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Writer's Dream Staff

Lettere Animate Editore

Post raccomandati

1 ora fa, Valentina Iusi ha detto:

Buongiorno @Gruppo editoriale Borè,

sono contenta che prestate così attenzione al dialogo con gli autori, rendendovi disponibili pubblicamente con risposte e suggerimenti visibili per tutti. Complimenti per l'attenzione che dedicate alla vostra professione. Desidero rivolgervi anch'io alcune domande e scusatemi se forse le mie richieste sono già state soddisfatte. 

1)Pubblicate libri già editi in self publishing? 

2)Reputo molto importante la promozione degli autori. Sul vostro sito riportate questo: "In caso di presentazione organizzata dalla libreria, effettuiamo il conto vendita alle condizioni richieste dalla libreria, ma le copie non vendute saranno ritirate da lettere animate (eccetto una) e l'autore sarà tenuto all'acquisto delle stesse al prezzo scontato del 55%". Generalmente quante copie spedite in libreria? Le copie non possono essere rivendute in qualche libreria di vostra fiducia?

3)Esistono delle librerie che espongono i vostri libri in base ad accordi stipulati dalla vostra CE? Non mi riferisco alla disponibilità, ma alla presenza fisica di qualcuno dei vostri titoli. 

4)Quando partecipate a delle fiere di settore (a proposito, come giudicate la vostra esperienza?) prevedete anche la presenza degli autori per la promozione? 

Grazie. 

Buongiorno 

 

rispondo con ordine:

1) si

2) dipende da luogo, tipo libro, libreria, tipo evento 

3) si

4) si l’abbiamo fatto quest’anno già al salone del libro di torino. 

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6 minuti fa, L'antipatico ha detto:

 

«Sono contenta che prestiate»: se non erro, questo è ancora un forum di scrittori (e aspiranti tali).

 

Grazie @L'antipatico sempre che il tuo messaggio non sia off topic, ma ho notato che i testi vengono corretti in officina, credo che lì saresti di grande aiuto ;)

In mia discolpa posso dire che a volte il correttore gioca brutti scherzi e lo schermo piccolo dei telefoni non aiuta. 

Umani perfetti non esistono 

:)

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Guarda, non ti conosco e magari sei una bravissima scrittrice. Però, a furia di leggere orrori grammaticali (anche qui, su WD) e starmene zitto, ogni tanto il commento acido mi scappa. In officina non sono mai andato, proprio perché non ho la pazienza e la sopportazione necessarie a un bravo correttore di bozze, né tantomeno la competenza di un editor degno di questo nome.

Nondimeno, un consiglio mi sento di darlo a te come a chiunque altro: disattivate quel maledettissimo correttore, che è infinitamente meno intelligente di quanto servirebbe per essere utile in qualche modo. Non hai notato anche tu il profluvio di verbi è al posto della congiunzione e riscontrabile praticamente in tutti i testi scritti tramite "smart"phone? Dobbiamo davvero inchinarci senza fiatare a questa ennesima violenza perpetrata dalla tecnologia ai danni della nostra umanità? E per quale motivo, di grazia?

Fine O.T., così forse ci salviamo dalla longa manus dei ferocissimi mod. ;)

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Scusami, ma a te è permesso commentare in modo acido e provocare? Io ho imparato ad accettare i miei errori cercando di migliorarmi, spero che un giorno anche tu possa riuscirci. Detto questo, spero intervenga un moderatore per sedare una discussione completamente fuori luogo e non intendo più risponderti. 

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Intervento di Moderazione:

 

@L'antipatico È vero, il nostro è un forum di scrittori, ma un errore può scappare a chiunque e questo non è di certo lo spazio adatto per discuterne. Sei un sostenitore e dovresti saperlo bene.

 

Invito entrambi a tornare in topic, questa discussione riguarda solo e soltanto Lettere Animate Editore. In caso contrario dovrò procedere con i richiami.

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Il 2/4/2015 alle 20:02, Ospite ha detto:

Un buon editing lo fa Linee Infinite. Un mio amico e collega ha pubblicato con loro e hanno fatto un ottimo lavoro sul testo.

Ah, anche GB Editoria, Ginevra Bentivoglio (li ho visti editare e confrontarsi dal vivo :)

Leucotea fa un ottimo lavoro.

Anche Edizioni Dissensi/Creativa fa editing.

Stampa Alternativa, La Corte, Plesio.

Ensemble, Delos, Elara, Bel Ami.

Sono tutte realtà con le quali ho lavorato come agente.

Dissento! Leucotea non fa assolutamente editing! A mala pena una correzione di bozze!

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Il 23/7/2018 alle 14:29, Andrea.Dee ha detto:

A me continuano ad arrivare mail di la/youcanprint, mailing list a cui sono stato iscritto e che non ho interesse a disdire perché dovrei fare qualcosa, mentre semplicemente gmail le fa finire tra le promozioni commerciali. Decine e decine di mail che martellano in continuazione gli autori proponendo copie cartacee a prezzo scontato. Gli autori fanno quello che pare loro, ma così sono trattati come dei clienti, neanche stessero entrando in un negozio di scarpe. Lo facesse il mio editore mi darebbe molto fastidio.

Ci scusiamo per questo ma presto con il nuovo sito di Lettere Animate sarà risolto. Si tratta di un bug conosciuto sul quale stiamo lavorando della nostra piattaforma. Se ricevi ancora queste comunicazioni disiscriviti cliccando in fondo alla newsletter o inviaci una mail a info@lettereanimate.com segnalando con cura quale mail ricevi. Grazie

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Ospite Andrea.Dee
7 ore fa, Gruppo editoriale Borè ha detto:

Ci scusiamo per questo ma presto con il nuovo sito di Lettere Animate sarà risolto. Si tratta di un bug conosciuto sul quale stiamo lavorando della nostra piattaforma. Se ricevi ancora queste comunicazioni disiscriviti cliccando in fondo alla newsletter o inviaci una mail a info@lettereanimate.com segnalando con cura quale mail ricevi. Grazie

 

è da un mese o più che non arriva più niente. Che sia stato io o voi il problema è rientrato.

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Questa CE prevede una clausola contrattuale per la quale "In caso di presentazione organizzata dalla libreria, effettuiamo il conto vendita alle condizioni richieste dalla libreria, ma le copie non vendute saranno ritirate da lettere animate (eccetto una) e l'autore sarà tenuto all'acquisto delle stesse al prezzo scontato del 55%". Non vorrei sembrare pignolo ma a me pare che sia una forma di compartecipazione dell'autore al rischio di impresa accollandosi l'obbligo di acquisto (sia pure a prezzo moltos scontato) delle copie invendute, e, pur essendo questo un patto che legittimamente l'editore propone e l'autore liberamente accetta, mi parrebbe tale da non permettere di ritenere la CE pienamente free. Forse ho capito male il significato della definizione "free" ? Chiedo alla cortesia di WD, @Niko e della CE in questione di avere un chiarimento. Grazie.

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39 minuti fa, IncipIT ha detto:

Questa CE prevede una clausola contrattuale per la quale "In caso di presentazione organizzata dalla libreria, effettuiamo il conto vendita alle condizioni richieste dalla libreria, ma le copie non vendute saranno ritirate da lettere animate (eccetto una) e l'autore sarà tenuto all'acquisto delle stesse al prezzo scontato del 55%". Non vorrei sembrare pignolo ma a me pare che sia una forma di compartecipazione dell'autore al rischio di impresa accollandosi l'obbligo di acquisto (sia pure a prezzo moltos scontato) delle copie invendute, e, pur essendo questo un patto che legittimamente l'editore propone e l'autore liberamente accetta, mi parrebbe tale da non permettere di ritenere la CE pienamente free. Forse ho capito male il significato della definizione "free" ? Chiedo alla cortesia di WD, @Niko e della CE in questione di avere un chiarimento. Grazie.

Buongiorno, non si tratta di compartecipazione ma si tratta di far carico all'autore delle copie invendute delle presentazioni da lui organizzate, quelle organizzate dalla casa editrice non sono soggette a questo. Questa norma era stata introdotta per evitare l'abuso che si è fatto negli anni di presentazioni non organizzate bene che generavano pochissime vendite ed enormi resi. Quindi Lettere Animate è una casa editrice FREE, sono a pagamento quelle case editrici che chiedono contributi alla pubblicazione e non li chiediamo. Inoltre anticipo che dal 2019 anche questa norma è già stata eliminata avendo ridotto sensibilmente il numero di opere pubblicate annualmente e avendo attivato un programma di presentazioni organizzate in accordo con gli autori. Pertanto nessun dubbio resta sul fatto che Lettere Animate è una casa editrice pienamente FREE. 

 

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Buongiorno @Niko e @Gruppo editoriale Borèche ringrazio per la risposta. Prendo atto dell'anticipazione che  "dal 2019 anche questa norma è già stata eliminata", ma faccio presente che ciò non deve essere ancora avvenuto perché la formulazione che ho letto su una Vs recentissima proposta di contratto - Art.5 “Nessun onere, di alcun tipo, è a carico dell’autore, fatto salvo l’obbligo per quest’ultimo di acquistare, ad un prezzo scontato del 55%, le copie invendute rese dalle librerie in caso di presentazione dell’Opera, allorché le copie stesse siano state consegnate alle librerie in conto vendita” - non è diversa (salvo che per la forma espressiva) da quella precedente. Anzi, pare chiaro che l'obbligo per l'autore di comprare le copie invendute valga per qualunque tipo di presentazione (questo significa la formula "in caso di presentazione dell'Opera" priva di ulteriori specificazioni).  La natura free di una casa editrice dovrebbe risultare con assoluta chiarezza dal contratto e non lasciare zone d'ombra o definizioni imprecise.

 

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A mio giudizio la principale conseguenza di questa scelta può essere che, a fronte del rischio di pagare di tasca propria le copie invendute,  l'autore non organizzi più alcuna presentazione di propria iniziativa. Il che non è necessariamente un male, a patto è l'editore a prendersi carico dell'onere di organizzare le presentazioni.

 

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22 ore fa, IncipIT ha detto:

Buongiorno @Niko e @Gruppo editoriale Borèche ringrazio per la risposta. Prendo atto dell'anticipazione che  "dal 2019 anche questa norma è già stata eliminata", ma faccio presente che ciò non deve essere ancora avvenuto perché la formulazione che ho letto su una Vs recentissima proposta di contratto - Art.5 “Nessun onere, di alcun tipo, è a carico dell’autore, fatto salvo l’obbligo per quest’ultimo di acquistare, ad un prezzo scontato del 55%, le copie invendute rese dalle librerie in caso di presentazione dell’Opera, allorché le copie stesse siano state consegnate alle librerie in conto vendita” - non è diversa (salvo che per la forma espressiva) da quella precedente. Anzi, pare chiaro che l'obbligo per l'autore di comprare le copie invendute valga per qualunque tipo di presentazione (questo significa la formula "in caso di presentazione dell'Opera" priva di ulteriori specificazioni).  La natura free di una casa editrice dovrebbe risultare con assoluta chiarezza dal contratto e non lasciare zone d'ombra o definizioni imprecise.

 

Probabilmente si è trattato di un errore, rispondi pure alla proposta ricevuta citando quanto ti è stato comunicato qui e ti sarà inviato il contratto corretto.

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@Gruppo editoriale Borè @Mister Frank

Posto che non è più attuale per me (dato che ho appena firmato con altra CE), e anche con riferimento all'intervento di @Mister Frank, faccio presente che a me avevate inviato  un contratto nel quale era chiaramente specificato che si trattava di Print on Demand, e precisamente al punto al punto 7 dove si legge tra l’altro: “...Data la specifica modalità di pubblicazione cartacea (Print on Demand), l’autore è consapevole che il presente contratto non può qualificarsi come contratto di edizione per edizione...” Ed io non ho accettato la Vostra proposta – e mi sarebbe assai piaciuto (avendo avuto, e tutt’ora avendo in gran considerazione il marchio Lettere Animate – proprio perché nel contratto era stabilito che non si trattava di un vero contratto di edizione bensì di un Print on Demand, e anche perché vi era la clausola di obbligo di acquisto delle copie invendute in occasione delle presentazioni in libreria. Peccato.

In ogni caso, se adesso il Vs contratto di edizione è come risulta dai chiarimenti che cortesemente avete dato ai miei dubbi qui espressi, questa è cosa a mio parere assai positiva.

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21 ore fa, IncipIT ha detto:

@Gruppo editoriale Borè @Mister Frank

Posto che non è più attuale per me (dato che ho appena firmato con altra CE), e anche con riferimento all'intervento di @Mister Frank, faccio presente che a me avevate inviato  un contratto nel quale era chiaramente specificato che si trattava di Print on Demand, e precisamente al punto al punto 7 dove si legge tra l’altro: “...Data la specifica modalità di pubblicazione cartacea (Print on Demand), l’autore è consapevole che il presente contratto non può qualificarsi come contratto di edizione per edizione...” Ed io non ho accettato la Vostra proposta – e mi sarebbe assai piaciuto (avendo avuto, e tutt’ora avendo in gran considerazione il marchio Lettere Animate – proprio perché nel contratto era stabilito che non si trattava di un vero contratto di edizione bensì di un Print on Demand, e anche perché vi era la clausola di obbligo di acquisto delle copie invendute in occasione delle presentazioni in libreria. Peccato.

In ogni caso, se adesso il Vs contratto di edizione è come risulta dai chiarimenti che cortesemente avete dato ai miei dubbi qui espressi, questa è cosa a mio parere assai positiva.

Grazie del riscontro. Print on demand non è uno stato ma una modalità di produzione. Lettere Animate nasce come casa editrice digitale ma poi ha reso disponibili i suoi testi anche in cartaceo appunto con modalità di print on demand, cosa significa? Che abbiamo adottato un metodo sostenibile di editoria, l'editoria del futuro. Gran parte degli editori falliscono a causa dei resi, che tradotto significa una cattiva previsione della domanda a fronte della quale si stampano migliaia di libri che irrimediabilmente finiscono al macero affossando i bilanci delle aziende. Con Lettere Animate, usiamo il print on demand, nel senso che produciamo su richiesta i volumi che ci vengono ordinati dalle librerie e dagli store, questo rende la casa editrice debt free e sostenibile nel lungo termine. Ovviamente forniamo i libri nelle librerie di riferimento e generiamo una piccola produzione iniziale per ogni titolo. Quindi la parola print on demand non è negativa o deve far pensare a chissà quale cosa negativa, è una modalità di produzione verso cui si sta orientando il mondo interno in tutti i settori (amazon ha depositato brevetti per la produzione on demand di vestiti per capirci). Quindi anche questo è un punto di forza di Lettere Animate, un marchio editoriale debt free e sostenibile in grado di durare nel tempo e sostenere i suoi autori. 

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Buonasera, perdonate l'intrusione. Ho intenzione di mandare il mio manoscritto a questa casa editrice, che subito mi ha ispirato, ma in caso di esito positivo sapete dirmi quanto tempo vale il contratto e se esista la possibilità di recedere dallo stesso per eventuali motivi? Non mi vengono in mente motivi precisi, ma intendo qualsiasi cosa. So che le cose sono un po' cambiate....

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14 ore fa, Asterix ha detto:

Buonasera, perdonate l'intrusione. Ho intenzione di mandare il mio manoscritto a questa casa editrice, che subito mi ha ispirato, ma in caso di esito positivo sapete dirmi quanto tempo vale il contratto e se esista la possibilità di recedere dallo stesso per eventuali motivi? Non mi vengono in mente motivi precisi, ma intendo qualsiasi cosa. So che le cose sono un po' cambiate....

Il contratto ha durata 3 anni. La rescissione è possibile solo in maniera consensuale. Gli unici casi in cui è possibile farlo anticipatamente è se l'editore non rispetta l'impegno di pubblicazione entro 12 mesi dalla stipula dal contratto da un lato o l'autore non risponde alle richieste dell'editore per un lungo periodo. 

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Ragionando per assurdo, mettiamo che io dovessi pubblicare con voi e poi dovessi ottenere l'attenzione da parte di una casa editrice come Mondadori (sempre ragionando per assurdo). In quel caso non sarebbe possibile? Perché sarebbe un fattore positivo anche per voi, visto che prima l'opera è stata con lettere animate. Oppure non avessi voglia di continuare a pubblicizzarla e portarla avanti nel corso dei tre anni, perché può capitare, sto sempre ragionando per assurdo, non si potrebbe fare? Quindi se per esempio il libro non dovesse essere pubblicato entro i 12 mesi, è una colpa che potrei amputare anche dopo? Appunto, mettiamo che viene pubblicato dopo 14 mesi, ma io decido di non recedere il contratto e di continuare con la pubblicazione. Mettiamo che dopo mesi, o un paio di anni io volessi recedere dal contratto per un qualsiasi motivo. Facendo appello a questo vincolo, in seguito potrò farlo? Facendo appunto riferimento alla data di pubblicazione. Lo scrivo per capire, perché sarebbe la prima volta per me e non so come funziona. Alla vostra casa ci tengo veramente tanto...

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38 minuti fa, Asterix ha detto:

mettiamo che viene pubblicato dopo 14 mesi, ma io decido di non recedere il contratto e di continuare con la pubblicazione. Mettiamo che dopo mesi, o un paio di anni io volessi recedere dal contratto per un qualsiasi motivo. Facendo appello a questo vincolo, in seguito potrò farlo?

 

Se non hai espresso il tuo dissenso prima, chiedendo la risoluzione del contratto, non ha più valore farlo a pubblicazione avvenuta. :hm:

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46 minuti fa, Asterix ha detto:

Ragionando per assurdo, mettiamo che io dovessi pubblicare con voi e poi dovessi ottenere l'attenzione da parte di una casa editrice come Mondadori

Mondadori, per correttezza, non offrirebbe mai un contratto per un libro edito da un concorrente.
Se il tuo libro dovesse vendere benissimo, proprio benissimo, potresti giocarti questa carta in caso di future pubblicazioni perché sicuramente delle tue vendite di parlerebbe.

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10 ore fa, Asterix ha detto:

Ragionando per assurdo, mettiamo che io dovessi pubblicare con voi e poi dovessi ottenere l'attenzione da parte di una casa editrice come Mondadori (sempre ragionando per assurdo). In quel caso non sarebbe possibile? Perché sarebbe un fattore positivo anche per voi, visto che prima l'opera è stata con lettere animate. Oppure non avessi voglia di continuare a pubblicizzarla e portarla avanti nel corso dei tre anni, perché può capitare, sto sempre ragionando per assurdo, non si potrebbe fare? Quindi se per esempio il libro non dovesse essere pubblicato entro i 12 mesi, è una colpa che potrei amputare anche dopo? Appunto, mettiamo che viene pubblicato dopo 14 mesi, ma io decido di non recedere il contratto e di continuare con la pubblicazione. Mettiamo che dopo mesi, o un paio di anni io volessi recedere dal contratto per un qualsiasi motivo. Facendo appello a questo vincolo, in seguito potrò farlo? Facendo appunto riferimento alla data di pubblicazione. Lo scrivo per capire, perché sarebbe la prima volta per me e non so come funziona. Alla vostra casa ci tengo veramente tanto...

Scusate l'off topic ma non riesco proprio a capire questa smania da parte di molti autori di firmare un contratto accertandosi però di poterlo annullare alla prima occasione... Comunque nel caso, per assurdo, che una grande casa editrice si innamori del testo può sempre proporre l'acquisto ad autore/editore.

Modificato da Riccardo-Spartaco

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17 minuti fa, Riccardo-Spartaco ha detto:

Comunque nel caso, per assurdo, che una grande casa editrice si innamori del testo può sempre proporre l'acquisto ad autore/editore.

Ah, ecco, credevo che non fosse una pratica fattibile.

Comunque per il resto hai ragione: il rispetto per l'editore con cui si sceglie di pubblicare dovrebbe portare a non voler già pensare alle clausole di rescissione. 
Per validi motivi, è chiaro che si possa fare. Ma per il resto è bene impegnarsi a lavorare bene, di concerto col proprio editore. Quel che ne viene sarà sicuramente formativo e importante, a prescindere dall'interessamento di altri, più grandi gruppi.

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9 ore fa, Pietro Rotelli ha detto:

Buonasera. Il mio romanzo dovrebbe uscire a breve con Lettere Animate, e a me sono sembrati (per ora) disponibili e tutto sommato chiari.

Io ho deciso di non pubblicare con loro perché si trattava di un print on demand e tale tipo di contratto non mi interessava. Ciò posto, credo anche io che Lettere Animate sia una CE seria. 

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