un'altra casa editrice, sto aspettando la pubblicazione da quasi un anno :P:asd:   Okay che io avrò anche il cartaceo, ma l'attesa sta diventando snervanete :/ se fosse il male di due mesi... non preoccupatevi, vi do un consiglio: godetevi spensieratamente i giorni che passeranno e ogni tanto rileggere il manoscritto, qualche microscopico errorino sbuca sempre fuori (almeno a me hihi); preparate le vostre pagine facebook, twitter, ecc, e quando sarà il momento... avrette tutto bello che pronto :)
Auguri a tutti i futuri autori colleghi :)

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Non si stavano lamentando, stavano soltanto chiedendo le tempistiche agli altri che hanno firmato con loro. =)

 

Sì sì ovvio, ma alcuni li vedevo alquanto in ansia, e volevo fargli capire che non c'è da preoccuparsi e che un paio di mesi non sono nulla :)

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No ansia mai, anche io come te sono in attesa da un anno e passa con un altro editore...  Alla fine era tanto per farsi un'idea di quali saranno le tempistiche. All'attesa siamo tutti sin troppo abituati... visti i tempi di risposta degli editori :P

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Salve a tutti. Io ho inviato il mio manoscritto ad ottobre a questa casa editrice ma non ho ancora ricevuto una risposta. Oggi ho inviato una mail per chiedere informazioni.

E' capitato a qualcuno di voi? A me sembra molto strano.

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Penso tu abbia fatto bene a chiedere informazioni perché è possibile ci sia stato qualche intoppo nelle vostre comunicazioni, da quanto ho letto nel topic e per mia stessa esperienza rispondono prima di sette mesi. In bocca al lupo! **

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 Vi racconto la mia esperienza.
 I direttori di Aphorism a inizio 2013 mi hanno chiesto se avevo un romanzo nel cassetto. Avevano appena stretto una partnership con una casa editrice e selezionavano autori in gamba da pubblicare.

 La casa editrice era Lettere Animate e a me sembrava una realtà troppo piccola, perciò ho temporeggiato. Poi a settembre mi sono deciso e ho inviato il romanzo ai direttori. A loro è piaciuto: mi hanno messo in contatto con Incagnoli e il 21 novembre ho ricevuto da lui una copia del contratto. Un contratto buono - senza spese a carico dell'autore - che obbligava l'editore alla pubblicazione sia cartacea che digitale.

 Ho stampato due copie del contratto, le ho firmate e le ho spedite. Nel frattempo ho chiesto a Incagnoli se era possibile far uscire il libro entro Natale. Lui ha risposto che ci si poteva provare, ma molto dipendeva dalla stamperia.

 Non ho mai ricevuto una copia controfirmata del contratto e non ho avuto più avute notizie da lui fino al 28 febbraio 2014, quando mi ha avvertito che il romanzo sarebbe uscito entro metà marzo.

 Perfetto, ho risposto. Ho ringraziato e atteso. Ho atteso. E atteso.

 Il 15 maggio ho scritto ai direttori chiedendo se potevo rescindere il contratto. Loro non si sono stupiti della richiesta e anzi mi hanno domandato mille volte scusa. Non ero il primo autore che Incagnoli dimenticava. Per quello loro hanno deciso di interrompere la partnership con lui.

 Qui in WD ho scoperto che però con chi deve essere pubblicato solo in ebook (sono tantissimi) Incagnoli è sempre abbastanza veloce.

 Ho anche scoperto che Lettere animate mette negli store digitali, a pagamento, grandi classici che si trovano gratis negli stessi store. Quelli stranieri non li traduce - A journey to the centre of the earth, The jungle book, Hard times, eccetera - perché si limita a scaricarli e ad appiccicarci il marchio sopra. In lingua originale sono testi ormai senza diritti d'autore. Le traduzioni costano.

 State attenti se volete che il vostro nome sia accostato a una simile realtà.

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Ospite

Walter la tua esperienza non è molto positiva in effetti. Però anche con i libri in digitale non mi sembra velocissimo, almeno, non con tutti ( io sto ancora aspettando, un mese e mezzo fa mi avevano detto che stavano ultimando la pulitura del testo ).

Da quel che vedo ci sanno fare a livello pubblicitario, io sto pazientando ( ed ho rifiutato un'altra proposta nel frattempo ) scommettendo sul mio intuito. Spero vivamente di non sbagliarmi.

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 Vi racconto la mia esperienza.

 I direttori di Aphorism a inizio 2013 mi hanno chiesto se avevo un romanzo nel cassetto. Avevano appena stretto una partnership con una casa editrice e selezionavano autori in gamba da pubblicare.

 La casa editrice era Lettere Animate e a me sembrava una realtà troppo piccola, perciò ho temporeggiato. Poi a settembre mi sono deciso e ho inviato il romanzo ai direttori. A loro è piaciuto: mi hanno messo in contatto con Incagnoli e il 21 novembre ho ricevuto da lui una copia del contratto. Un contratto buono - senza spese a carico dell'autore - che obbligava l'editore alla pubblicazione sia cartacea che digitale.

 Ho stampato due copie del contratto, le ho firmate e le ho spedite. Nel frattempo ho chiesto a Incagnoli se era possibile far uscire il libro entro Natale. Lui ha risposto che ci si poteva provare, ma molto dipendeva dalla stamperia.

 Non ho mai ricevuto una copia controfirmata del contratto e non ho avuto più avute notizie da lui fino al 28 febbraio 2014, quando mi ha avvertito che il romanzo sarebbe uscito entro metà marzo.

 Perfetto, ho risposto. Ho ringraziato e atteso. Ho atteso. E atteso.

 Il 15 maggio ho scritto ai direttori chiedendo se potevo rescindere il contratto. Loro non si sono stupiti della richiesta e anzi mi hanno domandato mille volte scusa. Non ero il primo autore che Incagnoli dimenticava. Per quello loro hanno deciso di interrompere la partnership con lui.

 Qui in WD ho scoperto che però con chi deve essere pubblicato solo in ebook (sono tantissimi) Incagnoli è sempre abbastanza veloce.

 Ho anche scoperto che Lettere animate mette negli store digitali, a pagamento, grandi classici che si trovano gratis negli stessi store. Quelli stranieri non li traduce - A journey to the centre of the earth, The jungle book, Hard times, eccetera - perché si limita a scaricarli e ad appiccicarci il marchio sopra. In lingua originale sono testi ormai senza diritti d'autore. Le traduzioni costano.

 State attenti se volete che il vostro nome sia accostato a una simile realtà.

 

Ciao Walter dispiace che tu non ti sia trovato bene o ci siano stati dei problemi, del resto si può sbagliare. 

Ho già spiegato tante volte il discorso della velocità, dei tempi e di tutto il resto. Quindi non lo spiegherò nuovamente.

Ho ricevuto questa notifica nella mail per cui rispondo al discorso dei classici. 

Perché abbiamo pubblicato i grandi classici in lingua originale? Attenzione non li facciamo tradurre li mettiamo in lingua originale (Italiano o Inglese che sia i diritti sono liberi dopo 70 anni dalla morte dell'autore). Quelli italiani li mettiamo per una questione di marketing nel senso che all'interno del testo classico (che viene scaricato tante volte solo i promessi sposi sono stati scaricati 2300 volte a 49 cent) ci sono i link al nostro catalogo, le anteprime di alcuni libri, ad alcune parole chiave viene associato un libro con un link che riporta all'acquisto e altro, sono piccoli siti di ecommerce. Ovviamente questo è marketing perché chi legge, per dire i promessi sposi, si ritrova la pubblicità di un nostro libro e "magari" lo compra, cosa che è puntualmente avvenuta.

Perché fare le versioni in lingua originale tipo l'inglese? Non certo perché non sappiamo cosa fare... ma per testare il mercato estero, per capire come funziona, che mercato esiste e per pianificare le traduzioni dei nostri libri.

Le traduzioni costano come dici tu. Noi attualmente stiamo testando anche il sito babelcube.com dove è possibile proporre i propri libri per le traduzioni estere, un sito dove i traduttori leggono il libro in italiano e propongono la loro candidatura per la traduzione, e così abbiamo chiuso i primi contratti per le traduzioni in spagnolo dei nostri titoli. Ma se prima di fare queste cose non si testa un mercato, non si crea un business plan è difficile farlo così... random. 

Non appiccichiamo il logo su qualcosa tanto per farlo...

Poi che tu ti sia trovato male con noi, ci può stare, nessun problema o meglio ci dispiace, che altri si possano trovare male è plausibile, da evitare se possibile, ma gli errori li commettiamo tutti. Noi, voi, e altri...

Come si dice sbagliando si impara.

Però limitati a giudicare la tua esperienza e non altro.

Grazie.

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Perché abbiamo pubblicato i grandi classici in lingua originale? Attenzione non li facciamo tradurre li mettiamo in lingua originale (Italiano o Inglese che sia i diritti sono liberi dopo 70 anni dalla morte dell'autore). Quelli italiani li mettiamo per una questione di marketing nel senso che all'interno del testo classico (che viene scaricato tante volte solo i promessi sposi sono stati scaricati 2300 volte a 49 cent) ci sono i link al nostro catalogo, le anteprime di alcuni libri, ad alcune parole chiave viene associato un libro con un link che riporta all'acquisto e altro, sono piccoli siti di ecommerce. Ovviamente questo è marketing perché chi legge, per dire i promessi sposi, si ritrova la pubblicità di un nostro libro e "magari" lo compra, cosa che è puntualmente avvenuta.


Quindi, fatemi capire bene: non solo fate pagare libri liberi dal diritto d'autore che si possono trovare gratuitamente altrove, ma in più fate pagare per la vostra pubblicità? Ho riletto più volte la frase e il senso sembra proprio questo, ma spero di sbagliarmi perché mi sembra davvero una logica assurda quella di far pagare la propria pubblicità.



Perché fare le versioni in lingua originale tipo l'inglese? Non certo perché non sappiamo cosa fare... ma per testare il mercato estero, per capire come funziona, che mercato esiste e per pianificare le traduzioni dei nostri libri.



Mi spiace, ma non ho capito. Voi pubblicate libri liberi dal diritto d'autore in lingua originale, quindi quelli in lingua inglese rimangono inglese mentre quelli in lingua italiani rimangono in italiano, e con questo sperate di testare il mercato estero? Ma come funziona? Perché qualcuno che compra, libro a caso, "Moby Dick" dovrebbe essere un indice del gradimento estero dei vostri libri attuali? Dato che non credo abbiate scrittori della fama di Hemingway, non capisco che genere di operazione sia. A meno che, e spero di nuovo di sbagliarmi, non si stia parlando di tradurre Manzoni privo di diritti e venderlo agli americani. Non è così vero?

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Perché abbiamo pubblicato i grandi classici in lingua originale? Attenzione non li facciamo tradurre li mettiamo in lingua originale (Italiano o Inglese che sia i diritti sono liberi dopo 70 anni dalla morte dell'autore). Quelli italiani li mettiamo per una questione di marketing nel senso che all'interno del testo classico (che viene scaricato tante volte solo i promessi sposi sono stati scaricati 2300 volte a 49 cent) ci sono i link al nostro catalogo, le anteprime di alcuni libri, ad alcune parole chiave viene associato un libro con un link che riporta all'acquisto e altro, sono piccoli siti di ecommerce. Ovviamente questo è marketing perché chi legge, per dire i promessi sposi, si ritrova la pubblicità di un nostro libro e "magari" lo compra, cosa che è puntualmente avvenuta.
Quindi, fatemi capire bene: non solo fate pagare libri liberi dal diritto d'autore che si possono trovare gratuitamente altrove, ma in più fate pagare per la vostra pubblicità? Ho riletto più volte la frase e il senso sembra proprio questo, ma spero di sbagliarmi perché mi sembra davvero una logica assurda quella di far pagare la propria pubblicità.
Perché fare le versioni in lingua originale tipo l'inglese? Non certo perché non sappiamo cosa fare... ma per testare il mercato estero, per capire come funziona, che mercato esiste e per pianificare le traduzioni dei nostri libri.
Mi spiace, ma non ho capito. Voi pubblicate libri liberi dal diritto d'autore in lingua originale, quindi quelli in lingua inglese rimangono inglese mentre quelli in lingua italiani rimangono in italiano, e con questo sperate di testare il mercato estero? Ma come funziona? Perché qualcuno che compra, libro a caso, "Moby Dick" dovrebbe essere un indice del gradimento estero dei vostri libri attuali? Dato che non credo abbiate scrittori della fama di Hemingway, non capisco che genere di operazione sia. A meno che, e spero di nuovo di sbagliarmi, non si stia parlando di tradurre Manzoni privo di diritti e venderlo agli americani. Non è così vero?

 

 

Ciao,

ti spiego più che volentieri quello che forse non ho saputo spiegare bene prima.

Per i classici in italiano non è che siamo la prima casa editrice che lo fa,praticamente siamo gli ultimi, basta che cerchi su Amazon per dire i promessi sposi e vedi che ci sono sia versioni free che versioni a pagamento (anche 1,99 euro mentre le nostre sono a 49 cent) stiamo cercando di sfruttare ovviamente il connubio grande classico con la possibilità di inserire pubblicità...Non ci facciamo pagare la pubblicità semplicemente all'interno del libro ci sono anche i link al nostro catalogo come un qualsiasi libro che compri e trovi "altri titoli del catalogo". Li mettiamo a pagamento solo per sfruttare l'effetto classifica, se e quando vengono acquistati, perché siti come Amazon pubblicizzano più quelli a pagamento che quelli free.

Per quelli in lingua originale il meccanismo è molto semplice e più d'immagine. Come hai detto giustamente tu non abbiamo autori famosi, ma siccome stiamo facendo tradurre o cercando di far tradurre i nostri libri è ovvio che se arrivi nel mercato estero con un nome x la considerazione può essere nulla, mentre sfruttiamo l'idea che chi si avvicina a Moby Dick (per dire) possa poi essere inserito nella newsletter ed essere informato dell'uscita di altri titoli di autori sconosciuti (nostri) o semplicemente aiutare ad associare il classico (che ovviamente ha più diffusione) con un libro sconosciuto ed aiutarlo a pubblicizzarlo.

Tutto questo giro non è che ce lo siamo inventati noi, lo fanno molte realtà in giro per il mondo è proprio una questione di marketing. Non è detto che sia una cosa mostruosamente produttiva, è un modo per provare a fare qualcosa di nuovo.

Tutto qui.

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Inizio premettendo che non ho nulla di personale verso la vostra casa editrice e che ognuno può assumere la politica di marketing che preferisce e che ritiene più promettente, ma se fossi una vostra autrice non sarei per niente contenta di sapere che questo è il vostro modo di pubblicizzarvi. Dirò di più: neanche da lettrice mi piace l'idea di essere presa all'amo attraverso autori che potete vendere solamente perché non hanno diritti e sono grandi classici, anziché puntare sui vostri effettivi autori. Mi rendo conto che non abbiano nomi del calibro degli scrittori dei secoli passati, ma non dovete crederci poi molto se avete bisogno di usare autori deceduti come testa d'ariete nel mercato.

 

Il fatto che non siate la prima o l'ultima casa editriche che operi una simile strategia non la rende più accettabile. Se tutti fanno una cosa non è detto che allora si è giustificati a farla, ovviamente considerando che se è tutto legale rientra nei vostri diritti farlo. E rientra nei miei decidere sulla basa di una simile strategia di non acquistare i vostri libri, danneggiando di fatto anche gli autori che non hanno nessuna colpa se non quella di avvallare implicitamente le scelte del proprio editore.

Avere un prezzo minore non cambia che comunque l'unica cosa che si paga è di fatto la pubblicità, perché il testo non viene editato, non viene tradotto, non c'è alcun genere di lavoro da parte vostra maggior rispetto alle versioni gratuite, solamente appunto le preview dei vostri romanzi. Non è una questione di dieci centesimi o di dieci euro, è il principio di cui si sta parlando, non le cifre.

 

Un qualsiasi libro che compro e in cui ci sono "altri titoli del catalogo" è un libro che ho comprato e pagato finanziando il lavoro della casa editrice e il fatto che pubblichi autori con i propri  diritti. È chiaro il motivo per cui mettiate pubblicità alla fine dei classici, ma il fatto che sia chiaro non significa di nuovo che risulti molto accettabile. Mi chiedo appunto quanto i vostri autori siano contenti di trovarsi alla fine de, esempio, I promessi sposi e quanti i lettori che vedono accostata un'opera all'altra possano rimanerne soddisfatti, perché mi riesce difficile pensare che uno dei vostri autori scriva qualcosa di simile dopo il 2000. Di solito, quando compro un libro alla fine trovo altri libri della Casa Editrice che abbiano affinità con quel libro, stesso genere, stessa tipologia e quant'altro. Cosa si può accosta a I promessi sposi?

 

Personalmente, l'idea che chi acquista Moby Dick si ritrovi una newsletter (spero scegliendo la cosa) rimane sempre nello sfruttare l'immagine e la fama di un autore su cui è possibile "sciacallare". Non inteso come termine offensivo, ma di fatto chiunque può sfruttarlo. E non dubito che ci sia chi paga questi quarantanove centesimi rispetto al gratuito perché, di fatto, si tratta di una cifra irrisoria, ma mi chiedo come mai un lettore straniero dovrebbe comprarlo proprio da Lettere Animate. Ammetto di non sapere come funzioni Amazon, ma mi viene da pensare che in questo modo potreste anche farne a meno dei vostri autori, o sbaglio? Ripubblicare i classici magari non rende quanto vendere un libro nuovo, ma costa meno e comunque a quanto pare raggiunge una platea più ampia.

 

Concludendo, è una vostra scelta e non siamo costretti né a inviarvi manoscritti né a comprare i vostri libri, ma il mio parere personale, che tale rimane, è che una politica del genere non sono incline ad appoggiarla.

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Inizio premettendo che non ho nulla di personale verso la vostra casa editrice e che ognuno può assumere la politica di marketing che preferisce e che ritiene più promettente, ma se fossi una vostra autrice non sarei per niente contenta di sapere che questo è il vostro modo di pubblicizzarvi. Dirò di più: neanche da lettrice mi piace l'idea di essere presa all'amo attraverso autori che potete vendere solamente perché non hanno diritti e sono grandi classici, anziché puntare sui vostri effettivi autori. Mi rendo conto che non abbiano nomi del calibro degli scrittori dei secoli passati, ma non dovete crederci poi molto se avete bisogno di usare autori deceduti come testa d'ariete nel mercato.
 
Il fatto che non siate la prima o l'ultima casa editriche che operi una simile strategia non la rende più accettabile. Se tutti fanno una cosa non è detto che allora si è giustificati a farla, ovviamente considerando che se è tutto legale rientra nei vostri diritti farlo. E rientra nei miei decidere sulla basa di una simile strategia di non acquistare i vostri libri, danneggiando di fatto anche gli autori che non hanno nessuna colpa se non quella di avvallare implicitamente le scelte del proprio editore.
Avere un prezzo minore non cambia che comunque l'unica cosa che si paga è di fatto la pubblicità, perché il testo non viene editato, non viene tradotto, non c'è alcun genere di lavoro da parte vostra maggior rispetto alle versioni gratuite, solamente appunto le preview dei vostri romanzi. Non è una questione di dieci centesimi o di dieci euro, è il principio di cui si sta parlando, non le cifre.
 
Un qualsiasi libro che compro e in cui ci sono "altri titoli del catalogo" è un libro che ho comprato e pagato finanziando il lavoro della casa editrice e il fatto che pubblichi autori con i propri  diritti. È chiaro il motivo per cui mettiate pubblicità alla fine dei classici, ma il fatto che sia chiaro non significa di nuovo che risulti molto accettabile. Mi chiedo appunto quanto i vostri autori siano contenti di trovarsi alla fine de, esempio, I promessi sposi e quanti i lettori che vedono accostata un'opera all'altra possano rimanerne soddisfatti, perché mi riesce difficile pensare che uno dei vostri autori scriva qualcosa di simile dopo il 2000. Di solito, quando compro un libro alla fine trovo altri libri della Casa Editrice che abbiano affinità con quel libro, stesso genere, stessa tipologia e quant'altro. Cosa si può accosta a I promessi sposi?
 
Personalmente, l'idea che chi acquista Moby Dick si ritrovi una newsletter (spero scegliendo la cosa) rimane sempre nello sfruttare l'immagine e la fama di un autore su cui è possibile "sciacallare". Non inteso come termine offensivo, ma di fatto chiunque può sfruttarlo. E non dubito che ci sia chi paga questi quarantanove centesimi rispetto al gratuito perché, di fatto, si tratta di una cifra irrisoria, ma mi chiedo come mai un lettore straniero dovrebbe comprarlo proprio da Lettere Animate. Ammetto di non sapere come funzioni Amazon, ma mi viene da pensare che in questo modo potreste anche farne a meno dei vostri autori, o sbaglio? Ripubblicare i classici magari non rende quanto vendere un libro nuovo, ma costa meno e comunque a quanto pare raggiunge una platea più ampia.
 
Concludendo, è una vostra scelta e non siamo costretti né a inviarvi manoscritti né a comprare i vostri libri, ma il mio parere personale, che tale rimane, è che una politica del genere non sono incline ad appoggiarla.

 

 

Ognuno alla fine pensa ciò che vuole è giusto così.

Però non è che noi facciamo solo questa operazione di marketing, questa è una delle tante che facciamo, delle tantissime che facciamo ogni settimana. Del resto basta vedere le classifiche di vendita per capire quello che facciamo. 

Comunque gli autori vengono avvisati di tutto, tramite una newsletter settimanale che inviamo. Noi investiamo ogni giorno su tutti i nostri autori (investiamo soldi) insieme a determinate idee. 

Però permettimi tu dici:

"E rientra nei miei decidere sulla basa di una simile strategia di non acquistare i vostri libri, danneggiando di fatto anche gli autori che non hanno nessuna colpa se non quella di avvallare implicitamente le scelte del proprio editore."

Per lo stesso motivo non compri libri di Garzanti, Mondadori, Newton ed Einaudi? Che pubblicano i grandi classici a pagamento in ebook?

O ti infastidisce solo il fatto che lo fa anche una piccola CE come noi? Perché altrimenti non avrebbe senso.

di 49 cent a noi ci torna in tasca poco più di 10 cent pure vendendone 1000 sono 100 euro. Non ci si campa certo... le newsletter sono quelle di Amazon stesso e uno può scegliere o no di farne parte, ovviamente...

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Parlare di come e a quanto si vendono i grandi classici mi sembra un discorso generale, non da applicare a questa casa editrice perché lo fanno davvero in tante, anche quelle più famose. Magari apriamo un topic a parte, no?

 

Se poi loro in particolare inseriscono i link ai loro libri ben venga. Non prendono mica soldi da altri marchi, suggeriscono solo altri titoli – i loro. Non mi intendo di marketing, ma mi sembra una buona idea. E per rispondere al tipo di pubblicità da accostare, in uno degli ultimi libri cartacei che ho comprato di Jeffery Deaver (parliamo di puro Thriller) ho trovato la pubblicità di un libro di Stephenie Meyer - non Twilight, ma "una grande storia d'amore, coraggio e amicizia", capirai che il genere non è proprio uguale. Non mi sono indignata, devo ammettere, ma non l'ho nemmeno comprato. Ho sempre la possibilità di decidere.

Se poi tu, steamdoll, non non vuoi comprare i nostri libri per questo è una tua sacrosanta scelta, immagino che non comprerai più nemmeno i libri della Newton Compton (loro vendono i Promessi Sposi a 1,99) e di molte altre CE che andrai a cercare per rimanere coerente con il tuo pensiero.

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Io la vedo esattament all'opposto di steam, soprattutto se fossi un autore. Sapere che il link relativo a un mio libro è finito all'interno di un classico mi offre una ulteriore opzione di visibilità.

Poi, per quanto riguarda l'e.book del classico è assolutamente vero che si trovano edizioni in lingua originale a pagamento e, spesso, anche a prezzi relativamente alti (5 euro e via). Se escludo feedbooks e pochissimi altri, inoltre, la qualità degli ebook gratuiti di grandi classici è alquanto scarsa per cui se lettere animate prepara degli e.book validi ben venga (minimum fax, ad esempio, non la fa, almeno per quella che è stata la mia esperienza)

Anche il discorso di affacciarsi  sul mercato estero per far conoscere il nome dell'editore attraverso la messa a disposizione dei classici mi pare una cosa più che apprezzabile in termini marketing e senza nessuna ignominia dal punto di vista morale.

Non è che comprando l'edizione cartacea di un classico da mondadori o da Netwon sia diverso, anzi lì c'è proprio lo sfruttamento comerciale dei diritti scaduti, lì l'autore lo fanno pagare e non si limitano di certo di rientrare solo dei costi. Con Newton poi è anche peggio visto che si limitano a pubblicare i classici esteri in italiano con le traduzioni coi diritti scaduti, per cui pure antiquati come linguaggio e tecnica di trafuzione.

 

No, decisamente mi sembra corretto come approccio in vista di investimenti cospicui per sbarcare sul mercato internazionale qualsiasi modo per creare "awarness" deve essere perseguito e anche il prezzo, che è risibile, ci sta: a qualsiasi cosa si da valore solo se ha un prezzo, se viene regalato non lo si apprezza dovutamente.

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Se poi tu, steamdoll, non non vuoi comprare i nostri libri per questo è una tua sacrosanta scelta, immagino che non comprerai più nemmeno i libri della Newton Compton (loro vendono i Promessi Sposi a 1,99) e di molte altre CE che andrai a cercare per rimanere coerente con il tuo pensiero.

 

Confermo, pienamente.

Per quanto riguarda il resto, sì certo, in caso qualcuno può aprire un topic a parte. Non ho intenzione di farlo io stessa in ogni caso, il mio pensiero rimane quello citato. Di molti di leggere ce ne sono tanti al giorno d'oggi e sì, come dite voi, è una questione prettamente di scelte.

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No, decisamente mi sembra corretto come approccio in vista di investimenti cospicui per sbarcare sul mercato internazionale qualsiasi modo per creare "awarness" deve essere perseguito e anche il prezzo, che è risibile, ci sta: a qualsiasi cosa si da valore solo se ha un prezzo, se viene regalato non lo si apprezza dovutamente.

Non potrei essere meno d'accordo su questa affermazione, dato che avvalla il discorso "più costa = meglio è a livello di qualità" e sappiamo benissimo tutti che non sia assolutamente così. Comunque, come ha detto Wonderland, siamo Off Topic e magari è meglio aprire un topic apposito per discuterne, senza invadere ulteriormente lo spazio di Lettere Animate.

Nella risposta precedente "molti" doveva essere modi.

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