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Writer's Dream Staff

Lettere Animate Editore

Post raccomandati

13 ore fa, Sweet dream ha detto:

Stessa proposta anche a me e stessa perplessità. Ovviamente sono grata dell'offerta ma appartengo a quella categoria di aspiranti scrittori che non vuole pubblicare tanto per dire "ho pubblicato", ma perché si fida del fatto che chi lo aiuta a realizzare il suo sogno creda in lui e nelle sue capacità. La perplessità nasce da questo: con il marchio del piccolo editore no, non crede abbastanza nel tuo prodotto. In self publishing, seppur gratuita, lo stesso editore ti concede comunque la chance di "metterti alla prova", del tipo "vediamo se qualcuno ti compra". Non è meglio un no, allora? In self pubblica chiunque, anche gente che si crede talentuosa e fa solo figuracce. Aspiriamo alla scrittura, non alle figuracce, piuttosto ci si cimenta in altro. Un editore serio, piccolo o grande che sia, che rischi di iniziare col piede sbagliato con un'opera venuta male te lo dice e ti sconsiglia. Oppure ti spiega anche a grandi linee perché per una proposta vai bene e per l'altra no... non so, perplessa e molto.

 

Io non sono d'accordo, soprattutto sull'ultima parte. Di norma, un editore non risponde quando rifiuta un'opera. Raramente ho sentito persone che hanno ricevuto un rifiuto effettivo, ancora più raramente il rifiuto era stato motivato. E questo vale anche per le CE medio-piccole, non solo per le "grandi". La regola che troviamo sulla maggior parte dei siti è che il silenzio costituisce un rifiuto. Lettere Animate è uno dei pochissimi editori che cerca di rispondere a tutti, anche in caso di rifiuto, e questo penso sia un elemento di merito.
Per quanto riguarda la questione "dirottamento", io non ci vedo niente di strano. Lettere Animate fa parte di un gruppo editoriale che possiede anche una piattaforma di self-publishing. Senza entrare nel merito della questione self-publishing, la loro proposta è semplicemente un'opportunità in più. Ci sono persone che, come te, come me e come molti altri, non vogliono pubblicare in self perché credono nelle case editrici; ci sono altre persone, invece, che magari possono trovare allettante l'offerta, vuoi perché hanno già ricevuto molti rifiuti, vuoi perché credono nella loro capacità di auto-pubblicizzazione, vuoi perché a loro effettivamente basta dire "ho pubblicato" per essere contenti. 
Insomma, penso che non ci sia niente di strano e che tutto sia abbastanza limpido. Poi, ovviamente, ognuno fa le sue scelte in base a quello che desidera e sogna per la sua opera :)

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9 minuti fa, JumpedCat ha detto:

Insomma, penso che non ci sia niente di strano e che tutto sia abbastanza limpido. Poi, ovviamente, ognuno fa le sue scelte in base a quello che desidera e sogna per la sua opera :)

Nessuno ha detto che ci sia qualcosa di strano, anzi, è un modo di fare che sta prendendo piede. L'obiettivo non è fare beneficenza concedendo un' opportunità all'autore scartato ma, ovviamente, tentare di rendere produttivo lo scarto medesimo, cosa che è legittimamente proponibile e altrettanto legittimamente accettabile o rifiutabile. Io propendo per il rifiuto, ribadendo il concetto che, se l'obiettivo di un autore, esordiente o meno, è quello di vedere la propria opera stampata a prescindere dalla validità, un bravo tipografo può risolvergli il problema con meno costi e perdita di tempo nell'espletamento di pratiche burocratiche collegate al deposito. Oltre tutto, l'apposizione all'opera di un codice ISBN costituisce un precedente che può creare difficoltà in eventuali successive proposte di pubblicazione con CE tradizionali. In altri termini, l'opera valida rimane valida e la fetecchia resta fetecchia, a prescindere.

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9 ore fa, JumpedCat ha detto:

 

Io non sono d'accordo, soprattutto sull'ultima parte. Di norma, un editore non risponde quando rifiuta un'opera. Raramente ho sentito persone che hanno ricevuto un rifiuto effettivo, ancora più raramente il rifiuto era stato motivato. E questo vale anche per le CE medio-piccole, non solo per le "grandi". La regola che troviamo sulla maggior parte dei siti è che il silenzio costituisce un rifiuto. Lettere Animate è uno dei pochissimi editori che cerca di rispondere a tutti, anche in caso di rifiuto, e questo penso sia un elemento di merito.
Per quanto riguarda la questione "dirottamento", io non ci vedo niente di strano. Lettere Animate fa parte di un gruppo editoriale che possiede anche una piattaforma di self-publishing. Senza entrare nel merito della questione self-publishing, la loro proposta è semplicemente un'opportunità in più. Ci sono persone che, come te, come me e come molti altri, non vogliono pubblicare in self perché credono nelle case editrici; ci sono altre persone, invece, che magari possono trovare allettante l'offerta, vuoi perché hanno già ricevuto molti rifiuti, vuoi perché credono nella loro capacità di auto-pubblicizzazione, vuoi perché a loro effettivamente basta dire "ho pubblicato" per essere contenti. 
Insomma, penso che non ci sia niente di strano e che tutto sia abbastanza limpido. Poi, ovviamente, ognuno fa le sue scelte in base a quello che desidera e sogna per la sua opera :)

Un editore non ti deve spiegazioni e il più delle volte neppure ti comunica il no... verissimo! Ma se ti propone un'alternativa penso che due parole dovrebbe spenderle. Almeno io la penso così. Poi vero, ognuno decide in base alle sue impressioni e alle sue priorità. Erano delle considerazioni a caldo, non delle verità assolute. 😊

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12 ore fa, Sweet dream ha detto:

Un editore non ti deve spiegazioni e il più delle volte neppure ti comunica il no... verissimo! Ma se ti propone un'alternativa penso che due parole dovrebbe spenderle. Almeno io la penso così. Poi vero, ognuno decide in base alle sue impressioni e alle sue priorità. Erano delle considerazioni a caldo, non delle verità assolute. 😊

Ma questo editore due parole - le stesse standardizzate per tutti - le ha spese! Ha detto che ti dirotta su YCP per darti comunque un'opportunità, e ha fatto l'elenco delle aziende del gruppo, tra cui ha inserito (sorpresa!) WD. Ti pare poco?

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5 ore fa, cheguevara ha detto:

Ma questo editore due parole - le stesse standardizzate per tutti - le ha spese! Ha detto che ti dirotta su YCP per darti comunque un'opportunità, e ha fatto l'elenco delle aziende del gruppo, tra cui ha inserito (sorpresa!) WD. Ti pare poco?

La pensiamo ancora in modo differente. Ribadisco che ringrazio e ho ringraziato per questa alternativa, ma parto dal presupposto che se il tuo romanzo ha, secondo l'opinione dell'editore, qualcosa di valido ti viene proposto un editing e un secondo tentativo. Se proprio non piace - ed è quello che penso per quanto mi riguarda - la proposta di pubblicare in self con loro, quando in self pubblica chiunque, rischia di passare come un "pubblicano cani e porci, provaci pure tu". 

È il modo in cui viene fatta la proposta che non mi convince, il vuoto che c'è tra il "ci piace" e il "pubblica in self e spera di piacere a qualcuno". Esistono anche le vie di mezzo, perchè ci sono aspiranti scrittori che pubblicano per "mettersi alla prova" e aspiranti scrittori che vogliono partire col piede giusto e confidare nel fatto che, pubblicando con qualcuno, quel qualcuno abbia visto del "talento" in te e ci metta la faccia per dimostrarlo. 

Poi il mondo è bello perché è vario, magari tra quelli che accettano o accetteranno questa gentilissima proposta ci sono e saranno futuri grandi scrittori. Vado a sensazione e ho riportato la mia. Purtroppo, per gli esordienti, tolte le sensazioni personali non è che ci siano grandi suggerimenti. Andiamo ad istinto... e forse è anche giusto così.

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1 ora fa, Sweet dream ha detto:

La pensiamo ancora in modo differente. Ribadisco che ringrazio e ho ringraziato per questa alternativa, ma parto dal presupposto che se il tuo romanzo ha, secondo l'opinione dell'editore, qualcosa di valido ti viene proposto un editing e un secondo tentativo. Se proprio non piace - ed è quello che penso per quanto mi riguarda - la proposta di pubblicare in self con loro, quando in self pubblica chiunque, rischia di passare come un "pubblicano cani e porci, provaci pure tu". 

È il modo in cui viene fatta la proposta che non mi convince, il vuoto che c'è tra il "ci piace" e il "pubblica in self e spera di piacere a qualcuno". Esistono anche le vie di mezzo, perchè ci sono aspiranti scrittori che pubblicano per "mettersi alla prova" e aspiranti scrittori che vogliono partire col piede giusto e confidare nel fatto che, pubblicando con qualcuno, quel qualcuno abbia visto del "talento" in te e ci metta la faccia per dimostrarlo. 

Poi il mondo è bello perché è vario, magari tra quelli che accettano o accetteranno questa gentilissima proposta ci sono e saranno futuri grandi scrittori. Vado a sensazione e ho riportato la mia. Purtroppo, per gli esordienti, tolte le sensazioni personali non è che ci siano grandi suggerimenti. Andiamo ad istinto... e forse è anche giusto così.

Sono completamente d'accordo con te. Il mio post voleva essere ironico: se l'hai scambiato per entusiastica approvazione, vuol dire che non sono bravo a farmi capire. Sarà per questo che i miei romanzi restano al palo!

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Il 22/5/2019 alle 09:56, Horselover Fat ha detto:

Molti mesi fa, circa un anno, ho ricevuto rifiuto e proposta "alternativa" come voi. Ho creduto opportuno rifiutare a mia volta e approfittare dell'occasione per chiedere chiarimenti circa il motivo del rifiuto. Chiarimenti che mi sono stati forniti subjto,  dimostrando non solo la disponibilità e la cortesia di questa CE nella persona del direttore editoriale, ma anche che il mio lavoro era stato letto e valutato con attenzione.

Sì, anche io ho voluto chiedere chiarimenti e sto aspettando la risposta ;)

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1 minuto fa, Serenella ha detto:

Sì, anche io ho voluto chiedere chiarimenti e sto aspettando la risposta ;)

Io no. Non mi interessa sapere perché sono stato scartato: qualsiasi sia il motivo - che comunque l'editore non è tenuto a comunicarmi - l'unica cosa che conta è il risultato. Che mi si ribadisca la menata che il libro non corrisponde alla linea editoriale, o che si trovino le parole adatte per dirmi, senza offendere, che il l'opera non è piaciuta perché... o perché..., il risultato non cambia: sono stato scartato, punto. Non è la prima volta, e non sarà sicuramente l'ultima. 

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Dopo circa un anno mi hanno informato che la mia opera è stata scartata e mi hanno proposto, come a molti di voi, la pubblicazione in self con youcanprint (che ho rifiutato, in quanto sarei stato soddisfatto se fossi stato scelto per lettere animate. Per quanto riguarda il selfpublishing, preferisco aut-opubblicare il prossimo romanzo che sto scrivendo). 

Comunque, sono molto seri e disponibili, anche per quanto riguarda il self, ho amici che si sono trovati molto bene con il self di youcanprint. In sostanza, credo sia una piccola realtà editoriale, ma gestita molto bene e con passione. 

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1 ora fa, cheguevara ha detto:

Io no. Non mi interessa sapere perché sono stato scartato: qualsiasi sia il motivo - che comunque l'editore non è tenuto a comunicarmi - l'unica cosa che conta è il risultato. Che mi si ribadisca la menata che il libro non corrisponde alla linea editoriale, o che si trovino le parole adatte per dirmi, senza offendere, che il l'opera non è piaciuta perché... o perché..., il risultato non cambia: sono stato scartato, punto. Non è la prima volta, e non sarà sicuramente l'ultima. 

Secondo me invece può essere anche un motivo di crescita professionale e non bisogna per forza partire dal presupposto che l'opera sia stata scartata perché non valida. Sai a quanti è successo che dopo tanti rifiuti sia arrivata la proposta di pubblicazione. Quindi io ritengo che se la casa editrice ti dia delle risposte valide e concrete, non vedo perché non prenderne atto e magari ragionare sulla loro scelta che è più che legittima. E poi ognuno per la sua strada, saluti ;)

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2 minuti fa, Serenella ha detto:

Secondo me invece può essere anche un motivo di crescita professionale e non bisogna per forza partire dal presupposto che l'opera sia stata scartata perché non valida. Sai a quanti è successo che dopo tanti rifiuti sia arrivata la proposta di pubblicazione. Quindi io ritengo che se la casa editrice ti dia delle risposte valide e concrete, non vedo perché non prenderne atto e magari ragionare sulla loro scelta che è più che legittima. E poi ognuno per la sua strada, saluti ;)

Il problema è che le case editrici, nella stragrande maggioranza dei casi, se sono particolarmente cortesi ti rispondono come L.A. (poche), altrimenti non ti rispondono proprio, secondo il criterio del silenzio-dissenso. La scheda di valutazione te la fa, in genere, o un'agenzia letteraria ( a pagamento, o gratis con l'obiettivo di venderti, poi, l'editing), o una CE a pagamento, dove non paghi la valutazione, ma tutto il resto. Cara Serenella, presumo che tu sia agli inizi delle esperienze in questo settore: se investirai un po' del tuo tempo in un ampio giro nel WD, ti renderai conto di come funzionano le cose. Siamo tanti, siamo troppi e i potenziali lettori troppo pochi. Tutti, capaci e non, vorremmo arrivare alla pubblicazione, per cui o accettiamo di passare sotto una qualche forca caudina, o ci teniamo le nostre opere nel cassetto. E' così che funziona, più o meno.

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2 minuti fa, cheguevara ha detto:

Il problema è che le case editrici, nella stragrande maggioranza dei casi, se sono particolarmente cortesi ti rispondono come L.A. (poche), altrimenti non ti rispondono proprio, secondo il criterio del silenzio-dissenso. La scheda di valutazione te la fa, in genere, o un'agenzia letteraria ( a pagamento, o gratis con l'obiettivo di venderti, poi, l'editing), o una CE a pagamento, dove non paghi la valutazione, ma tutto il resto. Cara Serenella, presumo che tu sia agli inizi delle esperienze in questo settore: se investirai un po' del tuo tempo in un ampio giro nel WD, ti renderai conto di come funzionano le cose. Siamo tanti, siamo troppi e i potenziali lettori troppo pochi. Tutti, capaci e non, vorremmo arrivare alla pubblicazione, per cui o accettiamo di passare sotto una qualche forca caudina, o ci teniamo le nostre opere nel cassetto. E' così che funziona, più o meno.

No,  so che non è facile ricevere attenzione da parte delle case editrici e quando succede dovremmo esserne grati. Ma se c'é anche la minima possibilità che ti diano una motivazione, seppure generica o scarna, io non me la voglio far scappare. Non pretendo che mi facciano una scheda di valutazione, questo no, sarebbe pretendere troppo. Ma più giudizi mi danno sull'opera e più in fretta riuscirò a capire cosa sto sbagliando e su cosa potrei migliorarmi. Fermo restando che sono giudizi di persone competenti ma pur sempre con un proprio gusto personale...

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@Serenella , @cheguevara , se continuate a disquisire in maniera generica finirete per ottenere presto un richiamo. Torniamo in argomento, per favore, per confrontervi sulle prassi editoriali c'è "Varie & Eventuali". ;)

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24 minuti fa, ElleryQ ha detto:

@Serenella , @cheguevara , se continuate a disquisire in maniera generica finirete per ottenere presto un richiamo. Torniamo in argomento, per favore, per confrontervi sulle prassi editoriali c'è "Varie & Eventuali". ;)

Ok, ricevuto ;) 

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Il 16/9/2018 alle 19:46, Lukespacewalker ha detto:

Anche io ho ricevuto la medesima risposta. Ho inviato il dattiloscritto il 5 Agosto e ho ricevuto la risposta qualche giorno fa: il 13 di Settembre. Sono rimasto molto sorpreso dalla rapidità della risposta, seppur negativa.

Dopo tredici giorni esatti dall'invio mi hanno risposto offrendo anche a me il self - publishing:  ho replicato che al momento non mi interessa, ma che lo terrò in considerazione per il futuro.  Nel frattempo sto inviando ad altre case editrici.  Incrociate le dita per me.

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Il 26/5/2019 alle 18:14, WitchFairy ha detto:

Dopo tredici giorni esatti dall'invio mi hanno risposto offrendo anche a me il self - publishing:  ho replicato che al momento non mi interessa, ma che lo terrò in considerazione per il futuro.  Nel frattempo sto inviando ad altre case editrici.  Incrociate le dita per me.

In realtà anche a me avevano proposto l'autopubblicazione, e anche io ho declinato l'offerta. E per fortuna, perché dopo qualche mese è arrivata finalmente una proposta di pubblicazione per il cartaceo da parte di un'altra casa editrice. Spero che lo stesso possa accadere anche a te. Buona fortuna!

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Oggi mi hanno risposto molto gentilmente, specificando che non mi potevano dare ulteriori informazioni circa il rifiuto, ma che esso è strettamente legato alla loro linea editoriale e pertanto soggettivo. Sono rimasta molto colpita dalla loro onestà e gliel’ho scritto. Hanno concluso la mail dicendomi che rimangono a disposizione per un’eventuale collaborazione futura. Non potevo chiedere di più, quindi il mio giudizio resta positivo.

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4 ore fa, Tommi Versetti ha detto:

il marchio Lettere Animate cesserà la sua attività editoriale entro il 30.05.2022.

Che peccato!
Se ne conoscono le ragioni?

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1 ora fa, ophelia03 ha detto:

Che peccato!
Se ne conoscono le ragioni?

 

Pare vogliano concentrarsi su altri progetti, tra cui principalmente la piattaforma YCP... immagino quindi che la CE non rendesse quanto la nuova proprietà immaginava quando concluse l'acquisto dalla precedente gestione, tre anni fa se non sbaglio.

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13 ore fa, Tommi Versetti ha detto:

 

Pare vogliano concentrarsi su altri progetti, tra cui principalmente la piattaforma YCP... immagino quindi che la CE non rendesse quanto la nuova proprietà immaginava quando concluse l'acquisto dalla precedente gestione, tre anni fa se non sbaglio.

Questo spiega il sistematico dirottamento di tutti su YCP. *Editato dallo Staff*

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1 ora fa, cheguevara ha detto:

Questo spiega il sistematico dirottamento di tutti su YCP. *Editato dallo Staff*

Provo a riesporre in altri termini la parte editata: L.A., essendo un'azienda, opera secondo il criterio del massimo profitto ed, essendo un'azienda che si pone sul mercato come casa editrice, ha ritenuto di concentrare su altri punti vendita, che si presume siano più redditizi, le proprie merci, che sono i libri scritti da noi autori esordienti. Sta a noi accettare o meno: dagli interventi fin qui postati, mi sembra che l'iniziativa non sia molto popolare.

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5 minuti fa, cheguevara ha detto:

essendo un'azienda, opera secondo il criterio del massimo profitto ed, essendo un'azienda che si pone sul mercato come casa editrice, ha ritenuto di concentrare su altri punti vendita, che si presume siano più redditizi, le proprie merci, che sono i libri

 

@cheguevara , io credo che Lettere Animate, in quanto facente parte del G.E. Boré (il quale detiene anche la proprietà di Youcanprint, oltre che del forum), segua semplicemente le direttive stabilite dal marchio che la incorpora. :)

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52 minuti fa, ElleryQ ha detto:

 

@cheguevara , io credo che Lettere Animate, in quanto facente parte del G.E. Boré (il quale detiene anche la proprietà di Youcanprint, oltre che del forum), segua semplicemente le direttive stabilite dal marchio che la incorpora. :)

Non avevo dubbi. Non resta che prenderne atto.

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ciao ragazzi volevo riportare la mia piccola esperienza con questa CE:

 

avendo delle fiabe nel cassetto da anni ho iniziato a mandarle a casaccio senza un giusto criterio(prima di conoscere questo sito);

una di queste era la casa editrice in oggetto,orbene mi hanno risposto una settimana fa dicendomi che la mia raccolta di fiabe non era di loro gradimento(possiamo dire cosi),e che mi invitano lo stesso a provarci su questa fantomatica youcanprint.

Io naturalmente gli ho risposto subito e ho rifiutato decisamente per i seguenti motivi(che gli ho esposto):

-ho già firmato un contratto di edizione con altra CE e il mio libro è andato in stampa in questi giorni,ma anche se non fosse passo al punto successivo ossia:

-non mi pare per nulla serio(opinione mia sia chiaro)che da una parte mi rifiutino e dall'altra se mi sbatto io e faccio tutto io invece va tutto ok(io l'ho intesa cosi,se cosi non fosse pace amen);

mi è stata inviata subito in risposta una mail automatica di avvenuta ricezione e poi piu nulla.

io sono assai inesperto in materia editoriale però come nella vita di tutti i giorni mi piace quando mi si parla chiaro e soprattutto si agisce in maniera chiara:

-ti piace? mi pubblichi

-non ti piace? mi ignori o mi scrivi dicendomi che son stato scartato,il motivo non mi interessa

un caro saluto a tutti

 

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Il 28/5/2019 alle 00:07, Lukespacewalker ha detto:

In realtà anche a me avevano proposto l'autopubblicazione, e anche io ho declinato l'offerta. E per fortuna, perché dopo qualche mese è arrivata finalmente una proposta di pubblicazione per il cartaceo da parte di un'altra casa editrice. Spero che lo stesso possa accadere anche a te. Buona fortuna!

Complimenti!  Per me sarebbe un sogno che si avvera...

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13 ore fa, WitchFairy ha detto:

Complimenti!  Per me sarebbe un sogno che si avvera...

se ce l'ho fatta io puoi farcela anche tu tranquilla....... se ciò che scrivi piace ti succederà come a me contratto di pubblicazione da firmare e via

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Il 30/5/2019 alle 21:53, asso78 ha detto:

se ce l'ho fatta io puoi farcela anche tu tranquilla....... se ciò che scrivi piace ti succederà come a me contratto di pubblicazione da firmare e via

Grazie!  Ci spero moltissimo!

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Il 1/6/2019 alle 08:10, WitchFairy ha detto:

Grazie!  Ci spero moltissimo!

l'unico consiglio che mi sento di darti( non perchè sia esperto ma perchè ci son passato) è non demordere se il tuo lavoro è valido verrai pubblicato prima o poi;

detto questo non scendere mai a compromessi e non accettare nulla che non sia pubblicazione totalmente free,al massimo ti sbatterai un pochino tu come ho dovuto fare io però sono soddisfatto di me stesso e se non venderò pazienza,vedere il proprio libro in vendita è una soddisfazione pazzesca auguri

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L'esperienza con Lettere Animate comincia con una prima pubblicazione avvenuta qualche anno fa. La C.E. si è sempre posta in modo cordiale e ha sempre cercato di rispondere con prontezza a tutte le richieste dei suoi autori, laddove sono stati riscontrati problemi (pecca di L.A. è una scarsa cura dell'editing) la casa editrice si è comunque dimostrata capace di rispondere con prontezza a eventuali critiche o richieste. Lettere Animate ha recentemente adottato tecniche di sponsorizzazione e accordi con bookblogger, al di là dell'efficacia della strategia, è apprezzabile vedere l'editore muoversi verso orizzonti di progresso. Altro punto forte della casa editrice è stata la loro disponibilità nel rifornire gli autori dei propri libri ad un prezzo accessibile, elemento fondamentale per permettere una buona auto-promozione del proprio materiale (è vero: in buona parte dovrebbe essere la C.E. a farlo, ma quando proprio non può, il prezzo d'acquisto dei propri libri resta la soluzione migliore).

Recentemente è stata annunciata la chiusura della loro attività (prevista per il 2022); un peccato. Un peccato perché Lettere Animate è una C.E. dove ci sono diversi pro, anche molti contro, ma ha dato a tanti autori la possibilità di crescere, creare legami professionali, di sognare e farsi conoscere. Inviare oggi un manoscritto equivale a un dirottamento automatico verso Youcanprint.

L'augurio è che qualcosa possa salvarsi o che altre realtà simili a L.A. possano provarci. Resta il dispiacere per questa decisione, ma anche il grande ricordo di una famiglia e di una grande esperienza emotiva e professionale.

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