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chaos.entalpico

Un esordiente può permettersi di presentare ad una CE la prima parte di una trilogia?

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Ciao a tutti, vi scrivo per chiedere consiglio.

Sono un dilettante alle prese col suo primo romanzo fantasy. Non volevo andare per le lunghe, ma arrivato a 300 pagine in A5 (font:caslon dimensione: 10) mi rendo conto di non aver sviluppato nemmeno un terzo della trama! Non ho ancora riletto una parola di quanto scritto, e non ho idea di quanto tempo andrà via nelle correzioni. Sono preoccupato che la faccenda vada troppo per le lunghe.

Se mi presentassi ad una CE con un libro che, riarrangiato, potrebbe rientrare come il primo di una trilogia? Ovviamente non si tratta di un volume autoconclusivo, e gli altri volumi ad ora esistono solo nella mia testa.

Il mio istinto suggerisce che tale scelta mi etichetterebbe come presuntuoso e arrogante, però ho già visto in libreria scempi di questo tipo. Se da un lato sono sempre stato contrario a queste manovre commerciali, ora mi rendo conto che scrivere è davvero una faticaccia.

Senza aggredirmi per la sfacciataggine... voi che ne dite?

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Ospite Linda Rando

Prima di tutto pensa a finire il libro, poi preoccupati della presentazione agli editori. Non ha senso lavorare pensando a come presentarsi a una casa editrice, ci sono oltre diecimila editori in Italia e ognuno ha una politica diversa. Pensa a finire il libro - o la trilogia, o quel che ne verrà fuori - senza pensare alle logiche commerciali che verranno dopo.

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Ospite Prisca

In realtà, interesserebbe anche a me, questa discussione.

Ho avuto la stessa esperienza ed ora che il primo volume è stato già scritto e rivisto, ho il medesimo dubbio.

Risulterebbe arrogante presentarsi con l'inizio di una saga? Capisco che il numero e l'eterogeneità dell'editoria non possa dare risposte definite, ma alcuni esempi potrebbero suggerire una direzione o l'abbozzo di una teoria. No? :)

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Ospite Linda Rando

Ma perché dovrebbe essere arrogante? :sss: Piuttosto, sarebbe il caso di averla completata, la saga, prima di presentarsi all'editore. Per gli esempi... Boh, Laura Schirru (Lem sul forum) ha pubblicato una trilogia con Montag, Paola Boni con Casini, Lara Manni con Feltrinelli/Fazi (ed era un'esordiente, comunque, così come Virginia de Winter, ma queste ultime due sono state contattate direttamente dalle case editrici in quanto famose come fanwriter).

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Ospite Spritz

Allora, a me degli agenti letterari hanno detto che il discorso di presentare una saga può essere un punto di forza perchè permette agli autori di avere una continuità di pubblicazione con l'autore e premette di aumentare i guadagni. E poi, diciamocelo, adesso le saghe -specialmente letture per ragazzi- tirano.

Poi, un'altra cosa: il romanzo può sembrare lungo, ma in fase di revisione lo tagli come se stessi facendo le potature alle piante da frutto :sss:

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Ospite Lem Mac Lem

Tolkien ha esordito con il primo volume di una saga. Non mi sembra gli sia andata tanto male :asd:

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Ospite Prisca
Ma perché dovrebbe essere arrogante? :sss: Piuttosto, sarebbe il caso di averla completata, la saga, prima di presentarsi all'editore. Per gli esempi... Boh, Laura Schirru (Lem sul forum) ha pubblicato una trilogia con Montag, Paola Boni con Casini, Lara Manni con Feltrinelli/Fazi (ed era un'esordiente, comunque, così come Virginia de Winter, ma queste ultime due sono state contattate direttamente dalle case editrici in quanto famose come fanwriter).
Quindi il consiglio è quello di presentarsi con il lavoro completo. Per quanto riguarda Paola, il discorso è diverso in quanto lei è stata contattata per realizzare "una saga sui demoni" (cit.); quindi, aveva il lavoro ancora prima di cominciare a scrivere (non per contraddirti, è solo una precisazione).
Allora, a me degli agenti letterari hanno detto che il discorso di presentare una saga può essere un punto di forza perchè permette agli autori di avere una continuità di pubblicazione con l'autore e premette di aumentare i guadagni. E poi, diciamocelo, adesso le saghe -specialmente letture per ragazzi- tirano.

Poi, un'altra cosa: il romanzo può sembrare lungo, ma in fase di revisione lo tagli come se stessi facendo le potature alle piante da frutto :sss:

Giusta osservazione. :D

Grazie delle risposte!

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Ospite Jack Shark

Prima di tutto pensa a finire il libro, poi preoccupati della presentazione agli editori. Non ha senso lavorare pensando a come presentarsi a una casa editrice, ci sono oltre diecimila editori in Italia e ognuno ha una politica diversa. Pensa a finire il libro - o la trilogia, o quel che ne verrà fuori - senza pensare alle logiche commerciali che verranno dopo.

Sagge parole della Bossah che non posso che quotare integralmente.

Mi sembra che si tenda a pensare un po' troppo alla pubblicazione e troppo poco a ciò che si scrive e soprattutto all'effettiva qualità di ciò che si scrive.

Poi, per ciò che riguarda gli esempi da te citali, parliamo comunque di gente tipo Lem che ha un grandissimo talento.

Quindi bisogna prima di tutto scrivere, scrivere e scrivere... per la pubblicazione, se il libro vale veramente, c'è tutto il tempo...

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Ospite Prisca
Sagge parole della Bossah che non posso che quotare integralmente.

Mi sembra che si tenda a pensare un po' troppo alla pubblicazione e troppo poco a ciò che si scrive e soprattutto all'effettiva qualità di ciò che si scrive.

Ma certo, non intendevo mica essere precipitosa! Dato che la discussione c'era, tanto valeva approfondirla per il - magari lontano - futuro. Non è che, dopo aver ricevuto le risposte, mi sia fiondata dagli editori. xD Penso che sia sempre importante assorbire più informazioni possibili, anche se non sono utili nell'immediato; per questo, ho chiesto maggiori pareri.

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Ospite Jack Shark

Non necessariamente un lontano futuro. Dipende quanto sei veloce e brava a scrivere. ;)

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Tolkien ha esordito con il primo volume di una saga. Non mi sembra gli sia andata tanto male :asd:

Mi permetto di precisare. Il Signore degli Anelli è nato come romanzo unitario, e come tale presentato all'editore. E' stato l'editore a volerlo dividere, perchè non era certo che il primo volume avesse successo...

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Ospite Linda Rando

Tolkien ha esordito con il primo volume di una saga. Non mi sembra gli sia andata tanto male :asd:

Mi permetto di precisare. Il Signore degli Anelli è nato come romanzo unitario, e come tale presentato all'editore. E' stato l'editore a volerlo dividere, perchè non era certo che il primo volume avesse successo...

Era una battuta -_-

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io sono del parere che, armandoti di pazienza e disponendo di molto tempo, PRIMA dovresti completare la storia (trilogia o qualunque cosa ne venga fuori), poi sarà l'editore a suggerirti se pubblicarlo come "unicum letterario", se limare certi capitoli, o se approntare il discorso dell'uscita in più volumi. Credo che in ogni caso, un'opera mastodontica necessiti di diversi step prima di arrivare a una pubblicazione, un editing svolto in modo impeccabile.

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Ospite Ice*

La fretta è sempre cattiva consigliera (detto da una che ha sempre fretta XD)

Il problema di quando si scrive una trilogia è che i fatti sono bene o male legati e interconnessi tra loro. A me è capitato più di una volta di dover tornare indietro al primo volume, mentre scrivevo il secondo, per sistemare alcuni dettagli (anche solo l'età di un personaggio per dire) e la prima versione del primo volume l'ho quasi totalmente stravolta anche per far combaciare i fatti con quanto scrivevo nella seconda.

Si può già avere ben chiara in mente la trama ma ci saranno sempre dettagli che vanno limati o aggiustati.

Quindi se tu già invii il manoscritto del primo volume e per grande fortuna ti viene pubblicato dovrai comunque tenere presente scrivendo il secondo che hai le mani legate e devi attenerti fedelmente a quanto già scritto per non prendere in giro il lettore.

C'è poi da contare che durante la stesura di due/tre libri il tuo stile migliorerà e la tua storia maturerà, quindi tornando a leggere il primo volume potresti trovarci delle cose che non ti piacciono più o che non si adattano più a quello che hai scritto dopo.

Per pubblicare c'è sempre tempo, e penso che presentarsi già con un prodotto finito all'editore possa garantire qualche chance in più e sia un segno di maggiore affidabilità: immaginati l'editore che si trova davanti il primo volume di un esordiente che non sia autoconclusivo, occorre un grande sforzo di fiducia e occorre che tu garantisca di scrivere il seguito nei tempi indicati, il che è un bel rischio con uno scrittore esordiente.

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Ospite Lem Mac Lem

Tolkien ha esordito con il primo volume di una saga. Non mi sembra gli sia andata tanto male :asd:

Mi permetto di precisare. Il Signore degli Anelli è nato come romanzo unitario, e come tale presentato all'editore. E' stato l'editore a volerlo dividere, perchè non era certo che il primo volume avesse successo...

Era una battuta -_-

Non era una battuta, probabimente 'esordire' e 'presentarsi all'editore' sono stati letti come sinonimi.

Per rispondere all'autore del topic, come ti hanno consigliato gli altri, primi finisci il tuo lavoro, poi vedi che cosa ne dicono gli editori. A dividere si fa sempre in tempo dopo (però esordirai comunque con il primo volume, come Tolkien :asd: )

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Quindi se tu già invii il manoscritto del primo volume e per grande fortuna ti viene pubblicato dovrai comunque tenere presente scrivendo il secondo che hai le mani legate e devi attenerti fedelmente a quanto già scritto per non prendere in giro il lettore.

Uhm... questo basta a terrorizzarmi, essendo il mio primo lavoro non ho idea di quali imprevisti possa incontrare.

Per ora mi fermo e rileggo quanto scritto... e cerco di mettere a dieta il tutto!

Grazie a tutti per le risposte!

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Ciao Chaos,

anche io ho avuto un problema simile al tuo. Un mese fa ho spedito la mia prima fatica ad alcuni editori. Si tratta di un libro che 'spinge ad avere un seguito', nel senso che nella mia testa c'è già un seguito e la conclusione della vicenda fa intendere in qualche modo che possa esservi un ulteriore sviluppo.

Tuttavia, e questo vale per la mia esperienza praticamente pari a zero, il romanzo può anche considerarsi concluso così. Credo insomma che, al di là della potenziale trilogia, l'ideale sarebbe che il primo tomo possa esere letto come conclusivo, se poi avesse l'opportunità di evolversi ulteriormente ben venga. Non è semplice, bada bene, per me anzi questo è stato forse l'aspetto più difficile, ci ho riflettuto giorni e giorni.

Ciao

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Anche io credo sarebbe meglio terminare la trilogia prima di inviarla alle CE.

Al massimo puoi provare a inviare una sinossi completa della trilogia per sondare il terreno e vedere se l'idea piace.

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Domanda molto interessante. In futuro chissà, potrebbe capitare anche a me.

La mia opinione è che dovresti presentare come minimo il primo libro finito. Poi se l'editore è interessato fai sempre in tempo a mandargli una sinossi delll'intera trilogia.

Tolkien ha esordito con il primo volume di una saga. Non mi sembra gli sia andata tanto male :asd:

Mi permetto di precisare. Il Signore degli Anelli è nato come romanzo unitario, e come tale presentato all'editore. E' stato l'editore a volerlo dividere, perchè non era certo che il primo volume avesse successo...

Non è stato Lo Hobbit il primo scritto di Tolkien? :fuma:

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Sì, Lo Hobbit è stato pubblicato per primo. Poi, visto il successo, l'editore ha chiesto a Tolkien un seguito, ma quando ha visto il tomone di LOTR, si è spaventato e lo ha diviso in tre volumi...

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A me viene spontanea una domanda: ma come si fa a sapere con tutta questa precisione che sarà di certo una trilogia? Perché non solo due libri, o una tetralogia? Insomma, l'autore stesso del topic ha scritto che "il lavoro è andato inaspettatamente per le lunghe", perciò lo stesso potrebbe accadere con i successivi sviluppi della trama. Anche io sono alle prese con il mio primo romanzo, ho una scaletta abbastanza definita, ma ogni tanto aggiungo o taglio idee e avvenimenti, perciò mi è impossibile sapere quanto sarà lungo effettivamente.

Io penserei prima a concludere il tutto, poi passerei agli editori.

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Ospite Ice*

Sì, Lo Hobbit è stato pubblicato per primo. Poi, visto il successo, l'editore ha chiesto a Tolkien un seguito, ma quando ha visto il tomone di LOTR, si è spaventato e lo ha diviso in tre volumi...

sì ma non è che tolkien ha pubblicato Lo Hobbit e poi visto il successo si è messo a scrivere il seguito.

LOTR è un lavoro di anni e anni, non è una cosa improvvisata sul momento.

Per questo si torna al discorso che non vale la pena "buttarsi" tentando la pubblicazione se poi non si sa bene dove si andrà a parare con il seguito.

Per quanto mi riguarda quando ho pubblicato il primo volume, il secondo era già in fase di completamento ma già il primo volume poteva ritenersi come storia autoconclusiva. Poi è diventato una duologia e poteva anche considerarsi terminato così. Poi invece ho deciso di scrivere un terzo volume e ora sono sotto contratto per tutti e tre, ma l'editore già sa che sono tutti e tre già scritti bene o male (a parte il terzo che è ancora alla prima stesura, ma lo sistemerò solo dopo l'editing dei primi due volumi in modo da adattarmi se ci saranno da fare eventuali modifiche), spero sia chiaro il concetto XD

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Ospite Prisca
A me viene spontanea una domanda: ma come si fa a sapere con tutta questa precisione che sarà di certo una trilogia?

Per quanto mi riguarda, la mia amica ed io abbiamo stilato - ancora a metà del primo volume - una scaletta degli eventi (appunto perché abbiamo capito che non saremmo riuscite a sviluppare la storia entro i termini del volume unico). Abbiamo calcolato di quanti capitoli abbiamo bisogno per le varie scene e abbiamo scelto le chiusure che donano di più. Visto come è andata con il primo volume, sembra che riusciamo a stare in scaletta. Al contrario, con il secondo, credo stiamo un po' sforando. Ad ogni modo, come hanno detto qualche post prima, la revisione taglia un sacco e se scopro che la storia finisce per stare in due libri ancora meglio! Detesto le trilogie. ._.

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Concordo con chi ti ha consigliato di terminarlo.

Prova a metterti nei panni di un editore: tu pubblicheresti un primo libro di una trilogia di un esordiente senza avere la certezza che scriverà poi gli altri due? Che figura faresti, come editore, se poi, per qualsiasi motivo, l'autore non completasse il lavoro? Io, personalmente, non lo farei.

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Ospite Lem Mac Lem

O santo Chtulhu, la prossima volta che farò un esempio faceto scriverò le note in calce, così tutti saranno soddisfatti! E poi ci si chiede perché ci siano tanti geni incompresi, in giro per lo stivale.

Tolkien ha esordito con il primo volume della saga (lo hobbit) e poi ha impiegato vent'anni per mettere insieme LOTR, altro che richiesta dell'editore! Faceva in tempo a spararsi, se si aspettava il tomo su commissione. E la suddivisione in volumi (in SEI volumi, non tre. I libri del SDA sono SEI. SEI) è stata decisa dallo stesso autore, non parliamo di un bimbominkia che non vuole farsi scappare il contratto editoriale. Tolkien era un docente universitario, non uno scrittore, aveva altro da fare nella vita, visto che i suoi saggi vengono ancora oggi studiati nelle università (ma su quelli non ci hanno fatto i film, quindi li conoscono solo quelli a cui interessa davvero). La scrittura per lui era un hobby e lo è stato sempre, fino alla fine. Diamine, faceva perfino i disegnini sui quaderni, con le penne colorate!

Appurato che sì, l'esempio di Tolkien l'ho fatto a ragion veduta e che non c'è bisogno di precisare l'ovvio per dimostrare di aver letto la pagina wikipedia su Tolkien, è ora di tornare IT.

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In una conferenza, Licia Troisi (ero gggiovane, ingenua e pensavo che Licia Troisi fosse la massima esponente del fantasy: cercate di capirmi :love: )... Comunque, Licia Troisi aveva detto di aver inviato la trilogia completa alla Mondadori, che dopo un periodo di tempo relativamente breve (non mi ricordo quanti mesi) le aveva telefonato per proporle la pubblicazione.

Questo per dire che mi aggrego a quanti hanno suggerito di aspettare la fine della stesura di tutti i volumi.

Magari, per accorciare i tempi di risposta, una soluzione potrebbe essere inviare il primo romanzo e degli altri due inviare solo la sinossi, tenendo presente che, secondo me, può essere scritta solo a opera compiuta, perché può capitare che l'idea originale differisca parecchio dal prodotto finito, come è già stato detto.

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Ospite Spritz

In una conferenza, Licia Troisi (ero gggiovane, ingenua e pensavo che Licia Troisi fosse la massima esponente del fantasy: cercate di capirmi :love: )... Comunque, Licia Troisi aveva detto di aver inviato la trilogia completa alla Mondadori, che dopo un periodo di tempo relativamente breve (non mi ricordo quanti mesi) le aveva telefonato per proporle la pubblicazione.

ah, il mistero Troisi... penso che non lo capirò mai :sss:

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Ospite Prisca
In una conferenza, Licia Troisi (ero gggiovane, ingenua e pensavo che Licia Troisi fosse la massima esponente del fantasy: cercate di capirmi :love: )... Comunque, Licia Troisi aveva detto di aver inviato la trilogia completa alla Mondadori, che dopo un periodo di tempo relativamente breve (non mi ricordo quanti mesi) le aveva telefonato per proporle la pubblicazione.

*patta Agave* :pat:

Al proposito della Troisi non ho mai indagato, in effetti.

Grazie di nuovo per le risposte. C:

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Ospite Linda Rando

C'è poco da indagare :asd: La trilogia è piaciuta, era quello che Mondadori cercava in quel momento, e l'hanno pubblicata.

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